La pelle di tuo figlio
«Passerà con la crescita.» Spesso è vero, e non è sbagliato dirlo. Ma non ti aiuta stanotte.
Tagliavo le unghie a mio figlio ogni 2 giorni, perché non si facesse sangue grattandosi nel sonno.
Sono farmacista, e non riuscivo ad aiutarlo.
Quello che ho capito dopo è che su questa pelle contano tutte le cose che la toccano durante il giorno.
E durante la notte.
E su un bambino ce ne sono alcune che pesano più che su un adulto.
Che cosa cambia di più, su un bambino
- IL BAGNETTO. Più tiepido, più corto, meno spesso. 4 o 5 minuti bastano. Dopo: si tampona con asciugamano di cotone senza strofinare.
- LE LENZUOLA. Stanno addosso 8 ore per notte. Ogni notte. Niente ammorbidente, niente detersivi profumati.
- QUANTO LO COPRI. Il caldo è uno dei fattori che scatenano il prurito. Coprire di più per proteggere è un istinto che funziona al contrario. Vale non solo per i vestiti, ma anche per il letto, per la carrozzina, per i termosifoni.
- I PROFUMI. Via da tutto: bagnetto, salviette, creme, ammorbidente. Sono fra le prime cause di reazione da contatto, e sono la variabile più facile da togliere.
I prodotti
Se dopo aver sistemato i gesti vuoi anche cambiare quello che gli metti addosso, i nostri sono formulati esattamente su quei criteri:
- senza acqua,
- quindi senza conservanti,
- e senza profumo.
Per il bagnetto: Amido di ElicRiso e Olio Bagnetto.
Durante la giornata: Coccole di Elicriso, che ha nove ingredienti e una garanzia di prova di ventun giorni.
Quali di questi contano per tuo figlio?
Non sono importanti tutti al solito.
Per un bambino conta soprattutto il bagnetto, per un altro le lenzuola, per un altro ancora quello che mangia.
Si scopre in un modo solo: cambiando una cosa per volta e guardando cosa succede.
3 numeri la sera, per 3 settimane.
Gratis, e non serve aver comprato niente.

