I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

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Nuoto e cloro, judo, danza, calcio: nessuno sport è vietato per una pelle sensibile — si sceglie e si gestisce. La guida pratica per le iscrizioni.
Vestiti Nuovi e Pelle Sensibile: Perché Lavarli Sempre

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Vestiti nuovi per il rientro? Prima si lavano, sempre: cosa resta sui tessuti, quali fibre scegliere e come lavarli quando la pelle è sensibile.
Perché la Dermatite Peggiora a Settembre (e Cosa Fare)

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Mare e sole finiscono e la pelle se ne accorge: perché la dermatite spesso peggiora tra fine agosto e settembre, e come arrivare pronti al rientro.
Halloween e Dermatite nei Bambini

Halloween e Dermatite nei Bambini

Halloween è uno dei momenti più critici per i bambini con dermatite atopica: l’eccesso di zuccheri provoca infiammazione, altera l’intestino e scatena ricadute violente di prurito e rossore. In questo articolo la Dott.ssa Lorenza – farmacista e mamma che ha vissuto in prima persona la dermatite del figlio – spiega perché accade, cosa fare PRIMA e DOPO la festa, come gestire bagnetto e routine, e propone un menù “smart” con le Truccole, dolcetti semplici senza zuccheri raffinati, latte e glutine.Un approccio concreto, tradizionale e scientifico, per un Halloween più sereno e tanta pelle più tranquilla.
autunno e pelle sensibile

Arriva l’autunno: ecco come gestire la dermatite nel cambio di stagione

Con l’arrivo dell’autunno, cambia anche la nostra pelle: le giornate si accorciano, le temperature si abbassano, e per i più piccoli ricomincia la scuola. Insomma, è un periodo di grandi cambiamenti, e anche un po’ di stress. Per questo motivo, è necessario fare più attenzione a come trattiamo la pelle sensibile. Soprattutto se c’è la dermatite atopica! Quando arriva il cambio di stagione, so che è un momento critico per la pelle di mio figlio Elia. Per questo motivo, adotto delle piccole strategie di cura e di prevenzione che lo aiutano ad affrontare l’arrivo dell’autunno con una pelle più serena. Oggi, le voglio condividere con te. Perché la dermatite peggiora in autunno? L’autunno può dimostrarsi un periodo critico per chi ha la dermatite atopica. Questa stagione, infatti, porta nuovi fattori interni ed esterni, che possono contribuire ad aumentare l’irritazione. Tra questi, troviamo: Aria più secca, sia nelle case che all’esterno. Può diminuire il livello di idratazione della pelle. Le temperature si abbassano. La pelle può diventare più reattiva. Iniziamo a vestirci con abiti più pesanti. Spesso usiamo fibre che non lasciano respirare la pelle, come il poliestere, o che la irritano, come la lana. Cambio di routine. Ricominciare la scuola o il lavoro può essere fonte di nervosismo o ansia. Tanti genitori notano che i loro bambini hanno un peggioramento dei sintomi proprio in questo periodo. I fattori sopracitati possono, infatti, generare ulteriore infiammazione. Come prevenire le riacutizzazioni autunnali E’ vero, l’autunno porta secchezza, irritazione e stress cutaneo. Ma c’è una buona notizia: è possibile prevenire le fasi acute con dei piccoli accorgimenti. 1. Idratazione quotidiana e costante L’autunno è proprio la stagione ideale per ricominciare a dare più attenzione all’idratazione della pelle. In concreto, significa applicare una crema lenitiva e nutriente ogni giorno. L’importante è non dimenticarsi mai di idratare. Il mio consiglio: prova Coccole di Elicriso, una crema naturale, senza conservanti e senza profumazioni. E’ ricca di oli e burri idratanti, con l’estratto lenitivo dell’elicriso. 2. Attenzione ai bagni e docce calde Lo sapevi? L’acqua calda può peggiorare la secchezza della pelle atopica! So che la tentazione di fare un bel bagnetto caldo è tanta, soprattutto quando fuori inizia a fare freddo. Devi però considerare che l’acqua calda non è amica della pelle. Per non peggiorare i sintomi, usa solo acqua tiepida. E se vuoi una coccola in più quando le temperature si abbassano, prova ad aggiungere al bagnetto qualche goccia di Olio Bagnetto. Nutriente e lenitivo, è perfetto per rendere il bagnetto un momento di relax per la pelle. 3. Una cura in più in casa Se fuori fa freddo e arriva il momento di accendere il riscaldamento, fai attenzione. Il termoarredo può far seccare l’aria presente in casa. Usa un umidificatore in camera da letto per contrastare l’aria secca del riscaldamento. Come vestire un bambino (e non solo) con dermatite in autunno Cara mamma, lo so: tu vuoi proteggere il tuo bambino dal freddo. Ed è per questo che molti genitori tendono a vestire in modo pesante i loro bambini. Magari usando anche tessuti come poliestere, nylon o la lana. Attenzione, però: vestire troppo il tuo bambino in autunno può peggiorare i sintomi della dermatite. La pelle ha bisogno di respirare! E coprirla troppo, soprattutto con vestiti sintetici, soffoca i pori e aumenta la sudorazione. Evita: Lana a contatto diretto con la pelle Tessuti sintetici (come poliestere o nylon) Preferisci: Cotone 100% biologico Fibra di bambù Seta Cashmere Il ritorno a scuola: un momento di grandi emozioni Che sia il suo primo anno con lo zainetto in spalla, oppure il classico ritorno dalle vacanze estive, non importa. Per un bambino, il ritorno a scuola può essere un momento di grandi emozioni - sia positive, che negative. Il libro dei compiti mezzo completato, la scelta del nuovo astuccio, il ritorno dei compagni: sono tutte situazioni che possono generare un po’ di stress. E lo sappiamo, lo stress può peggiorare l’irritazione della pelle atopica. Ecco cosa ti consiglio per affrontare al meglio il ritorno a scuola: Ascolta e accogli le sue emozioni: creare uno spazio sicuro in cui il bambino possa esprimere ciò che prova (paura, stanchezza, frustrazione) è il primo passo per ridurre lo stress. Mantieni una routine prevedibile: i bambini reagiscono meglio ai cambiamenti se hanno dei punti fermi. Orari regolari, momenti di riposo e cura della pelle ben organizzati aiutano il loro equilibrio interno. Favorisci attività rilassanti: disegno, lettura, giochi tranquilli o esercizi di respirazione possono aiutare il bambino a scaricare la tensione e a ridurre le somatizzazioni cutanee. L’autunno può essere affrontato nel modo giusto Gestire la dermatite in autunno richiede attenzione, ma con una buona routine e scelte consapevoli puoi ridurre il rischio di riacutizzazioni e mantenere la pelle sana, morbida e protetta. L'autunno può anche diventare un'opportunità per rafforzare le difese della pelle e prepararla al meglio per l'inverno! Così, le temperature più rigide non ti prenderanno di sorpresa. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
cloro e microplastiche

Cloro e microplastiche: il ruolo dell’acqua sulla pelle dei bambini

La pelle dei bambini è molto più delicata rispetto a quella degli adulti: è più sottile, meno protetta e facilmente soggetta ad arrossamenti, secchezza e irritazioni. Per questo motivo, anche un elemento apparentemente innocuo come l'acqua del rubinetto può diventare una fonte di rischio, soprattutto quando contiene cloro e microplastiche. E nel caso di dermatite atopica, o altre condizioni infiammatorie della pelle, la qualità dell’acqua è ancora più importante. Non solo quella che usi per la detersione, ma anche quella che bevi tutti i giorni. Acqua e pelle dei bambini: perché fare attenzione Noi mamme lo sappiamo: la pelle dei nostri bambini è fragile. Neonati e bambini hanno un’epidermide più sottile. Ciò significa che agenti esterni, sia positivi che negativi, possono penetrare più facilmente nel corpo. Nel caso dei bambini che hanno la dermatite atopica o la pelle molto sensibile, bisogna prestare un’attenzione in più. La loro pelle, oltre ad essere delicata, è anche più reattiva: ogni irritante può avere un effetto ancora più pronunciato. Ma allora, qual è il ruolo dell’acqua?Se hai già letto il mio articolo sul bagnetto, saprai che l’acqua spesso non è un alleato dei bambini con pelle sensibile. Troppo contatto con l’acqua, infatti, può peggiorare prurito e irritazione.  Inoltre, anche la qualità dell’acqua che il tuo bambino beve tutti i giorni ha un impatto sul suo benessere. Perché ricorda: noi siamo ciò che mangiamo (e beviamo!).  Cloro: un disinfettante utile, ma irritante Il cloro è utilizzato nei sistemi di approvvigionamento idrico per disinfettare l'acqua e prevenire la proliferazione di batteri e virus. Tuttavia, sebbene sia fondamentale per la salubrità dell'acqua, il cloro può essere un nemico per la pelle delicata dei bambini. Il contatto prolungato con l’acqua clorata può irritare la pelle, causando secchezza, prurito e, nei casi più gravi, eczema.  I bambini con pelle sensibile o con dermatite atopica sono particolarmente vulnerabili.  Ecco gli effetti del cloro sulla pelle: secchezza altera il pH naturale rende la pelle più suscettibile all’infiammazione Microplastiche: un pericolo invisibile Le microplastiche sono piccole particelle di plastica che si trovano nell'acqua, nel cibo e nell'aria. Negli ultimi anni, è emerso che anche l'acqua potabile può contenere tracce di microplastiche, derivanti dalla degradazione di bottiglie, sacchetti o altre plastiche disperse nell'ambiente.  Sebbene siano invisibili a occhio nudo, queste particelle possono essere ingerite o entrare in contatto con la pelle, con conseguenze potenzialmente dannose. Alcuni studi hanno perfino dimostrato la presenza di microplastiche nella placenta di donne in gravidanza, confermando come le microplastiche siano ormai una realtà che non possiamo più ignorare. Anche se al momento non ci sono ancora studi definitivi sui rischi specifici delle microplastiche per la pelle, si sospetta che possano contribuire ad aumentare il rischio di: irritazioni infiammazioni alterazioni della barriera cutanea Il sistema immunitario dei bambini è ancora in fase di sviluppo, quindi un’esposizione continua a questi contaminanti potrebbe avere effetti negativi sulla loro salute a lungo termine. Come proteggere la pelle dei bambini da cloro e microplastiche Proteggere la pelle sensibile dei bambini da cloro e microplastiche non significa solo fare attenzione alla qualità dell’acqua che usano per il bagno, ma anche all’acqua che bevono ogni giorno.  Ecco alcuni suggerimenti pratici per minimizzare i rischi: Installa un filtro per l’acqua. Sul mercato puoi trovare decine di filtri diversi, sia per rubinetti che per la doccia. Per esempio, gli ionizzatori di acqua alcalina sono in grado di ridurre significativamente la concentrazione di cloro e microplastiche nell’acqua. Scegli acqua filtrata o in bottiglia di vetro per bere. Se hai dubbi sulla qualità dell’acqua di rubinetto della tua zona di abitazione, puoi optare per acqua purificata o acqua in bottiglia di vetro per il consumo quotidiano del tuo bambino. Accertati che l'acqua provenga da fonti sicure e controllate. Fai bagnetti brevi e con acqua tiepida. Riduci l’esposizione della sua pelle all’acqua, facendo detersioni veloci, e rigorosamente con acqua tiepida (no all’acqua calda). Usa solo prodotti delicati, come la nostra Doccia Polvere o l’Olio Bagnetto. Acqua alcalina ionizzata La pelle sensibile ha bisogno di più idratazione dall’interno. Infatti, è proprio questo tipo di pelle che tende a perdere la sua idratazione in misura maggiore rispetto alle pelli normali. Tale mancanza di idratazione può portare poi a secchezza e irritazione. Ecco perché per me è importante dare da bere al mio bambino un’acqua che ha una marcia in più: sto parlando dell’acqua alcalina ionizzata. Perché scegliere quest’acqua? Beh, l’acqua alcalina ha delle caratteristiche che la rendono molto interessante: E’ formata da molecole più piccole, perciò viene assorbita meglio dal corpo E’ meno acida rispetto all’acqua “normale” da rubinetto Bilancia il pH corporeo e cutaneo Ha proprietà antiossidanti Può essere bevuta o usata anche per detergere la pelle I risultati li ho visti su mio figlio: un intestino più sereno, e una pelle molto meno reattiva. Trasformare l’acqua in un alleato della pelle Con le giuste precauzioni, l’acqua può diventare un alleato per la salute della pelle dei tuoi bambini, invece che un potenziale rischio. Scegliendo un’acqua di buona qualità, filtrando l’acqua del rubinetto e facendo attenzione al tipo di acqua che il tuo bambino beve, puoi contribuire a proteggere la pelle delicata e sensibile del tuo piccolo. La prevenzione è la chiave: proteggere la pelle dai danni causati da cloro e microplastiche è un passo importante per mantenere il benessere della pelle del bambino e migliorare la sua qualità di vita. Ricorda che un’attenzione costante alla qualità dell’acqua che usano i tuoi bambini per bere e fare il bagno può fare una grande differenza nel loro comfort quotidiano. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
dermatite acuta

Dermatite acuta, cosa fare nei momenti peggiori

La dermatite acuta è un disturbo cutaneo che può manifestarsi con arrossamenti, gonfiore, prurito e fastidio, creando notevoli disagi. Chi ne soffre sa quanto possa essere difficile gestirla, soprattutto quando i sintomi peggiorano. Se durante i periodi di “calma” i sintomi sono tollerabili, nelle fasi acute tutto peggiora. Ecco che è facile spaventarsi, soprattutto quando chi soffre è il tuo bambino. Niente panico: ci sono diverse soluzioni per calmare l'infiammazione e ridurre il prurito in modo efficace. Parola di mamma e di farmacista. Cos'è la dermatite acuta? La dermatite acuta altro non è che uno stato infiammatorio improvviso e intenso della pelle caratterizzato da arrossamento, prurito, irritazione e spesso comparsa di vescicole o bolle. Essa può davvero compromettere il benessere e la quotidianità, soprattutto quando non viene gestita correttamente. Sintomi della dermatite acuta: riconoscerli subito In questa fase, ogni sintomo risulta più intenso e difficile da gestire, come: Rossore intenso Prurito forte e fastidioso Secchezza e screpolature Possibile presenza di vescicole o bolle che possono rompersi con conseguenti croste o emorragie leggere Irritazione e ispessimento cutaneo nelle forme croniche ripetute Nei bambini, questi sintomi possono emergere in concomitanza con malessere e disturbi del sonno. Come alleviare i sintomi durante un episodio acuto E’ importante affrontare fin da subito un episodio di dermatite acuta nel momento in cui iniziano a peggiorare i sintomi. Ecco quello che puoi fare: L’idratazione è fondamentale. Molti dei sintomi peggiorano proprio perché la pelle perde la sua barriera protettiva naturale, diventando secca e arrossata. Usa creme nutrienti e ricche di ingredienti lenitivi.Coccole di Elicriso è una crema naturale pensata proprio per aiutare la pelle a spegnere il rossore e il fastidio, grazie all’uso di oli e burri nutrienti e di estratti lenitivi (primo tra tutti, l’elicriso). Evita di grattare le lesioni. Anche se la tentazione è forte, grattare può solo che peggiorare la condizione della pelle, creare crosticine o sanguinamento. Rivedi l’alimentazione per i prossimi giorni. Evita alimenti infiammatori (come glutine, lattosio, zuccheri e alimenti iper-lavorati) o alimenti che possano creare reazioni allergiche. Regola il termostato. La casa dovrebbe avere la giusta quantità di umidità. Un’aria troppo secca o troppo umida  può peggiorare la pelle. Prevenire è meglio che curare Per prevenire gli episodi di dermatite acuta, in particolare nei neonati e nei bambini, è fondamentale adottare una serie di accorgimenti volti a mantenere la pelle idratata e protetta, e a ridurre l'esposizione a fattori irritanti o scatenanti. Ecco le principali misure di prevenzione consigliate: Idratazione quotidiana della pelle. Non limitarti a usare la crema lenitiva nei periodi acuti, ma mantieni il benessere applicandola tutti i giorni. Evita i fattori irritanti ambientali: riduci il contatto con fumo, polveri, acari, inquinamento e sostanze chimiche aggressive. Usa vestiti con fibre rigorosamente naturali, come il cotone e il bambù, ma anche la seta e il cachemire. Igiene degli indumenti e biancheria: lava con detersivi delicati, preferibilmente senza profumo e scegliendo formulazioni in polvere o panetto. Allergie: se c’è una storia familiare di allergie, monitora l’introduzione di nuovi cibi e controlla eventuali intolleranze o reazioni allergiche, sempre sotto consiglio medico. Dermatite acuta nei bambini: cosa fare Ognuno dei consigli che ti ho illustrato in questo articolo è sicuramente valido anche per i bambini. Ma noi mamme sappiamo che non è sempre facile dire a un bambino “non ti grattare” oppure “mangia questo frutto invece della merendina”. E allora cosa fare? Non arrenderti: ecco qualche consiglio aggiuntivo che utilizzo anch’io nella vita quotidiana con i miei figli. Distrazioni. Far smettere di grattarsi a un bambino che affronta un episodio di dermatite acuta è davvero difficile!Piuttosto, distrailo con giochi e attività che gli piacciono. Magari è guardare un cartone animato, oppure cantare una canzoncina, o fare qualche gioco in compagnia. Coinvolgilo in cucina. Gli alimenti anti-infiammatori sono spesso i più sani, e anche quelli meno ambiti dai bambini. Per renderli più appetibili, crea una forma divertente con il cibo, e fatti aiutare dal tuo bambino. Nel mio libro di ricette “Alimentazione e Pelle Sensibile” puoi trovare una miriade di trucchi di questo tipo. Attenzione ai bagnetti. Nei periodi acuti è meglio non eccedere con i lavaggi, che possono peggiorare l’irritazione. Pochissimi bagnetti, acqua rigorosamente tiepida, e detergenti delicati come un Amido o un Olio Bagnetto. Tieni le unghiette corte. Così eviterai che si graffi o si creino infezioni. Se i sintomi non migliorano, ti consiglio di rivolgerti al tuo pediatra o dermatologo di fiducia. Affrontare la dermatite acuta è possibile Non farti spaventare dalla comparsa o peggioramento improvviso dei sintomi. Gli episodi di dermatite acuta capitano, anche quando si è molto attenti, ma possono essere risolti con i giusti accorgimenti. Il mio consiglio? Oltre a gestire la fase acuta, implementa anche una routine di prevenzione. In questo modo, il prossimo episodio acuto sarà più gestibile, e tu saprai già come affrontarlo. Per te, e per il benessere del tuo bambino. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
siliconi e petrolati sulla pelle dei bambini

Siliconi e petrolati nei prodotti per bambini, ecco perché è meglio evitarli

Quando si tratta di applicare creme sulla pelle delicata dei bambini, è bene conoscere gli ingredienti. Siliconi e petrolati sono tra quelli più usati nella cosmetica, sia per adulti, sia per i più piccoli. Per quanto non siano ingredienti “tossici”, possono comunque avere effetti negativi sulla pelle dei bambini. In particolare, è bene evitarli se il tuo bambino ha la pelle atopica o ipersensibile. Capiamo insieme cosa sono siliconi e petrolati, e perché è meglio evitarli nei prodotti per bambini. Creme commerciali e i loro ingredienti Non tutte le creme sono uguali. Da farmacista e formulatrice, io lo sono bene. Ho speso anni in ricerche sugli ingredienti dei prodotti per bambini, da quelli che si trovano comunemente nei supermercati, fino a quelli specifici da farmacia. E ho notato una cosa importante: in molte formulazioni, sono presenti siliconi e petrolati. Questi ingredienti sono spesso usati per dare un finish setoso o per creare una barriera sulla pelle. Ma ecco il problema: nessuno di questi ingredienti è idratante, né tantomeno nutriente. E come se non bastasse, non sono adatti all’uso sulla pelle più delicata, come quella dei bambini. Cosa sono i siliconi I siliconi sono polimeri sintetici fatti principalmente di silicio e ossigeno. Sono usati per rendere la consistenza delle creme fluida e liscia, e sulla pelle danno un effetto immediato di levigatezza, uniformità e compattezza. Nell’INCI delle creme spesso li trovi con questi nomi: Dimethicone (Dimeticone) Cyclomethicone (Ciclometicone) Cyclopentasiloxane (Ciclopentasilossano) In parole semplici, creano una “patina” sulla pelle, che in teoria dovrebbe mantenere l’idratazione della pelle.  Cosa sono i petrolati I petrolati sono sostanze derivate dalla raffinazione del petrolio.  Nell’INCI delle creme puoi trovarli sotto diversi nomi, per esempio: vaselina paraffina cera microcristallina Agiscono creando una barriera protettiva idrorepellente sulla pelle che trattiene l'umidità, e sono spesso usati come emollienti nelle creme. Sono spesso usati perché hanno una lunga durata e sono stabili nelle formulazioni cosmetiche. Effetti negativi sulla pelle di siliconi e petrolati Siliconi e petrolati non sono definiti di per sé pericolosi. Attenzione, però: ciò non vuol dire che siano efficaci, o che siano adatti alle pelli atopiche e sensibili. Infatti, per quanto siano pervasivi nella cosmetica (e anche in altre formulazioni di prodotti funzionali), hanno sicuramente degli effetti negativi: Non sono davvero idratanti, o nutrienti. Si limitano a creare una “barriera” sulla pelle, che è di fatto una protezione superficiale. Sono spesso comedogenici. Occludono i pori e non fanno “respirare” la pelle. Possono peggiorare la presenza di brufoli, acne, punti neri e altre imperfezioni della pelle. Si limitano a mascherare i problemi della pelle, non a risolverli. E i bambini? Tali effetti negativi sono ancora più importanti quando si parla di bambini. I bambini, infatti, hanno una pelle delicata e una barriera cutanea fragile. L’uso di questi prodotti può causare o peggiorare condizioni della pelle: La pelle dei più piccoli è delicata, perciò può essere più soggetta a irritazioni e allergie. Petrolati e siliconi possono causare dermatiti da contatto, irritazioni e reazioni allergiche, poiché tendono a creare una barriera occlusiva. Sono considerati particolarmente aggressivi per i neonati, e il loro uso è in genere sconsigliato. Siliconi, petrolati e dermatite atopica Abbiamo visto come questi ingredienti nelle creme possono occludere i pori, e peggiorare i sintomi di chi ha la pelle sensibile. Nel caso della dermatite atopica, ciò è ancora più vero. La pelle atopica è estremamente reattiva, e mal tollera ingredienti occlusivi e aggressivi come siliconi e petrolati. Sudore, tossine e batteri possono rimanere “intrappolati” da questi ingredienti, e peggiorare la situazione. Per questo motivo, io sconsiglio l’uso di creme con siliconi o petrolati. Che tipo di crema preferire per chi ha la dermatite atopica La buona notizia è che è facile trovare un sostituto delle creme siliconiche o con petrolati.  La mia esperienza di mamma e farmacista mi ha aiutata a trovare gli elementi più importanti a cui devi fare attenzione quando scegli una crema per il tuo bimbo con dermatite: Senza acqua. Scegli prodotti senza acqua, che può risultare irritante per la pelle atopica. Senza conservanti. I conservanti sono spesso usati nelle creme con acqua, per evitare che si deteriorino. Tuttavia, i conservanti sono troppo aggressivi per la pelle atopica. Con veri ingredienti idratanti. Oli e burri naturali sono ciò che nutre davvero la pelle. Per esempio, burro di karité, olio di argan, olio di jojoba, e così via. Con estratti lenitivi. Calmare la pelle è fondamentale! Oltre alla giusta base, è importante ci siano estratti naturali come elicriso, calendula, camomilla o malva. E’ su questi principi che ho creato la mia crema per alleviare i sintomi della dermatite atopica Coccole di Elicriso. Una crema waterless, lenitiva e nutriente, super concentrata e dolce sulla pelle. L’ho creata per mio figlio Elia, che da sempre soffre di dermatite atopica. La puoi provare a questo link “Soddisfatta o Rimborsata”. E ricordati: conoscere gli ingredienti delle creme per bambini può aiutarti a fare scelte consapevoli per tuo figlio.   Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
dermatite e eczema

Dermatite ed Eczema: come capire la tua pelle

Dermatite e eczema, due condizioni della pelle molto simili.  Irritazione, rossore, pelle secca: sono tutti sintomi comuni ad entrambe.  Spesso, infatti, si usano i termini dermatite ed eczema come fossero sinonimi. In parte lo sono, ma non sempre. Capire le differenze e i legami tra questi due termini è importante per orientarsi meglio nella prevenzione, nella scelta dei prodotti e nei percorsi di cura quotidiani. Cosa si intende per “dermatite”? Il termine dermatite deriva dal greco “derma” (pelle) e “-ite” (infiammazione). Si tratta dunque di un termine generico che indica un’infiammazione della pelle, con sintomi come: arrossamento, prurito, desquamazione, bruciore o dolore, secchezza, comparsa di vescicole o lesioni. Esistono molte forme di dermatite: dalla dermatite atopica (molto comune nei bambini) alla dermatite da contatto, seborroica, nummulare, da sudore e altre ancora. Ognuna ha cause diverse: genetiche, ambientali, allergiche, legate a squilibri della barriera cutanea o un insieme di queste. E l’eczema? Il termine eczema è spesso usato in modo intercambiabile con dermatite, ma più precisamente: Eczema è una manifestazione clinica, ovvero il modo in cui una dermatite si presenta. Per esempio, si può avere eczema atopico, eczema da contatto, eczema disidrosico… e sono tutte forme di dermatite. In pratica: tutti gli eczemi sono dermatiti, ma non tutte le dermatiti sono eczemi. L’eczema tende a descrivere una condizione in cui la pelle si presenta: estremamente secca, arrossata, pruriginosa, con vescicole che possono rompersi e formare croste. I legami tra dermatite ed eczema Molto spesso, quando una mamma riceve una diagnosi di “eczema infantile” o “eczema atopico”, sta affrontando in realtà una forma di dermatite atopica. Ciò che le unisce è il coinvolgimento della barriera cutanea, che si indebolisce e lascia penetrare agenti irritanti o allergeni. La pelle perde idratazione e diventa vulnerabile, scatenando infiammazione e prurito. In entrambi i casi (che si parli di dermatite o eczema), è utile agire in modo profondo e quotidiano su tre fronti: Pelle – con prodotti naturali, senza acqua e senza conservanti, che nutrano e leniscano davvero. Ambiente – riducendo l’esposizione a irritanti (saponi aggressivi, tessuti sintetici, sbalzi di temperatura, eccesso di umidità o secchezza). Interno – attraverso l’equilibrio della flora intestinale e una corretta alimentazione. Perché è importante riconoscere le differenze Capire se si è di fronte a una dermatite occasionale (come quella da contatto) o a un eczema ricorrente (come nel caso della dermatite atopica) cambia completamente il tipo di attenzione da mettere in atto. Una dermatite lieve da contatto, ad esempio, può risolversi in pochi giorni evitando l’agente irritante e applicando una crema lenitiva.Un eczema cronico, invece, richiede un approccio a 360°, fatto di cura quotidiana, monitoraggio, e supporto anche dall’interno. Metodo Pelle Sana è nato proprio per affrontare ogni giorno  rossore e prurito, anche di condizioni croniche della pelle, come la dermatite atopica,In sintesi Termine Significato Quando si usa Dermatite Infiammazione della pelle Termine generico Eczema Forma di dermatite, con prurito e secchezza importanti Termine clinico, più specifico   In parole più semplici, l’eczema è un’espressione della dermatite. In entrambi i casi, comunque, parliamo di una condizione nella quale la pelle è irritata e infiammata. Capire quale problema si sta affrontando aiuta a usare il giusto approccio per gestire i sintomi. Dermatite e eczema, un approccio gentile Scegliere un metodo olistico e prodotti naturali permette di gestire al meglio l’infiammazione della pelle, che si tratti di dermatite o eczema. Coccole di Elicriso è una crema senza acqua, pensata per alleviare secchezza e prurito della pelle dei bambini. Una vera e propria coccola gentile, con estratti naturali lenitivi e nutrienti. Io l’ho creata per mio figlio Elia, che da sempre soffre di dermatite atopica. E come me, migliaia di altre famiglie l’hanno integrata nella loro routine quotidiana. Prova un approccio gentile per la pelle infiammata: scopri Coccole di Elicriso qui. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
dermatite testa

Dermatite sulla testa: cause e come gestirla

La dermatite sulla testa è un problema tanto comune quanto fastidioso. Arrossamento, prurito, crosticine e desquamazione sono segnali che qualcosa non va: la pelle della testa si sta ribellando.  Ma perché succede? E, soprattutto, come si può intervenire in modo dolce, efficace e duraturo - in particolare sulla pelle dei bambini? Cos'è la dermatite sulla testa? La dermatite del cuoio capelluto è un'infiammazione della pelle che ricopre la testa. A seconda della causa, può presentarsi in modi diversi: Pelle secca che si spella Crosticine giallastre Rossore localizzato (soprattutto in zona nuca, dietro le orecchie, attaccatura frontale) Prurito insistente Perdita di capelli temporanea (in alcuni casi) Perché compare? Se un bambino è già soggetto a dermatite o ha la pelle delicata, questi sintomi possono comparire anche sul cuoio capelluto. Tuttavia, le cause possono essere molteplici e spesso si sommano tra loro: 1. Alterazione della barriera cutanea Il cuoio capelluto, proprio come il resto del corpo, ha una barriera protettiva fatta di lipidi e microbi buoni. Quando questa barriera si indebolisce (a causa di prodotti aggressivi, lavaggi troppo frequenti, inquinamento, stress o alimentazione), la pelle si irrita e si infiamma più facilmente. 2. Dermatite seborroica È la causa più frequente. Provocata da un’eccessiva produzione di sebo e dalla proliferazione di un lievito chiamato Malassezia, provoca croste, arrossamenti e prurito. È molto comune anche nei neonati (la cosiddetta “crosta lattea”). 3. Dermatite atopica Nei bambini o adulti atopici, il cuoio capelluto può essere una delle aree colpite. La pelle è più secca, sensibile e reattiva, e può rispondere in modo esasperato a ogni stimolo (saponi, sudore, stress…). 4. Allergie e sensibilità Reazioni a shampoo, colorazioni, siliconi, profumi o anche a tessuti sintetici (come i cappelli) possono scatenare o aggravare la dermatite. Io consiglio di fare sempre attenzione a come reagisce la pelle in modo olistico, facendo attenzione a tutti i prodotti e oggetti usati quotidianamente. 5. Microtraumi e sfregamenti Nei bambini piccoli, ma anche negli adulti con forfora, grattarsi spesso può peggiorare l’infiammazione e far peggiorare la situazione. Come gestire la dermatite sulla testa con dolcezza 1. Scegliere un detergente essenziale e delicato Molti shampoo in commercio contengono solfati, profumi, emulsionanti e conservanti che irritano una cute già sofferente. Fai attenzione, perché questi comprendono spesso anche quei prodotti con la dicitura “delicato”. Meglio optare per formule essenziali, naturali e in polvere, che puliscono in modo non aggressivo, ma profondo. Quale prodotto scegliere? Io consiglio uno shampoo in polvere a base di amido di riso, estratti naturali come elicriso, camomilla e calendula può detergere senza aggredire, calmando il prurito fin dai primi utilizzi. Per esempio, il nostro Shampoo Polvere è super delicato sulla cute. Infine, usa solamente acqua tiepida quando detergi. L’acqua calda può irritare ulteriormente una barriera compromessa. 2. Evitare lavaggi troppo frequenti Lavare i capelli ogni giorno può peggiorare l’irritazione. 1-2 volte a settimana è più che sufficiente, a meno che non ci siano esigenze particolari (es. sudorazione eccessiva). 3. Idratare e lenire la cute anche dopo il lavaggio Dopo lo shampoo, la pelle ha bisogno di nutrimento e protezione. L’ideale è un olio secco o un unguento lenitivo senza acqua né conservanti, da applicare localmente nelle zone più secche o irritate. La nostra crema naturale Coccole di Elicriso può essere applicata anche sul cuoio capelluto. Non unge e nutre in profondità, ammorbidendo la pelle più secca. 4. Curare l’alimentazione e l’intestino Applicare creme o detergenti a volte non basta. L’alimentazione ha un ruolo importante nel benessere della pelle. In caso di dermatite ricorrente, è utile agire anche dall’interno, favorendo una flora intestinale sana e limitando zuccheri, latticini e alimenti infiammatori. Un buon integratore a base di fermenti lattici può dare benefici anche alla pelle. E nei bambini? Nei neonati e nei bambini, la dermatite sulla testa si presenta spesso sotto forma di crosta lattea. La crosta lattea è un fenomeno a sé, spesso passeggero e senza alcun impatto sulla salute del cuoio capelluto. Attenzione: non bisogna rimuoverla! Piuttosto, è meglio: Ammorbidirla con un olio naturale (come l’Olio Bagnetto) prima del bagnetto Detergere con polveri delicate Applicare una crema emolliente e protettiva, come Coccole di Elicriso, che nutre e calma la pelle, anche sul cuoio capelluto. Dermatite testa, gestirla è possibile La dermatite alla testa non è solo un fastidio estetico: è un messaggio della pelle. E va ascoltato con attenzione, delicatezza e costanza. Talvolta è un sintomo passeggero, mentre in altri casi può segnalare la presenza di dermatite atopica o seborroica. Ciò che conta davvero è: attenzione, ascolto, cura. Soprattutto nei bambini! Con i giusti prodotti, una routine dolce e una visione a 360°, è possibile ridurre prurito, croste e arrossamenti, e aiutare la pelle (e la persona) a ritrovare il suo equilibrio. Parola di mamma e di farmacista. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza

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