Davanti è pubblicità. Dietro è legge (quasi sempre).
Come si legge un'etichetta
2 creme davanti a te.
Sulla prima c'è scritto «naturale». Sulla seconda «dermatologicamente testato».
Come fai a sapere quale è meglio per la tua pelle?
Dal davanti non lo puoi sapere. Lì si può scrivere di tutto.
Gira il barattolo.
6 parole che non vogliono dire niente
- Naturale. Non esiste una definizione di legge.
- Bio. Enti certificatori privati, con regole diverse fra loro, che verificano la provenienza di alcuni ingredienti. Una crema bio può essere per l'80% acqua.
- Dermatologicamente testato. Significa che un test è stato fatto. Non dice su quante persone, su che tipo di pelle, per quanto tempo, né con quale risultato.
- Ipoallergenico. Vuol dire «formulato per ridurre il rischio». Non che non dà reazioni.
- Senza parabeni. Vero. Ma al loro posto c'è un altro conservante se c'è acqua nella crema.
- All'olio di argan (esempio). Può essere lo 0,01% della crema. Fra poco ti insegno a scoprirlo in 3 secondi.
Sono scritte per rassicurarti, non per informarti — e sono l'unica cosa che la maggior parte delle persone legge.
Il retro della confezione
L'unico posto dove non si può barare
Si chiama INCI, ed è quella lista di nomi impronunciabili scritti piccoli. Nasce da un regolamento europeo, ed è obbligatoria su ogni cosmetico venduto in Europa.
3 regole la governano, e sono le uniche 3 cose che devi ricordare:
- Gli ingredienti sono in ordine di quantità, dal più presente al meno presente.
- I nomi sono standard e uguali in tutta Europa. Lo stesso ingrediente si chiama allo stesso modo a Milano, a Berlino e a Lisbona.
- Non si può omettere niente. Tutto quello che c'è dentro deve essere scritto lì.
Ecco perché il retro vale più del davanti:
il davanti è comunicazione, il retro è legge.
Nessuno la conosce
La regola dell'1%
Gli ingredienti sono in ordine di quantità. Ma solo fino all'1%.
Sotto quell'1%, il produttore può elencarli nell'ordine che preferisce.
Lo dice il Regolamento europeo sui cosmetici, articolo 19.
In fondo alla lista l'ordine non dice più niente.
E come fai a sapere dove finisce l'uno per cento, se non c'è nessuna riga a segnarlo?
Ci sono 2 conservanti che per legge non possono superarlo mai.
- Phenoxyethanol – massimo 1%, in qualsiasi cosmetico.
- Potassium sorbate – massimo 0,6%, in qualsiasi cosmetico.
- Sodium benzoate – che nei prodotti che restano sulla pelle non può superare lo 0,5%.
Quando ne trovi uno, hai trovato il confine. Tutto quello che viene dopo è pari o inferiore a quella percentuale.
Adesso prendi una crema che sul davanti dice, ad esempio, «all'olio di argan». Cerca l'argan nell'INCI.
Se sta dopo il Phenoxyethanol, in quel barattolo di argan ce n'è meno dell'1%.
Ma sul davanti c'è il suo nome grande.
I controlli che puoi fare
- Il primo ingrediente. Se è Aqua, Water o Eau, la maggior parte di quel prodotto è acqua.
- Dove sta l'ingrediente della copertina. Cerca nell'INCI il nome scritto grande sul davanti. Se sta dopo un conservante, ce n'è meno dell'1%.
- Quanti sono. Contali. Se la tua pelle reagisce, spesso più ingredienti ci sono nella crema non fanno che appesantire la composizione del prodotto.
- C'è Parfum? Le fragranze sono fra le prime cause di allergia da contatto. E quella parola può nascondere decine di sostanze diverse.
- C'è acqua? Se c'è acqua ci sono conservanti. Sempre, per forza: nell'acqua i batteri PROLIFERANO.
5 controlli. 2 minuti.
Scommetto che rispondi sì a tutte
3 domande
Prendi la crema che usi tutti i giorni e girala.
Ti aspetto qui:
- il primo ingrediente è acqua?
- l'ingrediente scritto grande sul davanti sta in fondo alla lista?
- gli ingredienti sono almeno 20?
Se hai ottenuto 3 no, hai una crema discreta. Tienila.
(ci possono essere eccezioni, ad esempio le creme a base di PEG – composti sintetici di derivazione petrolifera)
Quello che l'INCI non dice
Ti ho insegnato un metodo. Adesso ti dico dove si ferma
- Non dice le percentuali. Sai l'ordine, non le quantità. Fra il secondo e il terzo ingrediente può esserci un abisso o quasi niente.
- Non dice la qualità della materia prima. Un burro di karité grezzo e uno raffinato hanno lo stesso identico nome sull'etichetta. Ma il secondo ha perso per strada la parte che nutre.
- Non dice come è stato estratto. Un olio spremuto a freddo e uno estratto con solventi si chiamano uguale.
- Non dice da dove viene.
3 creme vere
Adesso facciamolo insieme su 3 creme che trovi in qualsiasi farmacia.
Sono tre fra le più vendute in Italia per pelle secca e a tendenza atopica.
Non ne facciamo il nome: ma gli INCI sono pubblici e stampati sulle confezioni.
E un INCI dei nostri
Sotto trovi l'INCI di Coccole di Elicriso, la nostra crema senza acqua, passato ai cinque controlli.
- 1° ingrediente: olio di girasole. Niente acqua.
- L'ingrediente della copertina è l'elicriso, ed è il 4° su 9.
- 9 ingredienti in tutto.
- Nessun Parfum.
- Nessun conservante, perché senza acqua non c'è niente da conservare.
E la cosa che l'INCI non può dirti, quella del capitolo prima:
Il nostro karité è non raffinato. Filtrato meccanicamente per togliere le impurità, ma non cotto, non sbiancato, non deodorato. Il raffinato passa dall'alta temperatura e perde per strada l'odore, il colore — e parte di quello che serve.
Sull'etichetta si scrive uguale. Leggendo, non hai modo di distinguerli.
Coccole di Elicriso
- HELIANTHUS ANNUUS OIL
- CERA ALBA
- BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER
- HELICHRYSUM ITALICUM FLOWER EXTRACT
- CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE
- CALENDULA OFFICINALIS FLOWER EXTRACT
- ARGANIA SPINOSA OIL
- DAUCUS CAROTA OIL
- TOCOPHERYL ACETATE
Adesso sai leggere un'etichetta
Saper leggere le etichette è 1 dei 12 gesti del Metodo.
Gli altri 11 riguardano tutto il resto che ha a che fare con la pelle:
- l'acqua,
- i tessuti,
- il bucato,
- l'aria di casa,
E altre ancora...

