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Articolo: Pelle irritata in inverno: ecco i 5 errori da evitare per la pelle sensibile dei bambini

Pelle irritata in inverno: ecco i 5 errori da evitare per la pelle sensibile dei bambini

Pelle irritata in inverno: ecco i 5 errori da evitare per la pelle sensibile dei bambini

 

 

Ogni mamma desidera proteggere la pelle delicata dei propri piccoli, soprattutto durante l'inverno quando la dermatite atopica può manifestarsi in modo più evidente.

In questo articolo, esploreremo insieme cinque errori comuni che spesso commettiamo nella cura della pelle dei nostri bambini affetti da dermatite atopica durante la stagione fredda.

Sono errori apparentemente banali, ma la loro correzione può fare la differenza nel mantenere il rossore e il prurito a distanza, migliorando così la situazione cutanea dei nostri piccoli tesori.

Scopriamo insieme come prendersi cura della pelle dei nostri bimbi in modo efficace e amorevole.

 

 

Chi sono 

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Sono la dottoressa Lorenzo Satti, una mamma farmacista diventata un'autorità nella gestione pratica della pelle sensibile dei bambini. La mia storia personale è quella di una madre determinata che ha sconfitto la dermatite atopica del proprio bambino, e da allora ho dedicato la mia vita a aiutare migliaia di altre famiglie attraverso un approccio basato sul mio Metodo Pelle Sana e l' uso di prodotti innovativi. La mia missione è fornire soluzioni senza l'utilizzo di farmaci, evitando sostanze aggressive e sfidando l'approccio tradizionale alle classiche creme idratanti.

Se stai affrontando irritazione e prurito, voglio dirti che non è normale, e c'è sicuramente qualcosa che puoi fare al riguardo.

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Cura della Dermatite Atopica in Inverno: Affrontare i Sintomi e Evitare Errori Comuni per la Pelle dei Bambini

 

La stagione invernale, pur regalando paesaggi incantevoli, porta con sé sfide significative per le mamme di bambini affetti da dermatite atopica. In questo periodo dell'anno, è comune notare un peggioramento dei sintomi cutanei dei piccoli, e ciò è spesso attribuibile a diversi fattori e errori che meritano particolare attenzione.

In inverno, la pelle sensibile dei bambini  è maggiormente soggetta a stress ambientali e climatici che possono intensificare l'irritazione e il prurito. I cambiamenti repentini di temperatura tra ambienti riscaldati e l'aria fredda esterna possono creare un ambiente sfavorevole per la pelle sensibile dei nostri piccoli, contribuendo a rossori e peggioramento della pelle in caso di dermatite atopica.


In questo articolo esploreremo più nel dettaglio i fattori principali di questo peggioramento e vi mostrerò come evitare questi errori comuni con  suggerimenti pratici.

 

 

Primo errore: Vestiti e dermatite atopica

Uno degli errori più comuni che commettiamo durante l'inverno riguarda l'abbigliamento dei nostri piccoli, soprattutto per chi ha la dermatite atopica. Potremmo pensare che il tipo di tessuto non abbia molta importanza, ma la verità è che i tessuti sono essenziali, e spesso non ci soffermiamo abbastanza su questo aspetto.

 

In estate, è più facile, dato che si vestono in modo più leggero e spesso utilizzano tessuti naturali come cotone, lino o bambù. Ma in inverno, la scelta dei tessuti diventa più complicata.

Molti capi invernali sono realizzati con materiali sintetici come il pile o altre fibre artificiali che contengono anche trattamenti chimici che possono rimanere sulla pelle, causando ulteriori irritazioni.

 

Anche alcuni tessuti felpati, sebbene in cotone, possono essere problematici.

Attenzione anche a non coprire eccessivamente i bambini. Molti genitori tendono a vestire i propri figli con strati eccessivi di abbigliamento, ma questo può aumentare l'infiammazione a causa del calore eccessivo sulla pelle.

 

Pertanto, il consiglio è chiaro: Meno strati, meglio è per la pelle delicata dei nostri piccoli e optate per tessuti naturali, evitando i sintetici.

 

 

Secondo errore: Le creme idratanti per la dermatite

 

Un altro errore fondamentale che spesso commettiamo nella cura della dermatite atopica dei nostri piccoli riguarda l'idratazione insufficiente della pelle. La pelle dei bambini affetti da dermatite atopica, particolarmente sensibile, è naturalmente disidratata, manifestandosi attraverso la secchezza che tutti conosciamo.


È un concetto noto, ma va sottolineato quanto sia importante nutrire adeguatamente la pelle, specialmente quando la sua barriera naturale non funziona efficacemente.


La scelta della crema giusta è essenziale.

Dimentichiamoci delle classiche creme idratanti, la pelle ha bisogno di una  crema ricca di principi attivi. Questa crema deve andare oltre la superficie, penetrando in profondità con grassi come oli che nutrono e sostengono la pelle. Non stiamo cercando solo di creare una patina superficiale, ma di colmare quei "buchi" nella barriera cutanea.

Quindi una crema come Coccole di elicriso, senza acqua e fatta da principi attivi naturali è ottima.

Tuttavia, il problema spesso sorge anche nella mancanza di costanza nell'applicazione. In inverno, con i nostri bambini impegnati tra scuola, amichetti e visite dai nonni, può essere difficile mantenere una routine costante. Ma la pelle ha bisogno di essere nutrita in modo continuo, giorno dopo giorno, per evitare che rimanga esposta e vulnerabile.


Terzo errore: Detersione e detergenti in caso di dermatite


Un errore cruciale che spesso commettiamo nella cura della dermatite atopica in inverno riguarda la detersione e l'uso di detergenti aggressivi. Bagni troppo frequenti e l'utilizzo di detergenti sbagliati possono aggravare i sintomi, rendendo la pelle più rossa, secca e irritata.

In estate, la pelle è più protetta e sostenuta, ma in inverno diventa più vulnerabile, richiedendo un approccio più attento alla detersione. L'errore madornale è fare bagni o docce quotidiani a un bambino con dermatite atopica. Questo può portare a un'eccessiva secchezza e irritazione, compromettendo la barriera cutanea già compromessa.

In inverno, il sudore è ridotto e la pelle è naturalmente più sensibile. Fare bagni frequenti può asportare ulteriormente la parte grassa esterna della pelle, peggiorando la situazione. Anche l'uso di detergente, anche quelli più delicati, può sciogliere la parte grassa, rendendo la pelle ancora più vulnerabile.

L'acqua da sola può essere nemica numero uno se utilizzata in eccesso durante il bagnetto. Rimuove la parte grassa della pelle, esponendola a ulteriori irritazioni. È fondamentale capire che la detersione quotidiana può portare a una pelle più secca, irritata e rossa.

Per evitare questo errore, è importante ridurre la frequenza dei bagni, scegliere detergenti delicati e fare attenzione agli ingredienti presenti nelle creme idratanti. 

 

Quarto errore: Alimentazione Sbagliata

Affermare che l'alimentazione non incida sulla dermatite atopica è un'idea errata. In realtà, l'alimentazione costituisce la fondamenta della salute, e nel caso specifico della dermatite atopica, ne è un elemento chiave nella gestione efficace. Le abitudini alimentari possono influenzare notevolmente lo sviluppo e la gestione della dermatite atopica, un aspetto che spesso viene sottovalutato.

In estate, potrebbe essere più facile scivolare verso scelte alimentari meno salutari, con pasti veloci e indulgenze come primi piatti abbondanti e gelati. Tuttavia, in inverno, il contesto cambia. Le giornate più brevi e il clima freddo possono portare a un minor movimento e a un cambiamento nelle abitudini alimentari. È fondamentale essere consapevoli di come le scelte alimentari influiscano sulla pelle, non solo in inverno ma anche nelle stagioni successive.

Durante i mesi più freddi, si tende a essere meno attivi e a trascorrere meno tempo all'aria aperta. Questo può avere un impatto significativo sulla salute intestinale, che è strettamente collegata alla salute della pelle. Un'intestino sano può contribuire a una pelle sana, mentre uno squilibrio può influire negativamente sulla dermatite atopica.

L'alimentazione dovrebbe quindi essere bilanciata, varia e costantemente modificata per adattarsi alle stagioni. Ciò implica una scelta consapevole di alimenti nutrienti come frutta e verdura, evitando cibi confezionati e cioccolatini che potrebbero peggiorare la situazione.

Bilanciare l'alimentazione non significa adottare un approccio estremo. L'obiettivo è variare il più possibile, fornendo al corpo una gamma completa di nutrienti essenziali. In definitiva, una dieta equilibrata può contribuire in modo significativo al controllo e al miglioramento della dermatite atopica.


Quinto errore: Non Prestare Attenzione all'Ambiente Circostante

Uno degli errori più comuni che spesso trascuriamo nella gestione della dermatite atopica riguarda l'ambiente circostante, soprattutto in inverno quando si trascorre più tempo in ambienti chiusi. La nostra casa è un luogo ricco di potenziali fattori scatenanti, a cominciare dai prodotti che utilizziamo per la pulizia.

I disinfettanti che spruzziamo sulle superfici di casa possono contenere sostanze che, una volta spruzzate, non scompaiono magicamente. Queste sostanze possono rimanere sulle superfici e nell'aria, influenzando la pelle sensibile dei bambini con dermatite atopica.

Inoltre, la casa chiusa in inverno può favorire la proliferazione di muffe e acari, altri potenziali irritanti per la pelle delicata.

La mancanza di un adeguata ventilazione è un aspetto critico. Anche se fa freddo, è importante arieggiare la casa per permettere la circolazione dell'aria. Temperature elevate in casa, sebbene siano confortevoli, possono aumentare l'irritazione e il prurito sulla pelle sensibile.

Altri fattori nell'ambiente domestico possono includere profumatori per ambiente  o prodotti profumati che spesso non vengono presi in considerazione. Questi possono scatenare reazioni cutanee indesiderate e vanno attentamente valutati.

 

 

In sintesi, per aiutare davvero la pelle del bambino affetto da dermatite atopica, è cruciale agire a 360 gradi. Nutrire la pelle in profondità è fondamentale, ma allo stesso tempo, dobbiamo mantenere lontane le sostanze irritanti presenti nell'ambiente domestico. Prestando attenzione a ogni dettaglio, possiamo creare un ambiente che supporti il benessere della pelle dei nostri piccoli.

 

 

 

Come sta la pelle del tuo bambino in inverno ? meglio o peggio? scrivi la tua esperienza nei commenti sotto.

Un abbraccio 

Dott.ssa Lorenza Satti

 

 

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