Labbra Screpolate nei Bambini: Cause e Cosa Fare

Labbra Screpolate nei Bambini: Cause e Cosa Fare

Labbra secche, ruvide, con quei piccoli taglietti che bruciano quando mangia un’arancia. E poi quella lingua che passa e ripassa sulle labbra, decine di volte al giorno.

Se questa scena vi è familiare da quando è iniziata la scuola, sappiate che in questo periodo è molto comune.

Le labbra hanno una barriera della pelle molto delicata e, con vento, freddo, ambienti riscaldati e raffreddori, tendono a seccarsi più facilmente. Nei bambini, poi, c’è spesso un altro fattore che mantiene il problema: continuare a leccarsele per cercare sollievo.

All’inizio sembra aiutare, ma l’effetto dura poco e può creare un circolo continuo di secchezza e fastidio.La buona notizia è che questo circolo si può interrompere, con costanza, piccoli gesti e senza rimproveri.

Vediamo perché succede, cosa può aiutare nella routine quotidiana e quali sono i casi in cui è meglio parlarne con il pediatra.

Perché proprio le labbra, e perché adesso

Le labbra sono naturalmente più esposte rispetto al resto della pelle: hanno una barriera più sottile e meno ricca di lipidi, quindi trattengono meno facilmente l’idratazione.

In inverno poi si sommano più fattori insieme: freddo e vento fuori, aria secca dei caloriferi dentro, e spesso anche il raffreddore, che porta a respirare con la bocca aperta — soprattutto di notte.

E poi c’è la saliva.

Quando le labbra tirano viene spontaneo leccarle, perché per un attimo sembra dare sollievo. Ma la saliva evapora rapidamente e, ripetendo il gesto, le labbra possono diventare ancora più secche e irritate.

È il classico circolo:
sono secche → le lecco → sembrano stare meglio → poco dopo tirano ancora di più.

Il circolo del leccarsi (e come uscirne con gentilezza)

Prima cosa: non lo fa per vizio. Se le labbra tirano, bruciano o danno fastidio, passare la lingua sopra è un gesto quasi automatico perché dà sollievo per qualche secondo.

Per questo continuare a dire “non leccarti le labbra” spesso serve a poco. Meglio offrire un gesto alternativo, semplice e sempre disponibile:

  • Un balsamo tutto suo, facile da trovare: uno nello zaino e uno sul comodino, per esempio. Se l’alternativa è davvero a portata di mano, è più facile usarla.
  • Una frase semplice da insegnare di giorno: “Quando senti che tirano, metti il balsamo invece di passare la lingua”. Non un divieto, ma un gesto da sostituire a un altro.
  • Lascia che lo senta suo: può scegliere dove tenerlo o riconoscerlo con il proprio nome. Più entra nella sua routine, meno dovrai ricordarglielo.
  • Niente rimproveri e niente conteggio delle leccate. Il circolo si interrompe più facilmente aiutandolo a trovare un’alternativa che facendogli notare continuamente il gesto.

L’obiettivo non è fargli “smettere” da un momento all’altro, ma aiutarlo poco alla volta a scegliere qualcosa che protegga le labbra invece di bagnarle continuamente.

I gesti che aiutano

  • Applicalo più volte durante la giornata, soprattutto in due momenti: prima di uscire, quando freddo e vento possono seccare ancora di più le labbra, e prima di dormire, per proteggerle durante la notte.
  • Dopo i pasti, pulisci bene gli angoli della bocca, tamponando senza sfregare. Saliva e residui di cibo che restano a lungo sulla pelle possono aumentare irritazione e fastidio, soprattutto se sono già comparsi piccoli taglietti.
  • Scegli formule semplici, specifiche per le labbra, senza profumo e senza aromi inutili. Nei bambini una piccola quantità di prodotto finisce inevitabilmente anche in bocca, quindi meglio evitare tutto ciò che serve solo a renderlo più profumato, colorato o “goloso”.
  • Ricordati anche dell’acqua durante il giorno. Bere regolarmente fa parte delle buone abitudini quotidiane, soprattutto nei mesi in cui tra scuola, giochi e riscaldamento acceso ci si dimentica facilmente di farlo.
  • Attenzione a mentolo ed effetto “fresco”. Su labbra già secche o screpolate quella sensazione che sembra piacevole all’inizio può diventare pizzicore o bruciore.

I taglietti agli angoli della bocca

Capitolo a parte sono quei piccoli taglietti ai lati della bocca, che bruciano quando il bambino sbadiglia, mangia o apre molto la bocca.

In quella zona saliva e umidità possono contribuire a mantenere la pelle irritata: nei più piccoli può succedere con il ciuccio, nei più grandi quando si leccano spesso le labbra.

I gesti utili sono semplici:

  • tenere gli angoli della bocca puliti e asciutti, soprattutto dopo pasti e bevute;
  • tamponare, senza strofinare;
  • applicare un velo di balsamo protettivo anche agli angoli;
  • avere un po’ di pazienza: è una zona che si muove continuamente e può riaprirsi facilmente.

Se però i taglietti non migliorano, diventano molto arrossati, dolorosi, formano crosticine o tornano spesso, meglio parlarne con il pediatra. In alcuni casi può esserci qualcosa in più di una semplice secchezza e serve capire la causa prima di continuare ad applicare prodotti a caso.

Quando serve il pediatra

  • Taglietti che sanguinano o non accennano a chiudersi dopo una-due settimane di costanza.
  • Angoli della bocca molto arrossati, con crosticine che tornano sempre.
  • Vescicole a grappolo sul labbro o intorno alla bocca, magari con dolore o qualche linea di febbre.
  • Bollicine o afte DENTRO la bocca con inappetenza: altra storia, altra visita.

Le domande più frequenti

Il burrocacao crea dipendenza?

No. Un burrocacao fatto bene non crea dipendenza.La differenza la fa soprattutto la formula: meglio un prodotto semplice, ricco e protettivo, con vero burro di cacao, oli e burri emollienti, senza profumi, aromi o effetti “freschi” inutili.

E se se lo mangia?

Un po' succederà di sicuro — è il motivo per cui sulle labbra dei bambini vanno solo formule semplici, senza profumi e senza colori. Sceglietelo come scegliereste qualcosa che finisce, in piccola parte, nel panino.

Labbra e mani sono spesso le prime sentinelle dell’inverno: appena cambiano temperature, vento e riscaldamento, sono tra le prime zone a diventare più secche e sensibili.La buona notizia è che, con una routine semplice e costante, sono anche tra le prime a ritrovare comfort.

Delle mani abbiamo parlato nella guida alle mani screpolate;  Se invece vuoi capire meglio la differenza tra pelle secca o qualcosa di più, trovi qui la guida dedicata.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.

Un abbraccio,
Dott.ssa Lorenza

lascia un commento

Tieni presente che i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati.