Labbra secche, ruvide, con quei piccoli taglietti che bruciano quando mangia un’arancia. E poi quella lingua che passa e ripassa sulle labbra, decine di volte al giorno.
Se questa scena vi è familiare da quando è iniziata la scuola, sappiate che in questo periodo è molto comune.
Le labbra hanno una barriera della pelle molto delicata e, con vento, freddo, ambienti riscaldati e raffreddori, tendono a seccarsi più facilmente. Nei bambini, poi, c’è spesso un altro fattore che mantiene il problema: continuare a leccarsele per cercare sollievo.
All’inizio sembra aiutare, ma l’effetto dura poco e può creare un circolo continuo di secchezza e fastidio.La buona notizia è che questo circolo si può interrompere, con costanza, piccoli gesti e senza rimproveri.
Vediamo perché succede, cosa può aiutare nella routine quotidiana e quali sono i casi in cui è meglio parlarne con il pediatra.
Perché proprio le labbra, e perché adesso
Il circolo del leccarsi (e come uscirne con gentilezza)
Prima cosa: non lo fa per vizio. Se le labbra tirano, bruciano o danno fastidio, passare la lingua sopra è un gesto quasi automatico perché dà sollievo per qualche secondo.
Per questo continuare a dire “non leccarti le labbra” spesso serve a poco. Meglio offrire un gesto alternativo, semplice e sempre disponibile:
- Un balsamo tutto suo, facile da trovare: uno nello zaino e uno sul comodino, per esempio. Se l’alternativa è davvero a portata di mano, è più facile usarla.
- Una frase semplice da insegnare di giorno: “Quando senti che tirano, metti il balsamo invece di passare la lingua”. Non un divieto, ma un gesto da sostituire a un altro.
- Lascia che lo senta suo: può scegliere dove tenerlo o riconoscerlo con il proprio nome. Più entra nella sua routine, meno dovrai ricordarglielo.
- Niente rimproveri e niente conteggio delle leccate. Il circolo si interrompe più facilmente aiutandolo a trovare un’alternativa che facendogli notare continuamente il gesto.
L’obiettivo non è fargli “smettere” da un momento all’altro, ma aiutarlo poco alla volta a scegliere qualcosa che protegga le labbra invece di bagnarle continuamente.
I gesti che aiutano
- Applicalo più volte durante la giornata, soprattutto in due momenti: prima di uscire, quando freddo e vento possono seccare ancora di più le labbra, e prima di dormire, per proteggerle durante la notte.
- Dopo i pasti, pulisci bene gli angoli della bocca, tamponando senza sfregare. Saliva e residui di cibo che restano a lungo sulla pelle possono aumentare irritazione e fastidio, soprattutto se sono già comparsi piccoli taglietti.
- Scegli formule semplici, specifiche per le labbra, senza profumo e senza aromi inutili. Nei bambini una piccola quantità di prodotto finisce inevitabilmente anche in bocca, quindi meglio evitare tutto ciò che serve solo a renderlo più profumato, colorato o “goloso”.
- Ricordati anche dell’acqua durante il giorno. Bere regolarmente fa parte delle buone abitudini quotidiane, soprattutto nei mesi in cui tra scuola, giochi e riscaldamento acceso ci si dimentica facilmente di farlo.
- Attenzione a mentolo ed effetto “fresco”. Su labbra già secche o screpolate quella sensazione che sembra piacevole all’inizio può diventare pizzicore o bruciore.

I taglietti agli angoli della bocca
Capitolo a parte sono quei piccoli taglietti ai lati della bocca, che bruciano quando il bambino sbadiglia, mangia o apre molto la bocca.
In quella zona saliva e umidità possono contribuire a mantenere la pelle irritata: nei più piccoli può succedere con il ciuccio, nei più grandi quando si leccano spesso le labbra.
I gesti utili sono semplici:
- tenere gli angoli della bocca puliti e asciutti, soprattutto dopo pasti e bevute;
- tamponare, senza strofinare;
- applicare un velo di balsamo protettivo anche agli angoli;
- avere un po’ di pazienza: è una zona che si muove continuamente e può riaprirsi facilmente.
Se però i taglietti non migliorano, diventano molto arrossati, dolorosi, formano crosticine o tornano spesso, meglio parlarne con il pediatra. In alcuni casi può esserci qualcosa in più di una semplice secchezza e serve capire la causa prima di continuare ad applicare prodotti a caso.
Quando serve il pediatra
- Taglietti che sanguinano o non accennano a chiudersi dopo una-due settimane di costanza.
- Angoli della bocca molto arrossati, con crosticine che tornano sempre.
- Vescicole a grappolo sul labbro o intorno alla bocca, magari con dolore o qualche linea di febbre.
- Bollicine o afte DENTRO la bocca con inappetenza: altra storia, altra visita.
Le domande più frequenti
Il burrocacao crea dipendenza?
No. Un burrocacao fatto bene non crea dipendenza.La differenza la fa soprattutto la formula: meglio un prodotto semplice, ricco e protettivo, con vero burro di cacao, oli e burri emollienti, senza profumi, aromi o effetti “freschi” inutili.
E se se lo mangia?
Un po' succederà di sicuro — è il motivo per cui sulle labbra dei bambini vanno solo formule semplici, senza profumi e senza colori. Sceglietelo come scegliereste qualcosa che finisce, in piccola parte, nel panino.
Labbra e mani sono spesso le prime sentinelle dell’inverno: appena cambiano temperature, vento e riscaldamento, sono tra le prime zone a diventare più secche e sensibili.La buona notizia è che, con una routine semplice e costante, sono anche tra le prime a ritrovare comfort.
Delle mani abbiamo parlato nella guida alle mani screpolate; Se invece vuoi capire meglio la differenza tra pelle secca o qualcosa di più, trovi qui la guida dedicata.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.
Un abbraccio,
Dott.ssa Lorenza


