I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

Nuoto e cloro, judo, danza, calcio: nessuno sport è vietato per una pelle sensibile — si sceglie e si gestisce. La guida pratica per le iscrizioni.
Vestiti Nuovi e Pelle Sensibile: Perché Lavarli Sempre

Vestiti Nuovi e Pelle Sensibile: Perché Lavarli Sempre

Vestiti nuovi per il rientro? Prima si lavano, sempre: cosa resta sui tessuti, quali fibre scegliere e come lavarli quando la pelle è sensibile.
bolle sulle dita e dermatite

Bolle Sulle Dita e Prurito: Cause e Cosa Fare

Piccole bolle sulle dita, trasparenti, che prudono da impazzire — soprattutto ai lati delle dita e sui palmi. Se le stai guardando in questo momento, la prima cosa che voglio dirti è: nella maggior parte dei casi non sono nulla di grave e quasi mai sono contagiose. Spesso si tratta di una forma di eczema chiamata disidrosi, oppure di una reazione della pelle a qualcosa che ha toccato. La diagnosi vera, però, può farla solo il medico. Quello che posso fare io — da farmacista e da mamma di una famiglia con la pelle sensibile — è aiutarti a capire cosa stai guardando, cosa evitare (c'è un errore che fanno quasi tutti) e quali gesti quotidiani aiutano le mani a stare meglio. Come si presentano (e come riconoscerle) Di solito sono vescicole piccole — uno o due millimetri — piene di un liquido chiaro, dure al tatto, spesso raggruppate. Compaiono ai lati delle dita, sui palmi e a volte anche sulle piante dei piedi. Prudono molto, a volte bruciano. Dopo alcuni giorni tendono a seccarsi da sole: a quel punto la pelle si desquama, può tirare e in qualche caso spaccarsi. Molte persone le vedono tornare a ondate, spesso nei cambi di stagione o nei periodi più caldi. Cosa possono essere: le cause più comuni La causa più frequente di bolle di questo tipo è la disidrosi (o eczema disidrosico): una forma di eczema le cui cause precise non sono ancora del tutto chiare, ma che compare più spesso in chi ha le mani che sudano molto, nei periodi caldi e umidi, nei momenti di stress, in chi ha le mani spesso in acqua o a contatto con detergenti, e in chi ha già una pelle a tendenza atopica. Non è però l'unica possibilità. Bolle simili possono venire da una dermatite da contatto irritativa (lavaggi molto frequenti, detersivi, gel igienizzanti) o da una dermatite allergica da contatto — il nichel di bigiotteria e monete è un classico, e in quel caso il dermatologo può valutare se fare i test. E qui devo essere onesta con te: distinguere queste forme a occhio, dai soli sintomi, è difficile perfino per chi lavora nel settore. Per questo, se è la prima volta che compaiono o se la situazione è estesa, il posto giusto dove farle vedere è lo studio del medico — non un motore di ricerca. Le cinque cose da NON fare 1. Non bucarle. Mai. Quel liquido non è qualcosa “da far uscire”: bucare le vescicole apre la porta alle infezioni e allunga i tempi. È l'errore numero uno, e lo facciamo quasi tutti la prima volta. 2. Non strappare le pellicine nella fase in cui la pelle si desquama: insieme a quelle si porta via anche pelle sana, e la zona resta scoperta più a lungo. 3. Non moltiplicare i lavaggi con acqua calda “per pulire meglio”: l'acqua calda e frequente secca la pelle e peggiora la situazione. 4. Non esagerare con i gel igienizzanti: alcol e profumi su una pelle già provata bruciano e irritano. Quando servono davvero, subito dopo va rimessa la crema. 5. Non grattare — lo so, è la più difficile di tutte. Meglio premere la zona con il palmo dell'altra mano, o tenerla qualche secondo sotto l'acqua fresca. I gesti quotidiani che aiutano Le mani sono la parte del corpo che laviamo più spesso: è proprio per questo che la costanza nei piccoli gesti conta più di qualsiasi prodotto miracoloso (che, spoiler: non esiste). Lavaggi brevi, con acqua tiepida e un detergente delicato senza profumo. Se liquido, meglio diluito e non a diretto contatto Asciugare tamponando, anche tra le dita: l'umidità che resta lì è un irritante silenzioso. Dopo ogni lavaggio, una crema emolliente ricca e senza profumo. È la costanza a fare la differenza, non la quantità: in casa nostra il barattolo sta accanto al lavandino, così è impossibile dimenticarsene. (Noi usiamo la nostra Coccole di Elicriso) Per le faccende di casa: guanti di cotone sotto i guanti di gomma. Il cotone assorbe il sudore, la gomma tiene fuori i detersivi. Togliere gli anelli quando si lavano le mani: sotto l'anello restano acqua e detergente per ore. Se il medico ha confermato una sensibilità al nichel, attenzione a bigiotteria, monete e oggetti metallici tenuti a lungo in mano. Nei periodi caldi: asciugare il sudore delle mani quando capita, e concedere pause dai guanti da lavoro. E nei bambini? Nei bambini queste bolle sono meno frequenti che negli adulti, ma capitano — e la scuola è una piccola palestra di fattori scatenanti: tempere, colla, sabbia, lavaggi ripetuti delle mani. I gesti sono gli stessi degli adulti, con due attenzioni in più. La prima: unghie corte, sempre, perché il grattamento notturno è quello che fa più danni. La seconda: trasformare la crema in un piccolo rito — dopo la merenda, prima della storia della buonanotte — invece che in una lotta. Quando andare dal medico?  Se è la prima volta in assoluto che compaiono: serve una diagnosi, non un'ipotesi. Subito, se ci sono segni di infezione: liquido giallo o torbido, dolore che aumenta, calore, striature rosse, febbre. Se sono molto estese, o compaiono su mani e piedi insieme. Se il prurito disturba il sonno, il lavoro o la scuola. Le domande più frequenti Sono contagiose? La disidrosi no. Ma siccome alcune infezioni possono somigliarle, se in casa qualcun altro ha qualcosa di simile è un motivo in più per farle vedere al medico. Posso bucarle? No — è l'errore numero uno (vedi sopra). Si aspetta che si secchino da sole. Quanto durano? In genere un episodio si esaurisce in due-quattro settimane tra la fase delle bolle e ladesquamazione, ma ogni pelle ha i suoi tempi — e in alcune persone tendono a ripresentarsi a ondate. Se dura di più, medico. C'entra l'alimentazione? Le evidenze sono deboli e molto individuali. Quello che ti chiedo è di non eliminare alimenti per conto tuo, soprattutto ai bambini: se sospetti un legame, parlane prima con il medico. Le bolle sulle dita sono fastidiose, e quando tornano possono demoralizzare. Ma nella grande maggioranza dei casi si gestiscono bene con la costanza nei piccoli gesti — e con un medico che le tue mani le ha viste almeno una volta. Noi siamo qui per la parte quotidiana: se vuoi ripartire dalle basi, ti lascio la guida alla detersione delicata e quella su quanta crema mettere (e dove). Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
oli essenziali e dermatite

Oli Essenziali per Dermatite Atopica, Sono davvero Efficaci?

Sono da sempre una forte sostenitrice dei rimedi naturali per far fronte alla dermatite atopica; tuttavia, non tutte le soluzioni sono efficaci anche se naturali! Sto parlando degli oli essenziali per dermatite atopica. Ma è sempre il caso di utilizzarli?
Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua

Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua

La pelle dei bambini è delicata e può risultare ancora più facilmente irritabile se hanno problemi di pelle come la dermatite atopica. Con l'arrivo della bella stagione, è importante affrontare un fastidioso nemico: le zanzare. Questi insetti possono causare reazioni sulla pelle dei bambini affetti da dermatite atopica, e l'uso dei repellenti tradizionali può peggiorare la situazione. Se avete a che fare con la pelle sensibile dei vostri piccoli, sapete quanto sia importante proteggerla senza causare irritazioni o fastidi. E quando si tratta di difenderli dalle fastidiose punture di zanzara, la scelta del metodo giusto diventa ancora più cruciale.  Molti repellenti antizanzare sul mercato contengono ingredienti aggressivi che possono irritare la pelle sensibile e causare ulteriore disagio in chi ha la pelle sensibile. In questo articolo, ti guiderò nel mondo delle soluzioni naturali per sconfiggere le zanzare, rispettando al tempo stesso la pelle delicata dei vostri bambini e la vostra stessa salute. Scoprirete come difendervi da questi fastidiosi insetti senza l'uso di repellenti chimici aggressivi, abbracciando invece approcci naturali e sicuri.  Preparatevi ad un'estate serena e senza zanzare, mentre proteggete la pelle sensibile dei vostri piccoli e la vostra stessa tranquillità.  È ora di sconfiggere le zanzare in modo delicato, ma efficace! Nel nostro costante impegno per la cura della pelle dei nostri bambini, abbiamo sempre adottato il principio del "pochi ma buoni".  Siamo consapevoli che ciò che applichiamo sulla loro pelle può influire sulla loro salute e benessere a lungo termine. È per questo motivo che abbiamo scelto di evitare l'uso di spray o creme antizanzare direttamente sulla loro pelle, anche per i bambini che non presentano problemi cutanei. Fortunatamente, esistono alternative altrettanto efficaci... Che ci permettono di proteggere la pelle dei nostri piccoli senza dover applicare prodotti direttamente su di essa. Una delle strategie che adottiamo è quella di creare un ambiente sfavorevole alle zanzare, riducendo al minimo la loro presenza. Utilizziamo zanzariere sulle finestre e sulle culle, manteniamo gli ambienti ben ventilati e puliti, evitiamo accumuli di acqua stagnante e utilizziamo luci che non attraggono gli insetti. Tranquilla! tra poco ti darò dei consigli per età del bambino. Il nostro obiettivo deve essere quello di proteggere la pelle dei nostri bambini in modo sicuro ed efficace, senza comprometterne la salute e senza irritazioni! Sconfiggere le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle è possibile, e lo facciamo con pochi ma buoni accorgimenti che favoriscono il benessere dei nostri piccoli. Zanzare sconfitte, pelle dei bambini al sicuro: Scopri i segreti naturali per ogni età! Neonati: I bambini di età inferiore ai 9 mesi dovrebbero evitare l'uso di qualsiasi tipo di repellente. Invece, è possibile proteggerli dalle zanzare utilizzando zanzariere sulla culla, sulla carrozzina e sull'ovetto. Bambini piccoli: Dai 9 mesi ai 3 anni, è consigliabile utilizzare zanzariere sui loro letti, accendere candele naturali antizanzare intorno alla casa o in prossimità delle stanze, applicare cerottini antizanzare sui lettini o sulle carrozzine, oppure installare lampade a LED che rispettino i requisiti di sicurezza. È importante posizionare questi dispositivi lontano dalla portata dei bambini. Bambini più grandi: Oltre alle precauzioni precedenti, per i bambini sopra i 3 anni è possibile utilizzare una soluzione naturale a base di oli essenziali e acqua da applicare sui vestiti per tenere lontane le zanzare. Misure di protezione per tutti Oltre alle precauzioni specifiche per l'età, ci sono altre misure che possono essere adottate per proteggere i bambini dalle zanzare. Utilizzare zanzariere per finestre e porte e tenerle aperte solo dopo il tramonto, indossare vestiti che coprano gambe e braccia del neonato, preferibilmente in tessuti leggeri e traspiranti come il cotone quando ci si trova in luoghi "affollati" di zanzare. Utilizzare un ventilatore per creare un flusso d'aria che allontani gli insetti e posizionare piante antizanzare come la citronella o la menta in giardino o sul balcone, evitando i ristagni d'acqua che possono diventare luoghi di riproduzione per le zanzare. Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle: un approccio naturale e sicuro per un'estate senza fastidi   In estate proteggi anche dal sole in modo sicuro e fai attenzione a questi accorgimenti quando sei al mare.   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza Satti
Come Alleviare il Prurito e trovare Sollievo a Lungo Termine per la Pelle Sensibile di Neonati e Bambini

Come Alleviare il Prurito e trovare Sollievo a Lungo Termine per la Pelle Sensibile di Neonati e Bambini

Se sei una mamma con un piccolo che affronta la sfida della pelle sensibile e della dermatite atopica, sei ben consapevole di quanto il prurito possa diventare un tormento, causando stress e preoccupazione. Come genitori, desideriamo ardentemente alleviare questo fastidio, ma spesso ci troviamo di fronte a un prurito così intenso da sembrare insormontabile.Un errore comune è sottostimare l'effetto di questo sintomo e cercare soluzioni veloci, come creme che  forniscono sollievo momentaneo, ma faticano a offrire un sollievo a lungo termine. Prurito: Il Segnale Cruciale per Svelare la Dermatite Atopica Quando si parla di dermatite atopica, il sintomo più rilevante per la diagnosi è il prurito, un'esperienza che va ben oltre la semplice irritazione cutanea.  Il prurito associato a questa condizione può variare dalla sensazione di un leggero fastidio a un'intrusione costante e debilitante nella vita quotidiana. È un prurito così intenso da indurre graffi, interferendo con il sonno, le attività e persino con il benessere emotivo. La costante ricerca di sollievo diventa una sfida quotidiana, e comprendere appieno come il prurito si manifesta nella dermatite atopica è fondamentale per affrontare questa condizione in modo efficace.La cosa più frustrante è che ci sentiamo impotenti, senza sapere come possiamo realmente aiutarlo. Assistere al nostro piccolo che si gratta ininterrottamente, soprattutto di notte, è un'esperienza estremamente angosciante. Il nostro dolce bambino sembra trasformarsi in un guerriero in lotta con se stesso, desideroso solo di trovare sollievo attraverso il grattarsi, ma finisce per diventare sempre più agitato. Vorremmo tanto che smettesse, poiché comprendiamo che questo incessante bisogno può portare a piccoli tagli e addirittura peggiorare la situazione.  Perché il nostro bimbo si gratta così tanto ? La costante tendenza del nostro bambino a grattarsi può essere attribuita a vari fattori. La dermatite atopica, una condizione caratterizzata da pelle secca, prurito e irritazione, è spesso la principale responsabile. Il prurito intenso può derivare dalla reazione del corpo a irritanti ambientali, allergeni o persino al semplice sfregamento dei tessuti sulla pelle. La sua pelle sensibile potrebbe anche reagire al calore, al sudore o a detergenti aggressivi, intensificando così il bisogno di grattarsi.  Il prurito diventa una sorta di ciclo vizioso: grattandosi, il bambino può ottenere un breve sollievo, ma il grattare può danneggiare ulteriormente la sua pelle, causando irritazioni e tagli, che a loro volta peggiorano il prurito. Inoltre, il prurito può essere accentuato dalla sensazione di disagio notturno. Durante la notte, l'attenzione focalizzata sul prurito può aumentare, rendendo difficile per il bambino rilassarsi e dormire, causando così un impatto negativo sulla qualità del sonno sia per lui che per i genitori. È essenziale individuare la causa sottostante e cercare soluzioni mirate per alleviare il prurito e migliorare il benessere generale del bambino. Ti darò qualche consiglio utile su come agire nel momento in cui arriva il prurito Quando il Grattare Diventa un Incubo: La Mia Battaglia con la Dermatite Atopica di Elia     "Hai mai sorpreso tuo figlio nascosto in un angolo a grattarsi senza sosta? Ti sei mai svegliata nel cuore della notte da quel suono straziante del suo prurito incessante? O peggio ancora, hai passato ore a consolarlo mentre le sue lacrime si mescolavano con la sua pelle infiammata?   Ecco, è successo a Me, ripetutamente.   Quando Elia aveva appena 3 mesi, i sintomi della dermatite atopica hanno iniziato a comparire.   All'inizio, lui non aveva ancora imparato il gesto di grattarsi, ma i risvegli notturni sempre più frequenti erano chiari campanelli d'allarme. Fino ad allora, aveva dormito tranquillo come un angelo.   Verso i suoi 5 mesi, ha scoperto che graffiarsi con le sue minuscole unghie gli portava un po' di sollievo. Da allora, è iniziata la fase del grattarsi selvaggiamente fino a sanguinare, soprattutto durante le notti.   Mi svegliavo al mattino trovando il suo lettino sommerso da segni di un combattimento notturno.   E non sono stata l'unica!   La notte diventava un incubo; quando cercavo di sollevarlo tra le mie braccia, lui respingeva ogni contatto e il suo pianto si faceva ancora più intenso.   Facevo di tutto per cercare di calmarlo, ma sembrava che nulla potesse lenire il suo disagio.   Sentivo lo stress sopraffarmi, tra una casa da tenere in ordine, un'altra bambina di 4 anni e un lavoro che richiedeva la mia attenzione.   Andavo a letto con la preghiera che quella terribile sensazione di prurito non lo tormentasse quella notte, ma invariabilmente arrivava, implacabile. Ho commesso molti errori durante quella fase disperata, alimentando il ciclo di stress e frustrazione.   Poi, quando ormai ero allo stremo, ho deciso di prendere il controllo della situazione e cercare di capire meglio quella maledetta dermatite. E così ho scoperto che ci sono modi per alleviare questa sofferenza." Domare il Prurito: Tattiche per la Pelle Sensibile dei Tuoi Bambino Nel contesto della dermatite atopica, non c'è nulla di più essenziale dell'idratazione. Scegli per una crema idratante e lenitiva senza acqua, ricca di principi attivi nutrienti e priva di irritanti. Questo approccio non solo aiuterà a prevenire il prurito e l'infiammazione, ma anche a lenire la pelle quando è particolarmente irritata. Ecco alcuni consigli pratici per affrontare efficacemente il fastidioso prurito: Applica la Crema Lenitiva Immediatamente al primo segnale di prurito del tuo bambino. Questo non solo contribuirà a mitigare la sensazione di prurito, ma agirà come una barriera protettiva tra la pelle e le dita, riducendo lo sfregamento. Mantieni le Unghie Tagliate Per evitare danni causati dal grattarsi. PreparatiPer una notte tranquilla: prima di coricarti, applica una crema nutriente e lenitiva. Opta per lenzuola in cotone o lino, assicurati che la stanza sia ben aerata e mantiene una temperatura fresca. Ricorda, affrontare il prurito richiede un approccio a 360 gradi  che abbracci l'idratazione, la prevenzione e gli accorgimenti quotidiani.    Sostenere il Benessere Emotivo: Consigli Pratici Conosco bene l'ansia che può accompagnare il prurito legato alla dermatite atopica di un figlio.  Ecco alcuni suggerimenti per promuovere il loro benessere emotivo: Parla con il tuo bambino dell'effetto del grattarsi sul prurito e insegnagli alternative come il massaggio o il picchettamento per alleviare il disagio. Evita di sgridare il tuo bambino quando si gratta, poiché il prurito è un riflesso involontario. Applica tecniche di "distrazione" come la respirazione profonda, il rilassamento e il gioco per spostare l'attenzione del tuo bambino dal prurito. Questi consigli non solo aiutano a gestire il prurito fisico, ma anche a mantenere un ambiente emotivo positivo per il tuo piccolo   Istantaneo Sollievo e Nutrimento per la Pelle Sensibile dei Bambini Per garantire sollievo immediato e una profonda nutrizione alla pelle sensibile di io figlio, dopo mesi di irritazioni e prurito costante, ho detto basta e mi sono messa a studiare..  Coccole di Elicriso è una crema naturale progettata appositamente per lenire in modo naturale il prurito e calmare la pelle irritata e sensibile dei bambini, compresi quelli con dermatite atopica. Arricchita con elicriso, dalle proprietà lenitive e anti-infiammatorie di cortisone naturale, questa crema rappresenta la soluzione ideale per offrire comfort alla pelle delicata dei tuoi piccoli. Esplora le video-testimonianze di altri genitori come te.    Con queste tattiche, potrai aiutare il tuo bambino a vivere con maggiore serenità e alleviare il prurito quando arriva     Scrivi la tua storia nei commenti e aiuta tutte le nostre famiglie che ci seguono!   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza