I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

Croste in Testa nei Bambini: Cause e Cosa Fare

Croste in Testa nei Bambini: Cause e Cosa Fare

Passi la mano tra i capelli di tuo figlio e senti quelle crosticine ruvide, gialline, attaccate alla cute.Sulla fontanella, dietro le orecchie, lungo l’attaccatura dei capelli. La prima domanda viene spontanea: si devono togliere? La risposta breve è: mai strapparle. Prima vanno ammorbidite. In questo articolo vediamo perché si formano, come rimuoverle con delicatezza senza irritare la pelle, come distinguere la classica crosta lattea dei primi mesi dalle crosticine che possono comparire nei bambini più grandi e in quali casi è meglio chiedere il parere del pediatra. La crosta lattea: cos'è davvero Nei primi mesi di vita è la causa più comune in assoluto, e non ha niente a che vedere con il latte né con l'igiene: il nome è solo un'eredità popolare. Succede perché nelle prime settimane le ghiandole della pelle del neonato lavorano ancora sotto la spinta degli ormoni della mamma e producono più sebo del normale; quel sebo trattiene le cellule che la pelle elimina, e insieme formano le squame giallastre che tutti conosciamo. Sono antiestetiche e basta: non fanno male, non prudono quasi mai, e nella grande maggioranza dei casi se ne vanno da sole entro il primo anno. Come si tolgono, senza fare danni Circa 10 minuti prima del bagnetto, applica un velo di olio vegetale delicato sulle crosticine. L’obiettivo non è “scioglierle”, ma ammorbidirle. Poi lava delicatamente il cuoio capelluto con acqua tiepida, mai calda, evitando sfregamenti energici e Shampoo inutili Dopo il bagnetto, quando la cute è ancora morbida, tampona con un asciugamano morbido di cotone. Quello che si stacca facilmente può venire via; quello che resta attaccato non va forzato né grattato. La cosa importante è la delicatezza e la costanza: le crosticine non vanno eliminate tutte in una volta. Meglio accompagnarle gradualmente, senza insistere. Quando invece non è crosta lattea Nei bambini più grandi, o quando le croste tornano sempre, le cause più frequenti sono altre — e cambiano il modo di gestirle: Dermatite seborroica. È la parente adulta della crosta lattea: zone rosse con squame più untuose, spesso nella zona della nuca, dietro le orecchie, ai lati del naso. Tende ad andare e venire. Pelle a tendenza atopica. Qui il cuoio capelluto è una delle zone coinvolte, insieme ad altre: la pelle è più secca che untuosa, le squame sono fini, e soprattutto PRUDE — è il segnale che distingue meglio le due cose. Reazioni a quello che si usa. Uno shampoo nuovo, un cappello sintetico, il cloro della piscina, un lavaggio troppo frequente. Se le croste sono comparse dopo un cambiamento, il cambiamento è il primo sospettato. Il grattarsi. Una zona grattata a lungo si irrita, fa crosticine, prude di più e si gratta ancora. Se il prurito è il protagonista, il lavoro vero è su quello. I lavaggi: quanto e come Non tutti i giorni: due volte a settimana bastano nella maggior parte dei casi, salvo sudate importanti o sporco vero. Acqua tiepida, mai calda: il caldo irrita una pelle già infiammata e ne aumenta la secchezza. Poco prodotto e delicato. Attenzione alla parola “delicato” sulle etichette: non è una garanzia, si guarda la lista ingredienti — meno cose ci sono, meglio è, e senza profumo. Sciacquare bene: i residui di shampoo sul cuoio capelluto sono una causa di irritazione che nessuno considera. Asciugare tamponando, e phon tiepido o niente phon. Cosa non fare Non strappare le croste, in nessun caso e per nessun motivo. È la regola numero uno. Niente prodotti da adulti: shampoo antiforfora, lozioni, oli essenziali puri. Sono pensati per un'altra pelle. Niente trucchi casalinghi aggressivi sul cuoio capelluto di un neonato: limone, alcol, bicarbonato. Non lavare più spesso pensando di “pulire via” il problema: il più delle volte lo peggiora Quando farle vedere al pediatra Se la zona è molto arrossata, calda, gonfia, o se le croste trasudano. Se ci sono chiazze rotonde con capelli spezzati o assenti in un punto preciso. E negli adulti e nei ragazzi Il cuoio capelluto che si arrossa e desquama non è solo cosa da neonati: negli adulti le cause più comuni sono la dermatite seborroica, le reazioni a tinture e prodotti per capelli, e i periodi di stress, che su questa zona si vedono parecchio. I principi restano gli stessi: lavaggi meno frequenti, acqua tiepida, prodotti semplici, non grattare. Le domande più frequenti Se le tolgo tutte, tornano? Finché la pelle è nella fase che le produce, sì, possono riformarsi — e va bene così. L'obiettivo è tenerle morbide e la pelle sotto integra, finché la fase passa da sola. È colpa mia che non lo lavo abbastanza? No, e questa è la domanda che sento più spesso. La crosta lattea non ha niente a che fare con l'igiene: viene anche ai bambini lavati tutti i giorni. Anzi, lavare di più spesso peggiora. Sono contagiose?  No. Né la crosta lattea né la dermatite seborroica si prendono o si passano: può frequentare l'asilo e stare con gli altri bambini senza nessun problema. Cadranno anche i capelli? Qualche capello viene via insieme alle croste, ed è normale: ricresce. Se invece notate una chiazza senza capelli con i bordi netti, quella si fa vedere dal pediatra. Le croste in testa sono una delle cose che spaventano di più e che quasi sempre si risolvono da sole, con pazienza e mani leggere. Se il prurito è il protagonista, la guida giusta è quella sul prurito; se il tema è come lavare senza irritare, ne parliamo qui. Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
Dermatite Atopica Neonatale

Dermatite Atopica Neonatale

Una condizione cronica che può comparire già dai primissimi mesi di vita del bambino: parliamo della dermatite atopica neonatale.  I primi sintomi sono spesso sottovalutati, perché possono essere scambiati con altre condizioni che emergono tipicamente nel neonato (come l’acne neonatale o la crosta lattea), o perché possono sembrare solo passeggeri. In realtà è importante capire come si presenta la dermatite atopica neonatale, e iniziare fin da subito a identificare quali sono le abitudini e gli accorgimenti che si possono adottare per gestirla al meglio. Capire la Dermatite Atopica nei Bambini Se sei una mamma o un papà alla ricerca di risposte, sono qui per te: anch’io, come mamma, ho dovuto affrontare la comparsa della dermatite atopica in Elia, il mio bambino (qui racconto la mia esperienza. Per questo ora voglio condividere con tutti i genitori le informazioni preziose che ho raccolto in anni di ricerche ed esperienza. Differenza Tra Dermatite “Normale” e Dermatite Atopica Facciamo una precisazione importante: la dermatite atopica non è semplice dermatite.  Il nome “atopica” significa letteralmente "senza luogo" ed è utilizzato per descrivere una risposta immunitaria eccessiva che non ha un'origine precisa. Questo termine sottolinea la natura imprevedibile della dermatite nei neonati. Come Si Presenta nei Neonati? La dermatite atopica nei neonati si manifesta in modo particolare. Ecco i segnali più comuni: Arrossamenti intensi: soprattutto su viso, guance, cuoio capelluto e pieghe cutanee. Pelle secca e screpolata: in alcuni casi può portare a piccole lesioni, taglietti o croste. Prurito: i neonati potrebbero sfregarsi il viso o altre parti del corpo contro superfici per cercare sollievo. Un segnale distintivo è la comparsa di questi sintomi intorno ai 2-3 mesi di vita, una fase in cui la pelle è particolarmente sensibile. Cause della Dermatite Atopica Neonatale Le cause della dermatite atopica non sono ancora del tutto chiare. Ciò significa che medici e ricercatori non hanno ancora identificato la causa che, oltre ogni dubbio, fa emergere la dermatite atopica. Ci sono però alcuni fattori che giocano un ruolo importante: Genetica: Se uno o entrambi i genitori soffrono di allergie, dermatite o asma, il rischio per il neonato aumenta. Barriera cutanea fragile: La pelle del neonato è più sottile e meno protetta, rendendola suscettibile a irritanti esterni. Fattori ambientali: Aria secca, sbalzi di temperatura e prodotti per la cura della pelle aggressivi possono aggravare la condizione. Reazioni immunitarie: Il sistema immunitario del neonato potrebbe reagire in modo eccessivo a sostanze normalmente innocue. Dermatite Atopica Neonatale o Altre Condizioni? La dermatite atopica può essere confusa con altre problematiche cutanee come la crosta lattea o le irritazioni da pannolino. Per distinguere la dermatite atopica, considera: Si trova su punti precisi e circoscritti: la dermatite atopica appare spesso sul viso e sulle pieghe di braccia e gambe, mentre altre condizioni come la crosta lattea colpiscono solo il cuoio capelluto. Non scompare: se il rossore non migliora con semplici accorgimenti come creme emollienti, è meglio consultare un pediatra. Come Alleviare i Sintomi? Dopo aver accertato che si tratta davvero di dermatite atopica, puoi iniziare ad adottare una serie di accorgimenti per alleviare i sintomi del neonato. Come sempre, io ti consiglio di sentire anche il parere del pediatra, soprattutto se si tratta di una fase acuta dei sintomi che causa particolare disagio al tuo bimbo. Anche se la dermatite atopica è una condizione cronica e non esiste una cura definitiva, si possono adottare strategie per alleviare i sintomi. Per esempio: Idratazione quotidiana: Usa creme specifiche per pelli sensibili e atopiche, come la crema Coccole di Elicriso, formulata per la pelle delicata di neonati e bambini. Bagnetti brevi: Evita l'acqua troppo calda e preferisci detergenti delicati. Abbigliamento traspirante: Scegli tessuti naturali come il cotone, meglio se biologico. Attenzione ai detergenti: Lava i vestiti con prodotti ipoallergenici e senza profumo. Allattamento consapevole: ciò che mangia la mamma durante l’allattamento o la scelta del latte artificiale hanno un ruolo importante nell’insorgenza dei sintomi.   L’uso di prodotti naturali Per alleviare i sintomi e mantenere il benessere della pelle a lungo termine, ti consiglio l’uso di prodotti naturali, senza conservanti, siliconi, parabeni e profumazioni irritanti. L’uso di una crema nutriente e idratante può essere un vero aiuto per la pelle atopica, inclusa quella dei neonati.  Nel mio caso ho scelto una crema senza acqua e ricca invece di oli e burri che forniscono idratazione e abbiano un’azione calmante sulla pelle. Io e il team Metodo Pelle Sana abbiamo infatti creato una crema naturale proprio a questo scopo: Coccole di Elicriso, un prodotto 100% naturale senza effetti collaterali pensato per le pelli delicate. Puoi provarla fin da ora con la formula “Soddisfatta o Rimborsata”: la trovi nel mio shop online. Se il tuo neonato sta mostrando i sintomi della dermatite atopica, non sei da sola: continua a leggere il mio blog per tanti consigli pratici oppure seguimi sui miei canali social ufficiali. Instagram Facebook TikTok YouTube Un abbraccio, Dottoressa Lorenza