I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

dermatite acuta

Dermatite acuta, cosa fare nei momenti peggiori

La dermatite acuta è un disturbo cutaneo che può manifestarsi con arrossamenti, gonfiore, prurito e fastidio, creando notevoli disagi. Chi ne soffre sa quanto possa essere difficile gestirla, soprattutto quando i sintomi peggiorano. Se durante i periodi di “calma” i sintomi sono tollerabili, nelle fasi acute tutto peggiora. Ecco che è facile spaventarsi, soprattutto quando chi soffre è il tuo bambino. Niente panico: ci sono diverse soluzioni per calmare l'infiammazione e ridurre il prurito in modo efficace. Parola di mamma e di farmacista. Cos'è la dermatite acuta? La dermatite acuta altro non è che uno stato infiammatorio improvviso e intenso della pelle caratterizzato da arrossamento, prurito, irritazione e spesso comparsa di vescicole o bolle. Essa può davvero compromettere il benessere e la quotidianità, soprattutto quando non viene gestita correttamente. Sintomi della dermatite acuta: riconoscerli subito In questa fase, ogni sintomo risulta più intenso e difficile da gestire, come: Rossore intenso Prurito forte e fastidioso Secchezza e screpolature Possibile presenza di vescicole o bolle che possono rompersi con conseguenti croste o emorragie leggere Irritazione e ispessimento cutaneo nelle forme croniche ripetute Nei bambini, questi sintomi possono emergere in concomitanza con malessere e disturbi del sonno. Come alleviare i sintomi durante un episodio acuto E’ importante affrontare fin da subito un episodio di dermatite acuta nel momento in cui iniziano a peggiorare i sintomi. Ecco quello che puoi fare: L’idratazione è fondamentale. Molti dei sintomi peggiorano proprio perché la pelle perde la sua barriera protettiva naturale, diventando secca e arrossata. Usa creme nutrienti e ricche di ingredienti lenitivi.Coccole di Elicriso è una crema naturale pensata proprio per aiutare la pelle a spegnere il rossore e il fastidio, grazie all’uso di oli e burri nutrienti e di estratti lenitivi (primo tra tutti, l’elicriso). Evita di grattare le lesioni. Anche se la tentazione è forte, grattare può solo che peggiorare la condizione della pelle, creare crosticine o sanguinamento. Rivedi l’alimentazione per i prossimi giorni. Evita alimenti infiammatori (come glutine, lattosio, zuccheri e alimenti iper-lavorati) o alimenti che possano creare reazioni allergiche. Regola il termostato. La casa dovrebbe avere la giusta quantità di umidità. Un’aria troppo secca o troppo umida  può peggiorare la pelle. Prevenire è meglio che curare Per prevenire gli episodi di dermatite acuta, in particolare nei neonati e nei bambini, è fondamentale adottare una serie di accorgimenti volti a mantenere la pelle idratata e protetta, e a ridurre l'esposizione a fattori irritanti o scatenanti. Ecco le principali misure di prevenzione consigliate: Idratazione quotidiana della pelle. Non limitarti a usare la crema lenitiva nei periodi acuti, ma mantieni il benessere applicandola tutti i giorni. Evita i fattori irritanti ambientali: riduci il contatto con fumo, polveri, acari, inquinamento e sostanze chimiche aggressive. Usa vestiti con fibre rigorosamente naturali, come il cotone e il bambù, ma anche la seta e il cachemire. Igiene degli indumenti e biancheria: lava con detersivi delicati, preferibilmente senza profumo e scegliendo formulazioni in polvere o panetto. Allergie: se c’è una storia familiare di allergie, monitora l’introduzione di nuovi cibi e controlla eventuali intolleranze o reazioni allergiche, sempre sotto consiglio medico. Dermatite acuta nei bambini: cosa fare Ognuno dei consigli che ti ho illustrato in questo articolo è sicuramente valido anche per i bambini. Ma noi mamme sappiamo che non è sempre facile dire a un bambino “non ti grattare” oppure “mangia questo frutto invece della merendina”. E allora cosa fare? Non arrenderti: ecco qualche consiglio aggiuntivo che utilizzo anch’io nella vita quotidiana con i miei figli. Distrazioni. Far smettere di grattarsi a un bambino che affronta un episodio di dermatite acuta è davvero difficile!Piuttosto, distrailo con giochi e attività che gli piacciono. Magari è guardare un cartone animato, oppure cantare una canzoncina, o fare qualche gioco in compagnia. Coinvolgilo in cucina. Gli alimenti anti-infiammatori sono spesso i più sani, e anche quelli meno ambiti dai bambini. Per renderli più appetibili, crea una forma divertente con il cibo, e fatti aiutare dal tuo bambino. Nel mio libro di ricette “Alimentazione e Pelle Sensibile” puoi trovare una miriade di trucchi di questo tipo. Attenzione ai bagnetti. Nei periodi acuti è meglio non eccedere con i lavaggi, che possono peggiorare l’irritazione. Pochissimi bagnetti, acqua rigorosamente tiepida, e detergenti delicati come un Amido o un Olio Bagnetto. Tieni le unghiette corte. Così eviterai che si graffi o si creino infezioni. Se i sintomi non migliorano, ti consiglio di rivolgerti al tuo pediatra o dermatologo di fiducia. Affrontare la dermatite acuta è possibile Non farti spaventare dalla comparsa o peggioramento improvviso dei sintomi. Gli episodi di dermatite acuta capitano, anche quando si è molto attenti, ma possono essere risolti con i giusti accorgimenti. Il mio consiglio? Oltre a gestire la fase acuta, implementa anche una routine di prevenzione. In questo modo, il prossimo episodio acuto sarà più gestibile, e tu saprai già come affrontarlo. Per te, e per il benessere del tuo bambino. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
dermatite testa

Dermatite sulla testa: cause e come gestirla

La dermatite sulla testa è un problema tanto comune quanto fastidioso. Arrossamento, prurito, crosticine e desquamazione sono segnali che qualcosa non va: la pelle della testa si sta ribellando.  Ma perché succede? E, soprattutto, come si può intervenire in modo dolce, efficace e duraturo - in particolare sulla pelle dei bambini? Cos'è la dermatite sulla testa? La dermatite del cuoio capelluto è un'infiammazione della pelle che ricopre la testa. A seconda della causa, può presentarsi in modi diversi: Pelle secca che si spella Crosticine giallastre Rossore localizzato (soprattutto in zona nuca, dietro le orecchie, attaccatura frontale) Prurito insistente Perdita di capelli temporanea (in alcuni casi) Perché compare? Se un bambino è già soggetto a dermatite o ha la pelle delicata, questi sintomi possono comparire anche sul cuoio capelluto. Tuttavia, le cause possono essere molteplici e spesso si sommano tra loro: 1. Alterazione della barriera cutanea Il cuoio capelluto, proprio come il resto del corpo, ha una barriera protettiva fatta di lipidi e microbi buoni. Quando questa barriera si indebolisce (a causa di prodotti aggressivi, lavaggi troppo frequenti, inquinamento, stress o alimentazione), la pelle si irrita e si infiamma più facilmente. 2. Dermatite seborroica È la causa più frequente. Provocata da un’eccessiva produzione di sebo e dalla proliferazione di un lievito chiamato Malassezia, provoca croste, arrossamenti e prurito. È molto comune anche nei neonati (la cosiddetta “crosta lattea”). 3. Dermatite atopica Nei bambini o adulti atopici, il cuoio capelluto può essere una delle aree colpite. La pelle è più secca, sensibile e reattiva, e può rispondere in modo esasperato a ogni stimolo (saponi, sudore, stress…). 4. Allergie e sensibilità Reazioni a shampoo, colorazioni, siliconi, profumi o anche a tessuti sintetici (come i cappelli) possono scatenare o aggravare la dermatite. Io consiglio di fare sempre attenzione a come reagisce la pelle in modo olistico, facendo attenzione a tutti i prodotti e oggetti usati quotidianamente. 5. Microtraumi e sfregamenti Nei bambini piccoli, ma anche negli adulti con forfora, grattarsi spesso può peggiorare l’infiammazione e far peggiorare la situazione. Come gestire la dermatite sulla testa con dolcezza 1. Scegliere un detergente essenziale e delicato Molti shampoo in commercio contengono solfati, profumi, emulsionanti e conservanti che irritano una cute già sofferente. Fai attenzione, perché questi comprendono spesso anche quei prodotti con la dicitura “delicato”. Meglio optare per formule essenziali, naturali e in polvere, che puliscono in modo non aggressivo, ma profondo. Quale prodotto scegliere? Io consiglio uno shampoo in polvere a base di amido di riso, estratti naturali come elicriso, camomilla e calendula può detergere senza aggredire, calmando il prurito fin dai primi utilizzi. Per esempio, il nostro Shampoo Polvere è super delicato sulla cute. Infine, usa solamente acqua tiepida quando detergi. L’acqua calda può irritare ulteriormente una barriera compromessa. 2. Evitare lavaggi troppo frequenti Lavare i capelli ogni giorno può peggiorare l’irritazione. 1-2 volte a settimana è più che sufficiente, a meno che non ci siano esigenze particolari (es. sudorazione eccessiva). 3. Idratare e lenire la cute anche dopo il lavaggio Dopo lo shampoo, la pelle ha bisogno di nutrimento e protezione. L’ideale è un olio secco o un unguento lenitivo senza acqua né conservanti, da applicare localmente nelle zone più secche o irritate. La nostra crema naturale Coccole di Elicriso può essere applicata anche sul cuoio capelluto. Non unge e nutre in profondità, ammorbidendo la pelle più secca. 4. Curare l’alimentazione e l’intestino Applicare creme o detergenti a volte non basta. L’alimentazione ha un ruolo importante nel benessere della pelle. In caso di dermatite ricorrente, è utile agire anche dall’interno, favorendo una flora intestinale sana e limitando zuccheri, latticini e alimenti infiammatori. Un buon integratore a base di fermenti lattici può dare benefici anche alla pelle. E nei bambini? Nei neonati e nei bambini, la dermatite sulla testa si presenta spesso sotto forma di crosta lattea. La crosta lattea è un fenomeno a sé, spesso passeggero e senza alcun impatto sulla salute del cuoio capelluto. Attenzione: non bisogna rimuoverla! Piuttosto, è meglio: Ammorbidirla con un olio naturale (come l’Olio Bagnetto) prima del bagnetto Detergere con polveri delicate Applicare una crema emolliente e protettiva, come Coccole di Elicriso, che nutre e calma la pelle, anche sul cuoio capelluto. Dermatite testa, gestirla è possibile La dermatite alla testa non è solo un fastidio estetico: è un messaggio della pelle. E va ascoltato con attenzione, delicatezza e costanza. Talvolta è un sintomo passeggero, mentre in altri casi può segnalare la presenza di dermatite atopica o seborroica. Ciò che conta davvero è: attenzione, ascolto, cura. Soprattutto nei bambini! Con i giusti prodotti, una routine dolce e una visione a 360°, è possibile ridurre prurito, croste e arrossamenti, e aiutare la pelle (e la persona) a ritrovare il suo equilibrio. Parola di mamma e di farmacista. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
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Prurito pelle dei bambini con dermatite atopica: 5 trucchi per farlo passare

Il prurito alla pelle dei bambini con dermatite atopica è uno dei sintomi più fastidiosi, sia per i piccoli che per i genitori.  Se il tuo bambino si gratta spesso, anche durante la notte, finisce per peggiorare lo stato della pelle già irritata e perfino causare piccole ferite. Era uno dei sintomi più presenti in mio figlio Elia, che soffre di dermatite atopica fin dai primi mesi di vita. Continua a leggere, perché qui scoprirai 5 trucchi efficaci per alleviare il prurito della pelle nei bambini e migliorare la qualità della loro vita quotidiana e del sonno. Cos’è il prurito da dermatite atopica? Non tutti i pruriti sono uguali, ma ci sono alcuni casi particolari che meritano più attenzione. E’ il caso della dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle, molto comune nei bambini, che si manifesta con arrossamenti, secchezza, desquamazioni e appunto prurito intenso. Il prurito può essere scatenato da diversi fattori: sbalzi di temperatura, sudore, detersivi aggressivi, tessuti sintetici o semplicemente stress. Per questo è fondamentale agire su più fronti con una routine mirata e costante. Come faccio a sapere qual è la causa del prurito della sua pelle? Una domanda molto comune, e che mi fanno tante mamme. Se il tuo bimbo mostra segnali come: Prurito insistente, che non passa dopo settimane o mesi Rossore, soprattutto su arti, viso, gomiti e ginocchia Pelle molto secca, anche con crosticine Allora è probabile che si tratti di dermatite atopica. Prurito pelle dei bambini, ecco come lo risolvo Che si tratti di dermatite atopica, o un’irritazione temporanea (come nel caso di pelle sensibile o pelle secca), ci sono alcuni accorgimenti che puoi adottare per aiutare il tuo bimbo a stare meglio. Idratazione quotidiana con prodotti naturali e lenitivi Una pelle secca è una pelle che prude. Per questo il primo trucco è mantenere la pelle sempre ben idratata con creme emollienti e naturali, prive di profumi e sostanze irritanti. Scegli prodotti formulati specificamente per la pelle sensibile dei bambini. Non tutti i prodotti sono uguali, anche quando sull’etichetta c’è scritto “per pelle sensibile” o “per pelle atopica”. Devono avere ingredienti davvero puri: senza conservanti, petrolati o altre sostanze chimiche che possono irritare. Coccole di Elicriso è stata pensata per alleviare i sintomi della dermatite, incluso il prurito: lenisce, protegge e coccola la pelle. Un consiglio in più: applica la crema subito dopo il bagnetto, per aiutare a trattenere l’idratazione e proteggere la pelle dall’azione dell’acqua (SI, L’ACQUA PEGGIORA). 2. Evita i 4 errori più comuni nella routine quotidiana Molti genitori, in buona fede, commettono alcuni errori quotidiani che peggiorano il prurito della pelle dei bambini: Lavaggi troppo frequenti o con detergenti aggressivi Strofinare forte la pelle con l’asciugamano, invece di tamponarla Vestiti sintetici o troppo stretti Cambi di temperatura repentini oppure uso smodato dell’aria condizionata Correggere questi comportamenti è il secondo trucco per ridurre l’irritazione e il bisogno di grattarsi. Opta per detergenti delicati, vestiti in fibre naturali e ambienti con temperatura stabile. 3. Crea una routine serale calmante La sera è spesso il momento in cui il prurito si intensifica, disturbando il sonno del bambino. Qui spiego meglio perché succede, e come fare per evitarlo. Una routine serale rilassante può aiutare molto. Ecco cosa fare: Bagnetto tiepido (max 10 minuti) con prodotti delicati, come la nostra linea Bagno di seta  Asciugatura tamponata, senza strofinare Massaggio con crema lenitiva, come Coccole di Elicriso Pigiama morbido e traspirante Favola o coccole per rilassarsi 4. Rafforza la barriera cutanea dall’interno Alimentazione e salute dell’intestino sono due elementi fondamentali per il benessere della pelle.  Ciò che mangia il tuo bambino non deve essere trascurato. Una buona routine olistica include alimenti antinfiammatori e adatti alle pelli sensibili. In alcuni casi, probiotici e vitamina D possono supportare la salute della pelle dall’interno, aiutando a rinforzare il sistema immunitario e la barriera cutanea. Vita Bioma è il nostro integratore di probiotici per bambini pensato per donare equilibrio alla flora intestinale Vita D3rma è il nostro integratore di vitamina D, fondamentale per proteggere il sistema immunitario Ovviamente è importante parlarne con il pediatra prima di introdurre qualunque integratore. 5. Distrazione e strategie “anti-grattamento” Quando il prurito si fa sentire, il bambino tende a grattarsi compulsivamente. Il quinto e ultimo trucco è aiutarlo con tecniche di distrazione e alternative innocue: Giochi manuali o attività rilassanti Uso di peluche morbidi da tenere in mano Calzini sulle mani durante la notte Educare il bambino, se ha l’età giusta, a "grattare" attraverso il tessuto o a toccare la pelle senza unghie Questi piccoli gesti possono fare una grande differenza, e aiutare dove prima sembrava non esserci una soluzione. Un Metodo Olistico per il prurito dei bambini Il prurito alla pelle dei bambini con dermatite atopica non va sottovalutato, ma può essere tenuto sotto controllo con costanza, attenzione e piccoli accorgimenti quotidiani. Seguendo questi 5 trucchi, potrai migliorare il benessere della pelle del tuo bambino e aiutarlo a vivere meglio, giorno dopo giorno. E se hai bisogno di altri consigli e guide pratiche, visita il mio Blog, oppure dai un’occhiata al catalogo di prodotti per pelli sensibili e delicate. Se il prurito arriva da piccole bolle sulle dita delle mani, ne parliamo in questa guida. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza  
filtri chimici solari e pelle dei bambini

Filtri chimici solari e pelle dei bambini: perché fare attenzione

Filtri chimici solari e pelle dei bambini, finalmente se ne parla un po’ di più. Questo è un tema sicuramente delicato, ma che è importante affrontare. Questo perché non tutti i solari sono fatti per essere davvero protettivi. Tra sostanze irritanti, nano-particelle e pelle sensibile, spesso non sappiamo cosa faccia davvero bene (e cosa faccia male) ai nostri figli. So che è un argomento un po’ controverso, ma credo che parlarne possa aiutare mamme e papà come me a fare chiarezza. Soprattutto se hai un bimbo con dermatite atopica, come nel caso di mio figlio Elia. Ho fatto molte ricerche e voglio condividere con te cosa ho scoperto: parliamo di filtri solari, chimici e fisici, e di pelle sensibile o atopica. La pelle dei bambini: perché è diversa Prima, però, dobbiamo fare una precisazione doverosa: parliamo del perché la pelle dei bambini è diversa, e necessita dunque di un’attenzione speciale. La pelle del bambino è più sottile, delicata e permeabile rispetto a quella di un adulto. La barriera cutanea è immatura nei primi anni di vita e il rapporto superficie/peso corporeo è maggiore: questo significa che qualsiasi sostanza applicata sulla pelle viene assorbita più facilmente. Per questo motivo, la scelta del solare è tutt'altro che banale, specialmente per i bambini con pelle sensibile o dermatite atopica. Filtri solari: cosa sono e perché è importante capirli Quando mettiamo una crema solare sulla pelle, stiamo usando dei filtri che servono a proteggerci dai raggi del sole.Ma non tutti i filtri sono uguali, e soprattutto non tutti sono adatti ai bambini o a chi ha la pelle sensibile. La differenza principale tra filtri solari chimici e filtri solari fisici riguarda il loro meccanismo di protezione dai raggi UV e il modo in cui interagiscono con la pelle e la luce solare. La differenza in parole semplici 1. Filtri chimici Funzionano assorbendo i raggi del sole e trasformandoli in calore. Vengono assorbiti dalla pelle, quindi una parte entra nel corpo. Alcuni possono causare reazioni allergiche, irritazioni o interferire con gli ormoni. Sono quelli più usati nei solari I filtri solari chimici non sono spesso adatti ai bambini piccoli o a chi ha dermatite. 2. Filtri fisici (minerali) Fanno da specchio: riflettono i raggi solari senza farli penetrare. Rimangono sulla superficie della pelle, non vengono assorbiti. Sono più delicati e molto più sicuri, soprattutto per i più piccoli. I più usati sono: ossido di zinco e biossido di titanio. Attenzione: anche i filtri fisici possono diventare rischiosi se sono "nano" Ne avrai sicuramente sentito parlare, perché si sono diffusi sempre di più sul mercato e si trovano anche nei solari da farmacia. I filtri solari “nano” sono filtri fisici a base di nanoparticelle di biossido di titanio e ossido di zinco con dimensioni nell’ordine di pochi nanometri. “Nano”, infatti, significa particelle molto piccole (nanoparticelle). Sono così popolari perché hanno un duplice effetto: non lasciano l’effetto “pellicola bianca” sulla pelle, e hanno una buona capacità di riflettere i raggi UVA e UVB. Tuttavia, non sono privi di rischi: Quando i filtri fisici sono nano,secondo recenti studi,  possono penetrare nella pelle, soprattutto se ci sono taglietti, irritazioni o se la pelle è molto sottile (come nei neonati o in chi ha dermatite). Alcuni studi mostrano che potrebbero anche danneggiare le cellule o creare infiammazioni a lungo termine. I rischi dei filtri chimici nei bambini I solari con filtri chimici, sempre secondo recenti studi, potrebbero avere effetti negativi sui bambini, e non solo a livello del derma. Questi rischi riguardano principalmente la possibilità che queste sostanze attraversino la pelle sottile dei più piccoli ed entrino in circolo, causando interferenze o infiammazione. 1. Assorbimento sistemico Alcuni studi, tra cui uno pubblicato dal Journal of the American Medical Association (JAMA), hanno dimostrato che ingredienti come oxybenzone, octocrylene e homosalate si trovano nel sangue e nelle urine anche giorni dopo l’applicazione, superando i livelli considerati sicuri. 2. Interferenze ormonali Molti filtri chimici (oxybenzone in particolare) sono sospettati di essere interferenti endocrini, ovvero sostanze che alterano il sistema ormonale, anche a bassi dosaggi. Nei bambini, che sono in pieno sviluppo, questo rappresenta un potenziale rischio. 3. Allergie e fotosensibilità Filtri chimici possono causare: Dermatiti da contatto (prurito, arrossamenti, bruciore) Fotodermatiti (eruzioni dopo esposizione solare) Reazioni crociate con altri cosmetici o farmaci Il più segnalato nei bambini è l’oxybenzone. 4. Spray e aerosol: pericolo inalazione Molti filtri chimici sono veicolati in spray o aerosol: se respirati, possono irritare le vie respiratorie. È una modalità sconsigliata per i bambini, anche dai pediatri americani. Caratteristica Filtri Chimici Filtri Fisici (minerali) Come funzionano Assorbono i raggi UV e li trasformano in calore Riflettono i raggi UV come uno specchio Principi attivi Oxybenzone, Octinoxate, Avobenzone, Homosalate… Ossido di Zinco, Biossido di Titanio Assorbimento Vengono assorbiti dalla pelle e entrano nel sangue Rimangono in superficie Tempo di applicazione 20-30 minuti prima dell’esposizione Efficaci subito dopo l’applicazione Rischi Possibili allergie, interferenze ormonali, fotodermatiti Basso rischio, ben tollerati Raccomandati per bambini ❌ No ✅ Sì se non nano Bambini con dermatite o pelle reattiva Per un bambino con dermatite atopica, la scelta di un solare sbagliato può innescare una crisi cutanea. Alcuni filtri potrebbero essere irritanti e permeabili per una pelle già compromessa. Ecco perché è fondamentale fare la scelta giusta quando si tratta di proteggere la pelle dei bambini. Ancora di più se è sensibile o atopica! Nota personale da mamma e formulatrice "Nel 2025 ho fermato la produzione di Abbraccio del Sole: non avevo trovato un filtro che per me fosse davvero sicuro sulla pelle dei miei figli, e ho preferito un anno senza solare a un compromesso.Oggi Abbraccio del Sole è tornato, con filtri minerali non-nano.E te lo dico subito: si vede, sulla pelle. Quella velatura bianca non è un difetto — è la protezione che resta dove deve stare, in superficie.Se cerchi un solare che “si assorbe e sparisce”, il nostro non lo è. Per scelta." Come proteggere la pelle, oltre i solari: le abitudini che valgono quanto la crema Non tutti i bambini tollerano bene le creme solari — e nessuna crema, nemmeno la nostra, è pensata per lavorare da sola. La protezione vera è un sistema: comincia da come ci muoviamo, da cosa scegliamo di indossare e da come rispettiamo la pelle. Il solare arriva dopo, sulla pelle che resta scoperta. Ecco le cinque abitudini che uso con i miei figli, in estate e non solo. Senza rinunce: solo con un po' di attenzione. 1. Vestiti protettivi È la prima protezione in assoluto: i giusti vestiti sono una vera e propria barriera fisica tra la pelle del tuo bimbo e il sole. Cotone leggero, lino, bambù: tessuti naturali e traspiranti, a trama fitta. Evita i vestiti sintetici o stretti. Per i bambini che non stanno mai fermi, esistono magliette anti-UV certificate. Ricorda: una maglietta scura e asciutta può avere SPF 20–40 naturale! 2. Cappellino e occhiali Non dimenticare mai di proteggere i punti sensibili, come la testa (sì, ci si può scottare anche sulla cute!) e gli occhi. Un cappellino con visiera lunga o a tesa larga protegge viso, occhi, nuca e orecchie. Gli occhi, anche nei bambini, soffrono i raggi UV: occhiali da sole certificati CE sono una forma di protezione reale. 3. Ombra intelligente Anche se è estate, non vuol dire che bisogna rimanere al sole tutto il tempo! Sfruttare l'ombra è importante, soprattutto tra un gioco e l'altro. Non basta "stare all'ombra". Serve creare ombre fresche e mobili: un ombrellone con rivestimento anti-UV, una tenda da spiaggia chiusa su 3 lati. Evita le ore tra le 11 e le 16, quando i raggi sono più forti.  4. Tempi di esposizione brevi e controllati Io non lascio mai i miei figli al sole senza pause. L'esposizione giusta è ridotta, intelligente e alternata a tanta ombra. I primi giorni al mare o in montagna: un quarto d'ora alla volta, poi ombra. La pelle si abitua piano. Aumenta l'esposizione poco a poco, senza fretta. La luce del sole, presa con misura e sempre protetti, dà sollievo a tante pelli sensibili e aiuta la vitamina D. Ma la misura è tutto.   5. Il Doposole: il gesto che chiude la giornata Usare un buon doposole è importantissimo. Lenisce, idrata e ripristina la barriera cutanea che è stata stressata da sole e sudore. Dopo ogni esposizione, anche se breve: Sciacquare con acqua dolce (meglio se tiepida) Usare Doccia Polvere per una pulizia delicata Applicare Coccole di Elicriso o Olio DopoSole te per ripristinare la barriera cutanea Il mio pensiero personale Come mamma e formulatrice, ti dico con sincerità:proteggere la pelle non vuol dire sempre spalmare qualcosa.A volte, vuol dire fermarsi, osservare, coprire, idratare…e lasciar respirare la pelle, senza aggressioni inutili. Quale solare usare sulla pelle dei bambini? I criteri che uso io — da mamma prima ancora che da farmacista — sono quattro: filtri minerali non-nano, niente profumi, niente conservanti sintetici, niente acqua. Meno è, meglio è, specialmente per i bambini. Sono gli stessi criteri con cui ho formulato Abbraccio del Sole, che quest'anno è tornato. E te lo dico subito: sulla pelle si vede — quella velatura bianca è la protezione che resta in superficie, dove deve stare. Che tu scelga il nostro o un altro, porta questi quattro criteri davanti all'etichetta: è quel controllo che conta davvero. E la regola che nessuna etichetta cambia: si riapplica spesso, e dopo ogni bagno. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
Dermatite Atopica in Estate, come affrontarla?

Dermatite Atopica in Estate, come affrontarla?

Dimmi se è successo anche a te: dermatite atopica, estate. Il sole splende, magari vai in spiaggia con i tuoi bambini. Per un po’ la pelle sembra migliorare, e poi… peggiora tutto! Molti dei genitori con cui parlo aspettano con ansia l’arrivo della bella stagione: la dermatite atopica in estate diventa molto più gestibile per i loro bambini. Eppure, c’è una percentuale di bambini che vede peggiorare i sintomi in estate. Il sole non aiuta, l’acqua di mare aumenta il rossore. Basta davvero poco per rovinare una bella vacanza in famiglia. Io lo so bene: è proprio quello che è successo con mio figlio Elia. La sua prima vacanza al mare è stata terribile: rossore e irritazione dappertutto. Avevo perfino comprato una delle migliori creme solari da farmacia, che purtroppo ha solo peggiorato la situazione. Il risultato? Vacanza rovinata. Ma l’estate può diventare una preoccupazione continua: ecco perché ho compilato una lista di consigli utili per affrontare la dermatite atopica in estate. Dermatite atopica in estate, speranza o tragedia? L’estate dovrebbe essere un sollievo. Eppure per molte mamme inizia un nuovo incubo: sudore, bollicine, arrossamenti… E’ vero, nella maggior parte dei casi il sole e le vacanze portano sollievo a chi ha la dermatite atopica.  Tuttavia, non è sempre così: a volte sembra migliorare, e poi compaiono sintomi sempre più acuti.  Sudore, sabbia, cloro e caldo possono diventare veri e propri nemici per una pelle già sensibile, soprattutto se atopica. Ma con qualche accorgimento mirato (e tanto buon senso), si può vivere un’estate più serena, senza peggiorare i sintomi. Perché la dermatite può peggiorare in estate? Nonostante il sole possa avere un’azione positiva, alcuni individui possono avere reazioni negative.  Sono diversi i fattori che possono peggiorare la dermatite atopica in estate. Tra i più comuni ci sono: Sudorazione eccessiva. Può causare occlusione dei pori e irritazione Uso di vestiti stretti o in fibre sintetiche Aria condizionata e deumidificatori. Soprattutto se c’è una forte differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno. Insetti (come le zanzare) e altri irritanti, come piante selvatiche, soprattutto in aree in mezzo alla natura Sabbia e mare: le piccole particelle della sabbia e del sale possono creare dei microsfregamenti Uso di tanti prodotti, soprattutto se non sono formulati per pelli sensibili (solari, antizanzare, doposole, ecc.) Cloro delle piscine Errori comuni da evitare in estate Non solo fattori irritanti: spesso la pelle atopica peggiora in estate perché non si prendono le giuste precauzioni. Molti genitori fanno questi errori, senza sapere che stanno contribuendo all’irritazione della pelle del proprio bambino. Lavare troppo spesso nel modo sbagliato (per esempio, sfregando forte con l’asciugamano) e con detergenti aggressivi Lasciare la pelle umida a lungo Applicare troppi prodotti (il troppo stroppia! Meglio usare pochi prodotti, ma delicati e nutrienti) Cosa fare per migliorare la dermatite atopica in estate? L’esperienza mi ha insegnato che è possibile migliorare la dermatite atopica, anche in estate. L’importante è attuare qualche accorgimento, anche quando si tratta di esporre la pelle al sole estivo. In linea di massima, io evito sempre di esporre i miei figli alla luce solare nelle ore più calde. Questo consiglio è valido per tutti i bambini, ma ancora di più se la loro pelle è sensibile. Oltre a ciò, ecco quello che faccio per proteggere la loro pelle ogni giorno: Bagnetto con acqua tiepida, usando un amido e il nostro Olio Bagnetto Usare Doccia Polvere dopo la piscina o mare o se si sporcano molto Tamponare bene, mai strofinare Usare una crema protettiva e nutriente (come la nostra Coccole di Elicriso, quando serve emollienza) Vestiti in cotone, traspiranti Idratazione costante e dieta equilibrata Bere regolarmente e mangiare frutta e verdura ricche di antiossidanti (aiutano la pelle e l’infiammazione) Non mettere l’antizanzare a diretto contatto con la pelle Al mare Il mare può essere un luogo critico per la pelle atopica e sensibile.  Ciò non significa che i tuoi bimbi debbano rinunciare al divertimento sulla spiaggia, o ai bagni nell’acqua salata. Tuttavia, se hai notato che la pelle di tuo figlio si irrita al mare, ecco a cosa devi fare attenzione: Sale & sabbia: alternare momenti di gioco libero con bagni in mare, sciacquare immediatamente il sale con acqua dolce tiepida e tamponare delicatamente. Qui puoi approfondire il tema mare e dermatite atopica. Sudore & abbigliamento: evitare vestiti sintetici, preferire cotone/bambù/seta, vestirli leggeri anche di notte. Doccia post-spiaggia: rapida, con acqua tiepida (attenzione, non calda e nemmeno ghiacciata!). Usare amido di riso o detergente solido delicato. Non fare docce troppo lunghe. Coccole di Elicriso: prima e dopo il bagno (mare o piscina) per creare barriera protettiva e lenire rossori. Ecco cosa metto sempre nel mio borsone mare quando vado in spiaggia assieme ai miei bimbi: Coccole di Elicriso (usata come barriera protettiva prima e dopo la spiaggia) Amido di riso o detergente super-delicato Asciugamani in cotone liscio Vestiti naturali leggeri con un cambio extra se i miei bimbi sudano troppo In piscina E per quanto riguarda la piscina? Molte delle regole che si applicano al mare sono valide anche qui: protezione della pelle, risciacqui con acqua tiepida, ed esposizione al sole solo nelle ore meno calde. Puoi approfondire il tema piscina e dermatite atopica nel mio articolo dedicato. Ecco qualche accorgimento aggiuntivo: Protezione prima del bagno: uno strato di Coccole di Elicriso protegge il film idrolipidico da irritanti e cloro.. Doccia dopo il bagno: solo acqua tiepida, pH neutro, e riapplicazione del prodotto nei punti arrossati. Cuffiette e accessori: evita oggetti che sfregano troppo sulla pelle. Idratazione e protezione: se hai trovato una crema solare naturale e non irritante, applicala dopo aver messo Coccole di Elicriso sulla pelle. Così la barriera protettiva è ancora più forte. Combattere il sudore Uno dei grandi “nemici” della pelle in estate è il sudore. La sudamina può essere un agente irritante per i bambini con la pelle sensibile. Che tu sia al mare, in piscina, o solo al parco giochi sotto casa, ecco a cosa devi fare attenzione: Vestiti leggeri: scegliere vestiario leggero e traspirante, cambiarli spesso in caso di sudore Detersione: se ha sudato tanto, doccia o bagnetto tiepido con amido di riso per assorbire l’umidità. Attenzione: non usare detergenti aggressivi quotidianamente. L’estate può anche essere un alleato Non tutte le dermatiti peggiorano in estate: alcune migliorano con il sole (grazie all’effetto antinfiammatorio), ma questo non vale per tutti.Conoscere la pelle del proprio bambino, osservare i segnali, e scegliere una routine adatta può fare la differenza. “Non è questione di fare tanto. Ma di fare il giusto.”Questo è il cuore del Metodo Pelle Sana: ascoltare, semplificare, proteggere. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
Tipi di Dermatite: Come Riconoscerli e Stare Meglio

Tipi di Dermatite: Come Riconoscerli e Stare Meglio

Pelle irritata e infiammata, due sintomi che spesso sono legati a vari tipi di dermatite. Questa condizione infiammatoria può essere gestita al meglio, ma è importante capire di che tipo di dermatite si tratta. Ce ne sono davvero di tante: dalla dermatite atopica, più cronica e persistente, fino a quelle da contatto, legate a irritazioni passeggere. Ognuna di queste ha cause e trattamenti specifici: scopriamo i principali tipi di dermatite, come riconoscerli e come gestirli per stare meglio. Dermatite Atopica La dermatite atopica è forse una delle dermatiti più conosciute.  Nel mio blog parlo spesso di dermatite atopica, in particolare nei bambini, e di come affrontarla con un approccio olistico e naturale. Si tratta di una condizione cronica che colpisce soprattutto i bambini, ma può persistere anche in età adulta.  La si riconosce perché presenta prurito intenso e pelle secca, talvolta anche delle macchie rosse su diverse zone del corpo. Spesso la si trova sul viso, nelle pieghe di braccia e gambe, ma anche su testa, torso e inguine.  Le cause della dermatite atopica possono essere: Predisposizione genetica; Sistema immunitario iper-reattivo; Alterazione della barriera cutanea; Fattori ambientali come allergeni e stress. Come gestire la dermatite atopica La dermatite atopica richiede una gestione costante e olistica. Questi sono i miei consigli per chi soffre di dermatite atopica: Idratazione costante con prodotti senza acqua e conservanti; Evitare detergenti aggressivi e tessuti sintetici; Supportare il microbiota intestinale con probiotici specifici. Agire a 360 gradi con un approccio olistico Se vuoi approfondire il metodo olistico per la gestione di questo tipo di dermatite, puoi leggere qui come funziona il Metodo Pelle Sana, pensato per minimizzare al meglio i sintomi della dermatite atopica. Dermatite Da Contatto Si tratta di una condizione passeggera, causata dal contatto della pelle con sostanze irritanti o allergizzanti.  Tra queste, per esempio, ci possono essere dermatiti causate dal contatto con alcune piante (per esempio, le ortiche). Oppure, dal contatto con il nichel per chi è allergico. La si riconosce perché causa arrossamento, prurito e talvolta vescicole. Se si allontana la causa scatenante, i sintomi diminuiscono gradualmente fino a sparire. Le reazioni da dermatite da contatto sono solitamente legate a: Sostanze chimiche nei cosmetici e detersivi Sostanze urticanti Metalli come il nichel Profumi e coloranti artificiali Alcuni alimenti Come gestire la dermatite da contatto Fortunatamente, la dermatite da contatto è facile da gestire. Ecco cosa ti consiglio: Identificare ed evitare il contatto con la sostanza scatenante Utilizzare prodotti ipoallergenici e naturali Applicare creme lenitive per ripristinare la barriera cutanea Dermatite Seborroica Viene talvolta confusa con la dermatite atopica, ma si tratta di due tipi di dermatite diversi. Ne parlo in modo più approfondito nel mio articolo sulla dermatite seborroica e come distinguerla da quella atopica. La dermatite seborroica colpisce principalmente il cuoio capelluto, il viso e altre aree ricche di ghiandole sebacee, causando desquamazione e arrossamento. Ecco le cause della dermatite seborroica: Eccessiva produzione di sebo Presenza del fungo Malassezia sulla pelle Fattori genetici e stress Come gestire la dermatite seborroica La gestione della dermatite seborroica si focalizza molto di più sulla cura del cuoio capelluto. Ecco i miei principali consigli: Utilizzare shampoo e detergenti delicati Evitare prodotti troppo aggressivi  Mantenere il cuoio capelluto pulito ma non eccessivamente lavato. Agire a 360 gradi con un approccio olistico Dermatite Periorale Si tratta di un tipo particolare di dermatite, che si manifesta principalmente attorno alla bocca con piccole papule e rossore. Talvolta questi sintomi si estendono al naso e agli occhi. Al momento non sono chiare le cause certe della dermatite periorale, ma questi sono i fattori che possono influenzarla: Uso eccessivo di corticosteroidi topici Alterazione della barriera cutanea Cambiamenti ormonali Infezioni Reazione a dentifrici o cosmetici Reazione al contatto o ingestione di cibi Come gestire la dermatite periorale E’ importante cercare di identificare quali sono i fattori scatenanti dei sintomi di questa dermatite. Una volta individuati, si può sospenderli o eliminarli. Nel caso di dubbi su quale sia la causa della dermatite periorale, ti consiglio di: Sospendere l’uso prolungato di cortisonici se possibile Scegliere detergenti e creme delicate e prive di sostanze irritanti Evitare il contatto con agenti aggressivi come dentifrici fluorati Dermatite Nummulare La dermatite nummulare, nota anche come eczema nummulare o dermatite discoide, è una condizione infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da lesioni rotonde o ovali, simili a monete, che possono essere pruriginose e dolorose. Le cause della dermatite nummulare non sono completamente comprese, ma sono stati identificati diversi fattori che possono contribuire al suo sviluppo: Pelle estremamente secca Allergeni o fattori ambientali Predisposizione genetica Disbiosi intestinale Come gestire la dermatite nummulare La gestione della dermatite nummulare comprende sia il trattamento dei sintomi che una buona prevenzione per evitare che questi riemergano. In generale, ecco quello che consiglio: Idratazione intensa con prodotti emollienti; Evitare saponi aggressivi e acqua troppo calda; Integrare probiotici per migliorare la risposta immunitaria della pelle. Agire a 360 gradi con un approccio olistico Dermatite Da Sudore (Miliaria) Come suggerisce il nome, si tratta di una reazione infiammatoria causata da eccessiva sudorazione. Si può riconoscere dalla comparsa di piccole bollicine pruriginose, specialmente nelle zone di maggiore sudorazione.  Queste sono le cause principali: Sudorazione eccessiva Occlusione dei pori Clima caldo e umido Come gestire la dermatite da sudore Si tratta di una condizione facile da gestire con pochi accorgimenti, come: Indossare abiti leggeri e traspiranti, soprattutto di notte Mantenere la pelle asciutta e fresca Lavare con polveri calmanti e naturali come l’amido di riso Agire a 360 gradi con un approccio olistico Dermatite Da Pannolino La dermatite che conoscono tutti i genitori! La dermatite da pannolino è tipica dei neonati e si riconosce dalla pelle arrossata e infiammata dove c’è stato contatto con il pannolino. Neonati con pelle particolarmente sensibile sono soggetti a irritazioni di questo tipo. Ecco le cause: Contatto prolungato con urine e feci Umidità e sfregamento Uso di salviette con alcol o profumi Dentizione  Diarrea o problemi intestinali Come gestire la dermatite da pannolino E’ semplice migliorare i sintomi da dermatite da pannolino. Ecco a cosa devi fare attenzione: Cambiare frequentemente il pannolino; Applicare creme protettive  Usare pannolini traspiranti e lasciare la pelle all’aria quando possibile. Agire a 360 gradi con un approccio olistico Applicare veline in bamboo tra il pannolino e la pelle Integrare probiotici  Dermatite Infantile Classica I bambini hanno la pelle molto più sottile e sensibile degli adulti. Per questo motivo, possono manifestarsi forme di dermatite dovute a sensibilità cutanea e predisposizione genetica. Si può riconoscere perché ha sintomi simili alla dermatite atopica, ed è di solito causata da: Pelle delicata e immatura; Fattori ambientali come detergenti aggressivi; Sensibilità ad alcuni tessuti o alimenti. Come gestire la dermatite infantile classica Proteggere la pelle dei bambini da agenti irritanti e sostanze aggressive è fondamentale! Ecco cosa ti consiglio per gestire la dermatite infantile classica: Utilizzare prodotti naturali e ipoallergenici Evitare saponi e detergenti schiumogeni Mantenere la pelle ben idratata con oli naturali come l’oleolito di elicriso Acne Neonatale Questa è un’altra condizione molto comune nei neonati che viene confusa con la dermatite atopica.  L’acne neonatale, al contrario della dermatite atopica, non è cronica e di solito si risolve da sola nel giro di pochi giorni o poche settimane. Si può identificare grazie alla presenza di piccole papule e pustole rosse sul viso, specialmente su guance, naso e fronte. Le cause dell’acne neonatale sono chiare: Influenza degli ormoni materni trasmessi in gravidanza Eccesso di produzione sebacea Sensibilità della pelle del neonato Come gestire l’acne neonatale Nonostante l’acne neonatale passi da sola con il passare del tempo, puoi comunque aiutare il tuo neonato a stare meglio con qualche piccola accortezza. Ecco i miei consigli: Non schiacciare le lesioni Non rimuovere le crosticine con il pettine o con le dita Evitare saponi e detergenti schiumogeni Mantenere la pelle ben idratata con creme naturali senza acqua Cura olistica a 360° per tutti i tipi di dermatite Sul nostro sito MetodoPelleSana.it puoi trovare tanti prodotti delicati e idratanti pensati per gestire al meglio ogni tipologia di dermatite. Dalla detersione delicata all’idratazione naturale, scopri il nostro catalogo di prodotti naturali e lenitivi perfetti per lenire la pelle. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
Dermatite Atopica Neonatale

Dermatite Atopica Neonatale

Una condizione cronica che può comparire già dai primissimi mesi di vita del bambino: parliamo della dermatite atopica neonatale.  I primi sintomi sono spesso sottovalutati, perché possono essere scambiati con altre condizioni che emergono tipicamente nel neonato (come l’acne neonatale o la crosta lattea), o perché possono sembrare solo passeggeri. In realtà è importante capire come si presenta la dermatite atopica neonatale, e iniziare fin da subito a identificare quali sono le abitudini e gli accorgimenti che si possono adottare per gestirla al meglio. Capire la Dermatite Atopica nei Bambini Se sei una mamma o un papà alla ricerca di risposte, sono qui per te: anch’io, come mamma, ho dovuto affrontare la comparsa della dermatite atopica in Elia, il mio bambino (qui racconto la mia esperienza. Per questo ora voglio condividere con tutti i genitori le informazioni preziose che ho raccolto in anni di ricerche ed esperienza. Differenza Tra Dermatite “Normale” e Dermatite Atopica Facciamo una precisazione importante: la dermatite atopica non è semplice dermatite.  Il nome “atopica” significa letteralmente "senza luogo" ed è utilizzato per descrivere una risposta immunitaria eccessiva che non ha un'origine precisa. Questo termine sottolinea la natura imprevedibile della dermatite nei neonati. Come Si Presenta nei Neonati? La dermatite atopica nei neonati si manifesta in modo particolare. Ecco i segnali più comuni: Arrossamenti intensi: soprattutto su viso, guance, cuoio capelluto e pieghe cutanee. Pelle secca e screpolata: in alcuni casi può portare a piccole lesioni, taglietti o croste. Prurito: i neonati potrebbero sfregarsi il viso o altre parti del corpo contro superfici per cercare sollievo. Un segnale distintivo è la comparsa di questi sintomi intorno ai 2-3 mesi di vita, una fase in cui la pelle è particolarmente sensibile. Cause della Dermatite Atopica Neonatale Le cause della dermatite atopica non sono ancora del tutto chiare. Ciò significa che medici e ricercatori non hanno ancora identificato la causa che, oltre ogni dubbio, fa emergere la dermatite atopica. Ci sono però alcuni fattori che giocano un ruolo importante: Genetica: Se uno o entrambi i genitori soffrono di allergie, dermatite o asma, il rischio per il neonato aumenta. Barriera cutanea fragile: La pelle del neonato è più sottile e meno protetta, rendendola suscettibile a irritanti esterni. Fattori ambientali: Aria secca, sbalzi di temperatura e prodotti per la cura della pelle aggressivi possono aggravare la condizione. Reazioni immunitarie: Il sistema immunitario del neonato potrebbe reagire in modo eccessivo a sostanze normalmente innocue. Dermatite Atopica Neonatale o Altre Condizioni? La dermatite atopica può essere confusa con altre problematiche cutanee come la crosta lattea o le irritazioni da pannolino. Per distinguere la dermatite atopica, considera: Si trova su punti precisi e circoscritti: la dermatite atopica appare spesso sul viso e sulle pieghe di braccia e gambe, mentre altre condizioni come la crosta lattea colpiscono solo il cuoio capelluto. Non scompare: se il rossore non migliora con semplici accorgimenti come creme emollienti, è meglio consultare un pediatra. Come Alleviare i Sintomi? Dopo aver accertato che si tratta davvero di dermatite atopica, puoi iniziare ad adottare una serie di accorgimenti per alleviare i sintomi del neonato. Come sempre, io ti consiglio di sentire anche il parere del pediatra, soprattutto se si tratta di una fase acuta dei sintomi che causa particolare disagio al tuo bimbo. Anche se la dermatite atopica è una condizione cronica e non esiste una cura definitiva, si possono adottare strategie per alleviare i sintomi. Per esempio: Idratazione quotidiana: Usa creme specifiche per pelli sensibili e atopiche, come la crema Coccole di Elicriso, formulata per la pelle delicata di neonati e bambini. Bagnetti brevi: Evita l'acqua troppo calda e preferisci detergenti delicati. Abbigliamento traspirante: Scegli tessuti naturali come il cotone, meglio se biologico. Attenzione ai detergenti: Lava i vestiti con prodotti ipoallergenici e senza profumo. Allattamento consapevole: ciò che mangia la mamma durante l’allattamento o la scelta del latte artificiale hanno un ruolo importante nell’insorgenza dei sintomi.   L’uso di prodotti naturali Per alleviare i sintomi e mantenere il benessere della pelle a lungo termine, ti consiglio l’uso di prodotti naturali, senza conservanti, siliconi, parabeni e profumazioni irritanti. L’uso di una crema nutriente e idratante può essere un vero aiuto per la pelle atopica, inclusa quella dei neonati.  Nel mio caso ho scelto una crema senza acqua e ricca invece di oli e burri che forniscono idratazione e abbiano un’azione calmante sulla pelle. Io e il team Metodo Pelle Sana abbiamo infatti creato una crema naturale proprio a questo scopo: Coccole di Elicriso, un prodotto 100% naturale senza effetti collaterali pensato per le pelli delicate. Puoi provarla fin da ora con la formula “Soddisfatta o Rimborsata”: la trovi nel mio shop online. Se il tuo neonato sta mostrando i sintomi della dermatite atopica, non sei da sola: continua a leggere il mio blog per tanti consigli pratici oppure seguimi sui miei canali social ufficiali. Instagram Facebook TikTok YouTube Un abbraccio, Dottoressa Lorenza