I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

Vestiti Nuovi e Pelle Sensibile: Perché Lavarli Sempre

Vestiti Nuovi e Pelle Sensibile: Perché Lavarli Sempre

Vestiti nuovi per il rientro? Prima si lavano, sempre: cosa resta sui tessuti, quali fibre scegliere e come lavarli quando la pelle è sensibile.
Perché la Dermatite Peggiora a Settembre (e Cosa Fare)

Perché la Dermatite Peggiora a Settembre (e Cosa Fare)

Mare e sole finiscono e la pelle se ne accorge: perché la dermatite spesso peggiora tra fine agosto e settembre, e come arrivare pronti al rientro.
dermatite acuta

Dermatite acuta, cosa fare nei momenti peggiori

La dermatite acuta è un disturbo cutaneo che può manifestarsi con arrossamenti, gonfiore, prurito e fastidio, creando notevoli disagi. Chi ne soffre sa quanto possa essere difficile gestirla, soprattutto quando i sintomi peggiorano. Se durante i periodi di “calma” i sintomi sono tollerabili, nelle fasi acute tutto peggiora. Ecco che è facile spaventarsi, soprattutto quando chi soffre è il tuo bambino. Niente panico: ci sono diverse soluzioni per calmare l'infiammazione e ridurre il prurito in modo efficace. Parola di mamma e di farmacista. Cos'è la dermatite acuta? La dermatite acuta altro non è che uno stato infiammatorio improvviso e intenso della pelle caratterizzato da arrossamento, prurito, irritazione e spesso comparsa di vescicole o bolle. Essa può davvero compromettere il benessere e la quotidianità, soprattutto quando non viene gestita correttamente. Sintomi della dermatite acuta: riconoscerli subito In questa fase, ogni sintomo risulta più intenso e difficile da gestire, come: Rossore intenso Prurito forte e fastidioso Secchezza e screpolature Possibile presenza di vescicole o bolle che possono rompersi con conseguenti croste o emorragie leggere Irritazione e ispessimento cutaneo nelle forme croniche ripetute Nei bambini, questi sintomi possono emergere in concomitanza con malessere e disturbi del sonno. Come alleviare i sintomi durante un episodio acuto E’ importante affrontare fin da subito un episodio di dermatite acuta nel momento in cui iniziano a peggiorare i sintomi. Ecco quello che puoi fare: L’idratazione è fondamentale. Molti dei sintomi peggiorano proprio perché la pelle perde la sua barriera protettiva naturale, diventando secca e arrossata. Usa creme nutrienti e ricche di ingredienti lenitivi.Coccole di Elicriso è una crema naturale pensata proprio per aiutare la pelle a spegnere il rossore e il fastidio, grazie all’uso di oli e burri nutrienti e di estratti lenitivi (primo tra tutti, l’elicriso). Evita di grattare le lesioni. Anche se la tentazione è forte, grattare può solo che peggiorare la condizione della pelle, creare crosticine o sanguinamento. Rivedi l’alimentazione per i prossimi giorni. Evita alimenti infiammatori (come glutine, lattosio, zuccheri e alimenti iper-lavorati) o alimenti che possano creare reazioni allergiche. Regola il termostato. La casa dovrebbe avere la giusta quantità di umidità. Un’aria troppo secca o troppo umida  può peggiorare la pelle. Prevenire è meglio che curare Per prevenire gli episodi di dermatite acuta, in particolare nei neonati e nei bambini, è fondamentale adottare una serie di accorgimenti volti a mantenere la pelle idratata e protetta, e a ridurre l'esposizione a fattori irritanti o scatenanti. Ecco le principali misure di prevenzione consigliate: Idratazione quotidiana della pelle. Non limitarti a usare la crema lenitiva nei periodi acuti, ma mantieni il benessere applicandola tutti i giorni. Evita i fattori irritanti ambientali: riduci il contatto con fumo, polveri, acari, inquinamento e sostanze chimiche aggressive. Usa vestiti con fibre rigorosamente naturali, come il cotone e il bambù, ma anche la seta e il cachemire. Igiene degli indumenti e biancheria: lava con detersivi delicati, preferibilmente senza profumo e scegliendo formulazioni in polvere o panetto. Allergie: se c’è una storia familiare di allergie, monitora l’introduzione di nuovi cibi e controlla eventuali intolleranze o reazioni allergiche, sempre sotto consiglio medico. Dermatite acuta nei bambini: cosa fare Ognuno dei consigli che ti ho illustrato in questo articolo è sicuramente valido anche per i bambini. Ma noi mamme sappiamo che non è sempre facile dire a un bambino “non ti grattare” oppure “mangia questo frutto invece della merendina”. E allora cosa fare? Non arrenderti: ecco qualche consiglio aggiuntivo che utilizzo anch’io nella vita quotidiana con i miei figli. Distrazioni. Far smettere di grattarsi a un bambino che affronta un episodio di dermatite acuta è davvero difficile!Piuttosto, distrailo con giochi e attività che gli piacciono. Magari è guardare un cartone animato, oppure cantare una canzoncina, o fare qualche gioco in compagnia. Coinvolgilo in cucina. Gli alimenti anti-infiammatori sono spesso i più sani, e anche quelli meno ambiti dai bambini. Per renderli più appetibili, crea una forma divertente con il cibo, e fatti aiutare dal tuo bambino. Nel mio libro di ricette “Alimentazione e Pelle Sensibile” puoi trovare una miriade di trucchi di questo tipo. Attenzione ai bagnetti. Nei periodi acuti è meglio non eccedere con i lavaggi, che possono peggiorare l’irritazione. Pochissimi bagnetti, acqua rigorosamente tiepida, e detergenti delicati come un Amido o un Olio Bagnetto. Tieni le unghiette corte. Così eviterai che si graffi o si creino infezioni. Se i sintomi non migliorano, ti consiglio di rivolgerti al tuo pediatra o dermatologo di fiducia. Affrontare la dermatite acuta è possibile Non farti spaventare dalla comparsa o peggioramento improvviso dei sintomi. Gli episodi di dermatite acuta capitano, anche quando si è molto attenti, ma possono essere risolti con i giusti accorgimenti. Il mio consiglio? Oltre a gestire la fase acuta, implementa anche una routine di prevenzione. In questo modo, il prossimo episodio acuto sarà più gestibile, e tu saprai già come affrontarlo. Per te, e per il benessere del tuo bambino. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
dermatite e eczema

Dermatite ed Eczema: come capire la tua pelle

Dermatite e eczema, due condizioni della pelle molto simili.  Irritazione, rossore, pelle secca: sono tutti sintomi comuni ad entrambe.  Spesso, infatti, si usano i termini dermatite ed eczema come fossero sinonimi. In parte lo sono, ma non sempre. Capire le differenze e i legami tra questi due termini è importante per orientarsi meglio nella prevenzione, nella scelta dei prodotti e nei percorsi di cura quotidiani. Cosa si intende per “dermatite”? Il termine dermatite deriva dal greco “derma” (pelle) e “-ite” (infiammazione). Si tratta dunque di un termine generico che indica un’infiammazione della pelle, con sintomi come: arrossamento, prurito, desquamazione, bruciore o dolore, secchezza, comparsa di vescicole o lesioni. Esistono molte forme di dermatite: dalla dermatite atopica (molto comune nei bambini) alla dermatite da contatto, seborroica, nummulare, da sudore e altre ancora. Ognuna ha cause diverse: genetiche, ambientali, allergiche, legate a squilibri della barriera cutanea o un insieme di queste. E l’eczema? Il termine eczema è spesso usato in modo intercambiabile con dermatite, ma più precisamente: Eczema è una manifestazione clinica, ovvero il modo in cui una dermatite si presenta. Per esempio, si può avere eczema atopico, eczema da contatto, eczema disidrosico… e sono tutte forme di dermatite. In pratica: tutti gli eczemi sono dermatiti, ma non tutte le dermatiti sono eczemi. L’eczema tende a descrivere una condizione in cui la pelle si presenta: estremamente secca, arrossata, pruriginosa, con vescicole che possono rompersi e formare croste. I legami tra dermatite ed eczema Molto spesso, quando una mamma riceve una diagnosi di “eczema infantile” o “eczema atopico”, sta affrontando in realtà una forma di dermatite atopica. Ciò che le unisce è il coinvolgimento della barriera cutanea, che si indebolisce e lascia penetrare agenti irritanti o allergeni. La pelle perde idratazione e diventa vulnerabile, scatenando infiammazione e prurito. In entrambi i casi (che si parli di dermatite o eczema), è utile agire in modo profondo e quotidiano su tre fronti: Pelle – con prodotti naturali, senza acqua e senza conservanti, che nutrano e leniscano davvero. Ambiente – riducendo l’esposizione a irritanti (saponi aggressivi, tessuti sintetici, sbalzi di temperatura, eccesso di umidità o secchezza). Interno – attraverso l’equilibrio della flora intestinale e una corretta alimentazione. Perché è importante riconoscere le differenze Capire se si è di fronte a una dermatite occasionale (come quella da contatto) o a un eczema ricorrente (come nel caso della dermatite atopica) cambia completamente il tipo di attenzione da mettere in atto. Una dermatite lieve da contatto, ad esempio, può risolversi in pochi giorni evitando l’agente irritante e applicando una crema lenitiva.Un eczema cronico, invece, richiede un approccio a 360°, fatto di cura quotidiana, monitoraggio, e supporto anche dall’interno. Metodo Pelle Sana è nato proprio per affrontare ogni giorno  rossore e prurito, anche di condizioni croniche della pelle, come la dermatite atopica,In sintesi Termine Significato Quando si usa Dermatite Infiammazione della pelle Termine generico Eczema Forma di dermatite, con prurito e secchezza importanti Termine clinico, più specifico   In parole più semplici, l’eczema è un’espressione della dermatite. In entrambi i casi, comunque, parliamo di una condizione nella quale la pelle è irritata e infiammata. Capire quale problema si sta affrontando aiuta a usare il giusto approccio per gestire i sintomi. Dermatite e eczema, un approccio gentile Scegliere un metodo olistico e prodotti naturali permette di gestire al meglio l’infiammazione della pelle, che si tratti di dermatite o eczema. Coccole di Elicriso è una crema senza acqua, pensata per alleviare secchezza e prurito della pelle dei bambini. Una vera e propria coccola gentile, con estratti naturali lenitivi e nutrienti. Io l’ho creata per mio figlio Elia, che da sempre soffre di dermatite atopica. E come me, migliaia di altre famiglie l’hanno integrata nella loro routine quotidiana. Prova un approccio gentile per la pelle infiammata: scopri Coccole di Elicriso qui. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
bolle sulle dita e dermatite

Bolle Sulle Dita e Prurito: Cause e Cosa Fare

Piccole bolle sulle dita, trasparenti, che prudono da impazzire — soprattutto ai lati delle dita e sui palmi. Se le stai guardando in questo momento, la prima cosa che voglio dirti è: nella maggior parte dei casi non sono nulla di grave e quasi mai sono contagiose. Spesso si tratta di una forma di eczema chiamata disidrosi, oppure di una reazione della pelle a qualcosa che ha toccato. La diagnosi vera, però, può farla solo il medico. Quello che posso fare io — da farmacista e da mamma di una famiglia con la pelle sensibile — è aiutarti a capire cosa stai guardando, cosa evitare (c'è un errore che fanno quasi tutti) e quali gesti quotidiani aiutano le mani a stare meglio. Come si presentano (e come riconoscerle) Di solito sono vescicole piccole — uno o due millimetri — piene di un liquido chiaro, dure al tatto, spesso raggruppate. Compaiono ai lati delle dita, sui palmi e a volte anche sulle piante dei piedi. Prudono molto, a volte bruciano. Dopo alcuni giorni tendono a seccarsi da sole: a quel punto la pelle si desquama, può tirare e in qualche caso spaccarsi. Molte persone le vedono tornare a ondate, spesso nei cambi di stagione o nei periodi più caldi. Cosa possono essere: le cause più comuni La causa più frequente di bolle di questo tipo è la disidrosi (o eczema disidrosico): una forma di eczema le cui cause precise non sono ancora del tutto chiare, ma che compare più spesso in chi ha le mani che sudano molto, nei periodi caldi e umidi, nei momenti di stress, in chi ha le mani spesso in acqua o a contatto con detergenti, e in chi ha già una pelle a tendenza atopica. Non è però l'unica possibilità. Bolle simili possono venire da una dermatite da contatto irritativa (lavaggi molto frequenti, detersivi, gel igienizzanti) o da una dermatite allergica da contatto — il nichel di bigiotteria e monete è un classico, e in quel caso il dermatologo può valutare se fare i test. E qui devo essere onesta con te: distinguere queste forme a occhio, dai soli sintomi, è difficile perfino per chi lavora nel settore. Per questo, se è la prima volta che compaiono o se la situazione è estesa, il posto giusto dove farle vedere è lo studio del medico — non un motore di ricerca. Le cinque cose da NON fare 1. Non bucarle. Mai. Quel liquido non è qualcosa “da far uscire”: bucare le vescicole apre la porta alle infezioni e allunga i tempi. È l'errore numero uno, e lo facciamo quasi tutti la prima volta. 2. Non strappare le pellicine nella fase in cui la pelle si desquama: insieme a quelle si porta via anche pelle sana, e la zona resta scoperta più a lungo. 3. Non moltiplicare i lavaggi con acqua calda “per pulire meglio”: l'acqua calda e frequente secca la pelle e peggiora la situazione. 4. Non esagerare con i gel igienizzanti: alcol e profumi su una pelle già provata bruciano e irritano. Quando servono davvero, subito dopo va rimessa la crema. 5. Non grattare — lo so, è la più difficile di tutte. Meglio premere la zona con il palmo dell'altra mano, o tenerla qualche secondo sotto l'acqua fresca. I gesti quotidiani che aiutano Le mani sono la parte del corpo che laviamo più spesso: è proprio per questo che la costanza nei piccoli gesti conta più di qualsiasi prodotto miracoloso (che, spoiler: non esiste). Lavaggi brevi, con acqua tiepida e un detergente delicato senza profumo. Se liquido, meglio diluito e non a diretto contatto Asciugare tamponando, anche tra le dita: l'umidità che resta lì è un irritante silenzioso. Dopo ogni lavaggio, una crema emolliente ricca e senza profumo. È la costanza a fare la differenza, non la quantità: in casa nostra il barattolo sta accanto al lavandino, così è impossibile dimenticarsene. (Noi usiamo la nostra Coccole di Elicriso) Per le faccende di casa: guanti di cotone sotto i guanti di gomma. Il cotone assorbe il sudore, la gomma tiene fuori i detersivi. Togliere gli anelli quando si lavano le mani: sotto l'anello restano acqua e detergente per ore. Se il medico ha confermato una sensibilità al nichel, attenzione a bigiotteria, monete e oggetti metallici tenuti a lungo in mano. Nei periodi caldi: asciugare il sudore delle mani quando capita, e concedere pause dai guanti da lavoro. E nei bambini? Nei bambini queste bolle sono meno frequenti che negli adulti, ma capitano — e la scuola è una piccola palestra di fattori scatenanti: tempere, colla, sabbia, lavaggi ripetuti delle mani. I gesti sono gli stessi degli adulti, con due attenzioni in più. La prima: unghie corte, sempre, perché il grattamento notturno è quello che fa più danni. La seconda: trasformare la crema in un piccolo rito — dopo la merenda, prima della storia della buonanotte — invece che in una lotta. Quando andare dal medico?  Se è la prima volta in assoluto che compaiono: serve una diagnosi, non un'ipotesi. Subito, se ci sono segni di infezione: liquido giallo o torbido, dolore che aumenta, calore, striature rosse, febbre. Se sono molto estese, o compaiono su mani e piedi insieme. Se il prurito disturba il sonno, il lavoro o la scuola. Le domande più frequenti Sono contagiose? La disidrosi no. Ma siccome alcune infezioni possono somigliarle, se in casa qualcun altro ha qualcosa di simile è un motivo in più per farle vedere al medico. Posso bucarle? No — è l'errore numero uno (vedi sopra). Si aspetta che si secchino da sole. Quanto durano? In genere un episodio si esaurisce in due-quattro settimane tra la fase delle bolle e ladesquamazione, ma ogni pelle ha i suoi tempi — e in alcune persone tendono a ripresentarsi a ondate. Se dura di più, medico. C'entra l'alimentazione? Le evidenze sono deboli e molto individuali. Quello che ti chiedo è di non eliminare alimenti per conto tuo, soprattutto ai bambini: se sospetti un legame, parlane prima con il medico. Le bolle sulle dita sono fastidiose, e quando tornano possono demoralizzare. Ma nella grande maggioranza dei casi si gestiscono bene con la costanza nei piccoli gesti — e con un medico che le tue mani le ha viste almeno una volta. Noi siamo qui per la parte quotidiana: se vuoi ripartire dalle basi, ti lascio la guida alla detersione delicata e quella su quanta crema mettere (e dove). Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
pelle atopica e pelle secca

Pelle a Tendenza Atopica e Pelle Secca, Quali sono le Differenze?

Pelle a tendenza atopica e pelle secca: possono sembrare la stessa cosa, ma non è così! Come farmacista ho visto tantissime mamme avere questo dubbio quando vedono che la pelle dei loro piccoli è secca, si squama ed è arrossata. Facciamo un po’ di chiarezza: continua a leggere per capire la differenza tra semplice pelle secca e pelle atopica, e come fare per gestire queste due condizioni. Cos’è la pelle a tendenza atopica? La pelle a tendenza atopica è una condizione cronica e infiammatoria che si manifesta spesso nei bambini, ma può persistere anche negli adulti. Quando si parla di “atopia” (dal termine greco "ατοπία") si fa riferimento ad una predisposizione genetica a reazioni anomale del sistema immunitario verso stimoli ambientali. È caratterizzata da: Secchezza cutanea intensa: La barriera cutanea è compromessa, rendendo la pelle più soggetta a irritazioni. Prurito persistente: Uno dei sintomi più fastidiosi, che può portare a grattarsi e aggravare la condizione. Riacutizzazioni periodiche: Momenti in cui i sintomi peggiorano, spesso innescati da fattori come stress, allergeni o cambiamenti climatici. Condizioni della pelle atopica includono, per esempio, la dermatite. Per sua natura, la pelle atopica non “guarisce” mai del tutto. Ciò significa che, una volta che emergono i sintomi, non è detto che passi da un momento all’altro, ma potrebbe invece persistere. Non c’è da disperarsi, però: la pelle atopica può essere gestita in modo ottimale, riducendo drasticamente gli episodi acuti e calmando i sintomi. Come si gestisce la pelle atopica? Gestire la pelle atopica può sembrare complesso, perché richiede spesso un cambiamento delle proprie abitudini e quelle della famiglia. Tuttavia, adottare queste misure può aiutare immensamente chi soffre di dermatite atopica o altre condizioni della pelle. Non basta, insomma, mettere un po’ di crema e basta: è importante adottare uno stile di vita sano, olistico e protettivo della pelle. Se hai già letto uno dei miei numerosi articoli su come gestire la dermatite atopica con il Metodo Pelle Sana, saprai che è importante: Adottare un’alimentazione sana, eliminando cibi infiammatori e integrando invece alimenti che contribuiscono al benessere della pelle, come probiotici e verdura fresca; Limitare il numero di docce o bagnetti e usare solo acqua tiepida e detergenti specifici per la pelle atopica; Preferire vestiti con fibre naturali, come cotone, seta e bamboo; Tenere controllati temperatura e livello di umidità in casa, evitando sbalzi termici; Tenere la pelle sempre ben idratata con una crema naturale, evitando se possibile l’uso eccessivo e frequente di cortisone. Cos'è la pelle secca? La pelle secca, invece, è una condizione meno complessa e più comune, caratterizzata da una mancanza di idratazione negli strati superficiali della pelle. I sintomi includono: Sensazione di tensione: Particolarmente dopo la detersione o in climi freddi e secchi. Aspetto ruvido o desquamato: La pelle può apparire opaca e presentare piccole squame. Prurito lieve: Meno intenso rispetto alla pelle atopica e spesso alleviabile con una buona crema idratante. La buona notizia è che la pelle secca non è una condizione cronica (al contrario della pelle atopica). Bastano pochi accorgimenti per migliorare lo stato della pelle. Come si gestisce la pelle secca? Gestire la pelle secca è molto semplice, e bastano davvero pochi accorgimenti per tornare ad avere una pelle morbida e idratata: Tieni la pelle idratata anche dall’interno, bevendo acqua o tisane senza zucchero; Usare solo acqua tiepida durante la detersione, ed evitare di lavarsi troppo quando la pelle è particolarmente secca e/o squamosa; Tenere la pelle sempre ben idratata con una crema naturale; Fare particolare attenzione alla temperatura in casa e soprattutto in inverno, quando l’aria secca e fredda può aumentare la secchezza della pelle. Pelle a tendenza atopica e pelle secca, le principali differenze Se hai iniziato a vedere dei sintomi di secchezza o rossore sulla pelle del tuo bambino, questa tabella può aiutarti a distinguere meglio le due condizioni: Caratteristica Pelle a tendenza atopica Pelle secca Causa Genetica, fattori ambientali, allergeni Disidratazione, clima, detersione aggressiva Prurito Intenso e persistente Lieve o assente Aspetto della pelle Arrossata, con lesioni o placche Opaca, ruvida, squamosa Bisogni principali Riparare la barriera cutanea, calmare l'infiammazione Idratare e prevenire la perdita d'acqua Quale crema scegliere per la pelle atopica e secca? Che si tratti di pelle a tendenza atopica o pelle secca, la mossa vincente è usare una crema nutriente, delicata e protettiva.  Assicurati che sia una crema senza conservanti, profumi o coloranti, ma che contenga piuttosto ingredienti come: burri nutrienti (per esempio: karitè, burro di cacao) oli idratanti (per esempio: olio di jojoba, olio di argan, olio di mandorle dolci) estratti di piante calmanti (per esempio: elicriso, camomilla, malva) E se vuoi provare una crema già testata sulle pelli atopiche e sensibili, prova la nostra Coccole di Elicriso. Coccole è perfetta per: pelle atopica pelle secca pelle irritata Coccole è pensata per essere usata a lungo termine su tutti i tipi di pelle, anche quella delicata e sensibile dei bambini. Scopri di più a questo link e provala senza impegno. Se il prurito arriva da piccole bolle sulle dita delle mani, ne parliamo in questa guida. Un abbraccio, Dottoressa Lorenza.  
Dermatite da Pelle Secca nei Bambini: Cause, Sintomi e Soluzioni

Dermatite da Pelle Secca nei Bambini: Cause, Sintomi e Soluzioni

Sapevi che esiste una forma di dermatite da pelle secca? Sì, la pelle secca può essere causata da tanti fattori, e la dermatite è una di queste. Non solo: è anche un problema molto comune per la pelle dei bambini, che si ritrovano con screpolature, prurito e arrossamento.
Dermatite e Guance Rosse nei Bambini: Cause e Come Gestirle al Meglio

Dermatite e Guance Rosse nei Bambini: Cause e Come Gestirle al Meglio

La dermatite atopica è una delle cause più importanti di guance rosse. Ecco quali sono le cause, e come gestire le guance rosse per portare benessere al tuo bambino.
Come alleviare il prurito nella dermatite : 3 consigli pratici mai sentiti per il tuo bambino

Come alleviare il prurito nella dermatite : 3 consigli pratici mai sentiti per il tuo bambino

  La dermatite atopica, conosciuta anche come eczema atopico, è una condizione cutanea caratterizzata da infiammazione e prurito della pelle. Colpisce solitamente le zone flessorie dei gomiti, delle ginocchia, del collo e del viso, ma può diffondersi ad altre parti del corpo. La dermatite atopica è spesso associata a una pelle secca e a eruzioni cutanee rosse e pruriginose. Ciò che rende questa condizione particolarmente debilitante è il prurito costante, che può disturbare il sonno, causare stress e impattare sulla qualità della vita complessiva del paziente e di tutta la famiglia. Se sei tra coloro che affrontano la dermatite atopica, sai quanto sia importante trovare modi efficaci per alleviare il prurito e migliorare la tua salute generale. Continua a leggere per scoprire tre consigli pratici che possono fare la differenza nella gestione di questa condizione.   Chi sono Dott.ssa Lorenza Satti, mamma farmacista che ha affrontato personalmente la sfida della dermatite atopica, non solo sul proprio bambino ma anche su migliaia di altri bambini e adulti. Ho sviluppato Metodo Pelle Sana, un approccio innovativo nato per alleviare rossore e prurito nella dermatite atopica senza l'uso di farmaci o sostanze irritanti e senza ricorrere alle classiche creme idratanti. Voglio essere chiara fin dall'inizio: qui non troverai soluzioni miracolose, ma un percorso ben definito da seguire passo dopo passo. Offro prodotti di altissima qualità e condivido consigli pratici settimanalmente sul blog e sui miei social.   Se stai ancora combattendo le fastidiose irritazioni e il prurito, e hai già provato ogni soluzione senza ottenere risultati a lungo termine, ti incoraggio a scaricare il mio Ebook "Meno prurito in 7 giorni", dove troverai i primi passi verso il miglioramento. Questo libro elettronico contiene i primi passi verso il miglioramento della tua situazione, fornendo informazioni preziose e strategie che ti guideranno nel tuo percorso per affrontare la dermatite atopica e ridurre il prurito in modo efficace e naturale   Dermatite: La Sfida del Prurito Il prurito è senza dubbio il sintomo principale di questa condizione e, nella maggior parte dei casi, è l'indicatore che spinge molti genitori a consultare medici dermatologi e pediatri. Il prurito, insieme al rossore e alla secchezza, è un elemento fondamentale per la diagnosi della dermatite atopica, e spesso è presente in modo acuto. Tuttavia, sorprendentemente, esistono casi in cui la dermatite atopica è diagnosticata senza che il prurito sia un sintomo predominante. Dalla mia esperienza, ho notato che ci sono bambini che manifestano la dermatite atopica senza il fastidioso prurito. D'altro canto, per la stragrande maggioranza dei pazienti, il prurito rimane il sintomo dominante. Il prurito, con la sua insopportabile sensazione di sollecitazione, può diventare una vera e propria tortura, non solo per chi lo sperimenta direttamente ma anche per chi deve prendersene cura. Chiunque abbia mai provato un prurito all'orecchio sa quanto sia difficile resistere al desiderio di grattarsi, figuriamoci per chi soffre di dermatite atopica. "Le notti insonni, con Elia che si grattava incessantemente fino a sanguinare, sono state una realtà quotidiana fin dai suoi tre mesi di età. Aveva delle lesioni e delle ferite profonde, soprattutto nella zona dei gomiti, che si procurava durante le sue notti di tormento."   Che cos'è il prurito e perchè si manifesta in chi ha dermatite atopica  In generale, il prurito è un'esperienza che molti di noi hanno vissuto, ed è la risposta del nostro corpo a qualcosa che non va, una reazione a qualcosa che la nostra pelle riconosce come estraneo o irritante. Di solito, ci grattiamo quando avvertiamo il prurito, come se cercassimo di allontanare quell'irritante. Il prurito, come abbiamo detto, è uno dei sintomi predominanti della dermatite atopica e deriva direttamente da un'anomalia nella barriera cutanea. In sostanza, nella dermatite atopica, la pelle non è in grado di svolgere appieno il suo ruolo protettivo. La barriera cutanea è compromessa, e questo consente a sostanze irritanti e allergeni di penetrare più facilmente, scatenando una reazione infiammatoria che porta al prurito.   In breve, il prurito è una risposta del corpo alla disfunzione della barriera cutanea, ed è una delle sfide più difficili da affrontare per chi vive con la dermatite atopica.   La gestione del prurito nella dermatite atopica : Serve l'antistaminico? Molte persone si chiedono se l'uso di antistaminici sia davvero necessario per alleviare il prurito nella dermatite atopica. L’American Academy of Dermatology, in base a studi recenti, non raccomanda l’uso generale di antistaminici nella gestione della dermatite atopica.La ragione di ciò risiede nel fatto che il prurito nella dermatite atopica è intrinsecamente collegato allo stato della pelle. La pelle secca è il punto di partenza: essa diventa infiammata, causando una sensazione di prurito. Di conseguenza, il bambino inizia a grattarsi, il che porta a lesioni cutanee e un aumento dell'infiammazione. Questo, a sua volta, riacutizza il prurito, creando un circolo vizioso che sembra non avere fine.Più ci si gratta, maggiore è l'infiammazione, e più l'infiammazione provoca il prurito. È un ciclo che sembra perpetuo e che deve essere spezzato. La chiave per farlo è proprio il controllo del prurito. Fermare il prurito è cruciale perché è il passo fondamentale per rompere questo circolo vizioso e porre fine all'infiammazione. Fonte:  An assessment of the use of antihistamines in the management of atopic dermatitis Alice  He 1, Steven R Feldman 2, Alan B Fleischer Jr 3     3 consigli pratici per alleviare il prurito   1. Distrai il Tuo Bambino dal Prurito:   - Non focalizzarti solo sulla soluzione del prurito con creme o farmaci. - Trova modi creativi per distrarre il tuo bambino da questa sensazione fastidiosa. - Utilizza giochi, canzoni o attività che appassionano il tuo piccolo per spostare la sua attenzione. 2. Considera l'Aspetto Psicologico:   - Riconosci che la dermatite atopica coinvolge non solo la pelle ma anche l'aspetto emotivo. - Evita di rimproverare il tuo bambino per il grattarsi, poiché ciò può intensificare il prurito. - Mantieni la calma e non trasmettere preoccupazione, cercando di non fissarlo costantemente.3. Controlla la Temperatura e Scegli Abbigliamento Adeguato:   - I bambini con dermatite atopica tendono a avere una temperatura corporea più elevata. - Assicurati che la camera sia a una temperatura adeguata, di solito non superiore a 18 gradi. - Evita pigiami o abiti troppo pesanti, optando per tessuti leggeri e traspiranti come il cotone.   Questi consigli possono aiutarti a gestire il prurito nella dermatite atopica in modo più efficace e a migliorare la qualità di vita del tuo bambino.   Un Consiglio in più: Utilizza una Crema Senza Acqua Molto spesso si utilizzano creme idratanti classiche per alleviare il prurito nella dermatite atopica e purtroppo alcune volte, come nel mio caso, non aiutano e la situazione spesso peggiora. La maggior parte di queste creme contengono acqua e potrebbero non essere la scelta migliore. Invece, considera l'uso di una crema appositamente formulata senza acqua, come Coccole di Elicriso, una crema che ho creato per ila dermatite atopica del mio bambino a base di elicriso, considerato un cortisone naturale.    Come va il prurito del tuo bambino o il tuto? riesci a gestirlo? Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza Satti