I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

Mani Screpolate nei Bambini: Perché e Cosa Fare

Mani Screpolate nei Bambini: Perché e Cosa Fare

Mani ruvide, arrossate, che si screpolano tra scuola e primi freddi: le cause, il gesto che cambia tutto dopo ogni lavaggio.
Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

Nuoto e cloro, judo, danza, calcio: nessuno sport è vietato per una pelle sensibile — si sceglie e si gestisce. La guida pratica per le iscrizioni.
Halloween e Pelle Sensibile: costume, trucco e dolcetti

Halloween e Pelle Sensibile: Costume, Trucco e Dolcetti

Halloween è uno dei momenti più critici per i bambini con dermatite atopica: l’eccesso di zuccheri provoca infiammazione, altera l’intestino e scatena ricadute violente di prurito e rossore. In questo articolo la Dott.ssa Lorenza – farmacista e mamma che ha vissuto in prima persona la dermatite del figlio – spiega perché accade, cosa fare PRIMA e DOPO la festa, come gestire bagnetto e routine, e propone un menù “smart” con le Truccole, dolcetti semplici senza zuccheri raffinati, latte e glutine.Un approccio concreto, tradizionale e scientifico, per un Halloween più sereno e tanta pelle più tranquilla.
dermatite acuta

Dermatite acuta, cosa fare nei momenti peggiori

La dermatite acuta è un disturbo cutaneo che può manifestarsi con arrossamenti, gonfiore, prurito e fastidio, creando notevoli disagi. Chi ne soffre sa quanto possa essere difficile gestirla, soprattutto quando i sintomi peggiorano. Se durante i periodi di “calma” i sintomi sono tollerabili, nelle fasi acute tutto peggiora. Ecco che è facile spaventarsi, soprattutto quando chi soffre è il tuo bambino. Niente panico: ci sono diverse soluzioni per calmare l'infiammazione e ridurre il prurito in modo efficace. Parola di mamma e di farmacista. Cos'è la dermatite acuta? La dermatite acuta altro non è che uno stato infiammatorio improvviso e intenso della pelle caratterizzato da arrossamento, prurito, irritazione e spesso comparsa di vescicole o bolle. Essa può davvero compromettere il benessere e la quotidianità, soprattutto quando non viene gestita correttamente. Sintomi della dermatite acuta: riconoscerli subito In questa fase, ogni sintomo risulta più intenso e difficile da gestire, come: Rossore intenso Prurito forte e fastidioso Secchezza e screpolature Possibile presenza di vescicole o bolle che possono rompersi con conseguenti croste o emorragie leggere Irritazione e ispessimento cutaneo nelle forme croniche ripetute Nei bambini, questi sintomi possono emergere in concomitanza con malessere e disturbi del sonno. Come alleviare i sintomi durante un episodio acuto E’ importante affrontare fin da subito un episodio di dermatite acuta nel momento in cui iniziano a peggiorare i sintomi. Ecco quello che puoi fare: L’idratazione è fondamentale. Molti dei sintomi peggiorano proprio perché la pelle perde la sua barriera protettiva naturale, diventando secca e arrossata. Usa creme nutrienti e ricche di ingredienti lenitivi.Coccole di Elicriso è una crema naturale pensata proprio per aiutare la pelle a spegnere il rossore e il fastidio, grazie all’uso di oli e burri nutrienti e di estratti lenitivi (primo tra tutti, l’elicriso). Evita di grattare le lesioni. Anche se la tentazione è forte, grattare può solo che peggiorare la condizione della pelle, creare crosticine o sanguinamento. Rivedi l’alimentazione per i prossimi giorni. Evita alimenti infiammatori (come glutine, lattosio, zuccheri e alimenti iper-lavorati) o alimenti che possano creare reazioni allergiche. Regola il termostato. La casa dovrebbe avere la giusta quantità di umidità. Un’aria troppo secca o troppo umida  può peggiorare la pelle. Prevenire è meglio che curare Per prevenire gli episodi di dermatite acuta, in particolare nei neonati e nei bambini, è fondamentale adottare una serie di accorgimenti volti a mantenere la pelle idratata e protetta, e a ridurre l'esposizione a fattori irritanti o scatenanti. Ecco le principali misure di prevenzione consigliate: Idratazione quotidiana della pelle. Non limitarti a usare la crema lenitiva nei periodi acuti, ma mantieni il benessere applicandola tutti i giorni. Evita i fattori irritanti ambientali: riduci il contatto con fumo, polveri, acari, inquinamento e sostanze chimiche aggressive. Usa vestiti con fibre rigorosamente naturali, come il cotone e il bambù, ma anche la seta e il cachemire. Igiene degli indumenti e biancheria: lava con detersivi delicati, preferibilmente senza profumo e scegliendo formulazioni in polvere o panetto. Allergie: se c’è una storia familiare di allergie, monitora l’introduzione di nuovi cibi e controlla eventuali intolleranze o reazioni allergiche, sempre sotto consiglio medico. Dermatite acuta nei bambini: cosa fare Ognuno dei consigli che ti ho illustrato in questo articolo è sicuramente valido anche per i bambini. Ma noi mamme sappiamo che non è sempre facile dire a un bambino “non ti grattare” oppure “mangia questo frutto invece della merendina”. E allora cosa fare? Non arrenderti: ecco qualche consiglio aggiuntivo che utilizzo anch’io nella vita quotidiana con i miei figli. Distrazioni. Far smettere di grattarsi a un bambino che affronta un episodio di dermatite acuta è davvero difficile!Piuttosto, distrailo con giochi e attività che gli piacciono. Magari è guardare un cartone animato, oppure cantare una canzoncina, o fare qualche gioco in compagnia. Coinvolgilo in cucina. Gli alimenti anti-infiammatori sono spesso i più sani, e anche quelli meno ambiti dai bambini. Per renderli più appetibili, crea una forma divertente con il cibo, e fatti aiutare dal tuo bambino. Nel mio libro di ricette “Alimentazione e Pelle Sensibile” puoi trovare una miriade di trucchi di questo tipo. Attenzione ai bagnetti. Nei periodi acuti è meglio non eccedere con i lavaggi, che possono peggiorare l’irritazione. Pochissimi bagnetti, acqua rigorosamente tiepida, e detergenti delicati come un Amido o un Olio Bagnetto. Tieni le unghiette corte. Così eviterai che si graffi o si creino infezioni. Se i sintomi non migliorano, ti consiglio di rivolgerti al tuo pediatra o dermatologo di fiducia. Affrontare la dermatite acuta è possibile Non farti spaventare dalla comparsa o peggioramento improvviso dei sintomi. Gli episodi di dermatite acuta capitano, anche quando si è molto attenti, ma possono essere risolti con i giusti accorgimenti. Il mio consiglio? Oltre a gestire la fase acuta, implementa anche una routine di prevenzione. In questo modo, il prossimo episodio acuto sarà più gestibile, e tu saprai già come affrontarlo. Per te, e per il benessere del tuo bambino. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
Dermatite ed Eczema: come capire la tua pelle

Dermatite ed Eczema: come capire la tua pelle

Dermatite e eczema, due condizioni della pelle molto simili.  Irritazione, rossore, pelle secca: sono tutti sintomi comuni ad entrambe.  Spesso, infatti, si usano i termini dermatite ed eczema come fossero sinonimi. In parte lo sono, ma non sempre. Capire le differenze e i legami tra questi due termini è importante per orientarsi meglio nella prevenzione, nella scelta dei prodotti e nei percorsi di cura quotidiani. Cosa si intende per “dermatite”? Il termine dermatite deriva dal greco “derma” (pelle) e “-ite” (infiammazione). Si tratta dunque di un termine generico che indica un’infiammazione della pelle, con sintomi come: arrossamento, prurito, desquamazione, bruciore o dolore, secchezza, comparsa di vescicole o lesioni. Esistono molte forme di dermatite: dalla dermatite atopica (molto comune nei bambini) alla dermatite da contatto, seborroica, nummulare, da sudore e altre ancora. Ognuna ha cause diverse: genetiche, ambientali, allergiche, legate a squilibri della barriera cutanea o un insieme di queste. E l’eczema? Il termine eczema è spesso usato in modo intercambiabile con dermatite, ma più precisamente: Eczema è una manifestazione clinica, ovvero il modo in cui una dermatite si presenta. Per esempio, si può avere eczema atopico, eczema da contatto, eczema disidrosico… e sono tutte forme di dermatite. In pratica: tutti gli eczemi sono dermatiti, ma non tutte le dermatiti sono eczemi. L’eczema tende a descrivere una condizione in cui la pelle si presenta: estremamente secca, arrossata, pruriginosa, con vescicole che possono rompersi e formare croste. I legami tra dermatite ed eczema Molto spesso, quando una mamma riceve una diagnosi di “eczema infantile” o “eczema atopico”, sta affrontando in realtà una forma di dermatite atopica. Ciò che le unisce è il coinvolgimento della barriera cutanea, che si indebolisce e lascia penetrare agenti irritanti o allergeni. La pelle perde idratazione e diventa vulnerabile, scatenando infiammazione e prurito. In entrambi i casi (che si parli di dermatite o eczema), è utile agire in modo profondo e quotidiano su tre fronti: Pelle – con prodotti naturali, senza acqua e senza conservanti, che nutrano e leniscano davvero. Ambiente – riducendo l’esposizione a irritanti (saponi aggressivi, tessuti sintetici, sbalzi di temperatura, eccesso di umidità o secchezza). Interno – attraverso una corretta alimentazione. Perché è importante riconoscere le differenze Capire se si è di fronte a una dermatite occasionale (come quella da contatto) o a un eczema ricorrente (come nel caso della dermatite atopica) cambia completamente il tipo di attenzione da mettere in atto. Una dermatite lieve da contatto, ad esempio, può risolversi in pochi giorni evitando l’agente irritante e applicando una crema lenitiva.Un eczema cronico, invece, richiede un approccio a 360°, fatto di cura quotidiana, monitoraggio, e supporto anche dall’interno. Metodo Pelle Sana è nato proprio per affrontare ogni giorno  rossore e prurito, anche di condizioni croniche della pelle, come la dermatite atopica. In sintesi: Termine Significato Quando si usa Dermatite Infiammazione della pelle Termine generico Eczema Forma di dermatite, con prurito e secchezza importanti Termine clinico, più specifico In parole più semplici, l’eczema è un’espressione della dermatite. In entrambi i casi, comunque, parliamo di una condizione nella quale la pelle è irritata e infiammata. Capire quale problema si sta affrontando aiuta a usare il giusto approccio per gestire i sintomi. Da dove vengono queste parole Un dettaglio che aiuta a ricordare la differenza. Dermatite viene dal greco derma, pelle, e dal suffisso -ite, che in medicina indica un'infiammazione: letteralmente “pelle infiammata”, e basta. Eczema viene invece da ekzein, che significa ribollire: per le piccole vescicole che compaiono sulla pelle e che a chi le osservava secoli fa ricordavano delle bollicine in superficie. Una parola descrive la causa, l'altra descrive l'aspetto — ed è esattamente il motivo per cui convivono ancora oggi. Le altre parole che si leggono sui referti Capita di tornare dalla visita con un foglio pieno di termini diversi. Ecco cosa vogliono dire, in ordine dal più generico al più preciso: Dermatosi. È il contenitore più grande di tutti: indica qualunque malattia della pelle, infiammatoria o no.Se leggete questa parola, vuol dire soltanto “qualcosa che riguarda la pelle”: da sola non dice altro. Dermatite. Una dermatosi in cui c'è infiammazione. Sempre generico, ma un passo più preciso. Eczema (o dermatite eczematosa). Il modo in cui quell'infiammazione si presenta: secchezza importante, prurito, vescicole, croste. “Dermatite eczematosa” e “eczema” dicono la stessa cosa — la prima è solo la versione più formale, quella che si trova scritta. Eritema. Qui cambia tutto, ed è la confusione più frequente: eritema significa solo ARROSSAMENTO, cioè un segno, non una condizione. È quello che si vede dopo una scottatura solare, con il caldo, con lo sfregamento. Un eczema di solito contiene eritema; un eritema da solo non è un eczema. Come si riconosce un eczema Non sostituisce l'occhio del medico, ma questi sono gli elementi che di solito lo caratterizzano: La pelle è secca e ruvida al tatto anche fuori dalle zone arrossate — spesso è il primo segnale, prima ancora del rossore. Il prurito c'è quasi sempre, ed è il protagonista: un arrossamento che non prude difficilmente è un eczema. Compaiono chiazze dai bordi sfumati, non linee nette: se il contorno è preciso e geometrico, spesso si tratta di un contatto con qualcosa (un bottone, un elastico, una crema). Nelle fasi più vive possono esserci piccole vescicole che si rompono e lasciano crosticine. Va e viene, con periodi migliori e peggiori legati a stagione, tessuti, stress — mentre un'irritazione occasionale compare, dura qualche giorno e passa. Nei bambini segue l'età: guance e viso nei primi mesi, poi pieghe di braccia e ginocchia crescendo. La parola definitiva su cosa sia è del pediatra o del dermatologo. Quello che potete fare voi è arrivare alla visita con informazioni utili — da quanto dura, dove compare, cosa sembra peggiorarlo.Alla fine, per la vita di tutti i giorni, la parola sul referto cambia meno di quanto sembri: che si chiami dermatite o eczema, la pelle chiede le stesse cose — detersione delicata, idratazione costante, meno irritanti intorno e attenzione a quello che la fa peggiorare. La differenza tra i termini serve a capirsi con il medico; la routine quotidiana resta la stessa. Come si costruisce, giorno per giorno, lo trovate nelle nostre guide pratiche. Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
dermatite atopica adulti

Dermatite Atopica Adulti, Come Riconoscerla e Gestirla

La dermatite atopica adulti è una condizione infiammatoria della pelle che può influire notevolmente sulla qualità della vita. Sebbene spesso associata all'infanzia, questo disturbo cutaneo può persistere o manifestarsi anche in età adulta, con sintomi e caratteristiche specifiche. In questo articolo scoprirai cos’è la dermatite atopica, come si presenta negli adulti, quali sono le differenze con quella dei bambini e, soprattutto, come gestirla con un approccio naturale e olistico. Cos'è la Dermatite Atopica? La dermatite atopica è una forma di eczema cronico che provoca prurito, rossore, secchezza e irritazione della pelle. È legata a una predisposizione genetica e a un’alterazione della barriera cutanea, che rende la pelle più vulnerabile agli agenti esterni e alle infezioni. Si tratta di una malattia infiammatoria non contagiosa, ma recidivante: ciò significa che può alternare fasi acute a momenti di apparente miglioramento. Come tante altre forme di dermatite, la dermatite atopica, in alcuni casi, può non passare del tutto. Fortunatamente, è possibile gestirla grazie ad un approccio completo, dalla dieta all’uso di prodotti adatti alla pelle sensibile. Dermatite Atopica negli Adulti: Sintomi e Cause La dermatite atopica negli adulti si manifesta con sintomi spesso più intensi rispetto a quelli dell’infanzia, e può comparire anche in soggetti che non hanno mai avuto problemi cutanei in precedenza. In molti casi, però, c’è già una familiarità fin dall’infanzia. I principali sintomi includono: Prurito persistente, spesso peggiorato da stress e sudore Pelle molto secca e squamosa Rossore e infiammazione, in particolare su mani, collo, viso, pieghe di gomiti e ginocchia Ispessimento cutaneo (lichenificazione), dovuto al grattamento cronico Non è ancora conosciuta la causa principale che fa emergere la dermatite atopica. Tuttavia, ci sono alcuni fattori che possono contribuire alla comparsa o peggioramento dei sintomi, tra cui: Fattori genetici (presenza in famiglia di dermatite, asma o allergie) Stress psicofisico Allergeni ambientali come polvere, acari o pollini Detergenti aggressivi o cosmetici non adatti Alimentazione squilibrata o ricca di alimenti infiammatori Differenza con la Dermatite Atopica dei Bambini Nel mio blog parlo spesso di come la dermatite atopica compaia nei bambini, come trattarla e quali buone abitudini adottare per gestirla al meglio. E’ importante, però, parlare anche di come questa si presenti negli adulti. Anche se la base della malattia è la stessa, ci sono differenze importanti tra la dermatite atopica nei bambini e quella negli adulti. Zone colpite Nei bambini, la dermatite atopica può comparire fin dai primi mesi di vita. Le zone più colpite sono di solito viso, cuoio capelluto, pieghe delle braccia e gambe. Negli adulti, invece, la dermatite compare più di frequente su mani, collo, palpebre, volto, aree estese del corpo. Ovviamente, questa non è una regola generale, e ogni individuo è un caso a sé stante. Sintomi Sebbene i sintomi si presentino di solito durante l’infanzia, per poi scomparire per alcuni periodi e ricomparire anche in età adulta, questo non accade in ogni caso. Alcune persone iniziano a sviluppare i sintomi già in età adulta, senza aver avuto alcun sintomo da piccoli. In generale, i sintomi per bambini e adulti sono gli stessi: pelle secca, arrossata, prurito persistente e presenza di macchie rosse e pelle che può ispessirsi, soprattutto se viene grattata spesso. Come Gestire la Dermatite Atopica negli Adulti Non esiste una cura definitiva, ma è possibile gestire la dermatite atopica negli adulti con una combinazione di buone pratiche quotidiane, trattamenti naturali e uno stile di vita equilibrato. 1. Idratazione profonda e costante Applicare creme emollienti o con estratti naturali (come il burro di karité, la camomilla o l’estratto di elicriso) più volte al giorno, soprattutto dopo la doccia, aiuta a ripristinare la barriera cutanea. 💛 Coccole di Elicriso è una crema pensata proprio per dare sollievo ai sintomi della dermatite atopica. Può essere usata più volte al giorno senza effetti collaterali, e contribuisce a ripristinare la normale barriera cutanea. 2. Evitare agenti irritanti Scegliere detergenti delicati, preferibilmente senza acqua, senza profumo e senza allergeni. . Soprattutto durante i periodi acuti, è meglio scegliere vestiti con tessuti naturali come il cotone e lavare i vestiti con detersivi ipoallergenici. 🌿 Il nostro Doccia Polvere è perfetto per la detersione sia di bambini che adulti. Nessun tensioattivo aggressivo, mantiene un perfetto potere lavante senza stressare la pelle. 3. Alimentazione e integrazione Seguire una dieta anti-infiammatoria ricca di frutta, verdura, omega-3 e probiotici può contribuire a migliorare la salute della pelle. In alcuni casi può essere utile eliminare temporaneamente latticini, glutine o zuccheri raffinati, sotto consiglio medico. Vuoi qualche idea di alimenti buoni e anti-infiammatori? Approfondisci qui l’argomento. 4. Gestire lo stress La dermatite atopica, soprattutto nelle sue fasi più acute, può essere legata anche allo stress.  Gli adulti di oggi vivono una vita molto frenetica, con ritmi che spesso possono portare a stress, ansia, e agitazione. Per questo motivo integrare attività rilassanti durante la routine quotidiana può aiutare: meditazione, yoga, mindfulness o semplicemente prendersi dei momenti di pausa dalla frenesia dei propri impegni. 4. Cortisone sì, cortisone no Se mi conosci sai che non consiglio l’uso prolungato del cortisone per la dermatite atopica.  E’ certamente utile l’uso per brevi periodi, sotto prescrizione medica e sono nelle fasi acute, tuttavia è meglio evitare di usarlo per settimane o mesi - potrebbe peggiorare i sintomi. Conclusione La dermatite atopica negli adulti è una condizione complessa, ma può essere tenuta sotto controllo con costanza e attenzione. Riconoscere i sintomi, evitarne i fattori scatenanti e adottare un approccio naturale e olistico sono passi fondamentali per vivere meglio e con meno fastidi. Se vuoi scoprire di più sui prodotti specifici per gestire la dermatite e i suoi sintomi, dai un’occhiata al nostro catalogo! Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
oli essenziali e dermatite

Oli Essenziali per Dermatite Atopica, Sono davvero Efficaci?

Sono da sempre una forte sostenitrice dei rimedi naturali per far fronte alla dermatite atopica; tuttavia, non tutte le soluzioni sono efficaci anche se naturali! Sto parlando degli oli essenziali per dermatite atopica. Ma è sempre il caso di utilizzarli?
Tipi di Dermatite: Come Riconoscerli e Stare Meglio

Tipi di Dermatite: Come Riconoscerli e Stare Meglio

Pelle irritata e infiammata, due sintomi che spesso sono legati a vari tipi di dermatite. Questa condizione infiammatoria può essere gestita al meglio, ma è importante capire di che tipo di dermatite si tratta. Ce ne sono davvero di tante: dalla dermatite atopica, più cronica e persistente, fino a quelle da contatto, legate a irritazioni passeggere. Ognuna di queste ha cause e trattamenti specifici: scopriamo i principali tipi di dermatite, come riconoscerli e come gestirli per stare meglio. Dermatite Atopica La dermatite atopica è forse una delle dermatiti più conosciute.  Nel mio blog parlo spesso di dermatite atopica, in particolare nei bambini, e di come affrontarla con un approccio olistico e naturale. Si tratta di una condizione cronica che colpisce soprattutto i bambini, ma può persistere anche in età adulta.  La si riconosce perché presenta prurito intenso e pelle secca, talvolta anche delle macchie rosse su diverse zone del corpo. Spesso la si trova sul viso, nelle pieghe di braccia e gambe, ma anche su testa, torso e inguine.  Le cause della dermatite atopica possono essere: Predisposizione genetica; Sistema immunitario iper-reattivo; Alterazione della barriera cutanea; Fattori ambientali come allergeni e stress. Come gestire la dermatite atopica La dermatite atopica richiede una gestione costante e olistica. Questi sono i miei consigli per chi soffre di dermatite atopica: Idratazione costante con prodotti senza acqua e conservanti; Evitare detergenti aggressivi e tessuti sintetici; Supportare il microbiota intestinale con probiotici specifici. Agire a 360 gradi con un approccio olistico Se vuoi approfondire il metodo olistico per la gestione di questo tipo di dermatite, puoi leggere qui come funziona il Metodo Pelle Sana, pensato per minimizzare al meglio i sintomi della dermatite atopica. Dermatite Da Contatto Si tratta di una condizione passeggera, causata dal contatto della pelle con sostanze irritanti o allergizzanti.  Tra queste, per esempio, ci possono essere dermatiti causate dal contatto con alcune piante (per esempio, le ortiche). Oppure, dal contatto con il nichel per chi è allergico. La si riconosce perché causa arrossamento, prurito e talvolta vescicole. Se si allontana la causa scatenante, i sintomi diminuiscono gradualmente fino a sparire. Le reazioni da dermatite da contatto sono solitamente legate a: Sostanze chimiche nei cosmetici e detersivi Sostanze urticanti Metalli come il nichel Profumi e coloranti artificiali Alcuni alimenti Come gestire la dermatite da contatto Fortunatamente, la dermatite da contatto è facile da gestire. Ecco cosa ti consiglio: Identificare ed evitare il contatto con la sostanza scatenante Utilizzare prodotti ipoallergenici e naturali Applicare creme lenitive per ripristinare la barriera cutanea Dermatite Seborroica Viene talvolta confusa con la dermatite atopica, ma si tratta di due tipi di dermatite diversi. Ne parlo in modo più approfondito nel mio articolo sulla dermatite seborroica e come distinguerla da quella atopica. La dermatite seborroica colpisce principalmente il cuoio capelluto, il viso e altre aree ricche di ghiandole sebacee, causando desquamazione e arrossamento. Ecco le cause della dermatite seborroica: Eccessiva produzione di sebo Presenza del fungo Malassezia sulla pelle Fattori genetici e stress Come gestire la dermatite seborroica La gestione della dermatite seborroica si focalizza molto di più sulla cura del cuoio capelluto. Ecco i miei principali consigli: Utilizzare shampoo e detergenti delicati Evitare prodotti troppo aggressivi  Mantenere il cuoio capelluto pulito ma non eccessivamente lavato. Agire a 360 gradi con un approccio olistico Dermatite Periorale Si tratta di un tipo particolare di dermatite, che si manifesta principalmente attorno alla bocca con piccole papule e rossore. Talvolta questi sintomi si estendono al naso e agli occhi. Al momento non sono chiare le cause certe della dermatite periorale, ma questi sono i fattori che possono influenzarla: Uso eccessivo di corticosteroidi topici Alterazione della barriera cutanea Cambiamenti ormonali Infezioni Reazione a dentifrici o cosmetici Reazione al contatto o ingestione di cibi Come gestire la dermatite periorale E’ importante cercare di identificare quali sono i fattori scatenanti dei sintomi di questa dermatite. Una volta individuati, si può sospenderli o eliminarli. Nel caso di dubbi su quale sia la causa della dermatite periorale, ti consiglio di: Sospendere l’uso prolungato di cortisonici se possibile Scegliere detergenti e creme delicate e prive di sostanze irritanti Evitare il contatto con agenti aggressivi come dentifrici fluorati Dermatite Nummulare La dermatite nummulare, nota anche come eczema nummulare o dermatite discoide, è una condizione infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da lesioni rotonde o ovali, simili a monete, che possono essere pruriginose e dolorose. Le cause della dermatite nummulare non sono completamente comprese, ma sono stati identificati diversi fattori che possono contribuire al suo sviluppo: Pelle estremamente secca Allergeni o fattori ambientali Predisposizione genetica Disbiosi intestinale Come gestire la dermatite nummulare La gestione della dermatite nummulare comprende sia il trattamento dei sintomi che una buona prevenzione per evitare che questi riemergano. In generale, ecco quello che consiglio: Idratazione intensa con prodotti emollienti; Evitare saponi aggressivi e acqua troppo calda; Integrare probiotici per migliorare la risposta immunitaria della pelle. Agire a 360 gradi con un approccio olistico Dermatite Da Sudore (Miliaria) Come suggerisce il nome, si tratta di una reazione infiammatoria causata da eccessiva sudorazione. Si può riconoscere dalla comparsa di piccole bollicine pruriginose, specialmente nelle zone di maggiore sudorazione.  Queste sono le cause principali: Sudorazione eccessiva Occlusione dei pori Clima caldo e umido Come gestire la dermatite da sudore Si tratta di una condizione facile da gestire con pochi accorgimenti, come: Indossare abiti leggeri e traspiranti, soprattutto di notte Mantenere la pelle asciutta e fresca Lavare con polveri calmanti e naturali come l’amido di riso Agire a 360 gradi con un approccio olistico Dermatite Da Pannolino La dermatite che conoscono tutti i genitori! La dermatite da pannolino è tipica dei neonati e si riconosce dalla pelle arrossata e infiammata dove c’è stato contatto con il pannolino. Neonati con pelle particolarmente sensibile sono soggetti a irritazioni di questo tipo. Ecco le cause: Contatto prolungato con urine e feci Umidità e sfregamento Uso di salviette con alcol o profumi Dentizione  Diarrea o problemi intestinali Come gestire la dermatite da pannolino E’ semplice migliorare i sintomi da dermatite da pannolino. Ecco a cosa devi fare attenzione: Cambiare frequentemente il pannolino; Applicare creme protettive  Usare pannolini traspiranti e lasciare la pelle all’aria quando possibile. Agire a 360 gradi con un approccio olistico Applicare veline in bamboo tra il pannolino e la pelle Integrare probiotici  Dermatite Infantile Classica I bambini hanno la pelle molto più sottile e sensibile degli adulti. Per questo motivo, possono manifestarsi forme di dermatite dovute a sensibilità cutanea e predisposizione genetica. Si può riconoscere perché ha sintomi simili alla dermatite atopica, ed è di solito causata da: Pelle delicata e immatura; Fattori ambientali come detergenti aggressivi; Sensibilità ad alcuni tessuti o alimenti. Come gestire la dermatite infantile classica Proteggere la pelle dei bambini da agenti irritanti e sostanze aggressive è fondamentale! Ecco cosa ti consiglio per gestire la dermatite infantile classica: Utilizzare prodotti naturali e ipoallergenici Evitare saponi e detergenti schiumogeni Mantenere la pelle ben idratata con oli naturali come l’oleolito di elicriso Acne Neonatale Questa è un’altra condizione molto comune nei neonati che viene confusa con la dermatite atopica.  L’acne neonatale, al contrario della dermatite atopica, non è cronica e di solito si risolve da sola nel giro di pochi giorni o poche settimane. Si può identificare grazie alla presenza di piccole papule e pustole rosse sul viso, specialmente su guance, naso e fronte. Le cause dell’acne neonatale sono chiare: Influenza degli ormoni materni trasmessi in gravidanza Eccesso di produzione sebacea Sensibilità della pelle del neonato Come gestire l’acne neonatale Nonostante l’acne neonatale passi da sola con il passare del tempo, puoi comunque aiutare il tuo neonato a stare meglio con qualche piccola accortezza. Ecco i miei consigli: Non schiacciare le lesioni Non rimuovere le crosticine con il pettine o con le dita Evitare saponi e detergenti schiumogeni Mantenere la pelle ben idratata con creme naturali senza acqua Cura olistica a 360° per tutti i tipi di dermatite Sul nostro sito MetodoPelleSana.it puoi trovare tanti prodotti delicati e idratanti pensati per gestire al meglio ogni tipologia di dermatite. Dalla detersione delicata all’idratazione naturale, scopri il nostro catalogo di prodotti naturali e lenitivi perfetti per lenire la pelle. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
pelle atopica e pelle secca

Pelle a Tendenza Atopica e Pelle Secca, Quali sono le Differenze?

Pelle a tendenza atopica e pelle secca: possono sembrare la stessa cosa, ma non è così! Come farmacista ho visto tantissime mamme avere questo dubbio quando vedono che la pelle dei loro piccoli è secca, si squama ed è arrossata. Facciamo un po’ di chiarezza: continua a leggere per capire la differenza tra semplice pelle secca e pelle atopica, e come fare per gestire queste due condizioni. Cos’è la pelle a tendenza atopica? La pelle a tendenza atopica è una condizione cronica e infiammatoria che si manifesta spesso nei bambini, ma può persistere anche negli adulti. Quando si parla di “atopia” (dal termine greco "ατοπία") si fa riferimento ad una predisposizione genetica a reazioni anomale del sistema immunitario verso stimoli ambientali. È caratterizzata da: Secchezza cutanea intensa: La barriera cutanea è compromessa, rendendo la pelle più soggetta a irritazioni. Prurito persistente: Uno dei sintomi più fastidiosi, che può portare a grattarsi e aggravare la condizione. Riacutizzazioni periodiche: Momenti in cui i sintomi peggiorano, spesso innescati da fattori come stress, allergeni o cambiamenti climatici. Condizioni della pelle atopica includono, per esempio, la dermatite. Per sua natura, la pelle atopica non “guarisce” mai del tutto. Ciò significa che, una volta che emergono i sintomi, non è detto che passi da un momento all’altro, ma potrebbe invece persistere. Non c’è da disperarsi, però: la pelle atopica può essere gestita in modo ottimale, riducendo drasticamente gli episodi acuti e calmando i sintomi. Come si gestisce la pelle atopica? Gestire la pelle atopica può sembrare complesso, perché richiede spesso un cambiamento delle proprie abitudini e quelle della famiglia. Tuttavia, adottare queste misure può aiutare immensamente chi soffre di dermatite atopica o altre condizioni della pelle. Non basta, insomma, mettere un po’ di crema e basta: è importante adottare uno stile di vita sano, olistico e protettivo della pelle. Se hai già letto uno dei miei numerosi articoli su come gestire la dermatite atopica con il Metodo Pelle Sana, saprai che è importante: Adottare un’alimentazione sana, eliminando cibi infiammatori e integrando invece alimenti che contribuiscono al benessere della pelle, come probiotici e verdura fresca; Limitare il numero di docce o bagnetti e usare solo acqua tiepida e detergenti specifici per la pelle atopica; Preferire vestiti con fibre naturali, come cotone, seta e bamboo; Tenere controllati temperatura e livello di umidità in casa, evitando sbalzi termici; Tenere la pelle sempre ben idratata con una crema naturale, evitando se possibile l’uso eccessivo e frequente di cortisone. Cos'è la pelle secca? La pelle secca, invece, è una condizione meno complessa e più comune, caratterizzata da una mancanza di idratazione negli strati superficiali della pelle. I sintomi includono: Sensazione di tensione: Particolarmente dopo la detersione o in climi freddi e secchi. Aspetto ruvido o desquamato: La pelle può apparire opaca e presentare piccole squame. Prurito lieve: Meno intenso rispetto alla pelle atopica e spesso alleviabile con una buona crema idratante. La buona notizia è che la pelle secca non è una condizione cronica (al contrario della pelle atopica). Bastano pochi accorgimenti per migliorare lo stato della pelle. Come si gestisce la pelle secca? Gestire la pelle secca è molto semplice, e bastano davvero pochi accorgimenti per tornare ad avere una pelle morbida e idratata: Tieni la pelle idratata anche dall’interno, bevendo acqua o tisane senza zucchero; Usare solo acqua tiepida durante la detersione, ed evitare di lavarsi troppo quando la pelle è particolarmente secca e/o squamosa; Tenere la pelle sempre ben idratata con una crema naturale; Fare particolare attenzione alla temperatura in casa e soprattutto in inverno, quando l’aria secca e fredda può aumentare la secchezza della pelle. Pelle a tendenza atopica e pelle secca, le principali differenze Se hai iniziato a vedere dei sintomi di secchezza o rossore sulla pelle del tuo bambino, questa tabella può aiutarti a distinguere meglio le due condizioni: Caratteristica Pelle a tendenza atopica Pelle secca Causa Genetica, fattori ambientali, allergeni Disidratazione, clima, detersione aggressiva Prurito Intenso e persistente Lieve o assente Aspetto della pelle Arrossata, con lesioni o placche Opaca, ruvida, squamosa Bisogni principali Riparare la barriera cutanea, calmare l'infiammazione Idratare e prevenire la perdita d'acqua Quale crema scegliere per la pelle atopica e secca? Che si tratti di pelle a tendenza atopica o pelle secca, la mossa vincente è usare una crema nutriente, delicata e protettiva.  Assicurati che sia una crema senza conservanti, profumi o coloranti, ma che contenga piuttosto ingredienti come: burri nutrienti (per esempio: karitè, burro di cacao) oli idratanti (per esempio: olio di jojoba, olio di argan, olio di mandorle dolci) estratti di piante calmanti (per esempio: elicriso, camomilla, malva) E se vuoi provare una crema già testata sulle pelli atopiche e sensibili, prova la nostra Coccole di Elicriso. Coccole è perfetta per: pelle atopica pelle secca pelle irritata Coccole è pensata per essere usata a lungo termine su tutti i tipi di pelle, anche quella delicata e sensibile dei bambini. Scopri di più a questo link e provala senza impegno. Se il prurito arriva da piccole bolle sulle dita delle mani, ne parliamo in questa guida. Un abbraccio, Dottoressa Lorenza.  
dermatite seborroica e dermatite atopica, differenze

Dermatite Atopica e Dermatite Seborroica, quali sono le differenze?

Dermatite atopica e dermatite seborroica: all’occhio inesperto, possono sembrare la stessa cosa. In realtà, queste due condizioni della pelle possono avere sintomi simili ma hanno anche differenze importanti.

Visualizzazione di 10/17