I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile
Scopri i 5 Alimenti Anti-Infiammatori per la Pelle Sensibile
Tu lo sapevi che esistono alimenti anti-infiammatori per la dermatite?
Ebbene sì, la dermatite è una condizione infiammatoria, che può essere combattuta non solo con le giuste creme per la pelle, ma anche dall’interno. Grazie a tanti piccoli accorgimenti - tra cui anche l’alimentazione quotidiana - si può aiutare il corpo a gestire l’infiammazione.
Alimenti Anti-Infiammatori e Pelle, Qual è il Legame?
Ciò che mangiamo influenza la nostra salute, perché il cibo non è solamente il carburante per affrontare la giornata o un momento di condivisione. Il cibo è anche un elemento fondamentale del benessere di tutto il corpo, inclusa la pelle.
Quello che mangi, infatti, non si ferma nello stomaco: parla al tuo intestino, al sistema immunitario e anche alla pelle.
Ecco come gli alimenti influenzano la pelle
Ti sei mai chiesta come il cibo influenzi la pelle? Forse l’avrai notato se tu o il tuo bambino avete un’allergia - in quel caso, la risposta immunitaria è forte e si riconosce immediatamente.
Ma anche nel caso non si tratti di un’allergia, gli alimenti hanno un effetto sulla pelle, tra cui:
Infiammazione sistemica: zuccheri raffinati, fritti e cibi industriali aumentano le citochine infiammatorie che colpiscono anche la pelle.
Microbiota intestinale: se l’intestino è in disordine, rilascia tossine che il corpo può eliminare anche attraverso la pelle.
Equilibrio ormonale: cibi sbagliati alterano insulina e cortisolo, aumentando prurito e reattività cutanea.
Nutrienti fondamentali: la pelle ha bisogno di vitamina D, omega-3, zinco, vitamina A per funzionare bene. Se mancano, si indebolisce.
In sintesi: una pelle infiammata inizia da dentro. E il cibo è una delle chiavi principali per riequilibrarla.
Intestino e Pelle: Il Legame Invisibile
La pelle e l’intestino sono strettamente collegati. Questo legame si chiama asse intestino–pelle. Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato come l’intestino sia un vero e proprio “secondo cervello” che può avere un effetto enorme sulla nostra salute.Quando l’intestino è in equilibrio, filtra, protegge e modula l’infiammazione.Quando è irritato o permeabile, le tossine passano nel sangue e si manifestano sulla pelle.
Ecco perché alimenti ricchi di fibre, fermenti e omega-3 aiutano anche la dermatite. Insomma, il benessere intestinale è il primo passo per il benessere cutaneo.
Il Cibo come Strumento della Pelle
Molti di noi sottovalutano il ruolo che l’alimentazione ha nella salute e nel benessere delle persone, sia adulti che bambini. Invece, il cibo è un vero e proprio strumento per aiutare il corpo a combattere i sintomi di molteplici condizioni, inclusa anche la dermatite atopica.
L’infiammazione, infatti, può essere alimentata o abbassata anche a tavola, ogni giorno!
Ogni volta che scegli cosa mangiare, stai comunicando con il tuo corpo – e con la tua pelle. I giusti alimenti possono abbassare l’infiammazione e di conseguenza, abbassare l’irritazione, il prurito e il rossore.
Ti voglio aiutare a fare scelte più attente per la tua alimentazione, perciò ecco 5 alimenti anti-infiammatori per dermatite che possono aiutare te e il tuo bambino a stare meglio.
1. Frutti di bosco (mirtilli, lamponi, more)
Sono ricchi di antiossidanti e polifenoli, sostanze che contrastano lo stress ossidativo e riducono l’infiammazione.Ideali come spuntino, nelle colazioni o come topping su yogurt vegetale.
Un’idea di ricetta: colazione con yogurt di cocco, granola fatta in casa e mirtilli con un tocco di miele.
2. Avocado
Contiene grassi buoni, vitamina E e fitonutrienti. Nutre la pelle e supporta la barriera cutanea.Perfetto in versione crema, frullato o spalmato sul pane integrale.
Un’idea di ricetta: fetta di toast ai cereali con salmone, avocado e semini.
3. Pesce azzurro (sgombro, sardine, alici)
È una delle fonti migliori di omega-3, grassi anti-infiammatori che calmano la risposta immunitaria.Consumarlo 2–3 volte a settimana può fare davvero la differenza, ed è perfetto anche da dare ai bambini.
Un’idea di ricetta: sgombro in cartoccio con pomodorini e patate dolci come contorno.
4. Verdure a foglia verde (bietola, spinaci, cavolo nero)
Aiutano a disintossicare e drenare, grazie a clorofilla, fibre e minerali.Puoi aggiungerle in vellutate, frittate o impasti salati.
Un’idea di ricetta: vellutata di spinaci, ceci e cavolo nero.
5. Semi di lino e semi di chia
Fonte vegetale di omega-3, lignani e fibre. Aiutano l’intestino e, quindi, la pelle.Provali a colazione o come addensante per dolci sani.
Un’idea di ricetta: pudding di semi di lino e semi di chia con latte vegetale e topping di frutta fresca.
Cosa Limitare
Dal momento che ci sono alimenti anti-infiammatori, va da sé che esistono anche cibi che hanno un effetto infiammatorio e/o irritante. Questi alimenti sono da limitare o da evitare del tutto (soprattutto in caso di presenza di allergie, come quella ai latticini!).
Ovviamente non serve diventare dei fanatici, ma è utile limitare alcuni alimenti pro-infiammatori, soprattutto nei periodi di sfogo, come:
Zucchero bianco
Farine raffinate e glutine
Fritti e cibi industriali
Latte vaccino e derivati (in soggetti sensibili)
Ogni Pelle È Unica: Ascoltala Sempre
Anche se questi alimenti sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie, è fondamentale ricordare una cosa:
Ogni pelle è diversa. Ogni persona ha una storia diversa.
Un alimento benefico per molti, potrebbe non essere adatto a te o al tuo bambino.Ad esempio, alcuni soggetti sensibili:
Reagiscono ai frutti di bosco per via dell’istamina
Non tollerano l’avocado o i semi oleosi
Possono avere fastidi anche con cibi considerati “sani”
Questo non significa che l’alimento sia “cattivo”, ma che in quel momento il corpo sta comunicando un’intolleranza o una difficoltà a gestirlo.
Per questo motivo i consigli che trovi qui sono sicuramente utili ma è importante personalizzare l’alimentazione su ogni singolo caso.
Cosa Posso Fare per Me o per il mio Bambino?
La buona notizia è che adottare un nuovo regime alimentare anti-infiammatorio per la dermatite è più facile di quanto non credi.
Ecco quali sono i miei consigli:
Ascolta la tua pelle (o quella del tuo bimbo): se dopo aver introdotto un alimento vedi peggioramenti, sospendilo.
Segui un diario alimentare nei periodi più delicati: può aiutarti a notare correlazioni.
Fai scelte graduali e consapevoli, senza estremismi.
L’obiettivo non è seguire una lista rigida di cibi “permessi”, ma trovare l’equilibrio adatto a te.
Fermenti Lattici e Vitamina D: Due Alleati Chiave
Oltre ad un’alimentazione più sana e ricca di alimenti anti-infiammatori, puoi aiutare ulteriormente la pelle con alcuni integratori specifici.
Sto parlando dei fermenti lattici e della vitamina D, due alleati chiave per il benessere della pelle. I fermenti lattici aiutano l’intestino a stare bene, e come abbiamo già visto, un intestino sano si riflette anche sulla pelle.
La vitamina D, invece, promuove le difese immunitarie naturali del corpo, abbassando il livello di infiammazione.
Per sostenere l’intestino (e la pelle) puoi provare i nostri integratori specifici pensati per i più piccoli:
Vita Bioma: fermenti lattici mirati che migliorano il microbiota intestinale.
Vita D3rma: vitamina D3 in olio, fondamentale per il sistema immunitario e la salute della pelle.
Molte persone che soffrono di dermatite riferiscono miglioramenti proprio quando iniziano a lavorare anche sull’equilibrio interno! Ecco perché è così importante trovare un approccio olistico per il benessere della pelle.
Conclusione: Scegli Cibo Che Parla il Linguaggio della Pelle
Ogni pasto può essere un messaggio. E se hai la pelle che grida, è il momento di rispondere con cura, nutrimento e consapevolezza.
Una dieta anti-infiammatoria non è rigida né complicata. È un modo per alleggerire il corpo, calmare la pelle e sentirti finalmente in equilibrio.
Prova anche tu a proteggere la pelle con i giusti alimenti e, se hai bisogno, aiutala con integratori specifici: vedrai come ti aiuteranno a gestire rossore e irritazione, per una pelle serena.
Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
Dermatite Atopica e Allergia al Latte, c’è un Legame?
Se il tuo bimbo soffre di dermatite atopica, avrai sicuramente sentito parlare del possibile legame tra dermatite atopica e allergia al latte.
Quello delle allergie è un argomento delicato, e che spesso non viene trattato dalla maggior parte dei medici e dei pediatri.
In particolare, il latte è un ingrediente davvero controverso!
L’uso del latte vaccino è estremamente comune nell’alimentazione dei bambini, ed è uno dei primi alimenti che viene dato ai piccoli nel periodo dello svezzamento.
Ma qual è il vero legame tra dermatite atopica e allergia al latte? Leggi questo articolo fino in fondo per scoprirlo e per qualche consiglio da non perdere.
Cos’è la Dermatite Atopica?
La dermatite atopica è una condizione infiammatoria caratterizzata da pelle secca, prurito intenso e fasi di riacutizzazione.
Di solito si presenta molto presto, addirittura durante i primi mesi di vita del neonato. Inoltre, è una condizione “cronica”, che può ripresentarsi in modo più o meno acuto durante tutta la vita di chi ne è colpito.
Le cause sono multifattoriali e comprendono:
Fattori genetici: predisposizione familiare a condizioni atopiche come asma e rinite allergica;
Squilibri della barriera cutanea: una pelle più permeabile favorisce la penetrazione di allergeni e sostanze irritanti;
Sistema immunitario iper-reattivo: le persone con dermatite atopica hanno spesso una risposta immunitaria esagerata agli stimoli esterni.
Al momento non è ancora stata identificata una causa principale che “crea” la dermatite atopica nei bambini e negli adulti. Tuttavia, la presenza dei fattori sopracitati potrebbe rendere più vulnerabili a questo tipo di condizione infiammatoria.
Dermatite Atopica, Allergia al Latte: esiste una Connessione?
Se il tuo bambino ha la dermatite, può bere il latte vaccino? La risposta è un po’ più complicata di quanto non sembri.
Innanzitutto, è importante considerare se gli sia stata diagnosticata l’allergia al latte.
L’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) è una reazione immunitaria avversa che si verifica dopo l’ingestione di latte o derivati. I sintomi possono includere:
Problemi gastrointestinali (vomito, diarrea, reflusso);
Sintomi respiratori (tosse, respiro sibilante);
Manifestazioni cutanee (orticaria, gonfiore, arrossamenti).
Alcuni bambini con dermatite atopica presentano anche un’allergia al latte, ma è importante sottolineare che la dermatite atopica non è sempre causata da un’allergia alimentare. Tuttavia, in alcuni casi, il consumo di latte e derivati può peggiorare i sintomi della pelle a causa di una reazione infiammatoria sistemica.
Cosa significa? Che il tuo bambino potrebbe presentare pelle infiammata, prurito, rossore e macchie dopo il consumo di latte vaccino o altri derivati (come lo yogurt o il formaggio).
Cosa dice la Scienza sul Legame tra Latte e Pelle
Il latte è da sempre un alimento molto consumato, in particolare dai bambini. E’ innegabile che abbia molte qualità: è ricco di proteine, di vitamine come la vitamina A, vitamine del gruppo B, magnesio, calcio, potassio, fosforo, zinco e selenio.
Si tratta anche di un alimento molto versatile, usato sia come semplice bevanda che come ingrediente in tantissime ricette.
Tuttavia, c’è un’ampia fetta della popolazione che mal tollera il consumo di latte. E’ colpa della beta caseina A1, un tipo di proteina particolare che è molto presente nel latte pastorizzato che si trova al supermercato. Il bisogno di avere latte “sicuro” da batteri e infezioni, infatti, ha fatto sì che la maggior parte del latte in commercio non abbia più tutti quei probiotici tipici del latte fresco e non pastorizzato che aiutano a digerirlo meglio.
Inoltre, capire se il latte è davvero colpevole di una reazione allergica o di un mal di pancia non è così immediato: in alcuni casi ci vuole più di una settimana prima che compaiano i sintomi tipici dell’intolleranza!
Come Capire se il Latte è un Problema per chi ha Dermatite Atopica
Se tuo figlio soffre di dermatite atopica e sospetti che il latte possa essere un fattore scatenante o aggravante, è importante osservare attentamente la sua pelle e il suo benessere generale. Ecco alcuni segnali da tenere sotto controllo:
Peggioramento della pelle dopo l’ingestione di latte o latticini
Noti che il prurito, l’arrossamento o la secchezza cutanea aumentano poche ore o giorni dopo aver consumato latte?
La pelle appare più infiammata in modo ciclico dopo l’assunzione di latticini?
Altri sintomi associati
Oltre alla dermatite, il bambino manifesta sintomi gastrointestinali (gonfiore, coliche, diarrea, reflusso)?
Presenta sintomi respiratori come congestione, tosse persistente o difficoltà respiratorie?
Persistenza dei sintomi nonostante le cure per la pelle
Anche applicando creme idratanti e seguendo un’adeguata routine di cura della pelle, la dermatite continua a riacutizzarsi?
I trattamenti topici sembrano funzionare meno se il bambino consuma latticini?
Storia familiare di allergie o intolleranze
Ci sono altri casi di allergie alimentari in famiglia?
Il bambino ha avuto altre reazioni allergiche, come orticaria o difficoltà respiratorie?
Per farlo al meglio ti suggerisco di tenere un Diario Alimentare: si tratta di una delle mie strategie preferite per avere sempre una panoramica completa del benessere del mio bambino.
E se il mio bambino è allergico o intollerante al latte?
Puoi chiedere al tuo pediatra di fiducia di effettuare degli esami specifici per l’intolleranza o allergia al latte vaccino.
Se viene confermata l’allergia alle proteine del latte, il pediatra potrebbe consigliare:
Eliminazione del latte vaccino e derivati dalla dieta;
Uso di formule speciali per lattanti allergici (idrolisati estensivi o formule aminoacidiche);
Attenzione agli alimenti trasformati che possono contenere tracce di latte.
Il Latte è un Alimento Infiammatorio?
In alcuni casi i bambini possono avere reazioni negative al latte anche senza la presenza di un’allergia conclamata.
Alcuni studi suggeriscono che il latte vaccino e i suoi derivati possano avere un effetto pro-infiammatorio, specialmente nelle persone con una predisposizione all'infiammazione cronica, come chi soffre di dermatite atopica.
Questo avviene perché:
Il latte può stimolare la produzione di citochine pro-infiammatorie, molecole che aumentano l’infiammazione nel corpo;
Alcune proteine del latte, come la caseina, possono essere difficili da digerire per alcuni individui, causando squilibri intestinali che si riflettono sulla pelle;
Il latte può alterare il microbiota intestinale, favorendo uno stato di disbiosi, che è collegato a una maggiore infiammazione sistemica.
Per questo motivo, molte persone con dermatite atopica trovano beneficio nella riduzione del consumo di latticini, anche se non presentano un’allergia specifica al latte.
Come? Una dieta equilibrata e ricca di alimenti anti-infiammatori, come frutta, verdura, Omega-3 e probiotici, può aiutare a migliorare la salute della pelle e ridurre le riacutizzazioni.
Alternative al Latte e ai Latticini
Se il tuo bambino ha la dermatite atopica, allora, deve rinunciare del tutto ai latticini? Per fortuna la risposta è no. Bisogna, però, fare un po’ di attenzione a cosa si consuma.
Per chi ha la dermatite e non ha allergie esistono diverse alternative nutrienti e ben tollerate:
Parmigiano stagionato oltre 42 mesi: grazie alla lunga stagionatura, è quasi privo di lattosio ed è spesso ben tollerato anche da chi ha sensibilità al latte vaccino.
Formaggi di capra e pecora: generalmente più digeribili rispetto ai latticini vaccini e con una composizione proteica diversa che può essere meglio tollerata.
Latte di capra o di asina (se non si è intolleranti): il latte di capra ha una composizione più simile al latte materno e può essere una valida alternativa per alcuni soggetti. Il latte di asina, invece, è noto per il suo basso contenuto di caseina e la sua elevata tollerabilità.
Bevande vegetali: latte di mandorla, riso, cocco o avena possono essere valide alternative, ma è importante scegliere versioni senza zuccheri aggiunti.
C’è il rischio di carenza di calcio?
Una delle principali preoccupazioni delle mamme, quando si tratta di diminuire o eliminare il latte, è di non fornire sufficiente calcio ai propri bimbi.
Molti studi dimostrano però che il latte vaccino non è fondamentale per l’assunzione di calcio, poiché ci sono numerosi altri alimenti che ne contengono una buona quantità. Se assunti in una dieta variegata, possono fornire il calcio e tutti gli altri elementi essenziali per la salute dell’organismo.
Tra gli alimenti ricchi di calcio troviamo:
spinaci
broccoli
semi di chia
salmone
sardine
capesante
fichi
cavolo riccio
Tutto ciò che Devi Sapere sull’Alimentazione e la Pelle Atopica
Il latte è solo uno degli alimenti a cui devi fare attenzione quando si tratta di dermatite atopica. Sono numerosi gli alimenti pro-infiammatori, come il glutine, o anche conservanti e additivi tipici degli alimenti confezionati.
Ma c’è un modo per orientarsi in questa marea di informazioni, ed è davvero semplice.
Ho preparato per te e tutti i genitori che affrontano la dermatite atopica dei loro bimbi un ebook digitale “Alimentazione e Pelle Sensibile”.
Ho raccolto qui tantissime informazioni preziose su come migliorare i sintomi della dermatite con l’aiuto della giusta alimentazione.
Cosa aspetti? Acquista il mio ebook digitale “Alimentazione e Pelle Sensibile” qui.
Spero che questi consigli ti aiuteranno, come hanno già aiutato me e tante altre famiglie e i loro piccoli.
Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
Probiotici e Dermatite Atopica: una Possibile Risposta per la Pelle dei Piccoli
I probiotici stanno guadagnando sempre più attenzione come possibile trattamento per la dermatite atopica.
Con un'ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato e la tendenza al fai-da-te, diventa importante capire meglio il ruolo dei probiotici nella cura della pelle sensibile dei bambini.
In questo articolo, esploreremo il legame tra i probiotici e la pelle sensibile dei bambini, scoprendo se questi microrganismi benefici potrebbero aiutare a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita di chi ha pelle sensibile.
Scopriremo anche l'importante connessione tra intestino e pelle e cosa puoi fare per aiutare il tuo bambino.
Scopri se i probiotici possono essere la soluzione che stai cercando per la pelle sensibile del tuo bambino.
Dermatite Atopica: Cosa Accade all'Intestino dei Nostri Bambini?
La Dermatite Atopica è una condizione della pelle che colpisce molti bambini, ma anche altrettanti adulti.
I sintomi principali della Dermatite Atopica sono il rossore, il prurito e l'irritazione cutanea. Questi sintomi possono essere estremamente fastidiosi e causare disagio al bambino e preoccupazione per la mamma.
Potresti notare che la pelle appare secca, ruvida o squamosa. Il prurito è spesso il sintomo più irritante e può portare a graffi, arrossamenti e ulteriori danni alla pelle.
È comprensibile che come mamma tu sia preoccupata e desideri trovare soluzioni efficaci per alleviare i sintomi e garantire una vita più confortevole al tuo bambino.
Ecco perché comprendere la connessione tra l'intestino, il sistema immunitario e la Dermatite Atopica può essere un passo importante verso la gestione dei sintomi.
Come accennato in precedenza, l'intestino svolge un ruolo cruciale nella regolazione del sistema immunitario.
Un intestino sano e in equilibrio contribuisce a mantenere una risposta immunitaria adeguata, riducendo così l'infiammazione e l'ipersensibilità che possono causare il rossore e il prurito nella Dermatite Atopica.
L'intestino è il nostro secondo cervello
Spesso pensiamo al cervello come il centro di controllo del nostro corpo, ma sorprendentemente abbiamo un "secondo cervello" che si trova nell'intestino.
Questo secondo cervello, noto come sistema nervoso enterico, è composto da una vasta rete di neuroni che si estende lungo l'intestino.
La connessione tra l'intestino e il cervello è così stretta che i due organi sono costantemente in comunicazione tramite un complesso sistema di segnali chimici e nervosi.
Questo sistema bidirezionale, noto come l'asse intestino-cervello, è responsabile di influenzare il nostro stato emotivo, il nostro umore e persino il nostro comportamento.
Ma qual è il legame tra l'intestino e la pelle sensibile dei nostri bambini con Dermatite Atopica?
Studi scientifici hanno dimostrato che esiste una stretta connessione tra l'intestino e la pelle.
L'intestino svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, e un sistema immunitario sano è cruciale per la salute della nostra pelle.
Se l'intestino è in uno stato di squilibrio, con una flora batterica alterata o un'infiammazione cronica, ciò può influire negativamente sulla risposta immunitaria e portare a condizioni cutanee come la Dermatite Atopica.
Inoltre, l'intestino produce e rilascia una vasta gamma di sostanze chimiche, tra cui neurotrasmettitori come la serotonina, che svolgono un ruolo chiave nel regolare l'umore e le emozioni.
Queste sostanze chimiche possono anche avere un impatto sulla salute della pelle, poiché lo stress e le emozioni negative possono scatenare reazioni che infiammano e peggiorano i sintomi della Dermatite Atopica.
Quindi, prendersi cura della salute intestinale diventa fondamentale per gestire la pelle sensibile e i sintomi della Dermatite Atopica.
L'equilibrio della flora batterica benefica nell'intestino, che può essere favorito dall'assunzione di probiotici, può contribuire a ridurre l'infiammazione, migliorare la risposta immunitaria e promuovere la salute della pelle.
Probiotici contro irritazione e prurito: funzionano?
I probiotici sono microrganismi vivi benefici che possono svolgere un ruolo significativo nella salute intestinale.
Questi microrganismi, spesso chiamati "batteri buoni", lavorano in simbiosi con l'intestino, contribuendo a mantenere un equilibrio ottimale della flora batterica.
L'intestino è abitato da un vasto e complesso ecosistema di batteri, noto come microbiota intestinale.
Questo microbiota svolge diverse funzioni vitali, tra cui la digestione dei cibi, la produzione di vitamine e il sostegno al sistema immunitario.
Quando l'equilibrio del microbiota intestinale viene compromesso, possono verificarsi problemi di salute, tra cui l'infiammazione e le disfunzioni del sistema immunitario.
I probiotici possono contribuire a ristabilire e mantenere l'equilibrio del microbiota intestinale.
Agendo come "rinforzi" dei batteri benefici già presenti nell'intestino, i probiotici favoriscono una composizione sana e diversificata del microbiota.
Ciò può aiutare a ridurre l'infiammazione intestinale e a rafforzare il sistema immunitario, con benefici che si estendono anche alla salute della pelle.
Gli studi hanno dimostrato che l'assunzione di probiotici può avere effetti positivi sulla Dermatite Atopica.
I probiotici possono aiutare a ridurre l'infiammazione della pelle, alleviare il prurito e migliorare la funzione di barriera cutanea compromessa.
Questi benefici possono portare a una diminuzione dei sintomi e a una migliore qualità di vita per chi soffre di Dermatite Atopica.
È importante sottolineare che non tutti i probiotici sono uguali. Esistono diverse specie e ceppi di probiotici, ognuno con potenziali effetti specifici.
In prima persona: la mia esperienza
“In passato, quando ancora non avevo una piena comprensione della dermatite atopica e mio figlio Elia ne soffriva da mesi, ho provato a dare dei probiotici nella speranza di alleviare i suoi sintomi.
Non solo le decine di creme sbagliate, ma neanche i probiotici sembravano aiutarci.
Inizialmente, ho erroneamente attribuito l'inefficacia dei probiotici al fatto che non fossero utili per la condizione di mio figlio.
Ma poi ho capito che la vera ragione era che stavo utilizzando i ceppi sbagliati.
Una volta corretto il tiro e apportato tutti i cambiamenti necessari (li trovi in Metodo Pelle sana) ho notato un netto miglioramento nella sua pelle.
Con questa nuova consapevolezza, abbiamo finalmente trovato una soluzione che ha portato un sollievo tangibile alla sua dermatite atopica”
Inoltre, è importante comprendere che i probiotici non sono una soluzione miracolosa e che possono richiedere tempo per ottenere risultati significativi.
È consigliabile utilizzarli come parte di un approccio olistico alla gestione della Dermatite Atopica, che includa anche una dieta equilibrata, l'uso di prodotti specifici per la pelle sensibile, una giusta routine e accorgimenti quotidiani.
Ricorda che l'intestino è un elemento chiave per la salute generale e la gestione della Dermatite Atopica.
I probiotici rappresentano uno strumento potenzialmente efficace per supportare la salute intestinale e ridurre i sintomi cutanei associati alla condizione.
Non arrenderti, insieme possiamo trovare soluzioni efficaci per la pelle sensibile dei tuoi piccoli tesori. Non lasciare che la Dermatite Atopica limiti la gioia di tuo figlio. Scopri di più su Metodo Pelle Sana
Un abbraccio,
Dott.ssa Lorenza Satti
Dermatite Atopica e alimentazione
Dermatite atopica a 360°. Il ruolo dell'alimentazione.
Ti avranno detto di fare test allergologici, di eliminare alimenti che liberano l’istamina come pomodori e melanzane... e va bene. Avrai eliminato dalla tua dieta o da quella del tuo bambino questi o altri cibi indiziati, magari sarai stato meglio, magari qualcosa si sarà attenuato o magari nulla è cambiato.
Spesso pensiamo che eliminando qualche alimento indiziato la Dermatite passi.
Molti mi hanno riferito che eliminando latticini sono stati molto meglio.
Ma molto meglio non vuol dire che sia tutto finito!
Sai perché!?
La dermatite atopica non è un'allergia alimentare, ma chi soffre di Dermatite è più probabile che abbia qualche allergia ad alimenti!
Attenzione però non è detto che sia così!
So cosa ti stai chiedendo ora: “allora posso mangiare tutto quello che voglio se non ho allergie particolari?!”
Quando mio figlio Elia ha iniziato a soffrire di Dermatite Atopica, pediatri e dermatologi non mi hanno mai detto dell’importanza dell’alimentazione per placare rossore, prurito e secchezza.
L’ho capito dopo un bel po', quando ho iniziato a studiare ogni sfaccettatura di questa patologia per risolvere la situazione di mio figlio. Ero disperata!
Sappiamo che la Dermatite Atopica è una malattia multifattoriale, le cause sono molte e sconosciute.
Quindi rossore, prurito, eritema e compagnia bella possono essere scatenati potenzialmente da qualsiasi sostanza con cui entriamo in contatto.
Molto importante è la cosmesi, una cosmesi senza acqua priva di sostanze irritanti e che rispetti la fisiologia della pelle. Perché saponi, creme ecc si mettono sulla pelle. Come i tessuti del resto.
Oltre a questo voglio farvi riflettere sull’importanza di ciò che mangiamo.
Il 15-20% della popolazione soffre di Dermatite Atopica e non è un numero piccolo. Dicono che sia una malattia genetica, del nostro DNA, ma in questi ultimi anni c’è un aumento significativo.
Forse perché smog, cibo spazzatura, stress, cosmetici aggressivi sono aumentati?
Tra i vari studi scientifici che ho osservato, molti parlano di Alimentazione e Dermatite Atopica.
Non si tratta di un'allergia o un'intolleranza, o meglio, ci può essere un aggravamento dei sintomi, ma non è detto che il soggetto sia allergico.
Il rapporto tra dermatite atopica e alimentazione è stato oggetto di studio per la prima volta negli anni '70 e '80 del secolo scorso, soprattutto dalla scuola pediatrica inglese. I ricercatori del tempo avevano individuato alcuni cibi che potevano indurre o aggravare la Dermatite Atopica.
E tra poco vi dirò le principali classi indiziate.
Sappiamo che la Dermatite Atopica è caratterizzata da una falla della barriera cutanea, quindi la pelle lascia entrare sostanze come virus, batteri e allergeni che in una pelle normale non entrerebbero. C’è quindi un'attivazione del sistema immunitario per combatterli ed ecco che bruciore, irritazione e prurito sopraggiungono.
Il Sistema immunitario non si ferma e dopo aver eliminato le sostanze esterne continua la sua corsa. Il Sistema Immunitario si trova per il 70% nel nostro intestino e alcuni cibi che ingeriamo infiammano l’intestino e alterano quindi la flora batterica. Così lui si attiva ancora di più.
Immaginate Sistema immunitario iperattivo sulla cute e il Sistema immunitario iperattivo in generale: UNA BOMBA.
Quindi qual è questo benedetto ruolo dell’ alimentazione?
Una dieta equilibrata può migliorare molto i sintomi!
“Mangiare alcuni cibi che non stimolano e non causano l’infiammazione può aiutare a ridurre i segni e i sintomi della malattia”
Lo dice A.Martella, il Presidente dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA).
L'importante è limitare alcuni alimenti che scatenano il nostro Sistema Immunitario e irritano l’intestino, ed aumentare il consumo di alimenti che dall’altra parte hanno un'azione antinfiammatoria.
Tra i cibi antinfiammatori ci sono anche i pomodori! E penserete: Ma come!? Mi dicono tutti di evitarli..
Una cosa che tengo a dirvi è che gli alimenti non vanno eliminati del tutto, a meno che non ci siano allergie, ma vanno dosati alla giusta maniera, magari evitati nelle fasi in cui la pelle è rossissima e super infiammata.
Per poter dosare bene c’è bisogno di un nutrizionista che sappia di materia e problemi di pelle!
Il fai da te, in questo caso è poco indicato. Ci sono cibi che in alcuni fasi vanno evitati, che è poi importante reintrodurre quando si sta meglio.
Allora i maggiori indiziati quando si parla di Dermatite Atopica sono:
Alimenti pro-infiammatori
Alimenti istamino-liberatori
Alimenti contenenti nichel, in caso di allergia
Coccole di Elicriso

