I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile
Tipi di Dermatite: Come Riconoscerli e Stare Meglio
Pelle irritata e infiammata, due sintomi che spesso sono legati a vari tipi di dermatite. Questa condizione infiammatoria può essere gestita al meglio, ma è importante capire di che tipo di dermatite si tratta.
Ce ne sono davvero di tante: dalla dermatite atopica, più cronica e persistente, fino a quelle da contatto, legate a irritazioni passeggere. Ognuna di queste ha cause e trattamenti specifici: scopriamo i principali tipi di dermatite, come riconoscerli e come gestirli per stare meglio.
Dermatite Atopica
La dermatite atopica è forse una delle dermatiti più conosciute.
Nel mio blog parlo spesso di dermatite atopica, in particolare nei bambini, e di come affrontarla con un approccio olistico e naturale.
Si tratta di una condizione cronica che colpisce soprattutto i bambini, ma può persistere anche in età adulta.
La si riconosce perché presenta prurito intenso e pelle secca, talvolta anche delle macchie rosse su diverse zone del corpo. Spesso la si trova sul viso, nelle pieghe di braccia e gambe, ma anche su testa, torso e inguine.
Le cause della dermatite atopica possono essere:
Predisposizione genetica;
Sistema immunitario iper-reattivo;
Alterazione della barriera cutanea;
Fattori ambientali come allergeni e stress.
Come gestire la dermatite atopica
La dermatite atopica richiede una gestione costante e olistica. Questi sono i miei consigli per chi soffre di dermatite atopica:
Idratazione costante con prodotti senza acqua e conservanti;
Evitare detergenti aggressivi e tessuti sintetici;
Supportare il microbiota intestinale con probiotici specifici.
Agire a 360 gradi con un approccio olistico
Se vuoi approfondire il metodo olistico per la gestione di questo tipo di dermatite, puoi leggere qui come funziona il Metodo Pelle Sana, pensato per minimizzare al meglio i sintomi della dermatite atopica.
Dermatite Da Contatto
Si tratta di una condizione passeggera, causata dal contatto della pelle con sostanze irritanti o allergizzanti.
Tra queste, per esempio, ci possono essere dermatiti causate dal contatto con alcune piante (per esempio, le ortiche). Oppure, dal contatto con il nichel per chi è allergico.
La si riconosce perché causa arrossamento, prurito e talvolta vescicole. Se si allontana la causa scatenante, i sintomi diminuiscono gradualmente fino a sparire.
Le reazioni da dermatite da contatto sono solitamente legate a:
Sostanze chimiche nei cosmetici e detersivi
Sostanze urticanti
Metalli come il nichel
Profumi e coloranti artificiali
Alcuni alimenti
Come gestire la dermatite da contatto
Fortunatamente, la dermatite da contatto è facile da gestire. Ecco cosa ti consiglio:
Identificare ed evitare il contatto con la sostanza scatenante
Utilizzare prodotti ipoallergenici e naturali
Applicare creme lenitive per ripristinare la barriera cutanea
Dermatite Seborroica
Viene talvolta confusa con la dermatite atopica, ma si tratta di due tipi di dermatite diversi. Ne parlo in modo più approfondito nel mio articolo sulla dermatite seborroica e come distinguerla da quella atopica.
La dermatite seborroica colpisce principalmente il cuoio capelluto, il viso e altre aree ricche di ghiandole sebacee, causando desquamazione e arrossamento.
Ecco le cause della dermatite seborroica:
Eccessiva produzione di sebo
Presenza del fungo Malassezia sulla pelle
Fattori genetici e stress
Come gestire la dermatite seborroica
La gestione della dermatite seborroica si focalizza molto di più sulla cura del cuoio capelluto. Ecco i miei principali consigli:
Utilizzare shampoo e detergenti delicati
Evitare prodotti troppo aggressivi
Mantenere il cuoio capelluto pulito ma non eccessivamente lavato.
Agire a 360 gradi con un approccio olistico
Dermatite Periorale
Si tratta di un tipo particolare di dermatite, che si manifesta principalmente attorno alla bocca con piccole papule e rossore. Talvolta questi sintomi si estendono al naso e agli occhi.
Al momento non sono chiare le cause certe della dermatite periorale, ma questi sono i fattori che possono influenzarla:
Uso eccessivo di corticosteroidi topici
Alterazione della barriera cutanea
Cambiamenti ormonali
Infezioni
Reazione a dentifrici o cosmetici
Reazione al contatto o ingestione di cibi
Come gestire la dermatite periorale
E’ importante cercare di identificare quali sono i fattori scatenanti dei sintomi di questa dermatite. Una volta individuati, si può sospenderli o eliminarli. Nel caso di dubbi su quale sia la causa della dermatite periorale, ti consiglio di:
Sospendere l’uso prolungato di cortisonici se possibile
Scegliere detergenti e creme delicate e prive di sostanze irritanti
Evitare il contatto con agenti aggressivi come dentifrici fluorati
Dermatite Nummulare
La dermatite nummulare, nota anche come eczema nummulare o dermatite discoide, è una condizione infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da lesioni rotonde o ovali, simili a monete, che possono essere pruriginose e dolorose.
Le cause della dermatite nummulare non sono completamente comprese, ma sono stati identificati diversi fattori che possono contribuire al suo sviluppo:
Pelle estremamente secca
Allergeni o fattori ambientali
Predisposizione genetica
Disbiosi intestinale
Come gestire la dermatite nummulare
La gestione della dermatite nummulare comprende sia il trattamento dei sintomi che una buona prevenzione per evitare che questi riemergano.
In generale, ecco quello che consiglio:
Idratazione intensa con prodotti emollienti;
Evitare saponi aggressivi e acqua troppo calda;
Integrare probiotici per migliorare la risposta immunitaria della pelle.
Agire a 360 gradi con un approccio olistico
Dermatite Da Sudore (Miliaria)
Come suggerisce il nome, si tratta di una reazione infiammatoria causata da eccessiva sudorazione.
Si può riconoscere dalla comparsa di piccole bollicine pruriginose, specialmente nelle zone di maggiore sudorazione.
Queste sono le cause principali:
Sudorazione eccessiva
Occlusione dei pori
Clima caldo e umido
Come gestire la dermatite da sudore
Si tratta di una condizione facile da gestire con pochi accorgimenti, come:
Indossare abiti leggeri e traspiranti, soprattutto di notte
Mantenere la pelle asciutta e fresca
Lavare con polveri calmanti e naturali come l’amido di riso
Agire a 360 gradi con un approccio olistico
Dermatite Da Pannolino
La dermatite che conoscono tutti i genitori! La dermatite da pannolino è tipica dei neonati e si riconosce dalla pelle arrossata e infiammata dove c’è stato contatto con il pannolino.
Neonati con pelle particolarmente sensibile sono soggetti a irritazioni di questo tipo. Ecco le cause:
Contatto prolungato con urine e feci
Umidità e sfregamento
Uso di salviette con alcol o profumi
Dentizione
Diarrea o problemi intestinali
Come gestire la dermatite da pannolino
E’ semplice migliorare i sintomi da dermatite da pannolino. Ecco a cosa devi fare attenzione:
Cambiare frequentemente il pannolino;
Applicare creme protettive
Usare pannolini traspiranti e lasciare la pelle all’aria quando possibile.
Agire a 360 gradi con un approccio olistico
Applicare veline in bamboo tra il pannolino e la pelle
Integrare probiotici
Dermatite Infantile Classica
I bambini hanno la pelle molto più sottile e sensibile degli adulti. Per questo motivo, possono manifestarsi forme di dermatite dovute a sensibilità cutanea e predisposizione genetica.
Si può riconoscere perché ha sintomi simili alla dermatite atopica, ed è di solito causata da:
Pelle delicata e immatura;
Fattori ambientali come detergenti aggressivi;
Sensibilità ad alcuni tessuti o alimenti.
Come gestire la dermatite infantile classica
Proteggere la pelle dei bambini da agenti irritanti e sostanze aggressive è fondamentale! Ecco cosa ti consiglio per gestire la dermatite infantile classica:
Utilizzare prodotti naturali e ipoallergenici
Evitare saponi e detergenti schiumogeni
Mantenere la pelle ben idratata con oli naturali come l’oleolito di elicriso
Acne Neonatale
Questa è un’altra condizione molto comune nei neonati che viene confusa con la dermatite atopica.
L’acne neonatale, al contrario della dermatite atopica, non è cronica e di solito si risolve da sola nel giro di pochi giorni o poche settimane.
Si può identificare grazie alla presenza di piccole papule e pustole rosse sul viso, specialmente su guance, naso e fronte.
Le cause dell’acne neonatale sono chiare:
Influenza degli ormoni materni trasmessi in gravidanza
Eccesso di produzione sebacea
Sensibilità della pelle del neonato
Come gestire l’acne neonatale
Nonostante l’acne neonatale passi da sola con il passare del tempo, puoi comunque aiutare il tuo neonato a stare meglio con qualche piccola accortezza.
Ecco i miei consigli:
Non schiacciare le lesioni
Non rimuovere le crosticine con il pettine o con le dita
Evitare saponi e detergenti schiumogeni
Mantenere la pelle ben idratata con creme naturali senza acqua
Cura olistica a 360° per tutti i tipi di dermatite
Sul nostro sito MetodoPelleSana.it puoi trovare tanti prodotti delicati e idratanti pensati per gestire al meglio ogni tipologia di dermatite.
Dalla detersione delicata all’idratazione naturale, scopri il nostro catalogo di prodotti naturali e lenitivi perfetti per lenire la pelle.
Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
Dermatite Atopica e Allergia al Latte, c’è un Legame?
Se il tuo bimbo soffre di dermatite atopica, avrai sicuramente sentito parlare del possibile legame tra dermatite atopica e allergia al latte.
Quello delle allergie è un argomento delicato, e che spesso non viene trattato dalla maggior parte dei medici e dei pediatri.
In particolare, il latte è un ingrediente davvero controverso!
L’uso del latte vaccino è estremamente comune nell’alimentazione dei bambini, ed è uno dei primi alimenti che viene dato ai piccoli nel periodo dello svezzamento.
Ma qual è il vero legame tra dermatite atopica e allergia al latte? Leggi questo articolo fino in fondo per scoprirlo e per qualche consiglio da non perdere.
Cos’è la Dermatite Atopica?
La dermatite atopica è una condizione infiammatoria caratterizzata da pelle secca, prurito intenso e fasi di riacutizzazione.
Di solito si presenta molto presto, addirittura durante i primi mesi di vita del neonato. Inoltre, è una condizione “cronica”, che può ripresentarsi in modo più o meno acuto durante tutta la vita di chi ne è colpito.
Le cause sono multifattoriali e comprendono:
Fattori genetici: predisposizione familiare a condizioni atopiche come asma e rinite allergica;
Squilibri della barriera cutanea: una pelle più permeabile favorisce la penetrazione di allergeni e sostanze irritanti;
Sistema immunitario iper-reattivo: le persone con dermatite atopica hanno spesso una risposta immunitaria esagerata agli stimoli esterni.
Al momento non è ancora stata identificata una causa principale che “crea” la dermatite atopica nei bambini e negli adulti. Tuttavia, la presenza dei fattori sopracitati potrebbe rendere più vulnerabili a questo tipo di condizione infiammatoria.
Dermatite Atopica, Allergia al Latte: esiste una Connessione?
Se il tuo bambino ha la dermatite, può bere il latte vaccino? La risposta è un po’ più complicata di quanto non sembri.
Innanzitutto, è importante considerare se gli sia stata diagnosticata l’allergia al latte.
L’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) è una reazione immunitaria avversa che si verifica dopo l’ingestione di latte o derivati. I sintomi possono includere:
Problemi gastrointestinali (vomito, diarrea, reflusso);
Sintomi respiratori (tosse, respiro sibilante);
Manifestazioni cutanee (orticaria, gonfiore, arrossamenti).
Alcuni bambini con dermatite atopica presentano anche un’allergia al latte, ma è importante sottolineare che la dermatite atopica non è sempre causata da un’allergia alimentare. Tuttavia, in alcuni casi, il consumo di latte e derivati può peggiorare i sintomi della pelle a causa di una reazione infiammatoria sistemica.
Cosa significa? Che il tuo bambino potrebbe presentare pelle infiammata, prurito, rossore e macchie dopo il consumo di latte vaccino o altri derivati (come lo yogurt o il formaggio).
Cosa dice la Scienza sul Legame tra Latte e Pelle
Il latte è da sempre un alimento molto consumato, in particolare dai bambini. E’ innegabile che abbia molte qualità: è ricco di proteine, di vitamine come la vitamina A, vitamine del gruppo B, magnesio, calcio, potassio, fosforo, zinco e selenio.
Si tratta anche di un alimento molto versatile, usato sia come semplice bevanda che come ingrediente in tantissime ricette.
Tuttavia, c’è un’ampia fetta della popolazione che mal tollera il consumo di latte. E’ colpa della beta caseina A1, un tipo di proteina particolare che è molto presente nel latte pastorizzato che si trova al supermercato. Il bisogno di avere latte “sicuro” da batteri e infezioni, infatti, ha fatto sì che la maggior parte del latte in commercio non abbia più tutti quei probiotici tipici del latte fresco e non pastorizzato che aiutano a digerirlo meglio.
Inoltre, capire se il latte è davvero colpevole di una reazione allergica o di un mal di pancia non è così immediato: in alcuni casi ci vuole più di una settimana prima che compaiano i sintomi tipici dell’intolleranza!
Come Capire se il Latte è un Problema per chi ha Dermatite Atopica
Se tuo figlio soffre di dermatite atopica e sospetti che il latte possa essere un fattore scatenante o aggravante, è importante osservare attentamente la sua pelle e il suo benessere generale. Ecco alcuni segnali da tenere sotto controllo:
Peggioramento della pelle dopo l’ingestione di latte o latticini
Noti che il prurito, l’arrossamento o la secchezza cutanea aumentano poche ore o giorni dopo aver consumato latte?
La pelle appare più infiammata in modo ciclico dopo l’assunzione di latticini?
Altri sintomi associati
Oltre alla dermatite, il bambino manifesta sintomi gastrointestinali (gonfiore, coliche, diarrea, reflusso)?
Presenta sintomi respiratori come congestione, tosse persistente o difficoltà respiratorie?
Persistenza dei sintomi nonostante le cure per la pelle
Anche applicando creme idratanti e seguendo un’adeguata routine di cura della pelle, la dermatite continua a riacutizzarsi?
I trattamenti topici sembrano funzionare meno se il bambino consuma latticini?
Storia familiare di allergie o intolleranze
Ci sono altri casi di allergie alimentari in famiglia?
Il bambino ha avuto altre reazioni allergiche, come orticaria o difficoltà respiratorie?
Per farlo al meglio ti suggerisco di tenere un Diario Alimentare: si tratta di una delle mie strategie preferite per avere sempre una panoramica completa del benessere del mio bambino.
E se il mio bambino è allergico o intollerante al latte?
Puoi chiedere al tuo pediatra di fiducia di effettuare degli esami specifici per l’intolleranza o allergia al latte vaccino.
Se viene confermata l’allergia alle proteine del latte, il pediatra potrebbe consigliare:
Eliminazione del latte vaccino e derivati dalla dieta;
Uso di formule speciali per lattanti allergici (idrolisati estensivi o formule aminoacidiche);
Attenzione agli alimenti trasformati che possono contenere tracce di latte.
Il Latte è un Alimento Infiammatorio?
In alcuni casi i bambini possono avere reazioni negative al latte anche senza la presenza di un’allergia conclamata.
Alcuni studi suggeriscono che il latte vaccino e i suoi derivati possano avere un effetto pro-infiammatorio, specialmente nelle persone con una predisposizione all'infiammazione cronica, come chi soffre di dermatite atopica.
Questo avviene perché:
Il latte può stimolare la produzione di citochine pro-infiammatorie, molecole che aumentano l’infiammazione nel corpo;
Alcune proteine del latte, come la caseina, possono essere difficili da digerire per alcuni individui, causando squilibri intestinali che si riflettono sulla pelle;
Il latte può alterare il microbiota intestinale, favorendo uno stato di disbiosi, che è collegato a una maggiore infiammazione sistemica.
Per questo motivo, molte persone con dermatite atopica trovano beneficio nella riduzione del consumo di latticini, anche se non presentano un’allergia specifica al latte.
Come? Una dieta equilibrata e ricca di alimenti anti-infiammatori, come frutta, verdura, Omega-3 e probiotici, può aiutare a migliorare la salute della pelle e ridurre le riacutizzazioni.
Alternative al Latte e ai Latticini
Se il tuo bambino ha la dermatite atopica, allora, deve rinunciare del tutto ai latticini? Per fortuna la risposta è no. Bisogna, però, fare un po’ di attenzione a cosa si consuma.
Per chi ha la dermatite e non ha allergie esistono diverse alternative nutrienti e ben tollerate:
Parmigiano stagionato oltre 42 mesi: grazie alla lunga stagionatura, è quasi privo di lattosio ed è spesso ben tollerato anche da chi ha sensibilità al latte vaccino.
Formaggi di capra e pecora: generalmente più digeribili rispetto ai latticini vaccini e con una composizione proteica diversa che può essere meglio tollerata.
Latte di capra o di asina (se non si è intolleranti): il latte di capra ha una composizione più simile al latte materno e può essere una valida alternativa per alcuni soggetti. Il latte di asina, invece, è noto per il suo basso contenuto di caseina e la sua elevata tollerabilità.
Bevande vegetali: latte di mandorla, riso, cocco o avena possono essere valide alternative, ma è importante scegliere versioni senza zuccheri aggiunti.
C’è il rischio di carenza di calcio?
Una delle principali preoccupazioni delle mamme, quando si tratta di diminuire o eliminare il latte, è di non fornire sufficiente calcio ai propri bimbi.
Molti studi dimostrano però che il latte vaccino non è fondamentale per l’assunzione di calcio, poiché ci sono numerosi altri alimenti che ne contengono una buona quantità. Se assunti in una dieta variegata, possono fornire il calcio e tutti gli altri elementi essenziali per la salute dell’organismo.
Tra gli alimenti ricchi di calcio troviamo:
spinaci
broccoli
semi di chia
salmone
sardine
capesante
fichi
cavolo riccio
Tutto ciò che Devi Sapere sull’Alimentazione e la Pelle Atopica
Il latte è solo uno degli alimenti a cui devi fare attenzione quando si tratta di dermatite atopica. Sono numerosi gli alimenti pro-infiammatori, come il glutine, o anche conservanti e additivi tipici degli alimenti confezionati.
Ma c’è un modo per orientarsi in questa marea di informazioni, ed è davvero semplice.
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Ho raccolto qui tantissime informazioni preziose su come migliorare i sintomi della dermatite con l’aiuto della giusta alimentazione.
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Spero che questi consigli ti aiuteranno, come hanno già aiutato me e tante altre famiglie e i loro piccoli.
Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
La pelle sensibile dei bambini può rappresentare una sfida durante le vacanze estive al mare. Mentre molti bambini sperimentano un miglioramento dei sintomi dermatologici durante questa stagione, è importante avere i giusti accorgimenti per evitare complicazioni e garantire una vacanza piacevole per tutta la famiglia.
In questo articolo, vi forniremo consigli e suggerimenti preziosi per prendervi cura della pelle sensibile dei vostri piccoli che soffrono di dermatite atopica, in modo da evitare irritazioni, pruriti e fastidi durante la vostra esperienza al mare. Scoprite come prendervi cura della loro pelle e godervi una vacanza senza problemi con i vostri piccoli che soffrono di dermatite atopica. Evitate irritazioni e pruriti con questi utili accorgimenti estivi.
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Probiotici e Dermatite Atopica: una Possibile Risposta per la Pelle dei Piccoli
I probiotici stanno guadagnando sempre più attenzione come possibile trattamento per la dermatite atopica.
Con un'ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato e la tendenza al fai-da-te, diventa importante capire meglio il ruolo dei probiotici nella cura della pelle sensibile dei bambini.
In questo articolo, esploreremo il legame tra i probiotici e la pelle sensibile dei bambini, scoprendo se questi microrganismi benefici potrebbero aiutare a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita di chi ha pelle sensibile.
Scopriremo anche l'importante connessione tra intestino e pelle e cosa puoi fare per aiutare il tuo bambino.
Scopri se i probiotici possono essere la soluzione che stai cercando per la pelle sensibile del tuo bambino.
Dermatite Atopica: Cosa Accade all'Intestino dei Nostri Bambini?
La Dermatite Atopica è una condizione della pelle che colpisce molti bambini, ma anche altrettanti adulti.
I sintomi principali della Dermatite Atopica sono il rossore, il prurito e l'irritazione cutanea. Questi sintomi possono essere estremamente fastidiosi e causare disagio al bambino e preoccupazione per la mamma.
Potresti notare che la pelle appare secca, ruvida o squamosa. Il prurito è spesso il sintomo più irritante e può portare a graffi, arrossamenti e ulteriori danni alla pelle.
È comprensibile che come mamma tu sia preoccupata e desideri trovare soluzioni efficaci per alleviare i sintomi e garantire una vita più confortevole al tuo bambino.
Ecco perché comprendere la connessione tra l'intestino, il sistema immunitario e la Dermatite Atopica può essere un passo importante verso la gestione dei sintomi.
Come accennato in precedenza, l'intestino svolge un ruolo cruciale nella regolazione del sistema immunitario.
Un intestino sano e in equilibrio contribuisce a mantenere una risposta immunitaria adeguata, riducendo così l'infiammazione e l'ipersensibilità che possono causare il rossore e il prurito nella Dermatite Atopica.
L'intestino è il nostro secondo cervello
Spesso pensiamo al cervello come il centro di controllo del nostro corpo, ma sorprendentemente abbiamo un "secondo cervello" che si trova nell'intestino.
Questo secondo cervello, noto come sistema nervoso enterico, è composto da una vasta rete di neuroni che si estende lungo l'intestino.
La connessione tra l'intestino e il cervello è così stretta che i due organi sono costantemente in comunicazione tramite un complesso sistema di segnali chimici e nervosi.
Questo sistema bidirezionale, noto come l'asse intestino-cervello, è responsabile di influenzare il nostro stato emotivo, il nostro umore e persino il nostro comportamento.
Ma qual è il legame tra l'intestino e la pelle sensibile dei nostri bambini con Dermatite Atopica?
Studi scientifici hanno dimostrato che esiste una stretta connessione tra l'intestino e la pelle.
L'intestino svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, e un sistema immunitario sano è cruciale per la salute della nostra pelle.
Se l'intestino è in uno stato di squilibrio, con una flora batterica alterata o un'infiammazione cronica, ciò può influire negativamente sulla risposta immunitaria e portare a condizioni cutanee come la Dermatite Atopica.
Inoltre, l'intestino produce e rilascia una vasta gamma di sostanze chimiche, tra cui neurotrasmettitori come la serotonina, che svolgono un ruolo chiave nel regolare l'umore e le emozioni.
Queste sostanze chimiche possono anche avere un impatto sulla salute della pelle, poiché lo stress e le emozioni negative possono scatenare reazioni che infiammano e peggiorano i sintomi della Dermatite Atopica.
Quindi, prendersi cura della salute intestinale diventa fondamentale per gestire la pelle sensibile e i sintomi della Dermatite Atopica.
L'equilibrio della flora batterica benefica nell'intestino, che può essere favorito dall'assunzione di probiotici, può contribuire a ridurre l'infiammazione, migliorare la risposta immunitaria e promuovere la salute della pelle.
Probiotici contro irritazione e prurito: funzionano?
I probiotici sono microrganismi vivi benefici che possono svolgere un ruolo significativo nella salute intestinale.
Questi microrganismi, spesso chiamati "batteri buoni", lavorano in simbiosi con l'intestino, contribuendo a mantenere un equilibrio ottimale della flora batterica.
L'intestino è abitato da un vasto e complesso ecosistema di batteri, noto come microbiota intestinale.
Questo microbiota svolge diverse funzioni vitali, tra cui la digestione dei cibi, la produzione di vitamine e il sostegno al sistema immunitario.
Quando l'equilibrio del microbiota intestinale viene compromesso, possono verificarsi problemi di salute, tra cui l'infiammazione e le disfunzioni del sistema immunitario.
I probiotici possono contribuire a ristabilire e mantenere l'equilibrio del microbiota intestinale.
Agendo come "rinforzi" dei batteri benefici già presenti nell'intestino, i probiotici favoriscono una composizione sana e diversificata del microbiota.
Ciò può aiutare a ridurre l'infiammazione intestinale e a rafforzare il sistema immunitario, con benefici che si estendono anche alla salute della pelle.
Gli studi hanno dimostrato che l'assunzione di probiotici può avere effetti positivi sulla Dermatite Atopica.
I probiotici possono aiutare a ridurre l'infiammazione della pelle, alleviare il prurito e migliorare la funzione di barriera cutanea compromessa.
Questi benefici possono portare a una diminuzione dei sintomi e a una migliore qualità di vita per chi soffre di Dermatite Atopica.
È importante sottolineare che non tutti i probiotici sono uguali. Esistono diverse specie e ceppi di probiotici, ognuno con potenziali effetti specifici.
In prima persona: la mia esperienza
“In passato, quando ancora non avevo una piena comprensione della dermatite atopica e mio figlio Elia ne soffriva da mesi, ho provato a dare dei probiotici nella speranza di alleviare i suoi sintomi.
Non solo le decine di creme sbagliate, ma neanche i probiotici sembravano aiutarci.
Inizialmente, ho erroneamente attribuito l'inefficacia dei probiotici al fatto che non fossero utili per la condizione di mio figlio.
Ma poi ho capito che la vera ragione era che stavo utilizzando i ceppi sbagliati.
Una volta corretto il tiro e apportato tutti i cambiamenti necessari (li trovi in Metodo Pelle sana) ho notato un netto miglioramento nella sua pelle.
Con questa nuova consapevolezza, abbiamo finalmente trovato una soluzione che ha portato un sollievo tangibile alla sua dermatite atopica”
Inoltre, è importante comprendere che i probiotici non sono una soluzione miracolosa e che possono richiedere tempo per ottenere risultati significativi.
È consigliabile utilizzarli come parte di un approccio olistico alla gestione della Dermatite Atopica, che includa anche una dieta equilibrata, l'uso di prodotti specifici per la pelle sensibile, una giusta routine e accorgimenti quotidiani.
Ricorda che l'intestino è un elemento chiave per la salute generale e la gestione della Dermatite Atopica.
I probiotici rappresentano uno strumento potenzialmente efficace per supportare la salute intestinale e ridurre i sintomi cutanei associati alla condizione.
Non arrenderti, insieme possiamo trovare soluzioni efficaci per la pelle sensibile dei tuoi piccoli tesori. Non lasciare che la Dermatite Atopica limiti la gioia di tuo figlio. Scopri di più su Metodo Pelle Sana
Un abbraccio,
Dott.ssa Lorenza Satti
Dermatite Atopica e alimentazione
Dermatite atopica a 360°. Il ruolo dell'alimentazione.
Ti avranno detto di fare test allergologici, di eliminare alimenti che liberano l’istamina come pomodori e melanzane... e va bene. Avrai eliminato dalla tua dieta o da quella del tuo bambino questi o altri cibi indiziati, magari sarai stato meglio, magari qualcosa si sarà attenuato o magari nulla è cambiato.
Spesso pensiamo che eliminando qualche alimento indiziato la Dermatite passi.
Molti mi hanno riferito che eliminando latticini sono stati molto meglio.
Ma molto meglio non vuol dire che sia tutto finito!
Sai perché!?
La dermatite atopica non è un'allergia alimentare, ma chi soffre di Dermatite è più probabile che abbia qualche allergia ad alimenti!
Attenzione però non è detto che sia così!
So cosa ti stai chiedendo ora: “allora posso mangiare tutto quello che voglio se non ho allergie particolari?!”
Quando mio figlio Elia ha iniziato a soffrire di Dermatite Atopica, pediatri e dermatologi non mi hanno mai detto dell’importanza dell’alimentazione per placare rossore, prurito e secchezza.
L’ho capito dopo un bel po', quando ho iniziato a studiare ogni sfaccettatura di questa patologia per risolvere la situazione di mio figlio. Ero disperata!
Sappiamo che la Dermatite Atopica è una malattia multifattoriale, le cause sono molte e sconosciute.
Quindi rossore, prurito, eritema e compagnia bella possono essere scatenati potenzialmente da qualsiasi sostanza con cui entriamo in contatto.
Molto importante è la cosmesi, una cosmesi senza acqua priva di sostanze irritanti e che rispetti la fisiologia della pelle. Perché saponi, creme ecc si mettono sulla pelle. Come i tessuti del resto.
Oltre a questo voglio farvi riflettere sull’importanza di ciò che mangiamo.
Il 15-20% della popolazione soffre di Dermatite Atopica e non è un numero piccolo. Dicono che sia una malattia genetica, del nostro DNA, ma in questi ultimi anni c’è un aumento significativo.
Forse perché smog, cibo spazzatura, stress, cosmetici aggressivi sono aumentati?
Tra i vari studi scientifici che ho osservato, molti parlano di Alimentazione e Dermatite Atopica.
Non si tratta di un'allergia o un'intolleranza, o meglio, ci può essere un aggravamento dei sintomi, ma non è detto che il soggetto sia allergico.
Il rapporto tra dermatite atopica e alimentazione è stato oggetto di studio per la prima volta negli anni '70 e '80 del secolo scorso, soprattutto dalla scuola pediatrica inglese. I ricercatori del tempo avevano individuato alcuni cibi che potevano indurre o aggravare la Dermatite Atopica.
E tra poco vi dirò le principali classi indiziate.
Sappiamo che la Dermatite Atopica è caratterizzata da una falla della barriera cutanea, quindi la pelle lascia entrare sostanze come virus, batteri e allergeni che in una pelle normale non entrerebbero. C’è quindi un'attivazione del sistema immunitario per combatterli ed ecco che bruciore, irritazione e prurito sopraggiungono.
Il Sistema immunitario non si ferma e dopo aver eliminato le sostanze esterne continua la sua corsa. Il Sistema Immunitario si trova per il 70% nel nostro intestino e alcuni cibi che ingeriamo infiammano l’intestino e alterano quindi la flora batterica. Così lui si attiva ancora di più.
Immaginate Sistema immunitario iperattivo sulla cute e il Sistema immunitario iperattivo in generale: UNA BOMBA.
Quindi qual è questo benedetto ruolo dell’ alimentazione?
Una dieta equilibrata può migliorare molto i sintomi!
“Mangiare alcuni cibi che non stimolano e non causano l’infiammazione può aiutare a ridurre i segni e i sintomi della malattia”
Lo dice A.Martella, il Presidente dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA).
L'importante è limitare alcuni alimenti che scatenano il nostro Sistema Immunitario e irritano l’intestino, ed aumentare il consumo di alimenti che dall’altra parte hanno un'azione antinfiammatoria.
Tra i cibi antinfiammatori ci sono anche i pomodori! E penserete: Ma come!? Mi dicono tutti di evitarli..
Una cosa che tengo a dirvi è che gli alimenti non vanno eliminati del tutto, a meno che non ci siano allergie, ma vanno dosati alla giusta maniera, magari evitati nelle fasi in cui la pelle è rossissima e super infiammata.
Per poter dosare bene c’è bisogno di un nutrizionista che sappia di materia e problemi di pelle!
Il fai da te, in questo caso è poco indicato. Ci sono cibi che in alcuni fasi vanno evitati, che è poi importante reintrodurre quando si sta meglio.
Allora i maggiori indiziati quando si parla di Dermatite Atopica sono:
Alimenti pro-infiammatori
Alimenti istamino-liberatori
Alimenti contenenti nichel, in caso di allergia
Coccole di Elicriso

