I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

cloro e microplastiche

Cloro e microplastiche: il ruolo dell’acqua sulla pelle dei bambini

La pelle dei bambini è molto più delicata rispetto a quella degli adulti: è più sottile, meno protetta e facilmente soggetta ad arrossamenti, secchezza e irritazioni. Per questo motivo, anche un elemento apparentemente innocuo come l'acqua del rubinetto può diventare una fonte di rischio, soprattutto quando contiene cloro e microplastiche. E nel caso di dermatite atopica, o altre condizioni infiammatorie della pelle, la qualità dell’acqua è ancora più importante. Non solo quella che usi per la detersione, ma anche quella che bevi tutti i giorni. Acqua e pelle dei bambini: perché fare attenzione Noi mamme lo sappiamo: la pelle dei nostri bambini è fragile. Neonati e bambini hanno un’epidermide più sottile. Ciò significa che agenti esterni, sia positivi che negativi, possono penetrare più facilmente nel corpo. Nel caso dei bambini che hanno la dermatite atopica o la pelle molto sensibile, bisogna prestare un’attenzione in più. La loro pelle, oltre ad essere delicata, è anche più reattiva: ogni irritante può avere un effetto ancora più pronunciato. Ma allora, qual è il ruolo dell’acqua?Se hai già letto il mio articolo sul bagnetto, saprai che l’acqua spesso non è un alleato dei bambini con pelle sensibile. Troppo contatto con l’acqua, infatti, può peggiorare prurito e irritazione.  Inoltre, anche la qualità dell’acqua che il tuo bambino beve tutti i giorni ha un impatto sul suo benessere. Perché ricorda: noi siamo ciò che mangiamo (e beviamo!).  Cloro: un disinfettante utile, ma irritante Il cloro è utilizzato nei sistemi di approvvigionamento idrico per disinfettare l'acqua e prevenire la proliferazione di batteri e virus. Tuttavia, sebbene sia fondamentale per la salubrità dell'acqua, il cloro può essere un nemico per la pelle delicata dei bambini. Il contatto prolungato con l’acqua clorata può irritare la pelle, causando secchezza, prurito e, nei casi più gravi, eczema.  I bambini con pelle sensibile o con dermatite atopica sono particolarmente vulnerabili.  Ecco gli effetti del cloro sulla pelle: secchezza altera il pH naturale rende la pelle più suscettibile all’infiammazione Microplastiche: un pericolo invisibile Le microplastiche sono piccole particelle di plastica che si trovano nell'acqua, nel cibo e nell'aria. Negli ultimi anni, è emerso che anche l'acqua potabile può contenere tracce di microplastiche, derivanti dalla degradazione di bottiglie, sacchetti o altre plastiche disperse nell'ambiente.  Sebbene siano invisibili a occhio nudo, queste particelle possono essere ingerite o entrare in contatto con la pelle, con conseguenze potenzialmente dannose. Alcuni studi hanno perfino dimostrato la presenza di microplastiche nella placenta di donne in gravidanza, confermando come le microplastiche siano ormai una realtà che non possiamo più ignorare. Anche se al momento non ci sono ancora studi definitivi sui rischi specifici delle microplastiche per la pelle, si sospetta che possano contribuire ad aumentare il rischio di: irritazioni infiammazioni alterazioni della barriera cutanea Il sistema immunitario dei bambini è ancora in fase di sviluppo, quindi un’esposizione continua a questi contaminanti potrebbe avere effetti negativi sulla loro salute a lungo termine. Come proteggere la pelle dei bambini da cloro e microplastiche Proteggere la pelle sensibile dei bambini da cloro e microplastiche non significa solo fare attenzione alla qualità dell’acqua che usano per il bagno, ma anche all’acqua che bevono ogni giorno.  Ecco alcuni suggerimenti pratici per minimizzare i rischi: Installa un filtro per l’acqua. Sul mercato puoi trovare decine di filtri diversi, sia per rubinetti che per la doccia. Per esempio, gli ionizzatori di acqua alcalina sono in grado di ridurre significativamente la concentrazione di cloro e microplastiche nell’acqua. Scegli acqua filtrata o in bottiglia di vetro per bere. Se hai dubbi sulla qualità dell’acqua di rubinetto della tua zona di abitazione, puoi optare per acqua purificata o acqua in bottiglia di vetro per il consumo quotidiano del tuo bambino. Accertati che l'acqua provenga da fonti sicure e controllate. Fai bagnetti brevi e con acqua tiepida. Riduci l’esposizione della sua pelle all’acqua, facendo detersioni veloci, e rigorosamente con acqua tiepida (no all’acqua calda). Usa solo prodotti delicati, come la nostra Doccia Polvere o l’Olio Bagnetto. Acqua alcalina ionizzata La pelle sensibile ha bisogno di più idratazione dall’interno. Infatti, è proprio questo tipo di pelle che tende a perdere la sua idratazione in misura maggiore rispetto alle pelli normali. Tale mancanza di idratazione può portare poi a secchezza e irritazione. Ecco perché per me è importante dare da bere al mio bambino un’acqua che ha una marcia in più: sto parlando dell’acqua alcalina ionizzata. Perché scegliere quest’acqua? Beh, l’acqua alcalina ha delle caratteristiche che la rendono molto interessante: E’ formata da molecole più piccole, perciò viene assorbita meglio dal corpo E’ meno acida rispetto all’acqua “normale” da rubinetto Bilancia il pH corporeo e cutaneo Ha proprietà antiossidanti Può essere bevuta o usata anche per detergere la pelle I risultati li ho visti su mio figlio: un intestino più sereno, e una pelle molto meno reattiva. Trasformare l’acqua in un alleato della pelle Con le giuste precauzioni, l’acqua può diventare un alleato per la salute della pelle dei tuoi bambini, invece che un potenziale rischio. Scegliendo un’acqua di buona qualità, filtrando l’acqua del rubinetto e facendo attenzione al tipo di acqua che il tuo bambino beve, puoi contribuire a proteggere la pelle delicata e sensibile del tuo piccolo. La prevenzione è la chiave: proteggere la pelle dai danni causati da cloro e microplastiche è un passo importante per mantenere il benessere della pelle del bambino e migliorare la sua qualità di vita. Ricorda che un’attenzione costante alla qualità dell’acqua che usano i tuoi bambini per bere e fare il bagno può fare una grande differenza nel loro comfort quotidiano. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
Dermatite Atopica e Mare: Accorgimenti per una Vacanza senza Complicazioni per Bambini con Pelle Sensibile

Dermatite Atopica e Mare: Accorgimenti per una Vacanza senza Complicazioni per Bambini con Pelle Sensibile

La pelle sensibile dei bambini può rappresentare una sfida durante le vacanze estive al mare. Mentre molti bambini sperimentano un miglioramento dei sintomi dermatologici durante questa stagione, è importante avere i giusti accorgimenti per evitare complicazioni e garantire una vacanza piacevole per tutta la famiglia. In questo articolo, vi forniremo consigli e suggerimenti preziosi per prendervi cura della pelle sensibile dei vostri piccoli che soffrono di dermatite atopica, in modo da evitare irritazioni, pruriti e fastidi durante la vostra esperienza al mare. Scoprite come prendervi cura della loro pelle e godervi una vacanza senza problemi con i vostri piccoli che soffrono di dermatite atopica. Evitate irritazioni e pruriti con questi utili accorgimenti estivi.
Probiotici e Dermatite Atopica: una Possibile Risposta per la Pelle dei Piccoli

Probiotici e Dermatite Atopica: una Possibile Risposta per la Pelle dei Piccoli

I probiotici stanno guadagnando sempre più attenzione come possibile trattamento per la dermatite atopica. Con un'ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato e la tendenza al fai-da-te, diventa importante capire meglio il ruolo dei probiotici nella cura della pelle sensibile dei bambini. In questo articolo, esploreremo il legame tra i probiotici e la pelle sensibile dei bambini, scoprendo se questi microrganismi benefici potrebbero aiutare a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita di chi ha pelle sensibile. Scopriremo anche l'importante connessione tra intestino e pelle e cosa puoi fare per aiutare il tuo bambino. Scopri se i probiotici possono essere la soluzione che stai cercando per la pelle sensibile del tuo bambino.   Dermatite Atopica: Cosa Accade all'Intestino dei Nostri Bambini? La Dermatite Atopica è una condizione della pelle che colpisce molti bambini, ma anche altrettanti adulti. I sintomi principali della Dermatite Atopica sono il rossore, il prurito e l'irritazione cutanea. Questi sintomi possono essere estremamente fastidiosi e causare disagio al bambino e preoccupazione per la mamma. Potresti notare che la pelle appare secca, ruvida o squamosa. Il prurito è spesso il sintomo più irritante e può portare a graffi, arrossamenti e ulteriori danni alla pelle. È comprensibile che come mamma tu sia preoccupata e desideri trovare soluzioni efficaci per alleviare i sintomi e garantire una vita più confortevole al tuo bambino. Ecco perché comprendere la connessione tra l'intestino, il sistema immunitario e la Dermatite Atopica può essere un passo importante verso la gestione dei sintomi. Come accennato in precedenza, l'intestino svolge un ruolo cruciale nella regolazione del sistema immunitario. Un intestino sano e in equilibrio contribuisce a mantenere una risposta immunitaria adeguata, riducendo così l'infiammazione e l'ipersensibilità che possono causare il rossore e il prurito nella Dermatite Atopica. L'intestino è il nostro secondo cervello Spesso pensiamo al cervello come il centro di controllo del nostro corpo, ma sorprendentemente abbiamo un "secondo cervello" che si trova nell'intestino. Questo secondo cervello, noto come sistema nervoso enterico, è composto da una vasta rete di neuroni che si estende lungo l'intestino. La connessione tra l'intestino e il cervello è così stretta che i due organi sono costantemente in comunicazione tramite un complesso sistema di segnali chimici e nervosi. Questo sistema bidirezionale, noto come l'asse intestino-cervello, è responsabile di influenzare il nostro stato emotivo, il nostro umore e persino il nostro comportamento. Ma qual è il legame tra l'intestino e la pelle sensibile dei nostri bambini con Dermatite Atopica? Studi scientifici hanno dimostrato che esiste una stretta connessione tra l'intestino e la pelle. L'intestino svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, e un sistema immunitario sano è cruciale per la salute della nostra pelle. Se l'intestino è in uno stato di squilibrio, con una flora batterica alterata o un'infiammazione cronica, ciò può influire negativamente sulla risposta immunitaria e portare a condizioni cutanee come la Dermatite Atopica. Inoltre, l'intestino produce e rilascia una vasta gamma di sostanze chimiche, tra cui neurotrasmettitori come la serotonina, che svolgono un ruolo chiave nel regolare l'umore e le emozioni. Queste sostanze chimiche possono anche avere un impatto sulla salute della pelle, poiché lo stress e le emozioni negative possono scatenare reazioni che  infiammano e peggiorano i sintomi della Dermatite Atopica. Quindi, prendersi cura della salute intestinale diventa fondamentale per gestire la pelle sensibile e i sintomi della Dermatite Atopica. L'equilibrio della flora batterica benefica nell'intestino, che può essere favorito dall'assunzione di probiotici, può contribuire a ridurre l'infiammazione, migliorare la risposta immunitaria e promuovere la salute della pelle. Probiotici contro irritazione e prurito: funzionano? I probiotici sono microrganismi vivi benefici che possono svolgere un ruolo significativo nella salute intestinale. Questi microrganismi, spesso chiamati "batteri buoni", lavorano in simbiosi con l'intestino, contribuendo a mantenere un equilibrio ottimale della flora batterica. L'intestino è abitato da un vasto e complesso ecosistema di batteri, noto come microbiota intestinale. Questo microbiota svolge diverse funzioni vitali, tra cui la digestione dei cibi, la produzione di vitamine e il sostegno al sistema immunitario. Quando l'equilibrio del microbiota intestinale viene compromesso, possono verificarsi problemi di salute, tra cui l'infiammazione e le disfunzioni del sistema immunitario. I probiotici possono contribuire a ristabilire e mantenere l'equilibrio del microbiota intestinale. Agendo come "rinforzi" dei batteri benefici già presenti nell'intestino, i probiotici favoriscono una composizione sana e diversificata del microbiota. Ciò può aiutare a ridurre l'infiammazione intestinale e a rafforzare il sistema immunitario, con benefici che si estendono anche alla salute della pelle.   Gli studi hanno dimostrato che l'assunzione di probiotici può avere effetti positivi sulla Dermatite Atopica.   I probiotici possono aiutare a ridurre l'infiammazione della pelle, alleviare il prurito e migliorare la funzione di barriera cutanea compromessa. Questi benefici possono portare a una diminuzione dei sintomi e a una migliore qualità di vita per chi soffre di Dermatite Atopica. È importante sottolineare che non tutti i probiotici sono uguali. Esistono diverse specie e ceppi di probiotici, ognuno con potenziali effetti specifici.      In prima persona: la mia esperienza “In passato, quando ancora non avevo una piena comprensione della dermatite atopica e mio figlio Elia ne soffriva da mesi, ho provato a dare dei probiotici nella speranza di alleviare i suoi sintomi.  Non solo le decine di creme sbagliate, ma neanche i probiotici sembravano aiutarci. Inizialmente, ho erroneamente attribuito l'inefficacia dei probiotici al fatto che non fossero utili per la condizione di mio figlio. Ma poi ho capito che la vera ragione era che stavo utilizzando i ceppi sbagliati. Una volta corretto il tiro e apportato tutti i cambiamenti necessari (li trovi in Metodo Pelle sana) ho notato un netto miglioramento nella sua pelle. Con questa nuova consapevolezza, abbiamo finalmente trovato una soluzione che ha portato un sollievo tangibile alla sua dermatite atopica”   Inoltre, è importante comprendere che i probiotici non sono una soluzione miracolosa e che possono richiedere tempo per ottenere risultati significativi. È consigliabile utilizzarli come parte di un approccio olistico alla gestione della Dermatite Atopica, che includa anche una dieta equilibrata, l'uso di prodotti specifici per la pelle sensibile, una giusta routine e accorgimenti quotidiani.   Ricorda che l'intestino è un elemento chiave per la salute generale e la gestione della Dermatite Atopica. I probiotici rappresentano uno strumento potenzialmente efficace per supportare la salute intestinale e ridurre i sintomi cutanei associati alla condizione. Non arrenderti, insieme possiamo trovare soluzioni efficaci per la pelle sensibile dei tuoi piccoli tesori. Non lasciare che la Dermatite Atopica limiti la gioia di tuo figlio. Scopri di più su Metodo Pelle Sana     Un abbraccio, Dott.ssa Lorenza Satti
Come Alleviare il Prurito e trovare Sollievo a Lungo Termine per la Pelle Sensibile di Neonati e Bambini

Come Alleviare il Prurito e trovare Sollievo a Lungo Termine per la Pelle Sensibile di Neonati e Bambini

Se sei una mamma con un piccolo che affronta la sfida della pelle sensibile e della dermatite atopica, sei ben consapevole di quanto il prurito possa diventare un tormento, causando stress e preoccupazione. Come genitori, desideriamo ardentemente alleviare questo fastidio, ma spesso ci troviamo di fronte a un prurito così intenso da sembrare insormontabile.Un errore comune è sottostimare l'effetto di questo sintomo e cercare soluzioni veloci, come creme che  forniscono sollievo momentaneo, ma faticano a offrire un sollievo a lungo termine. Prurito: Il Segnale Cruciale per Svelare la Dermatite Atopica Quando si parla di dermatite atopica, il sintomo più rilevante per la diagnosi è il prurito, un'esperienza che va ben oltre la semplice irritazione cutanea.  Il prurito associato a questa condizione può variare dalla sensazione di un leggero fastidio a un'intrusione costante e debilitante nella vita quotidiana. È un prurito così intenso da indurre graffi, interferendo con il sonno, le attività e persino con il benessere emotivo. La costante ricerca di sollievo diventa una sfida quotidiana, e comprendere appieno come il prurito si manifesta nella dermatite atopica è fondamentale per affrontare questa condizione in modo efficace.La cosa più frustrante è che ci sentiamo impotenti, senza sapere come possiamo realmente aiutarlo. Assistere al nostro piccolo che si gratta ininterrottamente, soprattutto di notte, è un'esperienza estremamente angosciante. Il nostro dolce bambino sembra trasformarsi in un guerriero in lotta con se stesso, desideroso solo di trovare sollievo attraverso il grattarsi, ma finisce per diventare sempre più agitato. Vorremmo tanto che smettesse, poiché comprendiamo che questo incessante bisogno può portare a piccoli tagli e addirittura peggiorare la situazione.  Perché il nostro bimbo si gratta così tanto ? La costante tendenza del nostro bambino a grattarsi può essere attribuita a vari fattori. La dermatite atopica, una condizione caratterizzata da pelle secca, prurito e irritazione, è spesso la principale responsabile. Il prurito intenso può derivare dalla reazione del corpo a irritanti ambientali, allergeni o persino al semplice sfregamento dei tessuti sulla pelle. La sua pelle sensibile potrebbe anche reagire al calore, al sudore o a detergenti aggressivi, intensificando così il bisogno di grattarsi.  Il prurito diventa una sorta di ciclo vizioso: grattandosi, il bambino può ottenere un breve sollievo, ma il grattare può danneggiare ulteriormente la sua pelle, causando irritazioni e tagli, che a loro volta peggiorano il prurito. Inoltre, il prurito può essere accentuato dalla sensazione di disagio notturno. Durante la notte, l'attenzione focalizzata sul prurito può aumentare, rendendo difficile per il bambino rilassarsi e dormire, causando così un impatto negativo sulla qualità del sonno sia per lui che per i genitori. È essenziale individuare la causa sottostante e cercare soluzioni mirate per alleviare il prurito e migliorare il benessere generale del bambino. Ti darò qualche consiglio utile su come agire nel momento in cui arriva il prurito Quando il Grattare Diventa un Incubo: La Mia Battaglia con la Dermatite Atopica di Elia     "Hai mai sorpreso tuo figlio nascosto in un angolo a grattarsi senza sosta? Ti sei mai svegliata nel cuore della notte da quel suono straziante del suo prurito incessante? O peggio ancora, hai passato ore a consolarlo mentre le sue lacrime si mescolavano con la sua pelle infiammata?   Ecco, è successo a Me, ripetutamente.   Quando Elia aveva appena 3 mesi, i sintomi della dermatite atopica hanno iniziato a comparire.   All'inizio, lui non aveva ancora imparato il gesto di grattarsi, ma i risvegli notturni sempre più frequenti erano chiari campanelli d'allarme. Fino ad allora, aveva dormito tranquillo come un angelo.   Verso i suoi 5 mesi, ha scoperto che graffiarsi con le sue minuscole unghie gli portava un po' di sollievo. Da allora, è iniziata la fase del grattarsi selvaggiamente fino a sanguinare, soprattutto durante le notti.   Mi svegliavo al mattino trovando il suo lettino sommerso da segni di un combattimento notturno.   E non sono stata l'unica!   La notte diventava un incubo; quando cercavo di sollevarlo tra le mie braccia, lui respingeva ogni contatto e il suo pianto si faceva ancora più intenso.   Facevo di tutto per cercare di calmarlo, ma sembrava che nulla potesse lenire il suo disagio.   Sentivo lo stress sopraffarmi, tra una casa da tenere in ordine, un'altra bambina di 4 anni e un lavoro che richiedeva la mia attenzione.   Andavo a letto con la preghiera che quella terribile sensazione di prurito non lo tormentasse quella notte, ma invariabilmente arrivava, implacabile. Ho commesso molti errori durante quella fase disperata, alimentando il ciclo di stress e frustrazione.   Poi, quando ormai ero allo stremo, ho deciso di prendere il controllo della situazione e cercare di capire meglio quella maledetta dermatite. E così ho scoperto che ci sono modi per alleviare questa sofferenza." Domare il Prurito: Tattiche per la Pelle Sensibile dei Tuoi Bambino Nel contesto della dermatite atopica, non c'è nulla di più essenziale dell'idratazione. Scegli per una crema idratante e lenitiva senza acqua, ricca di principi attivi nutrienti e priva di irritanti. Questo approccio non solo aiuterà a prevenire il prurito e l'infiammazione, ma anche a lenire la pelle quando è particolarmente irritata. Ecco alcuni consigli pratici per affrontare efficacemente il fastidioso prurito: Applica la Crema Lenitiva Immediatamente al primo segnale di prurito del tuo bambino. Questo non solo contribuirà a mitigare la sensazione di prurito, ma agirà come una barriera protettiva tra la pelle e le dita, riducendo lo sfregamento. Mantieni le Unghie Tagliate Per evitare danni causati dal grattarsi. PreparatiPer una notte tranquilla: prima di coricarti, applica una crema nutriente e lenitiva. Opta per lenzuola in cotone o lino, assicurati che la stanza sia ben aerata e mantiene una temperatura fresca. Ricorda, affrontare il prurito richiede un approccio a 360 gradi  che abbracci l'idratazione, la prevenzione e gli accorgimenti quotidiani.    Sostenere il Benessere Emotivo: Consigli Pratici Conosco bene l'ansia che può accompagnare il prurito legato alla dermatite atopica di un figlio.  Ecco alcuni suggerimenti per promuovere il loro benessere emotivo: Parla con il tuo bambino dell'effetto del grattarsi sul prurito e insegnagli alternative come il massaggio o il picchettamento per alleviare il disagio. Evita di sgridare il tuo bambino quando si gratta, poiché il prurito è un riflesso involontario. Applica tecniche di "distrazione" come la respirazione profonda, il rilassamento e il gioco per spostare l'attenzione del tuo bambino dal prurito. Questi consigli non solo aiutano a gestire il prurito fisico, ma anche a mantenere un ambiente emotivo positivo per il tuo piccolo   Istantaneo Sollievo e Nutrimento per la Pelle Sensibile dei Bambini Per garantire sollievo immediato e una profonda nutrizione alla pelle sensibile di io figlio, dopo mesi di irritazioni e prurito costante, ho detto basta e mi sono messa a studiare..  Coccole di Elicriso è una crema naturale progettata appositamente per lenire in modo naturale il prurito e calmare la pelle irritata e sensibile dei bambini, compresi quelli con dermatite atopica. Arricchita con elicriso, dalle proprietà lenitive e anti-infiammatorie di cortisone naturale, questa crema rappresenta la soluzione ideale per offrire comfort alla pelle delicata dei tuoi piccoli. Esplora le video-testimonianze di altri genitori come te.    Con queste tattiche, potrai aiutare il tuo bambino a vivere con maggiore serenità e alleviare il prurito quando arriva     Scrivi la tua storia nei commenti e aiuta tutte le nostre famiglie che ci seguono!   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza 
Sconfiggi la dermatite atopica: scopri i segreti per una pelle sana e senza prurito!

Sconfiggi la dermatite atopica: scopri i segreti per una pelle sana e senza prurito!

Se soffri di dermatite atopica, sai quanto può essere frustrante affrontare le fastidiose eruzioni cutanee e il prurito costante. Molti cercano sollievo utilizzando creme ad emulsione a base di acqua, ma è importante capire che questa potrebbe non essere la soluzione migliore. In questo articolo, esploreremo come sconfiggere la dermatite atopica e perché è sbagliato affidarsi esclusivamente a queste creme. Identificare le cause sottostanti: Per combattere efficacemente la dermatite atopica, è fondamentale identificare le cause sottostanti. Spesso, la condizione è collegata a fattori come allergie alimentari, stress, irritanti ambientali o squilibri nel sistema immunitario. Approccio olistico: La dermatite atopica richiede un approccio olistico che consideri diversi aspetti della salute. Oltre all'utilizzo di creme, è importante adottare uno stile di vita sano che includa una dieta equilibrata, l'esercizio fisico regolare e il controllo dello stress. Integrare queste pratiche nella routine quotidiana può aiutare a rafforzare il sistema immunitario e a ridurre l'infiammazione della pelle. Evitare le creme ad emulsione a base di acqua: Le creme ad emulsione a base di acqua sono spesso commercializzate come soluzione rapida per la dermatite atopica. Tuttavia, molte di queste creme contengono conservanti, emulsionanti e altre sostanze chimiche che possono irritare ulteriormente la pelle sensibile. L'acqua presente in queste creme può causare secchezza cutanea e ridurre l'efficacia degli ingredienti attivi.   Qual è l'impatto dell'acqua sulla pelle durante la doccia o il bagno? La pelle spesso manifesta un incremento dell'irritazione rispetto al suo stato precedente. Allora, se tutti ci consigliano di limitarne il contatto diretto, perché la maggior parte delle creme proposte sul mercato è proprio a base d'acqua? La Dermatite Atopica, così come molti altri disturbi cutanei, è una malattia infiammatoria caratterizzata da un'integrità compromessa della barriera cutanea. Questa barriera presenta delle fessure aperte che impediscono una corretta protezione degli strati sottostanti e provocano l'evaporazione di acqua dall'interno. Quando sostanze esterne entrano in contatto con questa pelle "compromessa", scatenano irritazione, prurito, infiammazione e l'acqua espulsa causa secchezza. È di fondamentale importanza evitare l'uso di sostanze irritanti e, contemporaneamente, nutrire e riparare questa barriera cutanea.     La storia di mio figlio Elia: Come un nuovo prodotto lo ha aiutato a guarire dalla sua dermatite atopica. Comprendo appieno la frustrazione e l'angoscia che si prova in una situazione simile. Quando mio figlio Elia ha iniziato a manifestare i sintomi della Dermatite Atopica a soli 3 mesi, la sua cute era colpita da questa condizione da capo a piedi. La pelle era secca come la terra arida sotto il sole cocente e il prurito sembrava non dare tregua. Ho consultato numerosi medici e provato un'ampia varietà di creme formulate per le pelli sensibili, ma nessuna di esse riusciva davvero ad alleviare i sintomi. In effetti, sembrava che il prurito di mio figlio aumentasse ulteriormente, alimentando la mia disperazione e un senso di colpa per non essere in grado di aiutarlo come avrei desiderato. L'unica cosa che potevo fare era cercare di comprendere il motivo alla base della condizione, dedicandomi a studiare a fondo la dermatite e cercare una soluzione. Ho dedicato tempo a studiare ogni aspetto della dermatite, ho esplorato articoli scientifici, riviste specializzate, partecipato a discussioni in forum online e visionato video informativi. Da professionista del settore farmaceutico, con un master in sperimentazione clinica, ho analizzato attentamente tutti gli ingredienti presenti nelle creme che avevo utilizzato fino a quel momento, e ho fatto una scoperta fondamentale: L'acqua era il principale fattore scatenante! "Veicolare delle molecole attive in grado di riparare la barriera cutanea oltre alla pura idratazione è importantissimo" Dott. Stefania Miglietta Analizziamo la composizione della tua crema: Scopri il numero di principi attivi presenti! Qual è il primo?     Se il primo ingrediente principale è l'acqua, potrebbe esserci un problema sottostante. Ma perché? L'acqua è una sostanza economica che, quando utilizzata nelle creme a emulsione, costituisce dal 60% al 90% della loro composizione. Tuttavia, la stessa NON ha un effetto terapeutico sulla pelle, anzi, può presentare alcuni svantaggi. Queste creme, spesso note come emulsioni, richiedono l'aggiunta di sostanze chimiche conservanti per garantire la loro stabilità per almeno 6 mesi, poiché l'acqua è un ambiente ideale per la crescita di virus, batteri e funghi. Inoltre, vengono utilizzate sostanze come parabeni e siliconi per migliorare l'aspetto estetico della crema. Tuttavia, bisogna notare che solo una percentuale residua della crema è costituita da sostanze attive che realmente agiscono sulla pelle. Si parla di un modesto 5% o al massimo 15% di principi attivi presenti nella formulazione complessiva. È essenziale prendere consapevolezza di queste informazioni e considerare alternative che offrano una concentrazione maggiore di sostanze attive per garantire una reale efficacia nel trattamento della tua pelle.   La verità dietro le creme ad emulsione: perché NON nutrono davvero la tua pelle. Esaminando questa prospettiva, si comprende facilmente il motivo per cui le creme ad emulsione non forniscono un reale nutrimento alla pelle. Gli attivi sono presenti in quantità limitate e altamente diluiti, e poiché non tutto penetra efficacemente nella pelle, è difficile che possano esercitare il loro effetto desiderato. Le sostanze aggiunte sono solo agenti che tengono insieme la crema e, inutile dire, non apportano alcun beneficio alla nostra pelle, ma possono addirittura causare irritazioni. Inoltre, l'acqua presente nelle creme crea un ambiente umido sulla pelle, favorendo la proliferazione di virus, batteri e funghi sulla sua superficie. Tutto ciò si traduce in costi minori per la produzione delle creme, poiché l'acqua "riempie" il prodotto a un costo minimo, mentre le sostanze attive di qualità superiore richiedono una lavorazione più costosa. Considerate ad esempio l'olio essenziale di elicriso o l'olio di jojoba, sostanze pregiate con prezzi elevati. I nostri nonni non utilizzavano creme ad emulsione, ma utilizzavano unguenti a base di oli e burri vegetali, che erano sufficienti per il loro scopo. Oggi, per le grandi industrie, una crema deve essere facilmente spalmabile, avere un aspetto e un odore gradevoli, essere soffice. Ma mi chiedo, dove sono i principi attivi? Inoltre, deve essere vendibile e far sì che il consumatore ne ricompre subito, limitandone la durata a massimo un mese. Quanto tempo dura invece la crema per il corpo che applichi quotidianamente?Se tutti i problemi si risolvessero immediatamente, saresti portato a ricomprarla? Quindi, come si può idratare e curare la pelle? La risposta risiede nell'utilizzo di oli e burri naturali, proprio come un tempo. La cosmesi senza acqua (WaterLess) permette di sfruttare appieno il loro potere in modo semplice, senza che la pelle risulti unta. Una crema senza acqua è composta per il 90% da principi attivi e per il 10% da cere che facilitano l'assorbimento completo degli oli e agiscono come agenti antidisidratanti. Ciò significa che tutte le sostanze sono attive, nutrono e supportano la nostra pelle. È importante sottolineare che sono altamente concentrate, richiedendo una piccola quantità di prodotto, e la loro durata nel tempo è notevolmente prolungata. Puoi facilmente comprendere che durano almeno 5 volte più a lungo rispetto a una crema ad emulsione tradizionale.   Spazio per immagine   Supponiamo di acquistare una crema convenzionale da 100 ml e una crema senza acqua (WaterLess) sempre da 100 ml. Quanto tempo durerà la crema convenzionale? Circa 20 giorni? Un mese? E sapete quanto durerà la crema senza acqua (WaterLess) da 100 ml? Circa 6 mesi. È sorprendente, vero? All'inizio potrebbe sembrare più costosa, proprio come un sapone solido, ma questa crema è altamente concentrata e realizzata con ingredienti attivi di elevata qualità che comportano costi di materia prima e produzione più elevati. Tuttavia, durano incredibilmente a lungo. Con il passare del tempo, si verifica un reale risparmio sia per il vostro portafoglio che per la vostra pelle.     Coccole di Elicriso