I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

siliconi e petrolati sulla pelle dei bambini

Siliconi e petrolati nei prodotti per bambini, ecco perché è meglio evitarli

Quando si tratta di applicare creme sulla pelle delicata dei bambini, è bene conoscere gli ingredienti. Siliconi e petrolati sono tra quelli più usati nella cosmetica, sia per adulti, sia per i più piccoli. Per quanto non siano ingredienti “tossici”, possono comunque avere effetti negativi sulla pelle dei bambini. In particolare, è bene evitarli se il tuo bambino ha la pelle atopica o ipersensibile. Capiamo insieme cosa sono siliconi e petrolati, e perché è meglio evitarli nei prodotti per bambini. Creme commerciali e i loro ingredienti Non tutte le creme sono uguali. Da farmacista e formulatrice, io lo sono bene. Ho speso anni in ricerche sugli ingredienti dei prodotti per bambini, da quelli che si trovano comunemente nei supermercati, fino a quelli specifici da farmacia. E ho notato una cosa importante: in molte formulazioni, sono presenti siliconi e petrolati. Questi ingredienti sono spesso usati per dare un finish setoso o per creare una barriera sulla pelle. Ma ecco il problema: nessuno di questi ingredienti è idratante, né tantomeno nutriente. E come se non bastasse, non sono adatti all’uso sulla pelle più delicata, come quella dei bambini. Cosa sono i siliconi I siliconi sono polimeri sintetici fatti principalmente di silicio e ossigeno. Sono usati per rendere la consistenza delle creme fluida e liscia, e sulla pelle danno un effetto immediato di levigatezza, uniformità e compattezza. Nell’INCI delle creme spesso li trovi con questi nomi: Dimethicone (Dimeticone) Cyclomethicone (Ciclometicone) Cyclopentasiloxane (Ciclopentasilossano) In parole semplici, creano una “patina” sulla pelle, che in teoria dovrebbe mantenere l’idratazione della pelle.  Cosa sono i petrolati I petrolati sono sostanze derivate dalla raffinazione del petrolio.  Nell’INCI delle creme puoi trovarli sotto diversi nomi, per esempio: vaselina paraffina cera microcristallina Agiscono creando una barriera protettiva idrorepellente sulla pelle che trattiene l'umidità, e sono spesso usati come emollienti nelle creme. Sono spesso usati perché hanno una lunga durata e sono stabili nelle formulazioni cosmetiche. Effetti negativi sulla pelle di siliconi e petrolati Siliconi e petrolati non sono definiti di per sé pericolosi. Attenzione, però: ciò non vuol dire che siano efficaci, o che siano adatti alle pelli atopiche e sensibili. Infatti, per quanto siano pervasivi nella cosmetica (e anche in altre formulazioni di prodotti funzionali), hanno sicuramente degli effetti negativi: Non sono davvero idratanti, o nutrienti. Si limitano a creare una “barriera” sulla pelle, che è di fatto una protezione superficiale. Sono spesso comedogenici. Occludono i pori e non fanno “respirare” la pelle. Possono peggiorare la presenza di brufoli, acne, punti neri e altre imperfezioni della pelle. Si limitano a mascherare i problemi della pelle, non a risolverli. E i bambini? Tali effetti negativi sono ancora più importanti quando si parla di bambini. I bambini, infatti, hanno una pelle delicata e una barriera cutanea fragile. L’uso di questi prodotti può causare o peggiorare condizioni della pelle: La pelle dei più piccoli è delicata, perciò può essere più soggetta a irritazioni e allergie. Petrolati e siliconi possono causare dermatiti da contatto, irritazioni e reazioni allergiche, poiché tendono a creare una barriera occlusiva. Sono considerati particolarmente aggressivi per i neonati, e il loro uso è in genere sconsigliato. Siliconi, petrolati e dermatite atopica Abbiamo visto come questi ingredienti nelle creme possono occludere i pori, e peggiorare i sintomi di chi ha la pelle sensibile. Nel caso della dermatite atopica, ciò è ancora più vero. La pelle atopica è estremamente reattiva, e mal tollera ingredienti occlusivi e aggressivi come siliconi e petrolati. Sudore, tossine e batteri possono rimanere “intrappolati” da questi ingredienti, e peggiorare la situazione. Per questo motivo, io sconsiglio l’uso di creme con siliconi o petrolati. Che tipo di crema preferire per chi ha la dermatite atopica La buona notizia è che è facile trovare un sostituto delle creme siliconiche o con petrolati.  La mia esperienza di mamma e farmacista mi ha aiutata a trovare gli elementi più importanti a cui devi fare attenzione quando scegli una crema per il tuo bimbo con dermatite: Senza acqua. Scegli prodotti senza acqua, che può risultare irritante per la pelle atopica. Senza conservanti. I conservanti sono spesso usati nelle creme con acqua, per evitare che si deteriorino. Tuttavia, i conservanti sono troppo aggressivi per la pelle atopica. Con veri ingredienti idratanti. Oli e burri naturali sono ciò che nutre davvero la pelle. Per esempio, burro di karité, olio di argan, olio di jojoba, e così via. Con estratti lenitivi. Calmare la pelle è fondamentale! Oltre alla giusta base, è importante ci siano estratti naturali come elicriso, calendula, camomilla o malva. E’ su questi principi che ho creato la mia crema per alleviare i sintomi della dermatite atopica Coccole di Elicriso. Una crema waterless, lenitiva e nutriente, super concentrata e dolce sulla pelle. L’ho creata per mio figlio Elia, che da sempre soffre di dermatite atopica. La puoi provare a questo link “Soddisfatta o Rimborsata”. E ricordati: conoscere gli ingredienti delle creme per bambini può aiutarti a fare scelte consapevoli per tuo figlio.   Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
oli essenziali e dermatite

Oli Essenziali per Dermatite Atopica, Sono davvero Efficaci?

Sono da sempre una forte sostenitrice dei rimedi naturali per far fronte alla dermatite atopica; tuttavia, non tutte le soluzioni sono efficaci anche se naturali! Sto parlando degli oli essenziali per dermatite atopica. Ma è sempre il caso di utilizzarli?
Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua

Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua

La pelle dei bambini è delicata e può risultare ancora più facilmente irritabile se hanno problemi di pelle come la dermatite atopica. Con l'arrivo della bella stagione, è importante affrontare un fastidioso nemico: le zanzare. Questi insetti possono causare reazioni sulla pelle dei bambini affetti da dermatite atopica, e l'uso dei repellenti tradizionali può peggiorare la situazione. Se avete a che fare con la pelle sensibile dei vostri piccoli, sapete quanto sia importante proteggerla senza causare irritazioni o fastidi. E quando si tratta di difenderli dalle fastidiose punture di zanzara, la scelta del metodo giusto diventa ancora più cruciale.  Molti repellenti antizanzare sul mercato contengono ingredienti aggressivi che possono irritare la pelle sensibile e causare ulteriore disagio in chi ha la pelle sensibile. In questo articolo, ti guiderò nel mondo delle soluzioni naturali per sconfiggere le zanzare, rispettando al tempo stesso la pelle delicata dei vostri bambini e la vostra stessa salute. Scoprirete come difendervi da questi fastidiosi insetti senza l'uso di repellenti chimici aggressivi, abbracciando invece approcci naturali e sicuri.  Preparatevi ad un'estate serena e senza zanzare, mentre proteggete la pelle sensibile dei vostri piccoli e la vostra stessa tranquillità.  È ora di sconfiggere le zanzare in modo delicato, ma efficace! Nel nostro costante impegno per la cura della pelle dei nostri bambini, abbiamo sempre adottato il principio del "pochi ma buoni".  Siamo consapevoli che ciò che applichiamo sulla loro pelle può influire sulla loro salute e benessere a lungo termine. È per questo motivo che abbiamo scelto di evitare l'uso di spray o creme antizanzare direttamente sulla loro pelle, anche per i bambini che non presentano problemi cutanei. Fortunatamente, esistono alternative altrettanto efficaci... Che ci permettono di proteggere la pelle dei nostri piccoli senza dover applicare prodotti direttamente su di essa. Una delle strategie che adottiamo è quella di creare un ambiente sfavorevole alle zanzare, riducendo al minimo la loro presenza. Utilizziamo zanzariere sulle finestre e sulle culle, manteniamo gli ambienti ben ventilati e puliti, evitiamo accumuli di acqua stagnante e utilizziamo luci che non attraggono gli insetti. Tranquilla! tra poco ti darò dei consigli per età del bambino. Il nostro obiettivo deve essere quello di proteggere la pelle dei nostri bambini in modo sicuro ed efficace, senza comprometterne la salute e senza irritazioni! Sconfiggere le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle è possibile, e lo facciamo con pochi ma buoni accorgimenti che favoriscono il benessere dei nostri piccoli. Zanzare sconfitte, pelle dei bambini al sicuro: Scopri i segreti naturali per ogni età! Neonati: I bambini di età inferiore ai 9 mesi dovrebbero evitare l'uso di qualsiasi tipo di repellente. Invece, è possibile proteggerli dalle zanzare utilizzando zanzariere sulla culla, sulla carrozzina e sull'ovetto. Bambini piccoli: Dai 9 mesi ai 3 anni, è consigliabile utilizzare zanzariere sui loro letti, accendere candele naturali antizanzare intorno alla casa o in prossimità delle stanze, applicare cerottini antizanzare sui lettini o sulle carrozzine, oppure installare lampade a LED che rispettino i requisiti di sicurezza. È importante posizionare questi dispositivi lontano dalla portata dei bambini. Bambini più grandi: Oltre alle precauzioni precedenti, per i bambini sopra i 3 anni è possibile utilizzare una soluzione naturale a base di oli essenziali e acqua da applicare sui vestiti per tenere lontane le zanzare. Misure di protezione per tutti Oltre alle precauzioni specifiche per l'età, ci sono altre misure che possono essere adottate per proteggere i bambini dalle zanzare. Utilizzare zanzariere per finestre e porte e tenerle aperte solo dopo il tramonto, indossare vestiti che coprano gambe e braccia del neonato, preferibilmente in tessuti leggeri e traspiranti come il cotone quando ci si trova in luoghi "affollati" di zanzare. Utilizzare un ventilatore per creare un flusso d'aria che allontani gli insetti e posizionare piante antizanzare come la citronella o la menta in giardino o sul balcone, evitando i ristagni d'acqua che possono diventare luoghi di riproduzione per le zanzare. Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle: un approccio naturale e sicuro per un'estate senza fastidi   In estate proteggi anche dal sole in modo sicuro e fai attenzione a questi accorgimenti quando sei al mare.   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza Satti
Come Alleviare il Prurito e trovare Sollievo a Lungo Termine per la Pelle Sensibile di Neonati e Bambini

Come Alleviare il Prurito e trovare Sollievo a Lungo Termine per la Pelle Sensibile di Neonati e Bambini

Se sei una mamma con un piccolo che affronta la sfida della pelle sensibile e della dermatite atopica, sei ben consapevole di quanto il prurito possa diventare un tormento, causando stress e preoccupazione. Come genitori, desideriamo ardentemente alleviare questo fastidio, ma spesso ci troviamo di fronte a un prurito così intenso da sembrare insormontabile.Un errore comune è sottostimare l'effetto di questo sintomo e cercare soluzioni veloci, come creme che  forniscono sollievo momentaneo, ma faticano a offrire un sollievo a lungo termine. Prurito: Il Segnale Cruciale per Svelare la Dermatite Atopica Quando si parla di dermatite atopica, il sintomo più rilevante per la diagnosi è il prurito, un'esperienza che va ben oltre la semplice irritazione cutanea.  Il prurito associato a questa condizione può variare dalla sensazione di un leggero fastidio a un'intrusione costante e debilitante nella vita quotidiana. È un prurito così intenso da indurre graffi, interferendo con il sonno, le attività e persino con il benessere emotivo. La costante ricerca di sollievo diventa una sfida quotidiana, e comprendere appieno come il prurito si manifesta nella dermatite atopica è fondamentale per affrontare questa condizione in modo efficace.La cosa più frustrante è che ci sentiamo impotenti, senza sapere come possiamo realmente aiutarlo. Assistere al nostro piccolo che si gratta ininterrottamente, soprattutto di notte, è un'esperienza estremamente angosciante. Il nostro dolce bambino sembra trasformarsi in un guerriero in lotta con se stesso, desideroso solo di trovare sollievo attraverso il grattarsi, ma finisce per diventare sempre più agitato. Vorremmo tanto che smettesse, poiché comprendiamo che questo incessante bisogno può portare a piccoli tagli e addirittura peggiorare la situazione.  Perché il nostro bimbo si gratta così tanto ? La costante tendenza del nostro bambino a grattarsi può essere attribuita a vari fattori. La dermatite atopica, una condizione caratterizzata da pelle secca, prurito e irritazione, è spesso la principale responsabile. Il prurito intenso può derivare dalla reazione del corpo a irritanti ambientali, allergeni o persino al semplice sfregamento dei tessuti sulla pelle. La sua pelle sensibile potrebbe anche reagire al calore, al sudore o a detergenti aggressivi, intensificando così il bisogno di grattarsi.  Il prurito diventa una sorta di ciclo vizioso: grattandosi, il bambino può ottenere un breve sollievo, ma il grattare può danneggiare ulteriormente la sua pelle, causando irritazioni e tagli, che a loro volta peggiorano il prurito. Inoltre, il prurito può essere accentuato dalla sensazione di disagio notturno. Durante la notte, l'attenzione focalizzata sul prurito può aumentare, rendendo difficile per il bambino rilassarsi e dormire, causando così un impatto negativo sulla qualità del sonno sia per lui che per i genitori. È essenziale individuare la causa sottostante e cercare soluzioni mirate per alleviare il prurito e migliorare il benessere generale del bambino. Ti darò qualche consiglio utile su come agire nel momento in cui arriva il prurito Quando il Grattare Diventa un Incubo: La Mia Battaglia con la Dermatite Atopica di Elia     "Hai mai sorpreso tuo figlio nascosto in un angolo a grattarsi senza sosta? Ti sei mai svegliata nel cuore della notte da quel suono straziante del suo prurito incessante? O peggio ancora, hai passato ore a consolarlo mentre le sue lacrime si mescolavano con la sua pelle infiammata?   Ecco, è successo a Me, ripetutamente.   Quando Elia aveva appena 3 mesi, i sintomi della dermatite atopica hanno iniziato a comparire.   All'inizio, lui non aveva ancora imparato il gesto di grattarsi, ma i risvegli notturni sempre più frequenti erano chiari campanelli d'allarme. Fino ad allora, aveva dormito tranquillo come un angelo.   Verso i suoi 5 mesi, ha scoperto che graffiarsi con le sue minuscole unghie gli portava un po' di sollievo. Da allora, è iniziata la fase del grattarsi selvaggiamente fino a sanguinare, soprattutto durante le notti.   Mi svegliavo al mattino trovando il suo lettino sommerso da segni di un combattimento notturno.   E non sono stata l'unica!   La notte diventava un incubo; quando cercavo di sollevarlo tra le mie braccia, lui respingeva ogni contatto e il suo pianto si faceva ancora più intenso.   Facevo di tutto per cercare di calmarlo, ma sembrava che nulla potesse lenire il suo disagio.   Sentivo lo stress sopraffarmi, tra una casa da tenere in ordine, un'altra bambina di 4 anni e un lavoro che richiedeva la mia attenzione.   Andavo a letto con la preghiera che quella terribile sensazione di prurito non lo tormentasse quella notte, ma invariabilmente arrivava, implacabile. Ho commesso molti errori durante quella fase disperata, alimentando il ciclo di stress e frustrazione.   Poi, quando ormai ero allo stremo, ho deciso di prendere il controllo della situazione e cercare di capire meglio quella maledetta dermatite. E così ho scoperto che ci sono modi per alleviare questa sofferenza." Domare il Prurito: Tattiche per la Pelle Sensibile dei Tuoi Bambino Nel contesto della dermatite atopica, non c'è nulla di più essenziale dell'idratazione. Scegli per una crema idratante e lenitiva senza acqua, ricca di principi attivi nutrienti e priva di irritanti. Questo approccio non solo aiuterà a prevenire il prurito e l'infiammazione, ma anche a lenire la pelle quando è particolarmente irritata. Ecco alcuni consigli pratici per affrontare efficacemente il fastidioso prurito: Applica la Crema Lenitiva Immediatamente al primo segnale di prurito del tuo bambino. Questo non solo contribuirà a mitigare la sensazione di prurito, ma agirà come una barriera protettiva tra la pelle e le dita, riducendo lo sfregamento. Mantieni le Unghie Tagliate Per evitare danni causati dal grattarsi. PreparatiPer una notte tranquilla: prima di coricarti, applica una crema nutriente e lenitiva. Opta per lenzuola in cotone o lino, assicurati che la stanza sia ben aerata e mantiene una temperatura fresca. Ricorda, affrontare il prurito richiede un approccio a 360 gradi  che abbracci l'idratazione, la prevenzione e gli accorgimenti quotidiani.    Sostenere il Benessere Emotivo: Consigli Pratici Conosco bene l'ansia che può accompagnare il prurito legato alla dermatite atopica di un figlio.  Ecco alcuni suggerimenti per promuovere il loro benessere emotivo: Parla con il tuo bambino dell'effetto del grattarsi sul prurito e insegnagli alternative come il massaggio o il picchettamento per alleviare il disagio. Evita di sgridare il tuo bambino quando si gratta, poiché il prurito è un riflesso involontario. Applica tecniche di "distrazione" come la respirazione profonda, il rilassamento e il gioco per spostare l'attenzione del tuo bambino dal prurito. Questi consigli non solo aiutano a gestire il prurito fisico, ma anche a mantenere un ambiente emotivo positivo per il tuo piccolo   Istantaneo Sollievo e Nutrimento per la Pelle Sensibile dei Bambini Per garantire sollievo immediato e una profonda nutrizione alla pelle sensibile di io figlio, dopo mesi di irritazioni e prurito costante, ho detto basta e mi sono messa a studiare..  Coccole di Elicriso è una crema naturale progettata appositamente per lenire in modo naturale il prurito e calmare la pelle irritata e sensibile dei bambini, compresi quelli con dermatite atopica. Arricchita con elicriso, dalle proprietà lenitive e anti-infiammatorie di cortisone naturale, questa crema rappresenta la soluzione ideale per offrire comfort alla pelle delicata dei tuoi piccoli. Esplora le video-testimonianze di altri genitori come te.    Con queste tattiche, potrai aiutare il tuo bambino a vivere con maggiore serenità e alleviare il prurito quando arriva     Scrivi la tua storia nei commenti e aiuta tutte le nostre famiglie che ci seguono!   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza 
Come riconoscere i Cosmetici Davvero 100% Naturali

Come riconoscere i Cosmetici Davvero 100% Naturali

Basta una confezione verde, qualche foglia e qualche fiore sull’etichetta o una dicitura del tipo “non contiene sostanze chimiche nocive” o “prodotto a base di erbe” per ritrovarsi di fronte a dei cosmetici naturali? La risposta è No. Il problema deriva dal fatto che non esiste ancora una legge che regola i cosmetici naturali e biologici, c’è solo una normativa unica europea per la cosmesi, il “Regolamento CE 1223/2009”. La normativa è generica e non fa una reale distinzione tra prodotti davvero naturali e prodotti solo apparentemente tali, resi accattivanti grazie alla pratica del greenwashing, che però riguarda il packaging e le campagne pubblicitarie del prodotto e non per il contenuto che, invece, è ciò che realmente conta. Per capire se un cosmetico è davvero naturale è indispensabile leggere l’etichetta e saperla interpretare. I loghi delle certificazioni green sono importanti, ma nel caso in cui esse non siano presenti non è necessariamente detto che il cosmetico non sia naturale. Per saperlo dobbiamo andare a leggere l’INCI, l'International Nomenclature for Cosmetic Ingredients, che è sostanzialmente l’elenco degli ingredienti, ed è compilato secondo un ordine prestabilito ed importante. Nell’INCI, infatti, gli ingredienti principali, quelli presenti in maggiore quantità, sono indicati per primi e sono quelli che fanno la differenza. Di solito nelle creme che abbiamo a casa il primo ingrediente della lista è l'acqua. Esso di per sé è già un problema perché l'acqua ha bisogno di esser mantenuta stabile e quindi seguiranno conservanti ed agenti chimici in grande quantità. Poi, se tra i primi elencati ci sono sostanze come derivati del petrolio (il più diffuso è il paraffinum liquidum), parabeni o siliconi, di sicuro non siamo di fronte a un cosmetico naturale. I parabeni sono dei conservanti e hanno nomi con il suffisso “paraben” (per esempio methylparaben, ethylparaben, propylparaben), mentre i siliconi sono dei derivati del silicio (es. dimethicoe, cyclohexasiloxane) e sono usati per le loro proprietà idrorepellenti e la resistenza ad alte temperature. Se invece un cosmetico è davvero naturale, ai primi posti dell’INCI avrà nomi di sostanze naturali, solitamente in latino, come Argania Spinosa Kernel Oil (Olio di Argan), Simmondsia Chinensis o Jojoba Esters (Olio di Jojoba), Butyrospermum Parkii Butter (Burro di Karitè). I cosmetici naturali utilizzano una combinazione di elementi altamente funzionali, delicati e sicuri in quantità elevate, mentre quelli che si affidano a sostanze chimiche possono presentare anche quelle naturali, che magari danno anche il nome al prodotto, ma in quantità ridotte e dunque nell’INCI sono presenti solo in coda. Cosmetici naturali: ingredienti, durata, dove comprarli I prodotti con alte concentrazioni di siliconi e parabeni a volte danno risultati immediati, a breve termine, ma, soprattutto per le pelli più delicate, possono dare dei disturbi (per esempio pori occlusi, acne, rossori). Anche i cosmetici naturali usano dei conservanti, ossia sostanze riprodotte in laboratorio per allungare la durata del prodotto, ma hanno strutture molecolari pressoché identiche a quelle che si trovano in natura e sono meno aggressivi dei conservanti chimici. Per alcuni ingredienti neanche l’INCI specifica da dove sono state estratte. Altri trucchetti per distinguere un prodotto davvero naturale da uno con alte concentrazioni di ingredienti chimici: quello naturale, una volta aperto, potrebbe cambiare odore, colore o consistenza. Basta conservarlo in un luogo fresco, asciutto e lontano dai raggi solari. Dove comprare i cosmetici naturali? Diciamo intanto che è difficile trovarli al supermercato, solo alcuni brand riescono a rientrare negli standard, più facile trovarli in luoghi di nicchia, come erboristerie, negozio Bio... Per quanto riguarda le creme WaterLess si può stare tranquilli. L'assenza di acqua elimina l'utilizzo di tensioattivi, parabeni e conservanti chimici che servono a mantenere il composto stabile e duraturo nel tempo. Ci sono gli oli e i grassi che da soli si mantengono nel tempo.     Coccole di Elicriso
Dermatite Atopica e alimentazione

Dermatite Atopica e alimentazione

Dermatite atopica a 360°. Il ruolo dell'alimentazione. Ti avranno detto di fare test allergologici, di eliminare alimenti che liberano l’istamina come pomodori e melanzane... e va bene. Avrai eliminato dalla tua dieta o da quella del tuo bambino questi o altri cibi indiziati, magari sarai stato meglio, magari qualcosa si sarà attenuato o magari nulla è cambiato. Spesso pensiamo che eliminando qualche alimento indiziato la Dermatite passi.  Molti mi hanno riferito che eliminando latticini sono stati molto meglio.  Ma molto meglio non vuol dire che sia tutto finito! Sai perché!? La dermatite atopica non è un'allergia alimentare, ma chi soffre di Dermatite è più probabile che abbia qualche allergia ad alimenti! Attenzione però non è detto che sia così! So cosa ti stai chiedendo ora: “allora posso mangiare tutto quello che voglio se non ho allergie particolari?!”  Quando mio figlio Elia ha iniziato a soffrire di Dermatite Atopica, pediatri e dermatologi non mi hanno mai detto dell’importanza dell’alimentazione per placare rossore, prurito e secchezza. L’ho capito dopo un bel po', quando ho iniziato a studiare ogni sfaccettatura di questa patologia per risolvere la situazione di mio figlio. Ero disperata! Sappiamo che la Dermatite Atopica è una malattia multifattoriale, le cause sono molte e sconosciute. Quindi rossore, prurito, eritema e compagnia bella possono essere scatenati potenzialmente da qualsiasi sostanza con cui entriamo in contatto. Molto importante è la cosmesi, una cosmesi senza acqua priva di sostanze irritanti e che rispetti la fisiologia della pelle. Perché saponi, creme ecc si mettono sulla pelle. Come i tessuti del resto. Oltre a questo voglio farvi riflettere sull’importanza di ciò che mangiamo. Il 15-20% della popolazione soffre di Dermatite Atopica e non è un numero piccolo. Dicono che sia una malattia genetica, del nostro DNA, ma in questi ultimi anni c’è un aumento significativo. Forse perché smog, cibo spazzatura, stress, cosmetici aggressivi sono aumentati? Tra i vari studi scientifici che ho osservato, molti parlano di Alimentazione e Dermatite Atopica. Non si tratta di un'allergia o un'intolleranza, o meglio, ci può essere un aggravamento dei sintomi, ma non è detto che il soggetto sia allergico. Il rapporto tra dermatite atopica e alimentazione è stato oggetto di studio per la prima volta negli anni '70 e '80 del secolo scorso, soprattutto dalla scuola pediatrica inglese. I ricercatori del tempo avevano individuato alcuni cibi che potevano indurre o aggravare la Dermatite Atopica. E tra poco vi dirò le principali classi indiziate. Sappiamo che la Dermatite Atopica è caratterizzata da una falla della barriera cutanea, quindi la pelle lascia entrare sostanze come virus, batteri e allergeni che in una pelle normale non entrerebbero. C’è quindi un'attivazione del sistema immunitario per combatterli ed ecco che bruciore, irritazione e prurito sopraggiungono. Il Sistema immunitario non si ferma e dopo aver eliminato le sostanze esterne continua la sua corsa. Il Sistema Immunitario si trova per il 70% nel nostro intestino e alcuni cibi che ingeriamo infiammano l’intestino e alterano quindi la flora batterica. Così lui si attiva ancora di più. Immaginate Sistema immunitario iperattivo sulla cute e il Sistema immunitario iperattivo in generale: UNA BOMBA. Quindi qual è questo benedetto ruolo dell’ alimentazione? Una dieta equilibrata può migliorare molto i sintomi! “Mangiare alcuni cibi che non stimolano e non causano l’infiammazione può aiutare a ridurre i segni e i sintomi della malattia” Lo  dice A.Martella, il Presidente dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA). L'importante è limitare alcuni alimenti che scatenano il nostro Sistema Immunitario e irritano l’intestino, ed aumentare il consumo di alimenti che dall’altra parte hanno un'azione antinfiammatoria. Tra i cibi antinfiammatori ci sono anche i pomodori! E penserete: Ma come!? Mi dicono tutti di evitarli.. Una cosa che tengo a dirvi è che gli alimenti non vanno eliminati del tutto, a meno che non ci siano allergie, ma vanno dosati alla giusta maniera, magari evitati nelle fasi in cui la pelle è rossissima e super infiammata. Per poter dosare bene c’è bisogno di un nutrizionista che sappia di materia e problemi di pelle! Il fai da te, in questo caso è poco indicato. Ci sono cibi che in alcuni fasi vanno evitati, che è poi importante reintrodurre quando si sta meglio. Allora i maggiori indiziati quando si parla di Dermatite Atopica sono: Alimenti pro-infiammatori Alimenti istamino-liberatori Alimenti contenenti nichel, in caso di allergia     Coccole di Elicriso