I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

Probiotici e Dermatite Atopica: una Possibile Risposta per la Pelle dei Piccoli

Probiotici e Dermatite Atopica: una Possibile Risposta per la Pelle dei Piccoli

I probiotici stanno guadagnando sempre più attenzione come possibile trattamento per la dermatite atopica. Con un'ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato e la tendenza al fai-da-te, diventa importante capire meglio il ruolo dei probiotici nella cura della pelle sensibile dei bambini. In questo articolo, esploreremo il legame tra i probiotici e la pelle sensibile dei bambini, scoprendo se questi microrganismi benefici potrebbero aiutare a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita di chi ha pelle sensibile. Scopriremo anche l'importante connessione tra intestino e pelle e cosa puoi fare per aiutare il tuo bambino. Scopri se i probiotici possono essere la soluzione che stai cercando per la pelle sensibile del tuo bambino.   Dermatite Atopica: Cosa Accade all'Intestino dei Nostri Bambini? La Dermatite Atopica è una condizione della pelle che colpisce molti bambini, ma anche altrettanti adulti. I sintomi principali della Dermatite Atopica sono il rossore, il prurito e l'irritazione cutanea. Questi sintomi possono essere estremamente fastidiosi e causare disagio al bambino e preoccupazione per la mamma. Potresti notare che la pelle appare secca, ruvida o squamosa. Il prurito è spesso il sintomo più irritante e può portare a graffi, arrossamenti e ulteriori danni alla pelle. È comprensibile che come mamma tu sia preoccupata e desideri trovare soluzioni efficaci per alleviare i sintomi e garantire una vita più confortevole al tuo bambino. Ecco perché comprendere la connessione tra l'intestino, il sistema immunitario e la Dermatite Atopica può essere un passo importante verso la gestione dei sintomi. Come accennato in precedenza, l'intestino svolge un ruolo cruciale nella regolazione del sistema immunitario. Un intestino sano e in equilibrio contribuisce a mantenere una risposta immunitaria adeguata, riducendo così l'infiammazione e l'ipersensibilità che possono causare il rossore e il prurito nella Dermatite Atopica. L'intestino è il nostro secondo cervello Spesso pensiamo al cervello come il centro di controllo del nostro corpo, ma sorprendentemente abbiamo un "secondo cervello" che si trova nell'intestino. Questo secondo cervello, noto come sistema nervoso enterico, è composto da una vasta rete di neuroni che si estende lungo l'intestino. La connessione tra l'intestino e il cervello è così stretta che i due organi sono costantemente in comunicazione tramite un complesso sistema di segnali chimici e nervosi. Questo sistema bidirezionale, noto come l'asse intestino-cervello, è responsabile di influenzare il nostro stato emotivo, il nostro umore e persino il nostro comportamento. Ma qual è il legame tra l'intestino e la pelle sensibile dei nostri bambini con Dermatite Atopica? Studi scientifici hanno dimostrato che esiste una stretta connessione tra l'intestino e la pelle. L'intestino svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, e un sistema immunitario sano è cruciale per la salute della nostra pelle. Se l'intestino è in uno stato di squilibrio, con una flora batterica alterata o un'infiammazione cronica, ciò può influire negativamente sulla risposta immunitaria e portare a condizioni cutanee come la Dermatite Atopica. Inoltre, l'intestino produce e rilascia una vasta gamma di sostanze chimiche, tra cui neurotrasmettitori come la serotonina, che svolgono un ruolo chiave nel regolare l'umore e le emozioni. Queste sostanze chimiche possono anche avere un impatto sulla salute della pelle, poiché lo stress e le emozioni negative possono scatenare reazioni che  infiammano e peggiorano i sintomi della Dermatite Atopica. Quindi, prendersi cura della salute intestinale diventa fondamentale per gestire la pelle sensibile e i sintomi della Dermatite Atopica. L'equilibrio della flora batterica benefica nell'intestino, che può essere favorito dall'assunzione di probiotici, può contribuire a ridurre l'infiammazione, migliorare la risposta immunitaria e promuovere la salute della pelle. Probiotici contro irritazione e prurito: funzionano? I probiotici sono microrganismi vivi benefici che possono svolgere un ruolo significativo nella salute intestinale. Questi microrganismi, spesso chiamati "batteri buoni", lavorano in simbiosi con l'intestino, contribuendo a mantenere un equilibrio ottimale della flora batterica. L'intestino è abitato da un vasto e complesso ecosistema di batteri, noto come microbiota intestinale. Questo microbiota svolge diverse funzioni vitali, tra cui la digestione dei cibi, la produzione di vitamine e il sostegno al sistema immunitario. Quando l'equilibrio del microbiota intestinale viene compromesso, possono verificarsi problemi di salute, tra cui l'infiammazione e le disfunzioni del sistema immunitario. I probiotici possono contribuire a ristabilire e mantenere l'equilibrio del microbiota intestinale. Agendo come "rinforzi" dei batteri benefici già presenti nell'intestino, i probiotici favoriscono una composizione sana e diversificata del microbiota. Ciò può aiutare a ridurre l'infiammazione intestinale e a rafforzare il sistema immunitario, con benefici che si estendono anche alla salute della pelle.   Gli studi hanno dimostrato che l'assunzione di probiotici può avere effetti positivi sulla Dermatite Atopica.   I probiotici possono aiutare a ridurre l'infiammazione della pelle, alleviare il prurito e migliorare la funzione di barriera cutanea compromessa. Questi benefici possono portare a una diminuzione dei sintomi e a una migliore qualità di vita per chi soffre di Dermatite Atopica. È importante sottolineare che non tutti i probiotici sono uguali. Esistono diverse specie e ceppi di probiotici, ognuno con potenziali effetti specifici.      In prima persona: la mia esperienza “In passato, quando ancora non avevo una piena comprensione della dermatite atopica e mio figlio Elia ne soffriva da mesi, ho provato a dare dei probiotici nella speranza di alleviare i suoi sintomi.  Non solo le decine di creme sbagliate, ma neanche i probiotici sembravano aiutarci. Inizialmente, ho erroneamente attribuito l'inefficacia dei probiotici al fatto che non fossero utili per la condizione di mio figlio. Ma poi ho capito che la vera ragione era che stavo utilizzando i ceppi sbagliati. Una volta corretto il tiro e apportato tutti i cambiamenti necessari (li trovi in Metodo Pelle sana) ho notato un netto miglioramento nella sua pelle. Con questa nuova consapevolezza, abbiamo finalmente trovato una soluzione che ha portato un sollievo tangibile alla sua dermatite atopica”   Inoltre, è importante comprendere che i probiotici non sono una soluzione miracolosa e che possono richiedere tempo per ottenere risultati significativi. È consigliabile utilizzarli come parte di un approccio olistico alla gestione della Dermatite Atopica, che includa anche una dieta equilibrata, l'uso di prodotti specifici per la pelle sensibile, una giusta routine e accorgimenti quotidiani.   Ricorda che l'intestino è un elemento chiave per la salute generale e la gestione della Dermatite Atopica. I probiotici rappresentano uno strumento potenzialmente efficace per supportare la salute intestinale e ridurre i sintomi cutanei associati alla condizione. Non arrenderti, insieme possiamo trovare soluzioni efficaci per la pelle sensibile dei tuoi piccoli tesori. Non lasciare che la Dermatite Atopica limiti la gioia di tuo figlio. Scopri di più su Metodo Pelle Sana     Un abbraccio, Dott.ssa Lorenza Satti
Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua

Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua

La pelle dei bambini è delicata e può risultare ancora più facilmente irritabile se hanno problemi di pelle come la dermatite atopica. Con l'arrivo della bella stagione, è importante affrontare un fastidioso nemico: le zanzare. Questi insetti possono causare reazioni sulla pelle dei bambini affetti da dermatite atopica, e l'uso dei repellenti tradizionali può peggiorare la situazione. Se avete a che fare con la pelle sensibile dei vostri piccoli, sapete quanto sia importante proteggerla senza causare irritazioni o fastidi. E quando si tratta di difenderli dalle fastidiose punture di zanzara, la scelta del metodo giusto diventa ancora più cruciale.  Molti repellenti antizanzare sul mercato contengono ingredienti aggressivi che possono irritare la pelle sensibile e causare ulteriore disagio in chi ha la pelle sensibile. In questo articolo, ti guiderò nel mondo delle soluzioni naturali per sconfiggere le zanzare, rispettando al tempo stesso la pelle delicata dei vostri bambini e la vostra stessa salute. Scoprirete come difendervi da questi fastidiosi insetti senza l'uso di repellenti chimici aggressivi, abbracciando invece approcci naturali e sicuri.  Preparatevi ad un'estate serena e senza zanzare, mentre proteggete la pelle sensibile dei vostri piccoli e la vostra stessa tranquillità.  È ora di sconfiggere le zanzare in modo delicato, ma efficace! Nel nostro costante impegno per la cura della pelle dei nostri bambini, abbiamo sempre adottato il principio del "pochi ma buoni".  Siamo consapevoli che ciò che applichiamo sulla loro pelle può influire sulla loro salute e benessere a lungo termine. È per questo motivo che abbiamo scelto di evitare l'uso di spray o creme antizanzare direttamente sulla loro pelle, anche per i bambini che non presentano problemi cutanei. Fortunatamente, esistono alternative altrettanto efficaci... Che ci permettono di proteggere la pelle dei nostri piccoli senza dover applicare prodotti direttamente su di essa. Una delle strategie che adottiamo è quella di creare un ambiente sfavorevole alle zanzare, riducendo al minimo la loro presenza. Utilizziamo zanzariere sulle finestre e sulle culle, manteniamo gli ambienti ben ventilati e puliti, evitiamo accumuli di acqua stagnante e utilizziamo luci che non attraggono gli insetti. Tranquilla! tra poco ti darò dei consigli per età del bambino. Il nostro obiettivo deve essere quello di proteggere la pelle dei nostri bambini in modo sicuro ed efficace, senza comprometterne la salute e senza irritazioni! Sconfiggere le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle è possibile, e lo facciamo con pochi ma buoni accorgimenti che favoriscono il benessere dei nostri piccoli. Zanzare sconfitte, pelle dei bambini al sicuro: Scopri i segreti naturali per ogni età! Neonati: I bambini di età inferiore ai 9 mesi dovrebbero evitare l'uso di qualsiasi tipo di repellente. Invece, è possibile proteggerli dalle zanzare utilizzando zanzariere sulla culla, sulla carrozzina e sull'ovetto. Bambini piccoli: Dai 9 mesi ai 3 anni, è consigliabile utilizzare zanzariere sui loro letti, accendere candele naturali antizanzare intorno alla casa o in prossimità delle stanze, applicare cerottini antizanzare sui lettini o sulle carrozzine, oppure installare lampade a LED che rispettino i requisiti di sicurezza. È importante posizionare questi dispositivi lontano dalla portata dei bambini. Bambini più grandi: Oltre alle precauzioni precedenti, per i bambini sopra i 3 anni è possibile utilizzare una soluzione naturale a base di oli essenziali e acqua da applicare sui vestiti per tenere lontane le zanzare. Misure di protezione per tutti Oltre alle precauzioni specifiche per l'età, ci sono altre misure che possono essere adottate per proteggere i bambini dalle zanzare. Utilizzare zanzariere per finestre e porte e tenerle aperte solo dopo il tramonto, indossare vestiti che coprano gambe e braccia del neonato, preferibilmente in tessuti leggeri e traspiranti come il cotone quando ci si trova in luoghi "affollati" di zanzare. Utilizzare un ventilatore per creare un flusso d'aria che allontani gli insetti e posizionare piante antizanzare come la citronella o la menta in giardino o sul balcone, evitando i ristagni d'acqua che possono diventare luoghi di riproduzione per le zanzare. Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle: un approccio naturale e sicuro per un'estate senza fastidi   In estate proteggi anche dal sole in modo sicuro e fai attenzione a questi accorgimenti quando sei al mare.   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza Satti
Come Alleviare il Prurito e trovare Sollievo a Lungo Termine per la Pelle Sensibile di Neonati e Bambini

Come Alleviare il Prurito e trovare Sollievo a Lungo Termine per la Pelle Sensibile di Neonati e Bambini

Se sei una mamma con un piccolo che affronta la sfida della pelle sensibile e della dermatite atopica, sei ben consapevole di quanto il prurito possa diventare un tormento, causando stress e preoccupazione. Come genitori, desideriamo ardentemente alleviare questo fastidio, ma spesso ci troviamo di fronte a un prurito così intenso da sembrare insormontabile.Un errore comune è sottostimare l'effetto di questo sintomo e cercare soluzioni veloci, come creme che  forniscono sollievo momentaneo, ma faticano a offrire un sollievo a lungo termine. Prurito: Il Segnale Cruciale per Svelare la Dermatite Atopica Quando si parla di dermatite atopica, il sintomo più rilevante per la diagnosi è il prurito, un'esperienza che va ben oltre la semplice irritazione cutanea.  Il prurito associato a questa condizione può variare dalla sensazione di un leggero fastidio a un'intrusione costante e debilitante nella vita quotidiana. È un prurito così intenso da indurre graffi, interferendo con il sonno, le attività e persino con il benessere emotivo. La costante ricerca di sollievo diventa una sfida quotidiana, e comprendere appieno come il prurito si manifesta nella dermatite atopica è fondamentale per affrontare questa condizione in modo efficace.La cosa più frustrante è che ci sentiamo impotenti, senza sapere come possiamo realmente aiutarlo. Assistere al nostro piccolo che si gratta ininterrottamente, soprattutto di notte, è un'esperienza estremamente angosciante. Il nostro dolce bambino sembra trasformarsi in un guerriero in lotta con se stesso, desideroso solo di trovare sollievo attraverso il grattarsi, ma finisce per diventare sempre più agitato. Vorremmo tanto che smettesse, poiché comprendiamo che questo incessante bisogno può portare a piccoli tagli e addirittura peggiorare la situazione.  Perché il nostro bimbo si gratta così tanto ? La costante tendenza del nostro bambino a grattarsi può essere attribuita a vari fattori. La dermatite atopica, una condizione caratterizzata da pelle secca, prurito e irritazione, è spesso la principale responsabile. Il prurito intenso può derivare dalla reazione del corpo a irritanti ambientali, allergeni o persino al semplice sfregamento dei tessuti sulla pelle. La sua pelle sensibile potrebbe anche reagire al calore, al sudore o a detergenti aggressivi, intensificando così il bisogno di grattarsi.  Il prurito diventa una sorta di ciclo vizioso: grattandosi, il bambino può ottenere un breve sollievo, ma il grattare può danneggiare ulteriormente la sua pelle, causando irritazioni e tagli, che a loro volta peggiorano il prurito. Inoltre, il prurito può essere accentuato dalla sensazione di disagio notturno. Durante la notte, l'attenzione focalizzata sul prurito può aumentare, rendendo difficile per il bambino rilassarsi e dormire, causando così un impatto negativo sulla qualità del sonno sia per lui che per i genitori. È essenziale individuare la causa sottostante e cercare soluzioni mirate per alleviare il prurito e migliorare il benessere generale del bambino. Ti darò qualche consiglio utile su come agire nel momento in cui arriva il prurito Quando il Grattare Diventa un Incubo: La Mia Battaglia con la Dermatite Atopica di Elia     "Hai mai sorpreso tuo figlio nascosto in un angolo a grattarsi senza sosta? Ti sei mai svegliata nel cuore della notte da quel suono straziante del suo prurito incessante? O peggio ancora, hai passato ore a consolarlo mentre le sue lacrime si mescolavano con la sua pelle infiammata?   Ecco, è successo a Me, ripetutamente.   Quando Elia aveva appena 3 mesi, i sintomi della dermatite atopica hanno iniziato a comparire.   All'inizio, lui non aveva ancora imparato il gesto di grattarsi, ma i risvegli notturni sempre più frequenti erano chiari campanelli d'allarme. Fino ad allora, aveva dormito tranquillo come un angelo.   Verso i suoi 5 mesi, ha scoperto che graffiarsi con le sue minuscole unghie gli portava un po' di sollievo. Da allora, è iniziata la fase del grattarsi selvaggiamente fino a sanguinare, soprattutto durante le notti.   Mi svegliavo al mattino trovando il suo lettino sommerso da segni di un combattimento notturno.   E non sono stata l'unica!   La notte diventava un incubo; quando cercavo di sollevarlo tra le mie braccia, lui respingeva ogni contatto e il suo pianto si faceva ancora più intenso.   Facevo di tutto per cercare di calmarlo, ma sembrava che nulla potesse lenire il suo disagio.   Sentivo lo stress sopraffarmi, tra una casa da tenere in ordine, un'altra bambina di 4 anni e un lavoro che richiedeva la mia attenzione.   Andavo a letto con la preghiera che quella terribile sensazione di prurito non lo tormentasse quella notte, ma invariabilmente arrivava, implacabile. Ho commesso molti errori durante quella fase disperata, alimentando il ciclo di stress e frustrazione.   Poi, quando ormai ero allo stremo, ho deciso di prendere il controllo della situazione e cercare di capire meglio quella maledetta dermatite. E così ho scoperto che ci sono modi per alleviare questa sofferenza." Domare il Prurito: Tattiche per la Pelle Sensibile dei Tuoi Bambino Nel contesto della dermatite atopica, non c'è nulla di più essenziale dell'idratazione. Scegli per una crema idratante e lenitiva senza acqua, ricca di principi attivi nutrienti e priva di irritanti. Questo approccio non solo aiuterà a prevenire il prurito e l'infiammazione, ma anche a lenire la pelle quando è particolarmente irritata. Ecco alcuni consigli pratici per affrontare efficacemente il fastidioso prurito: Applica la Crema Lenitiva Immediatamente al primo segnale di prurito del tuo bambino. Questo non solo contribuirà a mitigare la sensazione di prurito, ma agirà come una barriera protettiva tra la pelle e le dita, riducendo lo sfregamento. Mantieni le Unghie Tagliate Per evitare danni causati dal grattarsi. PreparatiPer una notte tranquilla: prima di coricarti, applica una crema nutriente e lenitiva. Opta per lenzuola in cotone o lino, assicurati che la stanza sia ben aerata e mantiene una temperatura fresca. Ricorda, affrontare il prurito richiede un approccio a 360 gradi  che abbracci l'idratazione, la prevenzione e gli accorgimenti quotidiani.    Sostenere il Benessere Emotivo: Consigli Pratici Conosco bene l'ansia che può accompagnare il prurito legato alla dermatite atopica di un figlio.  Ecco alcuni suggerimenti per promuovere il loro benessere emotivo: Parla con il tuo bambino dell'effetto del grattarsi sul prurito e insegnagli alternative come il massaggio o il picchettamento per alleviare il disagio. Evita di sgridare il tuo bambino quando si gratta, poiché il prurito è un riflesso involontario. Applica tecniche di "distrazione" come la respirazione profonda, il rilassamento e il gioco per spostare l'attenzione del tuo bambino dal prurito. Questi consigli non solo aiutano a gestire il prurito fisico, ma anche a mantenere un ambiente emotivo positivo per il tuo piccolo   Istantaneo Sollievo e Nutrimento per la Pelle Sensibile dei Bambini Per garantire sollievo immediato e una profonda nutrizione alla pelle sensibile di io figlio, dopo mesi di irritazioni e prurito costante, ho detto basta e mi sono messa a studiare..  Coccole di Elicriso è una crema naturale progettata appositamente per lenire in modo naturale il prurito e calmare la pelle irritata e sensibile dei bambini, compresi quelli con dermatite atopica. Arricchita con elicriso, dalle proprietà lenitive e anti-infiammatorie di cortisone naturale, questa crema rappresenta la soluzione ideale per offrire comfort alla pelle delicata dei tuoi piccoli. Esplora le video-testimonianze di altri genitori come te.    Con queste tattiche, potrai aiutare il tuo bambino a vivere con maggiore serenità e alleviare il prurito quando arriva     Scrivi la tua storia nei commenti e aiuta tutte le nostre famiglie che ci seguono!   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza 
Gli effetti nocivi dei Siliconi chimici nei cosmetici

Gli effetti nocivi dei Siliconi chimici nei cosmetici

I siliconi sono polimeri inorganici estremamente versatili e fortemente diffusi nell’ambito della cosmesi. Derivano dalla combinazione di silicio e sostanze petrolifere. Molte aziende cosmetiche impiegano frequentemente tali sostanze nei loro prodotti, invogliate dal basso costo, dalle numerose proprietà idrorepellenti, antistatiche e duttili nonché dalle loro capacità di resistenza alle alte temperature. La caratteristica fondamentale dei siliconi è quella di rendere morbide e setose le texture dei prodotti nei quali sono impiegati e di dare a capelli e viso un aspetto immediatamente più levigato, liscio e piacevole al tatto. L’effetto è tuttavia solo apparente. Nessuna azienda rende noti gli effetti a lungo termine che derivano dall'utilizzo prolungato di questi ingredienti. In un primo momento proteggono la pelle da smog e agenti atmosferici. Applicati giornalmente per lunghi periodi, i siliconi sono estremamente dannosi per pelle e capelli in quanto creano una barriera impermeabile che impedisce la traspirazione cutanea e rende inutile l’impiego successivo di ulteriori referenze.  E' possibile trovarli quasi ovunque nell'ambito cosmetico, dai prodotti anti-età alle creme per il contorno occhi, dai prodotti per capelli fino ad arrivare ad articoli per bambini. Se impiegati nei prodotti per capelli tendono a rivestire completamente i fusti capillari impedendo il passaggio di sostanze nutrienti ed idratanti. In un primo momento i capelli appaiono più lisci, le doppie punte invisibili e l’effetto crespo risulta minimizzato. Successivamente il capello inizia a perdere tono, deidratandosi notevolmente finendo poi per apparire “bruciato” e privo di lucentezza. I prodotti siliconici non sono affatto curativi: fissano la situazione alimentando il danneggiamento del fusto capillare ed impedendone la naturale idratazione. Ne consegue che il capello si sporcherà con più facilità, dopo alcuni mesi avrà un aspetto disidratato per poi compromettersi definitivamente.   L’effetto sulla pelle è altrettanto dannoso. Anche in questo caso ciò che si viene a creare è una pellicola che occlude i pori ed impedisce la traspirazione cutanea. Il risultato sarà una pelle estremamente secca e squamosa, ricca di comedoni, punti neri, grani di miglio nel contorno occhi, pori allargati e sfoghi acneici. Una metafora spesso impiegata per chiarire gli effetti dei siliconi su pelle e capelli è quella della pellicola da cucina. Oltre a danneggiare la pelle ed i capelli, i siliconi vanno ad accumularsi in organi del corpo, come ad esempio il fegato, provocando danni a lungo termine. Come se non bastasse, essendo prodotti non biodegradabili, hanno un forte effetto inquinante sull'ambiente una volta dispersi. Sempre più persone, fortunatamente stanno prendendo coscienza di questa realtà in Italia e nel mondo. E' fondamentale in questi casi fare attenzione a ciò che si mette nel proprio carrello, imparando a leggere gli Inci descritti sul retro delle confezioni ed abituarsi all'idea che non sempre un prodotto dal costo elevato, anche se acquistato in farmacia, sia privo di siliconi o di altre sostanze dannose per se stessi.  Ricordiamoci che la consapevolezza è la chiave della libertà di scelta. Nell’Inci i siliconi sono segnalati con queste diciture: Amodimethicone Behenoxy Dimethicone Bisamino PEG/PPG-41/3 Aminoethyl PG-Propyl Dimethicone Bis-Phenylpropyl Dimethicone C30-45 Alkyl Cetearyl Dimethicone Crosspolymer C30-45 Alkyl Dimethicone Cetearyl Methicone Cetyl Dimethicone Cetyl PEG/PPG-15/15 Butyl Ether Dimethicone Cyclohexasiloxane Cyclomethicone Cyclomethicone D4 Cyclomethicone D5 Cyclopentasiloxane Cyclotetrasiloxane DEA PG-Propyl PEG/PPG-18/21 Dimethicone Diisostearoyl Trimethylolpropane Siloxy Silicate Dimethicone Dimethicone Copolyol Dimethiconol Diphenyl Dimethicone Disiloxane Hydroxypropyl polysiloxane Lauryl Methicone Copolyol PCA Dimethicone PEG/PPG-20/15 Dimethicone PEG/PPG-20/15 Dimethicone o Dimethicone Copolyol. PEG-12 Dimethicone Phenyl Trimethicone Polysilicone-18 Cetyl Phosphate Silicone co-polymers Silicone Resin Spheres (2, 5 & 6 micron) Simethicone Stearoxy Dimethicone Stearyl Dimethicone Trideceth-12- Amodimethicone Trimethylsiloxysilicate Trimethylsilylamodimethicone Trisiloxane Vinyldimethicone Crosspolymer Riassumendo nell’inci di un prodotto, possiamo riconoscere i siliconi negli ingredienti che terminano in one-ane. Uno dei più dannosi è senza dubbio il Dimethicone, fortemente inquinante e assai diffuso.     Coccole di Elicriso
Tensioattivi! Tutto quello che devi sapere...

Tensioattivi! Tutto quello che devi sapere...

Ammettiamo di aggiungere in un recipiente due liquidi che non legano quali olio ed acqua. Senza l’aggiunta del tensioattivo andranno ad aumentare la propria superficie di contatto formando così un liquido bifasico, che non può essere miscelato senza un input esterno (che sia esso di agitazione o di calore).  L'energia richiesta per permettere una emulsione può risultare enorme. Ed è qui che entrano in gioco i tensioattivi: aggiungendo un tensioattivo alla miscela dei due liquidi immiscibili, esso agirà riducendo la superficie di contatto e la tensione interfacciale, stabilizzando il sistema. Avremo quindi la formazione di piccole molecole disperse di un liquido all’interno dell’altro, una miscela “omogenea” di colore bianco/trasparente. La quantità di tensioattivo da aggiungere, per avere questo effetto, varia a seconda delle proporzioni delle parti idrofile (acquose) e lipofile (grasse) all’interno del tensioattivo stesso.  Tensioattivi: che cosa sono e quali sono i rischi per la salute I tensioattivi sono delle sostanze, di origine naturale o prodotti per sintesi chimica, entrati nell’uso comune. Sono presenti, infatti, in moltissimi prodotti di uso quotidiano, come i detergenti e i prodotti per la pulizia, ma anche nei cosmetici e nei farmaci. Il campo di applicazione di questi composti è vastissimo, in particolare grazie alla loro capacità di rimuovere lo sporco e di bloccare lo sviluppo dei batteri. Inoltre, hanno il vantaggio di essere piuttosto economici e produrre parecchia schiuma: due motivi che li hanno resi diffusissimi nei prodotti di consumo.Tuttavia, negli ultimi anni si è scoperto che alcuni tipi di tensioattivi, se usati in grandi quantità, sono dannosi per la salute in relazione ai residui di metalli pesanti che rilasciano nell’acqua, sui tessuti della pelle e nell’ambiente. Tensioattivi chimici e tensioattivi naturali I tensioattivi di origine naturale e quelli prodotti per sintesi chimica si differenziano per la materia prima da cui sono prodotti, vegetali nel primo caso e fossili nel secondo, anche se gli utilizzi e le caratteristiche sono piuttosto simili. In natura esistono tensioattivi vegetali derivati dal cocco o dall’olio d’oliva. I saponi tradizionali, come il sapone di marsiglia, venivano prodotti proprio da questi oli. I tensioattivi chimici, invece, sono prodotti attraverso petrolati, che possono essere dannosi per la salute e inquinanti, in quanto non sono biodegradabili. Perché i tensioattivi possono essere dannosi per la salute Sui tensioattivi chimici e sulla loro pericolosità le opinioni sono discordanti. Per quanto si tenti di negare i danni che queste sostanze portano all’ambiente e alla salute, molti esperti sono concordi nel denunciare il pericolo di queste sostanze, soprattutto per quanto riguarda quelli chimici. Si ha un importante impatto sull’ambiente sia in fase di produzione, sia nel momento in cui vengono immessi nell’ambiente con gli scarichi. Durante la produzione, gli scarti dei petrolati possono finire nelle falde acquifere, attraverso le quali si diffondono nel suolo. La scarsa biodegradabilità, inoltre, fa sì che provochino squilibri ambientali e inquinamento, in particolare nel mare dove alterano l’ecosistema. I tensioattivi di origine vegetale di solito sono meno dannosi, tuttavia talvolta vengono anch’essi lavorati chimicamente, come nella produzione di etossilati, perdendo così la loro biodegradabilità. Per quanto riguarda la salute di chi li utilizza, i danni maggiori derivano dai tensioattivi anionici, a causa della loro aggressività: per esempio, il Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e il Sodium Laureth Sulfate (SLES) tendono a eliminare lo strato lipidico della pelle e sono sconsigliati per chi ha la pelle secca o delicata. I rischi per la pelle sono elevati, in quanto, non essendo biodegradabili, rilasciano residui che restano attaccati ai tessuti. L’elevata esposizione a queste sostanze ha aumentato la sensibilità della pelle e ha reso molto frequenti dermatite allergiche da contatto o dermatiti di tipo irritativo. Le virtù di una crema WaterLess Una crema WaterLess, cioè senza acqua (ne esistono poche in commercio), evita l'emulsione tra acqua ed olio, avendo al suo interno solo sostanze grasse. Per questo evita qualsiasi tipo di Tensioattivi, rendendo inutile la sua funzione. Scopri la 1° Crema WaterLess sul Mercato Italiano: "Coccole di Elicriso"