I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

Nuoto e cloro, judo, danza, calcio: nessuno sport è vietato per una pelle sensibile — si sceglie e si gestisce. La guida pratica per le iscrizioni.
Perché la Dermatite Peggiora a Settembre (e Cosa Fare)

Perché la Dermatite Peggiora a Settembre (e Cosa Fare)

Mare e sole finiscono e la pelle se ne accorge: perché la dermatite spesso peggiora tra fine agosto e settembre, e come arrivare pronti al rientro.
autunno e pelle sensibile

Arriva l’autunno: ecco come gestire la dermatite nel cambio di stagione

Con l’arrivo dell’autunno, cambia anche la nostra pelle: le giornate si accorciano, le temperature si abbassano, e per i più piccoli ricomincia la scuola. Insomma, è un periodo di grandi cambiamenti, e anche un po’ di stress. Per questo motivo, è necessario fare più attenzione a come trattiamo la pelle sensibile. Soprattutto se c’è la dermatite atopica! Quando arriva il cambio di stagione, so che è un momento critico per la pelle di mio figlio Elia. Per questo motivo, adotto delle piccole strategie di cura e di prevenzione che lo aiutano ad affrontare l’arrivo dell’autunno con una pelle più serena. Oggi, le voglio condividere con te. Perché la dermatite peggiora in autunno? L’autunno può dimostrarsi un periodo critico per chi ha la dermatite atopica. Questa stagione, infatti, porta nuovi fattori interni ed esterni, che possono contribuire ad aumentare l’irritazione. Tra questi, troviamo: Aria più secca, sia nelle case che all’esterno. Può diminuire il livello di idratazione della pelle. Le temperature si abbassano. La pelle può diventare più reattiva. Iniziamo a vestirci con abiti più pesanti. Spesso usiamo fibre che non lasciano respirare la pelle, come il poliestere, o che la irritano, come la lana. Cambio di routine. Ricominciare la scuola o il lavoro può essere fonte di nervosismo o ansia. Tanti genitori notano che i loro bambini hanno un peggioramento dei sintomi proprio in questo periodo. I fattori sopracitati possono, infatti, generare ulteriore infiammazione. Come prevenire le riacutizzazioni autunnali E’ vero, l’autunno porta secchezza, irritazione e stress cutaneo. Ma c’è una buona notizia: è possibile prevenire le fasi acute con dei piccoli accorgimenti. 1. Idratazione quotidiana e costante L’autunno è proprio la stagione ideale per ricominciare a dare più attenzione all’idratazione della pelle. In concreto, significa applicare una crema lenitiva e nutriente ogni giorno. L’importante è non dimenticarsi mai di idratare. Il mio consiglio: prova Coccole di Elicriso, una crema naturale, senza conservanti e senza profumazioni. E’ ricca di oli e burri idratanti, con l’estratto lenitivo dell’elicriso. 2. Attenzione ai bagni e docce calde Lo sapevi? L’acqua calda può peggiorare la secchezza della pelle atopica! So che la tentazione di fare un bel bagnetto caldo è tanta, soprattutto quando fuori inizia a fare freddo. Devi però considerare che l’acqua calda non è amica della pelle. Per non peggiorare i sintomi, usa solo acqua tiepida. E se vuoi una coccola in più quando le temperature si abbassano, prova ad aggiungere al bagnetto qualche goccia di Olio Bagnetto. Nutriente e lenitivo, è perfetto per rendere il bagnetto un momento di relax per la pelle. 3. Una cura in più in casa Se fuori fa freddo e arriva il momento di accendere il riscaldamento, fai attenzione. Il termoarredo può far seccare l’aria presente in casa. Usa un umidificatore in camera da letto per contrastare l’aria secca del riscaldamento. Come vestire un bambino (e non solo) con dermatite in autunno Cara mamma, lo so: tu vuoi proteggere il tuo bambino dal freddo. Ed è per questo che molti genitori tendono a vestire in modo pesante i loro bambini. Magari usando anche tessuti come poliestere, nylon o la lana. Attenzione, però: vestire troppo il tuo bambino in autunno può peggiorare i sintomi della dermatite. La pelle ha bisogno di respirare! E coprirla troppo, soprattutto con vestiti sintetici, soffoca i pori e aumenta la sudorazione. Evita: Lana a contatto diretto con la pelle Tessuti sintetici (come poliestere o nylon) Preferisci: Cotone 100% biologico Fibra di bambù Seta Cashmere Il ritorno a scuola: un momento di grandi emozioni Che sia il suo primo anno con lo zainetto in spalla, oppure il classico ritorno dalle vacanze estive, non importa. Per un bambino, il ritorno a scuola può essere un momento di grandi emozioni - sia positive, che negative. Il libro dei compiti mezzo completato, la scelta del nuovo astuccio, il ritorno dei compagni: sono tutte situazioni che possono generare un po’ di stress. E lo sappiamo, lo stress può peggiorare l’irritazione della pelle atopica. Ecco cosa ti consiglio per affrontare al meglio il ritorno a scuola: Ascolta e accogli le sue emozioni: creare uno spazio sicuro in cui il bambino possa esprimere ciò che prova (paura, stanchezza, frustrazione) è il primo passo per ridurre lo stress. Mantieni una routine prevedibile: i bambini reagiscono meglio ai cambiamenti se hanno dei punti fermi. Orari regolari, momenti di riposo e cura della pelle ben organizzati aiutano il loro equilibrio interno. Favorisci attività rilassanti: disegno, lettura, giochi tranquilli o esercizi di respirazione possono aiutare il bambino a scaricare la tensione e a ridurre le somatizzazioni cutanee. L’autunno può essere affrontato nel modo giusto Gestire la dermatite in autunno richiede attenzione, ma con una buona routine e scelte consapevoli puoi ridurre il rischio di riacutizzazioni e mantenere la pelle sana, morbida e protetta. L'autunno può anche diventare un'opportunità per rafforzare le difese della pelle e prepararla al meglio per l'inverno! Così, le temperature più rigide non ti prenderanno di sorpresa. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
dermatite acuta

Dermatite acuta, cosa fare nei momenti peggiori

La dermatite acuta è un disturbo cutaneo che può manifestarsi con arrossamenti, gonfiore, prurito e fastidio, creando notevoli disagi. Chi ne soffre sa quanto possa essere difficile gestirla, soprattutto quando i sintomi peggiorano. Se durante i periodi di “calma” i sintomi sono tollerabili, nelle fasi acute tutto peggiora. Ecco che è facile spaventarsi, soprattutto quando chi soffre è il tuo bambino. Niente panico: ci sono diverse soluzioni per calmare l'infiammazione e ridurre il prurito in modo efficace. Parola di mamma e di farmacista. Cos'è la dermatite acuta? La dermatite acuta altro non è che uno stato infiammatorio improvviso e intenso della pelle caratterizzato da arrossamento, prurito, irritazione e spesso comparsa di vescicole o bolle. Essa può davvero compromettere il benessere e la quotidianità, soprattutto quando non viene gestita correttamente. Sintomi della dermatite acuta: riconoscerli subito In questa fase, ogni sintomo risulta più intenso e difficile da gestire, come: Rossore intenso Prurito forte e fastidioso Secchezza e screpolature Possibile presenza di vescicole o bolle che possono rompersi con conseguenti croste o emorragie leggere Irritazione e ispessimento cutaneo nelle forme croniche ripetute Nei bambini, questi sintomi possono emergere in concomitanza con malessere e disturbi del sonno. Come alleviare i sintomi durante un episodio acuto E’ importante affrontare fin da subito un episodio di dermatite acuta nel momento in cui iniziano a peggiorare i sintomi. Ecco quello che puoi fare: L’idratazione è fondamentale. Molti dei sintomi peggiorano proprio perché la pelle perde la sua barriera protettiva naturale, diventando secca e arrossata. Usa creme nutrienti e ricche di ingredienti lenitivi.Coccole di Elicriso è una crema naturale pensata proprio per aiutare la pelle a spegnere il rossore e il fastidio, grazie all’uso di oli e burri nutrienti e di estratti lenitivi (primo tra tutti, l’elicriso). Evita di grattare le lesioni. Anche se la tentazione è forte, grattare può solo che peggiorare la condizione della pelle, creare crosticine o sanguinamento. Rivedi l’alimentazione per i prossimi giorni. Evita alimenti infiammatori (come glutine, lattosio, zuccheri e alimenti iper-lavorati) o alimenti che possano creare reazioni allergiche. Regola il termostato. La casa dovrebbe avere la giusta quantità di umidità. Un’aria troppo secca o troppo umida  può peggiorare la pelle. Prevenire è meglio che curare Per prevenire gli episodi di dermatite acuta, in particolare nei neonati e nei bambini, è fondamentale adottare una serie di accorgimenti volti a mantenere la pelle idratata e protetta, e a ridurre l'esposizione a fattori irritanti o scatenanti. Ecco le principali misure di prevenzione consigliate: Idratazione quotidiana della pelle. Non limitarti a usare la crema lenitiva nei periodi acuti, ma mantieni il benessere applicandola tutti i giorni. Evita i fattori irritanti ambientali: riduci il contatto con fumo, polveri, acari, inquinamento e sostanze chimiche aggressive. Usa vestiti con fibre rigorosamente naturali, come il cotone e il bambù, ma anche la seta e il cachemire. Igiene degli indumenti e biancheria: lava con detersivi delicati, preferibilmente senza profumo e scegliendo formulazioni in polvere o panetto. Allergie: se c’è una storia familiare di allergie, monitora l’introduzione di nuovi cibi e controlla eventuali intolleranze o reazioni allergiche, sempre sotto consiglio medico. Dermatite acuta nei bambini: cosa fare Ognuno dei consigli che ti ho illustrato in questo articolo è sicuramente valido anche per i bambini. Ma noi mamme sappiamo che non è sempre facile dire a un bambino “non ti grattare” oppure “mangia questo frutto invece della merendina”. E allora cosa fare? Non arrenderti: ecco qualche consiglio aggiuntivo che utilizzo anch’io nella vita quotidiana con i miei figli. Distrazioni. Far smettere di grattarsi a un bambino che affronta un episodio di dermatite acuta è davvero difficile!Piuttosto, distrailo con giochi e attività che gli piacciono. Magari è guardare un cartone animato, oppure cantare una canzoncina, o fare qualche gioco in compagnia. Coinvolgilo in cucina. Gli alimenti anti-infiammatori sono spesso i più sani, e anche quelli meno ambiti dai bambini. Per renderli più appetibili, crea una forma divertente con il cibo, e fatti aiutare dal tuo bambino. Nel mio libro di ricette “Alimentazione e Pelle Sensibile” puoi trovare una miriade di trucchi di questo tipo. Attenzione ai bagnetti. Nei periodi acuti è meglio non eccedere con i lavaggi, che possono peggiorare l’irritazione. Pochissimi bagnetti, acqua rigorosamente tiepida, e detergenti delicati come un Amido o un Olio Bagnetto. Tieni le unghiette corte. Così eviterai che si graffi o si creino infezioni. Se i sintomi non migliorano, ti consiglio di rivolgerti al tuo pediatra o dermatologo di fiducia. Affrontare la dermatite acuta è possibile Non farti spaventare dalla comparsa o peggioramento improvviso dei sintomi. Gli episodi di dermatite acuta capitano, anche quando si è molto attenti, ma possono essere risolti con i giusti accorgimenti. Il mio consiglio? Oltre a gestire la fase acuta, implementa anche una routine di prevenzione. In questo modo, il prossimo episodio acuto sarà più gestibile, e tu saprai già come affrontarlo. Per te, e per il benessere del tuo bambino. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
dermatite e eczema

Dermatite ed Eczema: come capire la tua pelle

Dermatite e eczema, due condizioni della pelle molto simili.  Irritazione, rossore, pelle secca: sono tutti sintomi comuni ad entrambe.  Spesso, infatti, si usano i termini dermatite ed eczema come fossero sinonimi. In parte lo sono, ma non sempre. Capire le differenze e i legami tra questi due termini è importante per orientarsi meglio nella prevenzione, nella scelta dei prodotti e nei percorsi di cura quotidiani. Cosa si intende per “dermatite”? Il termine dermatite deriva dal greco “derma” (pelle) e “-ite” (infiammazione). Si tratta dunque di un termine generico che indica un’infiammazione della pelle, con sintomi come: arrossamento, prurito, desquamazione, bruciore o dolore, secchezza, comparsa di vescicole o lesioni. Esistono molte forme di dermatite: dalla dermatite atopica (molto comune nei bambini) alla dermatite da contatto, seborroica, nummulare, da sudore e altre ancora. Ognuna ha cause diverse: genetiche, ambientali, allergiche, legate a squilibri della barriera cutanea o un insieme di queste. E l’eczema? Il termine eczema è spesso usato in modo intercambiabile con dermatite, ma più precisamente: Eczema è una manifestazione clinica, ovvero il modo in cui una dermatite si presenta. Per esempio, si può avere eczema atopico, eczema da contatto, eczema disidrosico… e sono tutte forme di dermatite. In pratica: tutti gli eczemi sono dermatiti, ma non tutte le dermatiti sono eczemi. L’eczema tende a descrivere una condizione in cui la pelle si presenta: estremamente secca, arrossata, pruriginosa, con vescicole che possono rompersi e formare croste. I legami tra dermatite ed eczema Molto spesso, quando una mamma riceve una diagnosi di “eczema infantile” o “eczema atopico”, sta affrontando in realtà una forma di dermatite atopica. Ciò che le unisce è il coinvolgimento della barriera cutanea, che si indebolisce e lascia penetrare agenti irritanti o allergeni. La pelle perde idratazione e diventa vulnerabile, scatenando infiammazione e prurito. In entrambi i casi (che si parli di dermatite o eczema), è utile agire in modo profondo e quotidiano su tre fronti: Pelle – con prodotti naturali, senza acqua e senza conservanti, che nutrano e leniscano davvero. Ambiente – riducendo l’esposizione a irritanti (saponi aggressivi, tessuti sintetici, sbalzi di temperatura, eccesso di umidità o secchezza). Interno – attraverso l’equilibrio della flora intestinale e una corretta alimentazione. Perché è importante riconoscere le differenze Capire se si è di fronte a una dermatite occasionale (come quella da contatto) o a un eczema ricorrente (come nel caso della dermatite atopica) cambia completamente il tipo di attenzione da mettere in atto. Una dermatite lieve da contatto, ad esempio, può risolversi in pochi giorni evitando l’agente irritante e applicando una crema lenitiva.Un eczema cronico, invece, richiede un approccio a 360°, fatto di cura quotidiana, monitoraggio, e supporto anche dall’interno. Metodo Pelle Sana è nato proprio per affrontare ogni giorno  rossore e prurito, anche di condizioni croniche della pelle, come la dermatite atopica,In sintesi Termine Significato Quando si usa Dermatite Infiammazione della pelle Termine generico Eczema Forma di dermatite, con prurito e secchezza importanti Termine clinico, più specifico   In parole più semplici, l’eczema è un’espressione della dermatite. In entrambi i casi, comunque, parliamo di una condizione nella quale la pelle è irritata e infiammata. Capire quale problema si sta affrontando aiuta a usare il giusto approccio per gestire i sintomi. Dermatite e eczema, un approccio gentile Scegliere un metodo olistico e prodotti naturali permette di gestire al meglio l’infiammazione della pelle, che si tratti di dermatite o eczema. Coccole di Elicriso è una crema senza acqua, pensata per alleviare secchezza e prurito della pelle dei bambini. Una vera e propria coccola gentile, con estratti naturali lenitivi e nutrienti. Io l’ho creata per mio figlio Elia, che da sempre soffre di dermatite atopica. E come me, migliaia di altre famiglie l’hanno integrata nella loro routine quotidiana. Prova un approccio gentile per la pelle infiammata: scopri Coccole di Elicriso qui. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
dermatite testa

Dermatite sulla testa: cause e come gestirla

La dermatite sulla testa è un problema tanto comune quanto fastidioso. Arrossamento, prurito, crosticine e desquamazione sono segnali che qualcosa non va: la pelle della testa si sta ribellando.  Ma perché succede? E, soprattutto, come si può intervenire in modo dolce, efficace e duraturo - in particolare sulla pelle dei bambini? Cos'è la dermatite sulla testa? La dermatite del cuoio capelluto è un'infiammazione della pelle che ricopre la testa. A seconda della causa, può presentarsi in modi diversi: Pelle secca che si spella Crosticine giallastre Rossore localizzato (soprattutto in zona nuca, dietro le orecchie, attaccatura frontale) Prurito insistente Perdita di capelli temporanea (in alcuni casi) Perché compare? Se un bambino è già soggetto a dermatite o ha la pelle delicata, questi sintomi possono comparire anche sul cuoio capelluto. Tuttavia, le cause possono essere molteplici e spesso si sommano tra loro: 1. Alterazione della barriera cutanea Il cuoio capelluto, proprio come il resto del corpo, ha una barriera protettiva fatta di lipidi e microbi buoni. Quando questa barriera si indebolisce (a causa di prodotti aggressivi, lavaggi troppo frequenti, inquinamento, stress o alimentazione), la pelle si irrita e si infiamma più facilmente. 2. Dermatite seborroica È la causa più frequente. Provocata da un’eccessiva produzione di sebo e dalla proliferazione di un lievito chiamato Malassezia, provoca croste, arrossamenti e prurito. È molto comune anche nei neonati (la cosiddetta “crosta lattea”). 3. Dermatite atopica Nei bambini o adulti atopici, il cuoio capelluto può essere una delle aree colpite. La pelle è più secca, sensibile e reattiva, e può rispondere in modo esasperato a ogni stimolo (saponi, sudore, stress…). 4. Allergie e sensibilità Reazioni a shampoo, colorazioni, siliconi, profumi o anche a tessuti sintetici (come i cappelli) possono scatenare o aggravare la dermatite. Io consiglio di fare sempre attenzione a come reagisce la pelle in modo olistico, facendo attenzione a tutti i prodotti e oggetti usati quotidianamente. 5. Microtraumi e sfregamenti Nei bambini piccoli, ma anche negli adulti con forfora, grattarsi spesso può peggiorare l’infiammazione e far peggiorare la situazione. Come gestire la dermatite sulla testa con dolcezza 1. Scegliere un detergente essenziale e delicato Molti shampoo in commercio contengono solfati, profumi, emulsionanti e conservanti che irritano una cute già sofferente. Fai attenzione, perché questi comprendono spesso anche quei prodotti con la dicitura “delicato”. Meglio optare per formule essenziali, naturali e in polvere, che puliscono in modo non aggressivo, ma profondo. Quale prodotto scegliere? Io consiglio uno shampoo in polvere a base di amido di riso, estratti naturali come elicriso, camomilla e calendula può detergere senza aggredire, calmando il prurito fin dai primi utilizzi. Per esempio, il nostro Shampoo Polvere è super delicato sulla cute. Infine, usa solamente acqua tiepida quando detergi. L’acqua calda può irritare ulteriormente una barriera compromessa. 2. Evitare lavaggi troppo frequenti Lavare i capelli ogni giorno può peggiorare l’irritazione. 1-2 volte a settimana è più che sufficiente, a meno che non ci siano esigenze particolari (es. sudorazione eccessiva). 3. Idratare e lenire la cute anche dopo il lavaggio Dopo lo shampoo, la pelle ha bisogno di nutrimento e protezione. L’ideale è un olio secco o un unguento lenitivo senza acqua né conservanti, da applicare localmente nelle zone più secche o irritate. La nostra crema naturale Coccole di Elicriso può essere applicata anche sul cuoio capelluto. Non unge e nutre in profondità, ammorbidendo la pelle più secca. 4. Curare l’alimentazione e l’intestino Applicare creme o detergenti a volte non basta. L’alimentazione ha un ruolo importante nel benessere della pelle. In caso di dermatite ricorrente, è utile agire anche dall’interno, favorendo una flora intestinale sana e limitando zuccheri, latticini e alimenti infiammatori. Un buon integratore a base di fermenti lattici può dare benefici anche alla pelle. E nei bambini? Nei neonati e nei bambini, la dermatite sulla testa si presenta spesso sotto forma di crosta lattea. La crosta lattea è un fenomeno a sé, spesso passeggero e senza alcun impatto sulla salute del cuoio capelluto. Attenzione: non bisogna rimuoverla! Piuttosto, è meglio: Ammorbidirla con un olio naturale (come l’Olio Bagnetto) prima del bagnetto Detergere con polveri delicate Applicare una crema emolliente e protettiva, come Coccole di Elicriso, che nutre e calma la pelle, anche sul cuoio capelluto. Dermatite testa, gestirla è possibile La dermatite alla testa non è solo un fastidio estetico: è un messaggio della pelle. E va ascoltato con attenzione, delicatezza e costanza. Talvolta è un sintomo passeggero, mentre in altri casi può segnalare la presenza di dermatite atopica o seborroica. Ciò che conta davvero è: attenzione, ascolto, cura. Soprattutto nei bambini! Con i giusti prodotti, una routine dolce e una visione a 360°, è possibile ridurre prurito, croste e arrossamenti, e aiutare la pelle (e la persona) a ritrovare il suo equilibrio. Parola di mamma e di farmacista. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
prurito pelle bambini dermatite

Prurito pelle dei bambini con dermatite atopica: 5 trucchi per farlo passare

Il prurito alla pelle dei bambini con dermatite atopica è uno dei sintomi più fastidiosi, sia per i piccoli che per i genitori.  Se il tuo bambino si gratta spesso, anche durante la notte, finisce per peggiorare lo stato della pelle già irritata e perfino causare piccole ferite. Era uno dei sintomi più presenti in mio figlio Elia, che soffre di dermatite atopica fin dai primi mesi di vita. Continua a leggere, perché qui scoprirai 5 trucchi efficaci per alleviare il prurito della pelle nei bambini e migliorare la qualità della loro vita quotidiana e del sonno. Cos’è il prurito da dermatite atopica? Non tutti i pruriti sono uguali, ma ci sono alcuni casi particolari che meritano più attenzione. E’ il caso della dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle, molto comune nei bambini, che si manifesta con arrossamenti, secchezza, desquamazioni e appunto prurito intenso. Il prurito può essere scatenato da diversi fattori: sbalzi di temperatura, sudore, detersivi aggressivi, tessuti sintetici o semplicemente stress. Per questo è fondamentale agire su più fronti con una routine mirata e costante. Come faccio a sapere qual è la causa del prurito della sua pelle? Una domanda molto comune, e che mi fanno tante mamme. Se il tuo bimbo mostra segnali come: Prurito insistente, che non passa dopo settimane o mesi Rossore, soprattutto su arti, viso, gomiti e ginocchia Pelle molto secca, anche con crosticine Allora è probabile che si tratti di dermatite atopica. Prurito pelle dei bambini, ecco come lo risolvo Che si tratti di dermatite atopica, o un’irritazione temporanea (come nel caso di pelle sensibile o pelle secca), ci sono alcuni accorgimenti che puoi adottare per aiutare il tuo bimbo a stare meglio. Idratazione quotidiana con prodotti naturali e lenitivi Una pelle secca è una pelle che prude. Per questo il primo trucco è mantenere la pelle sempre ben idratata con creme emollienti e naturali, prive di profumi e sostanze irritanti. Scegli prodotti formulati specificamente per la pelle sensibile dei bambini. Non tutti i prodotti sono uguali, anche quando sull’etichetta c’è scritto “per pelle sensibile” o “per pelle atopica”. Devono avere ingredienti davvero puri: senza conservanti, petrolati o altre sostanze chimiche che possono irritare. Coccole di Elicriso è stata pensata per alleviare i sintomi della dermatite, incluso il prurito: lenisce, protegge e coccola la pelle. Un consiglio in più: applica la crema subito dopo il bagnetto, per aiutare a trattenere l’idratazione e proteggere la pelle dall’azione dell’acqua (SI, L’ACQUA PEGGIORA). 2. Evita i 4 errori più comuni nella routine quotidiana Molti genitori, in buona fede, commettono alcuni errori quotidiani che peggiorano il prurito della pelle dei bambini: Lavaggi troppo frequenti o con detergenti aggressivi Strofinare forte la pelle con l’asciugamano, invece di tamponarla Vestiti sintetici o troppo stretti Cambi di temperatura repentini oppure uso smodato dell’aria condizionata Correggere questi comportamenti è il secondo trucco per ridurre l’irritazione e il bisogno di grattarsi. Opta per detergenti delicati, vestiti in fibre naturali e ambienti con temperatura stabile. 3. Crea una routine serale calmante La sera è spesso il momento in cui il prurito si intensifica, disturbando il sonno del bambino. Qui spiego meglio perché succede, e come fare per evitarlo. Una routine serale rilassante può aiutare molto. Ecco cosa fare: Bagnetto tiepido (max 10 minuti) con prodotti delicati, come la nostra linea Bagno di seta  Asciugatura tamponata, senza strofinare Massaggio con crema lenitiva, come Coccole di Elicriso Pigiama morbido e traspirante Favola o coccole per rilassarsi 4. Rafforza la barriera cutanea dall’interno Alimentazione e salute dell’intestino sono due elementi fondamentali per il benessere della pelle.  Ciò che mangia il tuo bambino non deve essere trascurato. Una buona routine olistica include alimenti antinfiammatori e adatti alle pelli sensibili. In alcuni casi, probiotici e vitamina D possono supportare la salute della pelle dall’interno, aiutando a rinforzare il sistema immunitario e la barriera cutanea. Vita Bioma è il nostro integratore di probiotici per bambini pensato per donare equilibrio alla flora intestinale Vita D3rma è il nostro integratore di vitamina D, fondamentale per proteggere il sistema immunitario Ovviamente è importante parlarne con il pediatra prima di introdurre qualunque integratore. 5. Distrazione e strategie “anti-grattamento” Quando il prurito si fa sentire, il bambino tende a grattarsi compulsivamente. Il quinto e ultimo trucco è aiutarlo con tecniche di distrazione e alternative innocue: Giochi manuali o attività rilassanti Uso di peluche morbidi da tenere in mano Calzini sulle mani durante la notte Educare il bambino, se ha l’età giusta, a "grattare" attraverso il tessuto o a toccare la pelle senza unghie Questi piccoli gesti possono fare una grande differenza, e aiutare dove prima sembrava non esserci una soluzione. Un Metodo Olistico per il prurito dei bambini Il prurito alla pelle dei bambini con dermatite atopica non va sottovalutato, ma può essere tenuto sotto controllo con costanza, attenzione e piccoli accorgimenti quotidiani. Seguendo questi 5 trucchi, potrai migliorare il benessere della pelle del tuo bambino e aiutarlo a vivere meglio, giorno dopo giorno. E se hai bisogno di altri consigli e guide pratiche, visita il mio Blog, oppure dai un’occhiata al catalogo di prodotti per pelli sensibili e delicate. Se il prurito arriva da piccole bolle sulle dita delle mani, ne parliamo in questa guida. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza  
Dermatite Atopica in Estate, come affrontarla?

Dermatite Atopica in Estate, come affrontarla?

Dimmi se è successo anche a te: dermatite atopica, estate. Il sole splende, magari vai in spiaggia con i tuoi bambini. Per un po’ la pelle sembra migliorare, e poi… peggiora tutto! Molti dei genitori con cui parlo aspettano con ansia l’arrivo della bella stagione: la dermatite atopica in estate diventa molto più gestibile per i loro bambini. Eppure, c’è una percentuale di bambini che vede peggiorare i sintomi in estate. Il sole non aiuta, l’acqua di mare aumenta il rossore. Basta davvero poco per rovinare una bella vacanza in famiglia. Io lo so bene: è proprio quello che è successo con mio figlio Elia. La sua prima vacanza al mare è stata terribile: rossore e irritazione dappertutto. Avevo perfino comprato una delle migliori creme solari da farmacia, che purtroppo ha solo peggiorato la situazione. Il risultato? Vacanza rovinata. Ma l’estate può diventare una preoccupazione continua: ecco perché ho compilato una lista di consigli utili per affrontare la dermatite atopica in estate. Dermatite atopica in estate, speranza o tragedia? L’estate dovrebbe essere un sollievo. Eppure per molte mamme inizia un nuovo incubo: sudore, bollicine, arrossamenti… E’ vero, nella maggior parte dei casi il sole e le vacanze portano sollievo a chi ha la dermatite atopica.  Tuttavia, non è sempre così: a volte sembra migliorare, e poi compaiono sintomi sempre più acuti.  Sudore, sabbia, cloro e caldo possono diventare veri e propri nemici per una pelle già sensibile, soprattutto se atopica. Ma con qualche accorgimento mirato (e tanto buon senso), si può vivere un’estate più serena, senza peggiorare i sintomi. Perché la dermatite può peggiorare in estate? Nonostante il sole possa avere un’azione positiva, alcuni individui possono avere reazioni negative.  Sono diversi i fattori che possono peggiorare la dermatite atopica in estate. Tra i più comuni ci sono: Sudorazione eccessiva. Può causare occlusione dei pori e irritazione Uso di vestiti stretti o in fibre sintetiche Aria condizionata e deumidificatori. Soprattutto se c’è una forte differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno. Insetti (come le zanzare) e altri irritanti, come piante selvatiche, soprattutto in aree in mezzo alla natura Sabbia e mare: le piccole particelle della sabbia e del sale possono creare dei microsfregamenti Uso di tanti prodotti, soprattutto se non sono formulati per pelli sensibili (solari, antizanzare, doposole, ecc.) Cloro delle piscine Errori comuni da evitare in estate Non solo fattori irritanti: spesso la pelle atopica peggiora in estate perché non si prendono le giuste precauzioni. Molti genitori fanno questi errori, senza sapere che stanno contribuendo all’irritazione della pelle del proprio bambino. Lavare troppo spesso nel modo sbagliato (per esempio, sfregando forte con l’asciugamano) e con detergenti aggressivi Lasciare la pelle umida a lungo Applicare troppi prodotti (il troppo stroppia! Meglio usare pochi prodotti, ma delicati e nutrienti) Cosa fare per migliorare la dermatite atopica in estate? L’esperienza mi ha insegnato che è possibile migliorare la dermatite atopica, anche in estate. L’importante è attuare qualche accorgimento, anche quando si tratta di esporre la pelle al sole estivo. In linea di massima, io evito sempre di esporre i miei figli alla luce solare nelle ore più calde. Questo consiglio è valido per tutti i bambini, ma ancora di più se la loro pelle è sensibile. Oltre a ciò, ecco quello che faccio per proteggere la loro pelle ogni giorno: Bagnetto con acqua tiepida, usando un amido e il nostro Olio Bagnetto Usare Doccia Polvere dopo la piscina o mare o se si sporcano molto Tamponare bene, mai strofinare Usare una crema protettiva e nutriente (come la nostra Coccole di Elicriso, quando serve emollienza) Vestiti in cotone, traspiranti Idratazione costante e dieta equilibrata Bere regolarmente e mangiare frutta e verdura ricche di antiossidanti (aiutano la pelle e l’infiammazione) Non mettere l’antizanzare a diretto contatto con la pelle Al mare Il mare può essere un luogo critico per la pelle atopica e sensibile.  Ciò non significa che i tuoi bimbi debbano rinunciare al divertimento sulla spiaggia, o ai bagni nell’acqua salata. Tuttavia, se hai notato che la pelle di tuo figlio si irrita al mare, ecco a cosa devi fare attenzione: Sale & sabbia: alternare momenti di gioco libero con bagni in mare, sciacquare immediatamente il sale con acqua dolce tiepida e tamponare delicatamente. Qui puoi approfondire il tema mare e dermatite atopica. Sudore & abbigliamento: evitare vestiti sintetici, preferire cotone/bambù/seta, vestirli leggeri anche di notte. Doccia post-spiaggia: rapida, con acqua tiepida (attenzione, non calda e nemmeno ghiacciata!). Usare amido di riso o detergente solido delicato. Non fare docce troppo lunghe. Coccole di Elicriso: prima e dopo il bagno (mare o piscina) per creare barriera protettiva e lenire rossori. Ecco cosa metto sempre nel mio borsone mare quando vado in spiaggia assieme ai miei bimbi: Coccole di Elicriso (usata come barriera protettiva prima e dopo la spiaggia) Amido di riso o detergente super-delicato Asciugamani in cotone liscio Vestiti naturali leggeri con un cambio extra se i miei bimbi sudano troppo In piscina E per quanto riguarda la piscina? Molte delle regole che si applicano al mare sono valide anche qui: protezione della pelle, risciacqui con acqua tiepida, ed esposizione al sole solo nelle ore meno calde. Puoi approfondire il tema piscina e dermatite atopica nel mio articolo dedicato. Ecco qualche accorgimento aggiuntivo: Protezione prima del bagno: uno strato di Coccole di Elicriso protegge il film idrolipidico da irritanti e cloro.. Doccia dopo il bagno: solo acqua tiepida, pH neutro, e riapplicazione del prodotto nei punti arrossati. Cuffiette e accessori: evita oggetti che sfregano troppo sulla pelle. Idratazione e protezione: se hai trovato una crema solare naturale e non irritante, applicala dopo aver messo Coccole di Elicriso sulla pelle. Così la barriera protettiva è ancora più forte. Combattere il sudore Uno dei grandi “nemici” della pelle in estate è il sudore. La sudamina può essere un agente irritante per i bambini con la pelle sensibile. Che tu sia al mare, in piscina, o solo al parco giochi sotto casa, ecco a cosa devi fare attenzione: Vestiti leggeri: scegliere vestiario leggero e traspirante, cambiarli spesso in caso di sudore Detersione: se ha sudato tanto, doccia o bagnetto tiepido con amido di riso per assorbire l’umidità. Attenzione: non usare detergenti aggressivi quotidianamente. L’estate può anche essere un alleato Non tutte le dermatiti peggiorano in estate: alcune migliorano con il sole (grazie all’effetto antinfiammatorio), ma questo non vale per tutti.Conoscere la pelle del proprio bambino, osservare i segnali, e scegliere una routine adatta può fare la differenza. “Non è questione di fare tanto. Ma di fare il giusto.”Questo è il cuore del Metodo Pelle Sana: ascoltare, semplificare, proteggere. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
alimenti anti infiammatori

Scopri i 5 Alimenti Anti-Infiammatori per la Pelle Sensibile

Tu lo sapevi che esistono alimenti anti-infiammatori per la dermatite? Ebbene sì, la dermatite è una condizione infiammatoria, che può essere combattuta non solo con le giuste creme per la pelle, ma anche dall’interno. Grazie a tanti piccoli accorgimenti - tra cui anche l’alimentazione quotidiana - si può aiutare il corpo a gestire l’infiammazione. Alimenti Anti-Infiammatori e Pelle, Qual è il Legame? Ciò che mangiamo influenza la nostra salute, perché il cibo non è solamente il carburante per affrontare la giornata o un momento di condivisione. Il cibo è anche un elemento fondamentale del benessere di tutto il corpo, inclusa la pelle. Quello che mangi, infatti, non si ferma nello stomaco: parla al tuo intestino, al sistema immunitario e anche alla pelle. Ecco come gli alimenti influenzano la pelle Ti sei mai chiesta come il cibo influenzi la pelle? Forse l’avrai notato se tu o il tuo bambino avete un’allergia - in quel caso, la risposta immunitaria è forte e si riconosce immediatamente. Ma anche nel caso non si tratti di un’allergia, gli alimenti hanno un effetto sulla pelle, tra cui: Infiammazione sistemica: zuccheri raffinati, fritti e cibi industriali aumentano le citochine infiammatorie che colpiscono anche la pelle. Microbiota intestinale: se l’intestino è in disordine, rilascia tossine che il corpo può eliminare anche attraverso la pelle. Equilibrio ormonale: cibi sbagliati alterano insulina e cortisolo, aumentando prurito e reattività cutanea. Nutrienti fondamentali: la pelle ha bisogno di vitamina D, omega-3, zinco, vitamina A per funzionare bene. Se mancano, si indebolisce. In sintesi: una pelle infiammata inizia da dentro. E il cibo è una delle chiavi principali per riequilibrarla. Intestino e Pelle: Il Legame Invisibile La pelle e l’intestino sono strettamente collegati. Questo legame si chiama asse intestino–pelle. Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato come l’intestino sia un vero e proprio “secondo cervello” che può avere un effetto enorme sulla nostra salute.Quando l’intestino è in equilibrio, filtra, protegge e modula l’infiammazione.Quando è irritato o permeabile, le tossine passano nel sangue e si manifestano sulla pelle. Ecco perché alimenti ricchi di fibre, fermenti e omega-3 aiutano anche la dermatite. Insomma, il benessere intestinale è il primo passo per il benessere cutaneo. Il Cibo come Strumento della Pelle Molti di noi sottovalutano il ruolo che l’alimentazione ha nella salute e nel benessere delle persone, sia adulti che bambini. Invece, il cibo è un vero e proprio strumento per aiutare il corpo a combattere i sintomi di molteplici condizioni, inclusa anche la dermatite atopica. L’infiammazione, infatti, può essere alimentata o abbassata anche a tavola, ogni giorno! Ogni volta che scegli cosa mangiare, stai comunicando con il tuo corpo – e con la tua pelle. I giusti alimenti possono abbassare l’infiammazione e di conseguenza, abbassare l’irritazione, il prurito e il rossore. Ti voglio aiutare a fare scelte più attente per la tua alimentazione, perciò ecco 5 alimenti anti-infiammatori per dermatite che possono aiutare te e il tuo bambino a stare meglio. 1. Frutti di bosco (mirtilli, lamponi, more) Sono ricchi di antiossidanti e polifenoli, sostanze che contrastano lo stress ossidativo e riducono l’infiammazione.Ideali come spuntino, nelle colazioni o come topping su yogurt vegetale. Un’idea di ricetta: colazione con yogurt di cocco, granola fatta in casa e mirtilli con un tocco di miele. 2. Avocado Contiene grassi buoni, vitamina E e fitonutrienti. Nutre la pelle e supporta la barriera cutanea.Perfetto in versione crema, frullato o spalmato sul pane integrale. Un’idea di ricetta: fetta di toast ai cereali con salmone, avocado e semini. 3. Pesce azzurro (sgombro, sardine, alici) È una delle fonti migliori di omega-3, grassi anti-infiammatori che calmano la risposta immunitaria.Consumarlo 2–3 volte a settimana può fare davvero la differenza, ed è perfetto anche da dare ai bambini. Un’idea di ricetta: sgombro in cartoccio con pomodorini e patate dolci come contorno. 4. Verdure a foglia verde (bietola, spinaci, cavolo nero) Aiutano a disintossicare e drenare, grazie a clorofilla, fibre e minerali.Puoi aggiungerle in vellutate, frittate o impasti salati. Un’idea di ricetta: vellutata di spinaci, ceci e cavolo nero. 5. Semi di lino e semi di chia Fonte vegetale di omega-3, lignani e fibre. Aiutano l’intestino e, quindi, la pelle.Provali a colazione o come addensante per dolci sani. Un’idea di ricetta: pudding di semi di lino e semi di chia con latte vegetale e topping di frutta fresca. Cosa Limitare  Dal momento che ci sono alimenti anti-infiammatori, va da sé che esistono anche cibi che hanno un effetto infiammatorio e/o irritante. Questi alimenti sono da limitare o da evitare del tutto (soprattutto in caso di presenza di allergie, come quella ai latticini!). Ovviamente non serve diventare dei fanatici, ma è utile limitare alcuni alimenti pro-infiammatori, soprattutto nei periodi di sfogo, come: Zucchero bianco Farine raffinate e glutine  Fritti e cibi industriali Latte vaccino e derivati (in soggetti sensibili) Ogni Pelle È Unica: Ascoltala Sempre Anche se questi alimenti sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie, è fondamentale ricordare una cosa: Ogni pelle è diversa. Ogni persona ha una storia diversa. Un alimento benefico per molti, potrebbe non essere adatto a te o al tuo bambino.Ad esempio, alcuni soggetti sensibili: Reagiscono ai frutti di bosco per via dell’istamina Non tollerano l’avocado o i semi oleosi Possono avere fastidi anche con cibi considerati “sani” Questo non significa che l’alimento sia “cattivo”, ma che in quel momento il corpo sta comunicando un’intolleranza o una difficoltà a gestirlo. Per questo motivo i consigli che trovi qui sono sicuramente utili ma è importante personalizzare l’alimentazione su ogni singolo caso. Cosa Posso Fare per Me o per il mio Bambino? La buona notizia è che adottare un nuovo regime alimentare anti-infiammatorio per la dermatite è più facile di quanto non credi. Ecco quali sono i miei consigli: Ascolta la tua pelle (o quella del tuo bimbo): se dopo aver introdotto un alimento vedi peggioramenti, sospendilo. Segui un diario alimentare nei periodi più delicati: può aiutarti a notare correlazioni. Fai scelte graduali e consapevoli, senza estremismi. L’obiettivo non è seguire una lista rigida di cibi “permessi”, ma trovare l’equilibrio adatto a te. Fermenti Lattici e Vitamina D: Due Alleati Chiave Oltre ad un’alimentazione più sana e ricca di alimenti anti-infiammatori, puoi aiutare ulteriormente la pelle con alcuni integratori specifici. Sto parlando dei fermenti lattici e della vitamina D, due alleati chiave per il benessere della pelle. I fermenti lattici aiutano l’intestino a stare bene, e come abbiamo già visto, un intestino sano si riflette anche sulla pelle. La vitamina D, invece, promuove le difese immunitarie naturali del corpo, abbassando il livello di infiammazione. Per sostenere l’intestino (e la pelle) puoi provare i nostri integratori specifici pensati per i più piccoli: Vita Bioma: fermenti lattici mirati che migliorano il microbiota intestinale. Vita D3rma: vitamina D3 in olio, fondamentale per il sistema immunitario e la salute della pelle. Molte persone che soffrono di dermatite riferiscono miglioramenti proprio quando iniziano a lavorare anche sull’equilibrio interno! Ecco perché è così importante trovare un approccio olistico per il benessere della pelle. Conclusione: Scegli Cibo Che Parla il Linguaggio della Pelle Ogni pasto può essere un messaggio. E se hai la pelle che grida, è il momento di rispondere con cura, nutrimento e consapevolezza. Una dieta anti-infiammatoria non è rigida né complicata. È un modo per alleggerire il corpo, calmare la pelle e sentirti finalmente in equilibrio. Prova anche tu a proteggere la pelle con i giusti alimenti e, se hai bisogno, aiutala con integratori specifici: vedrai come ti aiuteranno a gestire rossore e irritazione, per una pelle serena. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza
bolle sulle dita e dermatite

Bolle Sulle Dita e Prurito: Cause e Cosa Fare

Piccole bolle sulle dita, trasparenti, che prudono da impazzire — soprattutto ai lati delle dita e sui palmi. Se le stai guardando in questo momento, la prima cosa che voglio dirti è: nella maggior parte dei casi non sono nulla di grave e quasi mai sono contagiose. Spesso si tratta di una forma di eczema chiamata disidrosi, oppure di una reazione della pelle a qualcosa che ha toccato. La diagnosi vera, però, può farla solo il medico. Quello che posso fare io — da farmacista e da mamma di una famiglia con la pelle sensibile — è aiutarti a capire cosa stai guardando, cosa evitare (c'è un errore che fanno quasi tutti) e quali gesti quotidiani aiutano le mani a stare meglio. Come si presentano (e come riconoscerle) Di solito sono vescicole piccole — uno o due millimetri — piene di un liquido chiaro, dure al tatto, spesso raggruppate. Compaiono ai lati delle dita, sui palmi e a volte anche sulle piante dei piedi. Prudono molto, a volte bruciano. Dopo alcuni giorni tendono a seccarsi da sole: a quel punto la pelle si desquama, può tirare e in qualche caso spaccarsi. Molte persone le vedono tornare a ondate, spesso nei cambi di stagione o nei periodi più caldi. Cosa possono essere: le cause più comuni La causa più frequente di bolle di questo tipo è la disidrosi (o eczema disidrosico): una forma di eczema le cui cause precise non sono ancora del tutto chiare, ma che compare più spesso in chi ha le mani che sudano molto, nei periodi caldi e umidi, nei momenti di stress, in chi ha le mani spesso in acqua o a contatto con detergenti, e in chi ha già una pelle a tendenza atopica. Non è però l'unica possibilità. Bolle simili possono venire da una dermatite da contatto irritativa (lavaggi molto frequenti, detersivi, gel igienizzanti) o da una dermatite allergica da contatto — il nichel di bigiotteria e monete è un classico, e in quel caso il dermatologo può valutare se fare i test. E qui devo essere onesta con te: distinguere queste forme a occhio, dai soli sintomi, è difficile perfino per chi lavora nel settore. Per questo, se è la prima volta che compaiono o se la situazione è estesa, il posto giusto dove farle vedere è lo studio del medico — non un motore di ricerca. Le cinque cose da NON fare 1. Non bucarle. Mai. Quel liquido non è qualcosa “da far uscire”: bucare le vescicole apre la porta alle infezioni e allunga i tempi. È l'errore numero uno, e lo facciamo quasi tutti la prima volta. 2. Non strappare le pellicine nella fase in cui la pelle si desquama: insieme a quelle si porta via anche pelle sana, e la zona resta scoperta più a lungo. 3. Non moltiplicare i lavaggi con acqua calda “per pulire meglio”: l'acqua calda e frequente secca la pelle e peggiora la situazione. 4. Non esagerare con i gel igienizzanti: alcol e profumi su una pelle già provata bruciano e irritano. Quando servono davvero, subito dopo va rimessa la crema. 5. Non grattare — lo so, è la più difficile di tutte. Meglio premere la zona con il palmo dell'altra mano, o tenerla qualche secondo sotto l'acqua fresca. I gesti quotidiani che aiutano Le mani sono la parte del corpo che laviamo più spesso: è proprio per questo che la costanza nei piccoli gesti conta più di qualsiasi prodotto miracoloso (che, spoiler: non esiste). Lavaggi brevi, con acqua tiepida e un detergente delicato senza profumo. Se liquido, meglio diluito e non a diretto contatto Asciugare tamponando, anche tra le dita: l'umidità che resta lì è un irritante silenzioso. Dopo ogni lavaggio, una crema emolliente ricca e senza profumo. È la costanza a fare la differenza, non la quantità: in casa nostra il barattolo sta accanto al lavandino, così è impossibile dimenticarsene. (Noi usiamo la nostra Coccole di Elicriso) Per le faccende di casa: guanti di cotone sotto i guanti di gomma. Il cotone assorbe il sudore, la gomma tiene fuori i detersivi. Togliere gli anelli quando si lavano le mani: sotto l'anello restano acqua e detergente per ore. Se il medico ha confermato una sensibilità al nichel, attenzione a bigiotteria, monete e oggetti metallici tenuti a lungo in mano. Nei periodi caldi: asciugare il sudore delle mani quando capita, e concedere pause dai guanti da lavoro. E nei bambini? Nei bambini queste bolle sono meno frequenti che negli adulti, ma capitano — e la scuola è una piccola palestra di fattori scatenanti: tempere, colla, sabbia, lavaggi ripetuti delle mani. I gesti sono gli stessi degli adulti, con due attenzioni in più. La prima: unghie corte, sempre, perché il grattamento notturno è quello che fa più danni. La seconda: trasformare la crema in un piccolo rito — dopo la merenda, prima della storia della buonanotte — invece che in una lotta. Quando andare dal medico?  Se è la prima volta in assoluto che compaiono: serve una diagnosi, non un'ipotesi. Subito, se ci sono segni di infezione: liquido giallo o torbido, dolore che aumenta, calore, striature rosse, febbre. Se sono molto estese, o compaiono su mani e piedi insieme. Se il prurito disturba il sonno, il lavoro o la scuola. Le domande più frequenti Sono contagiose? La disidrosi no. Ma siccome alcune infezioni possono somigliarle, se in casa qualcun altro ha qualcosa di simile è un motivo in più per farle vedere al medico. Posso bucarle? No — è l'errore numero uno (vedi sopra). Si aspetta che si secchino da sole. Quanto durano? In genere un episodio si esaurisce in due-quattro settimane tra la fase delle bolle e ladesquamazione, ma ogni pelle ha i suoi tempi — e in alcune persone tendono a ripresentarsi a ondate. Se dura di più, medico. C'entra l'alimentazione? Le evidenze sono deboli e molto individuali. Quello che ti chiedo è di non eliminare alimenti per conto tuo, soprattutto ai bambini: se sospetti un legame, parlane prima con il medico. Le bolle sulle dita sono fastidiose, e quando tornano possono demoralizzare. Ma nella grande maggioranza dei casi si gestiscono bene con la costanza nei piccoli gesti — e con un medico che le tue mani le ha viste almeno una volta. Noi siamo qui per la parte quotidiana: se vuoi ripartire dalle basi, ti lascio la guida alla detersione delicata e quella su quanta crema mettere (e dove). Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza

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