I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

il sole fa bene alla pelle

Il sole fa bene alla pelle? Sì, se lo sai usare bene.

Sulla salute della pelle ne abbiamo sentite davvero tante, e ultimamente si parla spesso del sole. E’ naturale, allora, chiedersi se il sole fa bene alla pelle. Una domanda più che legittima! Per anni ci hanno ripetuto che il sole è un nemico della pelle. Che bisogna evitarlo, coprirsi, spalmarci ogni tipo di filtro. Soprattutto nel caso dei bambini.Ma non è sempre stato così. Fino a pochi decenni fa, in molti ospedali italiani c'erano veri e propri “solarium terapeutici”. Si portavano i bambini all’aria aperta, esposti al sole per brevi periodi, perché si sapeva che la luce solare rinforzava le ossa, migliorava la pelle e stimolava le difese immunitarie. Oggi, invece, siamo passati all’eccesso opposto: paura del sole, protezioni altissime usate ogni giorno, anche in città, e bambini che passano più tempo sotto le luci LED che sotto la luce naturale. E allora, la domanda resta:Il sole fa bene o fa male alla pelle?La risposta è: fa bene, ma solo se viene usato con intelligenza e rispetto. Perché il sole fa bene alla pelle Mettiamo un attimo da parte preconcetti e stereotipi sul sole, e andiamo a vedere quali sono i fatti concreti. Quelli che seguono sono tutti fatti scientifici sui benefici del sole sulla pelle. 1. Stimola la produzione di vitamina D La vitamina D è essenziale per l’equilibrio della pelle e del sistema immunitario, oltre che per lo sviluppo osseo.Senza esposizione diretta (e senza filtri), la pelle non riesce a produrre abbastanza vitamina D, e questo ha effetti anche su: frequenza delle dermatiti, infiammazioni croniche, e sensibilità cutanea. Nei bambini con dermatite atopica, un buon livello di vitamina D può ridurre i momenti acuti e il prurito. Per questo motivo è consigliabile lasciare i bambini giocare all’aperto, ovviamente evitando gli orari in cui c’è più caldo. E se non fosse sufficiente, si può sempre aiutare il sistema immunitario con un integratore di vitamina D come il nostro Vita D3rma: perché sappiamo che non è sempre possibile avere la giusta esposizione al sole. 2. Ha un’azione antinfiammatoria e antibatterica Il sole, se preso in dosi brevi e regolari, ha un effetto calmante sulla pelle. Aiuta: la rigenerazione dell’epidermide, la regolazione della flora cutanea, e riduce la proliferazione di germi patogeni. Per questo in estate molte mamme notano un miglioramento della dermatite: meno prurito, meno sfoghi, meno lesioni. Attenzione, però: questo effetto non vale per tutti i bambini con dermatite. Ci sono alcuni casi in cui l’estate è un periodo più complesso per la loro pelle: leggi l’approfondimento qui.  3. Agisce anche a livello psicologico e ormonale Il sole stimola la serotonina, il “neurotrasmettitore del buonumore”. Non a caso, nei paesi nordici (dove la luce del sole è ridotta rispetto al resto del mondo), gli abitanti spesso prendono integratori per sopperire alla mancanza di sole. Una persona serena ha anche: meno cortisolo (l’ormone dello stress), e quindi una pelle meno infiammata, più stabile. Stress, umore e cambiamenti possono avere un reale impatto sulla dermatite: scopri qual è l’effetto dello stress sulla dermatite. Perché oggi si ha paura del sole? “Non prendere troppo sole” “Fai attenzione quando sei in spiaggia” Molti genitori si spaventano leggendo dei rischi legati al melanoma, e in parte è giusto essere prudenti.Ma c’è un dato da conoscere: alcuni studi* hanno osservato che l’incidenza del melanoma è aumentata negli ultimi decenni nonostante l’uso massiccio di creme solari. Questo ha fatto emergere un dubbio: forse la pelle è stata indebolita, a causa dell’eccesso di protezione, unito alla carenza cronica di vitamina D. Non bisogna dimenticare, infatti, che le creme solari chimiche in commercio spesso non sono pensate per le pelli sensibili dei bambini. Le creme solari chimiche, infatti, spesso contengono: filtri che possono avere un impatto sugli ormoni, emulsionanti, conservanti, siliconi e petrolati, che possono alterare la barriera cutanea, specialmente nei bambini atopici. Ecco che l’impatto di queste creme su una pelle già sensibile e alterata, può causare più irritazione, invece di proteggere.  *Melanoma Epidemiology and Sun ExposureSara Raimondi, Mariano Suppa and Sara Gandini Come esporsi al sole in modo sano 1. Prendere il sole con misura e regolarità Anziché evitare completamente l’esposizione, meglio esporsi ogni giorno per 15-20 minuti, al mattino (prima delle 10) o dopo le 17. Questo: stimola la vitamina D, regola i ritmi biologici, e riduce lo stress. 2. Prepara la pelle prima dell’esposizione Idrata la pelle con Coccole di Elicriso, che crea una barriera naturale senza filtri né sostanze chimiche. Perfetta da applicare prima di uscire, soprattutto in primavera e nelle prime giornate calde. Coccole di Elicriso è ricca di ingredienti lenitivi naturali, che mantengono la pelle idratata e protetta. 3. Dopo il sole: detersione e riparazione Dopo l’esposizione, lava via sudore e sabbia con un detergente in polvere delicato, poi applica un olio doposole che nutra la pelle in profondità. Ricorda sempre: Usa acqua tiepida, non calda, né troppo fredda Non strofinare la pelle per asciugarla; tamponala con dolcezza Nei bambini con dermatite, il sole fa bene alla pelle? La risposta è: sì, il sole può fare bene. Ma solo se viene “gestito” con consapevolezza. Esporli in modo intelligente, senza abusare di protezioni chimiche, con tessuti leggeri e cura serale mirata, può: migliorare la pelle, ridurre le riacutizzazioni, e soprattutto rafforzare il loro benessere generale. “Metto la protezione e sto tranquilla”: un errore molto diffuso Uno degli errori più comuni è pensare che: “Se metto la crema solare posso restare tutto il giorno sotto il sole.” Ma non è così. La crema solare (soprattutto se chimica): non è uno scudo totale, non protegge dall’infiammazione interna che può generarsi, non sostituisce il buon senso. Molti dermatologi oggi lo confermano: l’eccesso di esposizione, anche se protetti, danneggia comunque la pelle. Non solo: le formulazioni con filtri chimici possono generare reazioni allergiche, alterazioni ormonali e danni alla barriera cutanea, specialmente nei bambini piccoli e nelle pelli già sensibili. La vera protezione è l’equilibrio: stare al sole il giusto tempo, nei momenti giusti, con una pelle già sana e nutrita. E se vuoi stare più tranquilla, puoi provare i consigli che ti ho indicato sopra. In più, ti consiglio di usare prodotti delicati per proteggerlo: come quelli nel nostro Kit Estate 110%, in edizione limitata. Un abbraccio, dott.ssa Lorenza  
filtri chimici solari e pelle dei bambini

Filtri chimici solari e pelle dei bambini: perché fare attenzione

Filtri chimici solari e pelle dei bambini, finalmente se ne parla un po’ di più. Questo è un tema sicuramente delicato, ma che è importante affrontare. Questo perché non tutti i solari sono fatti per essere davvero protettivi. Tra sostanze irritanti, nano-particelle e pelle sensibile, spesso non sappiamo cosa faccia davvero bene (e cosa faccia male) ai nostri figli. So che è un argomento un po’ controverso, ma credo che parlarne possa aiutare mamme e papà come me a fare chiarezza. Soprattutto se hai un bimbo con dermatite atopica, come nel caso di mio figlio Elia. Ho fatto molte ricerche e voglio condividere con te cosa ho scoperto: parliamo di filtri solari, chimici e fisici, e di pelle sensibile o atopica. La pelle dei bambini: perché è diversa Prima, però, dobbiamo fare una precisazione doverosa: parliamo del perché la pelle dei bambini è diversa, e necessita dunque di un’attenzione speciale. La pelle del bambino è più sottile, delicata e permeabile rispetto a quella di un adulto. La barriera cutanea è immatura nei primi anni di vita e il rapporto superficie/peso corporeo è maggiore: questo significa che qualsiasi sostanza applicata sulla pelle viene assorbita più facilmente. Per questo motivo, la scelta del solare è tutt'altro che banale, specialmente per i bambini con pelle sensibile o dermatite atopica. Filtri solari: cosa sono e perché è importante capirli Quando mettiamo una crema solare sulla pelle, stiamo usando dei filtri che servono a proteggerci dai raggi del sole.Ma non tutti i filtri sono uguali, e soprattutto non tutti sono adatti ai bambini o a chi ha la pelle sensibile. La differenza principale tra filtri solari chimici e filtri solari fisici riguarda il loro meccanismo di protezione dai raggi UV e il modo in cui interagiscono con la pelle e la luce solare. La differenza in parole semplici 1. Filtri chimici Funzionano assorbendo i raggi del sole e trasformandoli in calore. Vengono assorbiti dalla pelle, quindi una parte entra nel corpo. Alcuni possono causare reazioni allergiche, irritazioni o interferire con gli ormoni. Sono quelli più usati nei solari I filtri solari chimici non sono spesso adatti ai bambini piccoli o a chi ha dermatite. 2. Filtri fisici (minerali) Fanno da specchio: riflettono i raggi solari senza farli penetrare. Rimangono sulla superficie della pelle, non vengono assorbiti. Sono più delicati e molto più sicuri, soprattutto per i più piccoli. I più usati sono: ossido di zinco e biossido di titanio. Attenzione: anche i filtri fisici possono diventare rischiosi se sono "nano" Ne avrai sicuramente sentito parlare, perché si sono diffusi sempre di più sul mercato e si trovano anche nei solari da farmacia. I filtri solari “nano” sono filtri fisici a base di nanoparticelle di biossido di titanio e ossido di zinco con dimensioni nell’ordine di pochi nanometri. “Nano”, infatti, significa particelle molto piccole (nanoparticelle). Sono così popolari perché hanno un duplice effetto: non lasciano l’effetto “pellicola bianca” sulla pelle, e hanno una buona capacità di riflettere i raggi UVA e UVB. Tuttavia, non sono privi di rischi: Quando i filtri fisici sono nano,secondo recenti studi,  possono penetrare nella pelle, soprattutto se ci sono taglietti, irritazioni o se la pelle è molto sottile (come nei neonati o in chi ha dermatite). Alcuni studi mostrano che potrebbero anche danneggiare le cellule o creare infiammazioni a lungo termine. I rischi dei filtri chimici nei bambini I solari con filtri chimici, sempre secondo recenti studi, potrebbero avere effetti negativi sui bambini, e non solo a livello del derma. Questi rischi riguardano principalmente la possibilità che queste sostanze attraversino la pelle sottile dei più piccoli ed entrino in circolo, causando interferenze o infiammazione. 1. Assorbimento sistemico Alcuni studi, tra cui uno pubblicato dal Journal of the American Medical Association (JAMA), hanno dimostrato che ingredienti come oxybenzone, octocrylene e homosalate si trovano nel sangue e nelle urine anche giorni dopo l’applicazione, superando i livelli considerati sicuri. 2. Interferenze ormonali Molti filtri chimici (oxybenzone in particolare) sono sospettati di essere interferenti endocrini, ovvero sostanze che alterano il sistema ormonale, anche a bassi dosaggi. Nei bambini, che sono in pieno sviluppo, questo rappresenta un potenziale rischio. 3. Allergie e fotosensibilità Filtri chimici possono causare: Dermatiti da contatto (prurito, arrossamenti, bruciore) Fotodermatiti (eruzioni dopo esposizione solare) Reazioni crociate con altri cosmetici o farmaci Il più segnalato nei bambini è l’oxybenzone. 4. Spray e aerosol: pericolo inalazione Molti filtri chimici sono veicolati in spray o aerosol: se respirati, possono irritare le vie respiratorie. È una modalità sconsigliata per i bambini, anche dai pediatri americani. Caratteristica Filtri Chimici Filtri Fisici (minerali) Come funzionano Assorbono i raggi UV e li trasformano in calore Riflettono i raggi UV come uno specchio Principi attivi Oxybenzone, Octinoxate, Avobenzone, Homosalate… Ossido di Zinco, Biossido di Titanio Assorbimento Vengono assorbiti dalla pelle e entrano nel sangue Rimangono in superficie Tempo di applicazione 20-30 minuti prima dell’esposizione Efficaci subito dopo l’applicazione Rischi Possibili allergie, interferenze ormonali, fotodermatiti Basso rischio, ben tollerati Raccomandati per bambini ❌ No ✅ Sì se non nano Bambini con dermatite o pelle reattiva Per un bambino con dermatite atopica, la scelta di un solare sbagliato può innescare una crisi cutanea. Alcuni filtri potrebbero essere irritanti e permeabili per una pelle già compromessa. Ecco perché è fondamentale fare la scelta giusta quando si tratta di proteggere la pelle dei bambini. Ancora di più se è sensibile o atopica! Nota personale da mamma e formulatrice "Nel 2025 ho fermato la produzione di Abbraccio del Sole: non avevo trovato un filtro che per me fosse davvero sicuro sulla pelle dei miei figli, e ho preferito un anno senza solare a un compromesso.Oggi Abbraccio del Sole è tornato, con filtri minerali non-nano.E te lo dico subito: si vede, sulla pelle. Quella velatura bianca non è un difetto — è la protezione che resta dove deve stare, in superficie.Se cerchi un solare che “si assorbe e sparisce”, il nostro non lo è. Per scelta." Come proteggere la pelle, oltre i solari: le abitudini che valgono quanto la crema Non tutti i bambini tollerano bene le creme solari — e nessuna crema, nemmeno la nostra, è pensata per lavorare da sola. La protezione vera è un sistema: comincia da come ci muoviamo, da cosa scegliamo di indossare e da come rispettiamo la pelle. Il solare arriva dopo, sulla pelle che resta scoperta. Ecco le cinque abitudini che uso con i miei figli, in estate e non solo. Senza rinunce: solo con un po' di attenzione. 1. Vestiti protettivi È la prima protezione in assoluto: i giusti vestiti sono una vera e propria barriera fisica tra la pelle del tuo bimbo e il sole. Cotone leggero, lino, bambù: tessuti naturali e traspiranti, a trama fitta. Evita i vestiti sintetici o stretti. Per i bambini che non stanno mai fermi, esistono magliette anti-UV certificate. Ricorda: una maglietta scura e asciutta può avere SPF 20–40 naturale! 2. Cappellino e occhiali Non dimenticare mai di proteggere i punti sensibili, come la testa (sì, ci si può scottare anche sulla cute!) e gli occhi. Un cappellino con visiera lunga o a tesa larga protegge viso, occhi, nuca e orecchie. Gli occhi, anche nei bambini, soffrono i raggi UV: occhiali da sole certificati CE sono una forma di protezione reale. 3. Ombra intelligente Anche se è estate, non vuol dire che bisogna rimanere al sole tutto il tempo! Sfruttare l'ombra è importante, soprattutto tra un gioco e l'altro. Non basta "stare all'ombra". Serve creare ombre fresche e mobili: un ombrellone con rivestimento anti-UV, una tenda da spiaggia chiusa su 3 lati. Evita le ore tra le 11 e le 16, quando i raggi sono più forti.  4. Tempi di esposizione brevi e controllati Io non lascio mai i miei figli al sole senza pause. L'esposizione giusta è ridotta, intelligente e alternata a tanta ombra. I primi giorni al mare o in montagna: un quarto d'ora alla volta, poi ombra. La pelle si abitua piano. Aumenta l'esposizione poco a poco, senza fretta. La luce del sole, presa con misura e sempre protetti, dà sollievo a tante pelli sensibili e aiuta la vitamina D. Ma la misura è tutto.   5. Il Doposole: il gesto che chiude la giornata Usare un buon doposole è importantissimo. Lenisce, idrata e ripristina la barriera cutanea che è stata stressata da sole e sudore. Dopo ogni esposizione, anche se breve: Sciacquare con acqua dolce (meglio se tiepida) Usare Doccia Polvere per una pulizia delicata Applicare Coccole di Elicriso o Olio DopoSole te per ripristinare la barriera cutanea Il mio pensiero personale Come mamma e formulatrice, ti dico con sincerità:proteggere la pelle non vuol dire sempre spalmare qualcosa.A volte, vuol dire fermarsi, osservare, coprire, idratare…e lasciar respirare la pelle, senza aggressioni inutili. Quale solare usare sulla pelle dei bambini? I criteri che uso io — da mamma prima ancora che da farmacista — sono quattro: filtri minerali non-nano, niente profumi, niente conservanti sintetici, niente acqua. Meno è, meglio è, specialmente per i bambini. Sono gli stessi criteri con cui ho formulato Abbraccio del Sole, che quest'anno è tornato. E te lo dico subito: sulla pelle si vede — quella velatura bianca è la protezione che resta in superficie, dove deve stare. Che tu scelga il nostro o un altro, porta questi quattro criteri davanti all'etichetta: è quel controllo che conta davvero. E la regola che nessuna etichetta cambia: si riapplica spesso, e dopo ogni bagno. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
Dermatite Atopica in Estate, come affrontarla?

Dermatite Atopica in Estate, come affrontarla?

Dimmi se è successo anche a te: dermatite atopica, estate. Il sole splende, magari vai in spiaggia con i tuoi bambini. Per un po’ la pelle sembra migliorare, e poi… peggiora tutto! Molti dei genitori con cui parlo aspettano con ansia l’arrivo della bella stagione: la dermatite atopica in estate diventa molto più gestibile per i loro bambini. Eppure, c’è una percentuale di bambini che vede peggiorare i sintomi in estate. Il sole non aiuta, l’acqua di mare aumenta il rossore. Basta davvero poco per rovinare una bella vacanza in famiglia. Io lo so bene: è proprio quello che è successo con mio figlio Elia. La sua prima vacanza al mare è stata terribile: rossore e irritazione dappertutto. Avevo perfino comprato una delle migliori creme solari da farmacia, che purtroppo ha solo peggiorato la situazione. Il risultato? Vacanza rovinata. Ma l’estate può diventare una preoccupazione continua: ecco perché ho compilato una lista di consigli utili per affrontare la dermatite atopica in estate. Dermatite atopica in estate, speranza o tragedia? L’estate dovrebbe essere un sollievo. Eppure per molte mamme inizia un nuovo incubo: sudore, bollicine, arrossamenti… E’ vero, nella maggior parte dei casi il sole e le vacanze portano sollievo a chi ha la dermatite atopica.  Tuttavia, non è sempre così: a volte sembra migliorare, e poi compaiono sintomi sempre più acuti.  Sudore, sabbia, cloro e caldo possono diventare veri e propri nemici per una pelle già sensibile, soprattutto se atopica. Ma con qualche accorgimento mirato (e tanto buon senso), si può vivere un’estate più serena, senza peggiorare i sintomi. Perché la dermatite può peggiorare in estate? Nonostante il sole possa avere un’azione positiva, alcuni individui possono avere reazioni negative.  Sono diversi i fattori che possono peggiorare la dermatite atopica in estate. Tra i più comuni ci sono: Sudorazione eccessiva. Può causare occlusione dei pori e irritazione Uso di vestiti stretti o in fibre sintetiche Aria condizionata e deumidificatori. Soprattutto se c’è una forte differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno. Insetti (come le zanzare) e altri irritanti, come piante selvatiche, soprattutto in aree in mezzo alla natura Sabbia e mare: le piccole particelle della sabbia e del sale possono creare dei microsfregamenti Uso di tanti prodotti, soprattutto se non sono formulati per pelli sensibili (solari, antizanzare, doposole, ecc.) Cloro delle piscine Errori comuni da evitare in estate Non solo fattori irritanti: spesso la pelle atopica peggiora in estate perché non si prendono le giuste precauzioni. Molti genitori fanno questi errori, senza sapere che stanno contribuendo all’irritazione della pelle del proprio bambino. Lavare troppo spesso nel modo sbagliato (per esempio, sfregando forte con l’asciugamano) e con detergenti aggressivi Lasciare la pelle umida a lungo Applicare troppi prodotti (il troppo stroppia! Meglio usare pochi prodotti, ma delicati e nutrienti) Cosa fare per migliorare la dermatite atopica in estate? L’esperienza mi ha insegnato che è possibile migliorare la dermatite atopica, anche in estate. L’importante è attuare qualche accorgimento, anche quando si tratta di esporre la pelle al sole estivo. In linea di massima, io evito sempre di esporre i miei figli alla luce solare nelle ore più calde. Questo consiglio è valido per tutti i bambini, ma ancora di più se la loro pelle è sensibile. Oltre a ciò, ecco quello che faccio per proteggere la loro pelle ogni giorno: Bagnetto con acqua tiepida, usando un amido e il nostro Olio Bagnetto Usare Doccia Polvere dopo la piscina o mare o se si sporcano molto Tamponare bene, mai strofinare Usare una crema protettiva e nutriente (come la nostra Coccole di Elicriso, quando serve emollienza) Vestiti in cotone, traspiranti Idratazione costante e dieta equilibrata Bere regolarmente e mangiare frutta e verdura ricche di antiossidanti (aiutano la pelle e l’infiammazione) Non mettere l’antizanzare a diretto contatto con la pelle Al mare Il mare può essere un luogo critico per la pelle atopica e sensibile.  Ciò non significa che i tuoi bimbi debbano rinunciare al divertimento sulla spiaggia, o ai bagni nell’acqua salata. Tuttavia, se hai notato che la pelle di tuo figlio si irrita al mare, ecco a cosa devi fare attenzione: Sale & sabbia: alternare momenti di gioco libero con bagni in mare, sciacquare immediatamente il sale con acqua dolce tiepida e tamponare delicatamente. Qui puoi approfondire il tema mare e dermatite atopica. Sudore & abbigliamento: evitare vestiti sintetici, preferire cotone/bambù/seta, vestirli leggeri anche di notte. Doccia post-spiaggia: rapida, con acqua tiepida (attenzione, non calda e nemmeno ghiacciata!). Usare amido di riso o detergente solido delicato. Non fare docce troppo lunghe. Coccole di Elicriso: prima e dopo il bagno (mare o piscina) per creare barriera protettiva e lenire rossori. Ecco cosa metto sempre nel mio borsone mare quando vado in spiaggia assieme ai miei bimbi: Coccole di Elicriso (usata come barriera protettiva prima e dopo la spiaggia) Amido di riso o detergente super-delicato Asciugamani in cotone liscio Vestiti naturali leggeri con un cambio extra se i miei bimbi sudano troppo In piscina E per quanto riguarda la piscina? Molte delle regole che si applicano al mare sono valide anche qui: protezione della pelle, risciacqui con acqua tiepida, ed esposizione al sole solo nelle ore meno calde. Puoi approfondire il tema piscina e dermatite atopica nel mio articolo dedicato. Ecco qualche accorgimento aggiuntivo: Protezione prima del bagno: uno strato di Coccole di Elicriso protegge il film idrolipidico da irritanti e cloro.. Doccia dopo il bagno: solo acqua tiepida, pH neutro, e riapplicazione del prodotto nei punti arrossati. Cuffiette e accessori: evita oggetti che sfregano troppo sulla pelle. Idratazione e protezione: se hai trovato una crema solare naturale e non irritante, applicala dopo aver messo Coccole di Elicriso sulla pelle. Così la barriera protettiva è ancora più forte. Combattere il sudore Uno dei grandi “nemici” della pelle in estate è il sudore. La sudamina può essere un agente irritante per i bambini con la pelle sensibile. Che tu sia al mare, in piscina, o solo al parco giochi sotto casa, ecco a cosa devi fare attenzione: Vestiti leggeri: scegliere vestiario leggero e traspirante, cambiarli spesso in caso di sudore Detersione: se ha sudato tanto, doccia o bagnetto tiepido con amido di riso per assorbire l’umidità. Attenzione: non usare detergenti aggressivi quotidianamente. L’estate può anche essere un alleato Non tutte le dermatiti peggiorano in estate: alcune migliorano con il sole (grazie all’effetto antinfiammatorio), ma questo non vale per tutti.Conoscere la pelle del proprio bambino, osservare i segnali, e scegliere una routine adatta può fare la differenza. “Non è questione di fare tanto. Ma di fare il giusto.”Questo è il cuore del Metodo Pelle Sana: ascoltare, semplificare, proteggere. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
Dermatite Atopica e Mare: Accorgimenti per una Vacanza senza Complicazioni per Bambini con Pelle Sensibile

Dermatite Atopica e Mare: Accorgimenti per una Vacanza senza Complicazioni per Bambini con Pelle Sensibile

La pelle sensibile dei bambini può rappresentare una sfida durante le vacanze estive al mare. Mentre molti bambini sperimentano un miglioramento dei sintomi dermatologici durante questa stagione, è importante avere i giusti accorgimenti per evitare complicazioni e garantire una vacanza piacevole per tutta la famiglia. In questo articolo, vi forniremo consigli e suggerimenti preziosi per prendervi cura della pelle sensibile dei vostri piccoli che soffrono di dermatite atopica, in modo da evitare irritazioni, pruriti e fastidi durante la vostra esperienza al mare. Scoprite come prendervi cura della loro pelle e godervi una vacanza senza problemi con i vostri piccoli che soffrono di dermatite atopica. Evitate irritazioni e pruriti con questi utili accorgimenti estivi.
Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua

Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua

La pelle dei bambini è delicata e può risultare ancora più facilmente irritabile se hanno problemi di pelle come la dermatite atopica. Con l'arrivo della bella stagione, è importante affrontare un fastidioso nemico: le zanzare. Questi insetti possono causare reazioni sulla pelle dei bambini affetti da dermatite atopica, e l'uso dei repellenti tradizionali può peggiorare la situazione. Se avete a che fare con la pelle sensibile dei vostri piccoli, sapete quanto sia importante proteggerla senza causare irritazioni o fastidi. E quando si tratta di difenderli dalle fastidiose punture di zanzara, la scelta del metodo giusto diventa ancora più cruciale.  Molti repellenti antizanzare sul mercato contengono ingredienti aggressivi che possono irritare la pelle sensibile e causare ulteriore disagio in chi ha la pelle sensibile. In questo articolo, ti guiderò nel mondo delle soluzioni naturali per sconfiggere le zanzare, rispettando al tempo stesso la pelle delicata dei vostri bambini e la vostra stessa salute. Scoprirete come difendervi da questi fastidiosi insetti senza l'uso di repellenti chimici aggressivi, abbracciando invece approcci naturali e sicuri.  Preparatevi ad un'estate serena e senza zanzare, mentre proteggete la pelle sensibile dei vostri piccoli e la vostra stessa tranquillità.  È ora di sconfiggere le zanzare in modo delicato, ma efficace! Nel nostro costante impegno per la cura della pelle dei nostri bambini, abbiamo sempre adottato il principio del "pochi ma buoni".  Siamo consapevoli che ciò che applichiamo sulla loro pelle può influire sulla loro salute e benessere a lungo termine. È per questo motivo che abbiamo scelto di evitare l'uso di spray o creme antizanzare direttamente sulla loro pelle, anche per i bambini che non presentano problemi cutanei. Fortunatamente, esistono alternative altrettanto efficaci... Che ci permettono di proteggere la pelle dei nostri piccoli senza dover applicare prodotti direttamente su di essa. Una delle strategie che adottiamo è quella di creare un ambiente sfavorevole alle zanzare, riducendo al minimo la loro presenza. Utilizziamo zanzariere sulle finestre e sulle culle, manteniamo gli ambienti ben ventilati e puliti, evitiamo accumuli di acqua stagnante e utilizziamo luci che non attraggono gli insetti. Tranquilla! tra poco ti darò dei consigli per età del bambino. Il nostro obiettivo deve essere quello di proteggere la pelle dei nostri bambini in modo sicuro ed efficace, senza comprometterne la salute e senza irritazioni! Sconfiggere le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle è possibile, e lo facciamo con pochi ma buoni accorgimenti che favoriscono il benessere dei nostri piccoli. Zanzare sconfitte, pelle dei bambini al sicuro: Scopri i segreti naturali per ogni età! Neonati: I bambini di età inferiore ai 9 mesi dovrebbero evitare l'uso di qualsiasi tipo di repellente. Invece, è possibile proteggerli dalle zanzare utilizzando zanzariere sulla culla, sulla carrozzina e sull'ovetto. Bambini piccoli: Dai 9 mesi ai 3 anni, è consigliabile utilizzare zanzariere sui loro letti, accendere candele naturali antizanzare intorno alla casa o in prossimità delle stanze, applicare cerottini antizanzare sui lettini o sulle carrozzine, oppure installare lampade a LED che rispettino i requisiti di sicurezza. È importante posizionare questi dispositivi lontano dalla portata dei bambini. Bambini più grandi: Oltre alle precauzioni precedenti, per i bambini sopra i 3 anni è possibile utilizzare una soluzione naturale a base di oli essenziali e acqua da applicare sui vestiti per tenere lontane le zanzare. Misure di protezione per tutti Oltre alle precauzioni specifiche per l'età, ci sono altre misure che possono essere adottate per proteggere i bambini dalle zanzare. Utilizzare zanzariere per finestre e porte e tenerle aperte solo dopo il tramonto, indossare vestiti che coprano gambe e braccia del neonato, preferibilmente in tessuti leggeri e traspiranti come il cotone quando ci si trova in luoghi "affollati" di zanzare. Utilizzare un ventilatore per creare un flusso d'aria che allontani gli insetti e posizionare piante antizanzare come la citronella o la menta in giardino o sul balcone, evitando i ristagni d'acqua che possono diventare luoghi di riproduzione per le zanzare. Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle: un approccio naturale e sicuro per un'estate senza fastidi   In estate proteggi anche dal sole in modo sicuro e fai attenzione a questi accorgimenti quando sei al mare.   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza Satti
Come Evito irritazioni in Piscina: Consigli Pratici

Come Evito irritazioni in Piscina: Consigli Pratici

Posso immaginare le preoccupazioni che ogni genitore può avere nel proteggere il proprio bambino durante le giornate estive in piscina. Anch'io ho affrontato sfide simili con mio figlio, soprattutto considerando quanto gli piaccia nuotare, nonostante le reazioni cutanee che il cloro, i prodotti per la pelle e il sudore a volte provocano. Ho imparato con il tempo che ci sono diverse precauzioni che possiamo prendere per ridurre al minimo le irritazioni e goderci al massimo il tempo trascorso in acqua. In questo articolo, condivido con te le strategie che abbiamo adottato per preparare la pelle di mio figlio prima di entrare in piscina, proteggerla mentre nuota, e prendersi cura di essa dopo. Attraverso trial and error, ho sviluppato una routine efficace che mi aiuta a passare questi mesi estivi con meno stress e più gioia.  Con questi consigli e un po' di preparazione, mio figlio e io abbiamo imparato a goderci pienamente ogni giornata di sole e piscina, liberi da preoccupazioni (e anche da irritazioni). E spero che anche tu possa fare lo stesso, trasformando ogni giorno estivo in un ricordo felice e spensierato per te e il tuo bambino.   CHI SONO    Sono la Dott.ssa Lorenza Satti. Fondatrice di MetodoPelleSana.it e creatrice di Coccole di Elicriso, la crema senza acqua che ha aiutato il mio bambino, alleviando irritazioni e pruriti causati dalla sua dermatite atopicaLa creazione di Coccole di Elicriso è stata una vera e propria missione per me. Dopo aver provato tante soluzioni che non funzionavano, ho deciso di mettere a punto una crema che potesse aiutare il mio bambino. Era importante per me che potesse essere usata senza preoccupazioni, proprio come ho fatto io con mio figlio.Adesso voglio farla provare a tutti i genitori ( e anche agli adulti ) per aiutare chi, come me ha vissuto le irritazioni costanti.Per questo Coccole la puoi provare nella versione Soddisfatta o rimborsata.Quì trovi tutte le info. Voglio che tu possa sentirte sicura di provare la crema che ha aiutato tanto noi.   Prevenire le irritazioni: scopri i nemici Prima di iniziare a goderti la piscina con tuo figlio, è importante capire quali sono i nemici che possono irritare la sua pelle. Iniziamo identificandoli per poterli sconfiggere. Il primo nemico è il cloro, un disinfettante utilizzato nelle piscine che può asciugare e irritare la pelle. Inoltre, l'acqua della piscina stessa può essere un fattore irritante, soprattutto se contiene prodotti chimici aggiuntivi o è troppo calda. Altri nemici da considerare sono le protezioni solari, che possono irritare e scatenare reazioni.  Ora che abbiamo identificato i nemici, possiamo concentrarci su come sconfiggerli e proteggere la pelle delicata di tuo figlio. Posso portare mio figlio in piscina? Capisco perfettamente le tue preoccupazioni riguardo a portare il tuo bambino in piscina, soprattutto se sai che ogni volta la sua pelle si irrita. Ma ho ottime notizie: è assolutamente possibile concedere al tuo piccolo dei momenti di divertimento in acqua, basta prendere alcune precauzioni per proteggere la sua pelle. La cosa che va sempre valutata è trovare un equilibrio tra i rischi e i benefici. Per quanto riguarda la piscina ci sono molti vantaggi.. Oltre a divertirsi, imparerà a nuotare, a muoversi in acqua, a coordinarsi e a sviluppare fiducia in se stesso. Sarà un'esperienza positiva sia a livello fisico che emotivo.   La storia di Ludovica e la soluzione che ha cambiato tutto Giugno 2023   Ludovica, una vivace e determinata bambina di 8 anni, ha una grande passione per il nuoto.. L'acqua sembrava irritare la sua pelle già sensibile, causando arrossamenti, prurito e fastidio, mi riferisce la mamma. Dopo diverse esperienze negative in piscina, la mamma di Ludovica prese la difficile decisione di non mandarla più a nuotare.     Era un momento difficile per entrambe: Ludovica si sentiva privata della sua passione e la mamma si sentiva impotente nel non poter offrire alla sua bambina ciò che amava di più. Ma la mamma di Ludovica non si arrese. Decise di cercare una soluzione per la sua bambina, anche se avrebbe richiesto tempo e impegno.   Durante la sua ricerca, venne a conoscenza di Metodo Pelle Sana, un approccio personalizzato per affrontare la dermatite atopica e rendere possibile il nuoto senza irritazioni. Dopo aver consultato me e aver seguito il Mio Metodo per 20 giorni, insieme all'applicazione di Abbraccio del Sole prima della piscina e Coccole di elicriso dopo, la mamma di Ludovica notò dei cambiamenti significativi nella pelle di sua figlia.   I sintomi della dermatite atopica si attenuarono gradualmente e la sua pelle divenne meno reattiva all'acqua.     Ora, Ludovica va in piscina ogni giorno senza preoccupazioni. La sua pelle è protetta e lei può finalmente vivere la sua passione senza compromessi.   La storia di Ludovica è un esempio di come la determinazione e la ricerca di soluzioni personalizzate possono superare gli ostacoli che la dermatite atopica può presentare.   Luglio 2023 Piscina senza problemi: 3 suggerimenti antiprurito   Come possiamo proteggo la pelle di Elia durante il nuoto? Ecco alcuni consigli pratici: Prima del bagno: Applico una Coccole di Elicriso .Questa crea un sottile strato protettivo sulla pelle, difendendola dal cloro e da eventuali sostanze irritanti presenti in piscina. Dopo ogni bagno: Faccio una doccia veloce utilizzando solo acqua dolce e tiepida. In questo modo, rimuovo eventuali sostanze irritanti presenti sulla pelle. Tampono delicatamente la pelle con un asciugamano morbido in puro cotone, evitando di strofinare. Riapplico subito Coccole di Elicriso nei punti rossi o irritatiQuesto aiuta a mantenere la pelle protetta e calma dalle irritazioni Il consiglio in più  Oltre a questi consigli, ci sono alcune altre considerazioni importanti da tenere a mente: Presta attenzione alle cuffie utilizzate in piscina per evitare fastidi o irritazioni. Seleziona una piscina con una temperatura moderata, evitando l'acqua troppo calda. In alternativa, se hai accesso a una piscina termale... Ottimo! Molto bene. Fai attenzione anche agli accessori come braccioli e ciambelle, assicurandoti che siano adatti alla pelle sensibile del tuo bambino. Ricorda di applicare sempre una crema solare dopo Coccole di Elicriso Protezione solare senza irritazioni: Scopri la mia soluzione innovativa! Se desideri proteggere la pelle del tuo bambino durante l'esposizione al sole, ti consigliamo il nostro solare Abbraccio del Sole. Si tratta di una crema solare delicata, Senza Acqua, Senza Filtri Chimici, Senza Nanoparticelle. Ma con Ossido di Zinco, che crea uno strato protettivo che oltre a proteggere dal sole, tiene lontane ulteriormente le sostanze irritanti e nutre in profondità.     Non lasciare che le irritaioni limitino le esperienze di tuo figlio in piscina. Segui questi consigli e goditi una giornata serena e divertente con il tuo piccolo tesoro.   Un abbraccio  Dott.ssa Lorenza SattiPS.Le esperienze condivise non garantiscono risultati universali. I risultati possono variare. In caso di sintomi persistenti, si consiglia di consultare un professionista della salute.
Gestione del Sudore nei Bambini Durante l'Estate: Consigli e Soluzioni

Gestione del Sudore nei Bambini Durante l'Estate: Consigli e Soluzioni

Con l'arrivo dell'estate, so bene quanto il sudore possa diventare un problema, specialmente per i bambini con pelle delicata come il mio piccolo. Voglio condividere con te alcuni metodi che ho trovato utili per tenere a bada il sudore in modo semplice ed efficace. In questo articolo, ti racconterò i consigli e le soluzioni che mi hanno aiutato a mantenere la pelle di mio figlio fresca e morbida. CHI SONO    Sono la Dott.ssa Lorenza Satti. Fondatrice di MetodoPelleSana.it e creatrice di Coccole di Elicriso, la crema senza acqua che ha aiutato il mio bambino, alleviando irritazioni e pruriti causati dalla sua dermatite atopicaLa creazione di Coccole di Elicriso è stata una vera e propria missione per me. Dopo aver provato tante soluzioni che non funzionavano, ho deciso di mettere a punto una crema che potesse aiutare il mio bambino. Era importante per me che potesse essere usata senza preoccupazioni, proprio come ho fatto io con mio figlio.Adesso voglio farla provare a tutti i genitori ( e anche agli adulti ) per aiutare chi, come me ha vissuto le irritazioni costanti.Per questo Coccole la puoi provare nella versione Soddisfatta o rimborsata. Quì trovi tutte le info. Voglio che tu possa sentirte sicura di provare la crema che ha aiutato tanto noi.   Impatto del sudore sulla pelle durante l'estate Durante i mesi estivi, il caldo e l'umidità possono rendere la gestione del sudore una vera sfida, specialmente per i bambini come mio figlio Elia. Ma come influisce esattamente il sudore sulla pelle? Il sudore è una miscela naturale di acqua, sale e acidi organici che il nostro corpo produce per regolare la temperatura interna. Sebbene questa sia una funzione vitale, il sudore può anche portare a disagi, specialmente quando si accumula sulla pelle. Effetti del sudore sulla pelle: Prurito e Irritazione: I componenti del sudore, come il sale e gli acidi, possono seccare la pelle e irritarla, portando a prurito e discomfort. Questo è particolarmente vero per i bambini che possono avere una pelle che tende alle irritazioni o aree con pieghe cutanee dove il sudore tende ad accumularsi. Danno alla barriera cutanea: La barriera cutanea agisce come uno scudo protettivo contro i batteri, gli inquinanti e altri agenti irritanti esterni. Il sudore eccessivo può indebolire questa barriera, lasciando la pelle vulnerabile a infezioni e infiammazioni. Il costante "umidiccio" può erodere gli oli naturali della pelle, compromettendo ulteriormente la sua capacità di proteggersi. Occlusione dei pori: Quando il sudore si mescola con oli naturali e sporco sulla superficie della pelle, può portare all'occlusione dei pori. Questo non solo causa la comparsa di acne e piccoli sfoghi cutanei, ma può anche intrappolare ulteriori irritanti sulla pelle, exacerbando il problema. La pelle irritata di Sofia: una storia estiva di speranza e soluzioni   Ricordo vividamente una situazione che mi ha profondamente colpito. Maria, una mamma piena di preoccupazione, si trovava disperata per la pelle sensibile di Sofia, la sua dolce bambina che sin dai primi mesi di vita soffriva di dermatite atopica. Era un caso insolito, poiché solitamente la pelle peggiora durante l'inverno, mentre in estate si calma. Tuttavia, per Sofia, il sudore e il caldo intenso scatenavano irritazioni e arrossamenti nelle giunture, causandole notevole fastidio e disagio. Fortunatamente, grazie ai preziosi consigli che presto condividerò con te, Maria è riuscita a ottenere un significativo miglioramento per la pelle di Sofia. Sono convinta che queste semplici e efficaci strategie possano aiutarti enormemente anche tu, consentendoti di gestire in modo efficace il sudore e le irritazioni estive.   Sudore sotto controllo: segreti e accorgimenti Scelgo abbigliamento leggero e traspirante: Per evitare l'eccessiva sudorazione, opto per vestiti realizzati con tessuti naturali come il cotone o la seta. Evito indumenti aderenti e privilegio quelli di una taglia leggermente più ampia. In questo modo, favorisco l'evaporazione del sudore e ridurrai il rischio di irritazioni cutanee. Cambio spesso i vestiti e li lavo correttamente: Il contatto prolungato con il sudore impregnato nei tessuti può causare irritazioni. Mi assicuro di cambiare frequentemente i vestiti di Elia e li lavo senza l'uso di ammorbidenti, che possono contenere sostanze irritanti. Opto per un detergente delicato e risciacquo accuratamente per eliminare eventuali residui. Asciugo delicatamente la pelle: Dopo momenti di sudorazione, tampono delicatamente la pelle con un asciugamano liscio ndi puro cotone. Evito di strofinare energicamente per evitare di scatenare irritazioni. Bagni veloci e freschi : Dico sempre che l’acqua è il nemico numero 1 di chi ha problemi di pelle, quindi in inverno e quando la pelle è molto irritata il mio consiglio è di evitare i bagni frequenti.In questo caso è importante valutare i rischi e benefici. Se suda molto e questo provoca fastidi lascio che tuo figlio si rinfreschi con brevi docce o bagni. Mi assicuro che l'acqua sia fresca, poiché temperature troppo calde possono aumentare la sudorazione. Evito però l'uso di prodotti e saponi profumati che possono irritare la pelle! Applico Coccole di Elicriso : Per proteggere, nutrire e calmare la pelle del mio bambino utilizzo Coccole di Elicriso. La applico mattina e sera per nutrire e proteggere la pelle del tuo piccolo e più volt se ha prurito o pelle rossa. Durante l'estate, gestire il sudore è essenziale, soprattutto per i bambini come mio figlio Elia, che tende a sudare molto. Grazie ai consigli che abbiamo esplorato insieme in questo articolo, sono riuscita a tenere sotto controllo la sua pelle in modo efficace.   Con questi accorgimenti pratici, ho notato un notevole miglioramento nel comfort di Elia, evitando irritazioni che in passato erano una costante preoccupazione per noi. Infine, per proteggere la pelle di Elia dal sole, ho creato il nostro solare Abbraccio del Sole, senza acqua, senza conservanti e senza filtri chimici che scatenano il sudore.      Un abbraccio Dott.ssa Lorenza SattiPs.Le esperienze condivise non garantiscono risultati universali. I risultati possono variare. In caso di sintomi persistenti, si consiglia di consultare un professionista della salute.
Come Gestisco l'Irritazione da Sudore nel mio bambino. Consigli di Esperti

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Scopri metodi efficaci per prevenire e gestire l'irritazione da sudore nei bambini con pelle irritata. Leggi i consigli della Dott.ssa Lorenza Satti su come proteggere la pelle durante i mesi estivi.
Mare e Irritazioni: 5 cosa che porto con me in spiaggia

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Scopri i fattori che minacciano la pelle sensibile del tuo bambino al mare e impara a evitare rossore e prurito. Nell'articolo, condivideremo la nostra brutta esperienza con una reazione alla crema solare e come abbiamo trascorso le vacanze in casa. Troverai anche una lista di 5 elementi essenziali da portare al mare per garantire una permanenza senza preoccupazioni. Prenditi cura della pelle sensibile del tuo bambino e goditi un'avventura spensierata sulla spiaggia!