I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile

Mani Gelate nei Bambini: Geloni o Pelle Screpolata?

Mani Gelate nei Bambini: Geloni o Pelle Screpolata?

Chiazze gonfie che prudono quando si torna al caldo: come distinguere i geloni dalla pelle screpolata, l'errore da non fare mai e quando serve il pediatra.
Labbra Screpolate nei Bambini: Cause e Cosa Fare

Labbra Screpolate nei Bambini: Cause e Cosa Fare

Labbra secche, taglietti, il vizio di leccarle tra scuola e primi freddi: perché succede ai bambini, i gesti che aiutano e quando serve il pediatra.
Mani Screpolate nei Bambini: Perché e Cosa Fare

Mani Screpolate nei Bambini: Perché e Cosa Fare

Mani ruvide, arrossate, che si screpolano tra scuola e primi freddi: le cause, il gesto che cambia tutto dopo ogni lavaggio.
Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

Sport e Pelle Sensibile: Quale Scegliere per tuo Figlio

Nuoto e cloro, judo, danza, calcio: nessuno sport è vietato per una pelle sensibile — si sceglie e si gestisce. La guida pratica per le iscrizioni.
Vestiti Nuovi e Pelle Sensibile: Perché Lavarli Sempre

Vestiti Nuovi e Pelle Sensibile: Perché Lavarli Sempre

Vestiti nuovi per il rientro? Prima si lavano, sempre: cosa resta sui tessuti, quali fibre scegliere e come lavarli quando la pelle è sensibile.
Perché la Dermatite Peggiora a Settembre (e Cosa Fare)

Perché la Dermatite Peggiora a Settembre (e Cosa Fare)

Mare e sole finiscono e la pelle se ne accorge: perché la dermatite spesso peggiora tra fine agosto e settembre, e come arrivare pronti al rientro.
Halloween e Pelle Sensibile: costume, trucco e dolcetti

Halloween e Pelle Sensibile: Costume, Trucco e Dolcetti

Halloween è uno dei momenti più critici per i bambini con dermatite atopica: l’eccesso di zuccheri provoca infiammazione, altera l’intestino e scatena ricadute violente di prurito e rossore. In questo articolo la Dott.ssa Lorenza – farmacista e mamma che ha vissuto in prima persona la dermatite del figlio – spiega perché accade, cosa fare PRIMA e DOPO la festa, come gestire bagnetto e routine, e propone un menù “smart” con le Truccole, dolcetti semplici senza zuccheri raffinati, latte e glutine.Un approccio concreto, tradizionale e scientifico, per un Halloween più sereno e tanta pelle più tranquilla.
Dermatite in Autunno: Perché Peggiora e Come Gestirla

Dermatite in Autunno: Perché Peggiora e Come Gestirla

Con l'arrivo dell'autunno cambia anche la pelle: le giornate si accorciano, le temperature scendono, e prima o poi arriva il giorno in cui si accendono i Caloriferi. Quando arriva il cambio di stagione so che è un momento delicato per la pelle di mio figlio Elia — e negli anni ho messo insieme i gesti che ci fanno arrivare pronti. Oggi li condivido con te. Una premessa per orientarsi: del rientro a scuola vero e proprio parliamo nella guida al rientro; questa è la stagione che viene dopo, quella dei primi freddi veri, del cambio armadio e dei termosifoni accesi. Perché in autunno la pelle spesso si riaccende L'aria si fa più secca, fuori e soprattutto dentro casa quando parte il riscaldamento: la pelle perde idratazione più in fretta. Temperature in discesa e vento portano via gli oli naturali che la proteggono — proprio quando ne servirebbero di più. Escono dagli armadi i capi pesanti: fibre che non respirano (poliestere, nylon) o che pizzicano (la lana a contatto). Cambiano i ritmi, e con loro le emozioni: la pelle e le emozioni si parlano, e i periodi di assestamento si vedono anche lì. Il cambio di stagione fatto bene: i cinque gesti La crema torna protagonista. Se d'estate la costanza si era allentata, l'autunno è il momento di rimetterla al centro: crema ogni giorno, ricca e senza profumo, in un momento fisso (dopo il bagno o prima del pigiama, con calma) — e una passata in più sulle zone che si seccano per prime. È la costanza a fare la differenza, non il prodotto miracoloso, che non esiste. Bagni brevi e tiepidi. Lo so, con il freddo la tentazione del bagnetto serale bollente è tanta — ma l'acqua molto calda scalda cinque minuti e secca per ore. Tiepida, breve, con un detergente delicato nella giusta dose; e se il rito serale che rilassa vi manca, spostatelo sulla crema, non sull'acqua. Come lavare senza irritare è nella guida alla detersione. Il giorno dei caloriferi. Quando si accendono, l'aria di casa cambia in 48 ore. Le regole: temperatura moderata (18-20 gradi bastano), aerare ogni giorno anche col freddo, e se l'aria è secchissima un recipiente d'acqua sul termosifone aiuta — l'umidificatore va bene solo se tenuto davvero pulito. In camera, la notte, calorifero basso o spento: il fresco è amico del sonno e della pelle. Il cambio armadio. I capi che escono dall'armadio dopo mesi si lavano prima di indossarli — e quelli nuovi sempre, come da regola dei vestiti nuovi. A contatto con la pelle va il cotone; lana e pile mai diretti (sopra una maglietta sì); e per le giornate autunnali dai tre climi — mattina fredda, mezzogiorno mite, sera gelida — la risposta sono gli strati leggeri, che si tolgono e si mettono. Fuori casa. I raggi del sole non vanno in ferie a ottobre: nelle gite e nei pomeriggi lunghi all'aperto la protezione solare ha ancora senso. E occhio alle due sentinelle della stagione fredda: le mani, che tra lavaggi a scuola e primi freddi si screpolano per prime — la guida dedicata è qui — e le labbra, che meritano un capitolo tutto loro. Le emozioni dei ritmi nuovi L'autunno porta ritmi pieni: scuola avviata, sport, giornate corte. E per un bambino con la pelle sensibile, la tensione si vede spesso proprio sulla pelle. I tre gesti che aiutano: ascoltare e accogliere quello che prova, senza minimizzare; tenere una routine prevedibile — orari, riposo, il momento fisso della crema come punto fermo; e lasciare spazio alle attività che scaricano, dal disegno alla corsa al parco. Del legame tra emozioni e pelle parliamo nella guida dedicata allo stress; del rientro di settembre nello specifico, nella guida al rientro. Quando serve il pediatra Se il peggioramento è rapido o si estende a zone nuove. Se il prurito fa saltare il sonno per più notti. Se compaiono segni di infezione: crosticine giallastre, calore, dolore, zone che trasudano. Le domande più frequenti Il bagnetto caldo lo rilassa: devo proprio rinunciare? Sì, inizia a farlo meno, tiepido e breve, e la parte che rilassa — la calma, le mani, la voce — si sposta sul momento della crema. Il rito resta, cambia solo come. La lana è vietata? Sì. Meglio cotone sotto a più strati — e se un capo da fastidio, non è il capo giustoper lui, per quanto bello sia. Serve davvero la crema solare anche in autunno?  Nelle giornate lunghe all'aperto — la gita, il pomeriggio al parco, la montagna — sì, senza drammi: i raggi UV ci sono tutto l'anno, solo più gentili.Per la passeggiata di dieci minuti, bastano sciarpa e buon senso. E quando arriveranno il freddo pieno, i pomeriggi al chiuso e i caloriferi sempre accesi, quella sarà la stagione successiva: la guida all'inverno è già qui ad aspettarvi. Non serve fare tutto: servono i cinque gesti del cambio, ripetuti con calma — e l'autunno diventa una stagione come le altre. Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Un abbraccio,Dott.ssa Lorenza
cloro e microplastiche

Cloro e microplastiche: il ruolo dell’acqua sulla pelle dei bambini

La pelle dei bambini è molto più delicata rispetto a quella degli adulti: è più sottile, meno protetta e facilmente soggetta ad arrossamenti, secchezza e irritazioni. Per questo motivo, anche un elemento apparentemente innocuo come l'acqua del rubinetto può diventare una fonte di rischio, soprattutto quando contiene cloro e microplastiche. E nel caso di dermatite atopica, o altre condizioni infiammatorie della pelle, la qualità dell’acqua è ancora più importante. Non solo quella che usi per la detersione, ma anche quella che bevi tutti i giorni. Acqua e pelle dei bambini: perché fare attenzione Noi mamme lo sappiamo: la pelle dei nostri bambini è fragile. Neonati e bambini hanno un’epidermide più sottile. Ciò significa che agenti esterni, sia positivi che negativi, possono penetrare più facilmente nel corpo. Nel caso dei bambini che hanno la dermatite atopica o la pelle molto sensibile, bisogna prestare un’attenzione in più. La loro pelle, oltre ad essere delicata, è anche più reattiva: ogni irritante può avere un effetto ancora più pronunciato. Ma allora, qual è il ruolo dell’acqua?Se hai già letto il mio articolo sul bagnetto, saprai che l’acqua spesso non è un alleato dei bambini con pelle sensibile. Troppo contatto con l’acqua, infatti, può peggiorare prurito e irritazione.  Inoltre, anche la qualità dell’acqua che il tuo bambino beve tutti i giorni ha un impatto sul suo benessere. Perché ricorda: noi siamo ciò che mangiamo (e beviamo!).  Cloro: un disinfettante utile, ma irritante Il cloro è utilizzato nei sistemi di approvvigionamento idrico per disinfettare l'acqua e prevenire la proliferazione di batteri e virus. Tuttavia, sebbene sia fondamentale per la salubrità dell'acqua, il cloro può essere un nemico per la pelle delicata dei bambini. Il contatto prolungato con l’acqua clorata può irritare la pelle, causando secchezza, prurito e, nei casi più gravi, eczema.  I bambini con pelle sensibile o con dermatite atopica sono particolarmente vulnerabili.  Ecco gli effetti del cloro sulla pelle: secchezza altera il pH naturale rende la pelle più suscettibile all’infiammazione Microplastiche: un pericolo invisibile Le microplastiche sono piccole particelle di plastica che si trovano nell'acqua, nel cibo e nell'aria. Negli ultimi anni, è emerso che anche l'acqua potabile può contenere tracce di microplastiche, derivanti dalla degradazione di bottiglie, sacchetti o altre plastiche disperse nell'ambiente.  Sebbene siano invisibili a occhio nudo, queste particelle possono essere ingerite o entrare in contatto con la pelle, con conseguenze potenzialmente dannose. Alcuni studi hanno perfino dimostrato la presenza di microplastiche nella placenta di donne in gravidanza, confermando come le microplastiche siano ormai una realtà che non possiamo più ignorare. Anche se al momento non ci sono ancora studi definitivi sui rischi specifici delle microplastiche per la pelle, si sospetta che possano contribuire ad aumentare il rischio di: irritazioni infiammazioni alterazioni della barriera cutanea Il sistema immunitario dei bambini è ancora in fase di sviluppo, quindi un’esposizione continua a questi contaminanti potrebbe avere effetti negativi sulla loro salute a lungo termine. Come proteggere la pelle dei bambini da cloro e microplastiche Proteggere la pelle sensibile dei bambini da cloro e microplastiche non significa solo fare attenzione alla qualità dell’acqua che usano per il bagno, ma anche all’acqua che bevono ogni giorno.  Ecco alcuni suggerimenti pratici per minimizzare i rischi: Installa un filtro per l’acqua. Sul mercato puoi trovare decine di filtri diversi, sia per rubinetti che per la doccia. Per esempio, gli ionizzatori di acqua alcalina sono in grado di ridurre significativamente la concentrazione di cloro e microplastiche nell’acqua. Scegli acqua filtrata o in bottiglia di vetro per bere. Se hai dubbi sulla qualità dell’acqua di rubinetto della tua zona di abitazione, puoi optare per acqua purificata o acqua in bottiglia di vetro per il consumo quotidiano del tuo bambino. Accertati che l'acqua provenga da fonti sicure e controllate. Fai bagnetti brevi e con acqua tiepida. Riduci l’esposizione della sua pelle all’acqua, facendo detersioni veloci, e rigorosamente con acqua tiepida (no all’acqua calda). Usa solo prodotti delicati, come la nostra Doccia Polvere o l’Olio Bagnetto. Acqua alcalina ionizzata La pelle sensibile ha bisogno di più idratazione dall’interno. Infatti, è proprio questo tipo di pelle che tende a perdere la sua idratazione in misura maggiore rispetto alle pelli normali. Tale mancanza di idratazione può portare poi a secchezza e irritazione. Ecco perché per me è importante dare da bere al mio bambino un’acqua che ha una marcia in più: sto parlando dell’acqua alcalina ionizzata. Perché scegliere quest’acqua? Beh, l’acqua alcalina ha delle caratteristiche che la rendono molto interessante: E’ formata da molecole più piccole, perciò viene assorbita meglio dal corpo E’ meno acida rispetto all’acqua “normale” da rubinetto Bilancia il pH corporeo e cutaneo Ha proprietà antiossidanti Può essere bevuta o usata anche per detergere la pelle I risultati li ho visti su mio figlio: un intestino più sereno, e una pelle molto meno reattiva. Trasformare l’acqua in un alleato della pelle Con le giuste precauzioni, l’acqua può diventare un alleato per la salute della pelle dei tuoi bambini, invece che un potenziale rischio. Scegliendo un’acqua di buona qualità, filtrando l’acqua del rubinetto e facendo attenzione al tipo di acqua che il tuo bambino beve, puoi contribuire a proteggere la pelle delicata e sensibile del tuo piccolo. La prevenzione è la chiave: proteggere la pelle dai danni causati da cloro e microplastiche è un passo importante per mantenere il benessere della pelle del bambino e migliorare la sua qualità di vita. Ricorda che un’attenzione costante alla qualità dell’acqua che usano i tuoi bambini per bere e fare il bagno può fare una grande differenza nel loro comfort quotidiano. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza  
dermatite acuta

Dermatite acuta, cosa fare nei momenti peggiori

La dermatite acuta è un disturbo cutaneo che può manifestarsi con arrossamenti, gonfiore, prurito e fastidio, creando notevoli disagi. Chi ne soffre sa quanto possa essere difficile gestirla, soprattutto quando i sintomi peggiorano. Se durante i periodi di “calma” i sintomi sono tollerabili, nelle fasi acute tutto peggiora. Ecco che è facile spaventarsi, soprattutto quando chi soffre è il tuo bambino. Niente panico: ci sono diverse soluzioni per calmare l'infiammazione e ridurre il prurito in modo efficace. Parola di mamma e di farmacista. Cos'è la dermatite acuta? La dermatite acuta altro non è che uno stato infiammatorio improvviso e intenso della pelle caratterizzato da arrossamento, prurito, irritazione e spesso comparsa di vescicole o bolle. Essa può davvero compromettere il benessere e la quotidianità, soprattutto quando non viene gestita correttamente. Sintomi della dermatite acuta: riconoscerli subito In questa fase, ogni sintomo risulta più intenso e difficile da gestire, come: Rossore intenso Prurito forte e fastidioso Secchezza e screpolature Possibile presenza di vescicole o bolle che possono rompersi con conseguenti croste o emorragie leggere Irritazione e ispessimento cutaneo nelle forme croniche ripetute Nei bambini, questi sintomi possono emergere in concomitanza con malessere e disturbi del sonno. Come alleviare i sintomi durante un episodio acuto E’ importante affrontare fin da subito un episodio di dermatite acuta nel momento in cui iniziano a peggiorare i sintomi. Ecco quello che puoi fare: L’idratazione è fondamentale. Molti dei sintomi peggiorano proprio perché la pelle perde la sua barriera protettiva naturale, diventando secca e arrossata. Usa creme nutrienti e ricche di ingredienti lenitivi.Coccole di Elicriso è una crema naturale pensata proprio per aiutare la pelle a spegnere il rossore e il fastidio, grazie all’uso di oli e burri nutrienti e di estratti lenitivi (primo tra tutti, l’elicriso). Evita di grattare le lesioni. Anche se la tentazione è forte, grattare può solo che peggiorare la condizione della pelle, creare crosticine o sanguinamento. Rivedi l’alimentazione per i prossimi giorni. Evita alimenti infiammatori (come glutine, lattosio, zuccheri e alimenti iper-lavorati) o alimenti che possano creare reazioni allergiche. Regola il termostato. La casa dovrebbe avere la giusta quantità di umidità. Un’aria troppo secca o troppo umida  può peggiorare la pelle. Prevenire è meglio che curare Per prevenire gli episodi di dermatite acuta, in particolare nei neonati e nei bambini, è fondamentale adottare una serie di accorgimenti volti a mantenere la pelle idratata e protetta, e a ridurre l'esposizione a fattori irritanti o scatenanti. Ecco le principali misure di prevenzione consigliate: Idratazione quotidiana della pelle. Non limitarti a usare la crema lenitiva nei periodi acuti, ma mantieni il benessere applicandola tutti i giorni. Evita i fattori irritanti ambientali: riduci il contatto con fumo, polveri, acari, inquinamento e sostanze chimiche aggressive. Usa vestiti con fibre rigorosamente naturali, come il cotone e il bambù, ma anche la seta e il cachemire. Igiene degli indumenti e biancheria: lava con detersivi delicati, preferibilmente senza profumo e scegliendo formulazioni in polvere o panetto. Allergie: se c’è una storia familiare di allergie, monitora l’introduzione di nuovi cibi e controlla eventuali intolleranze o reazioni allergiche, sempre sotto consiglio medico. Dermatite acuta nei bambini: cosa fare Ognuno dei consigli che ti ho illustrato in questo articolo è sicuramente valido anche per i bambini. Ma noi mamme sappiamo che non è sempre facile dire a un bambino “non ti grattare” oppure “mangia questo frutto invece della merendina”. E allora cosa fare? Non arrenderti: ecco qualche consiglio aggiuntivo che utilizzo anch’io nella vita quotidiana con i miei figli. Distrazioni. Far smettere di grattarsi a un bambino che affronta un episodio di dermatite acuta è davvero difficile!Piuttosto, distrailo con giochi e attività che gli piacciono. Magari è guardare un cartone animato, oppure cantare una canzoncina, o fare qualche gioco in compagnia. Coinvolgilo in cucina. Gli alimenti anti-infiammatori sono spesso i più sani, e anche quelli meno ambiti dai bambini. Per renderli più appetibili, crea una forma divertente con il cibo, e fatti aiutare dal tuo bambino. Nel mio libro di ricette “Alimentazione e Pelle Sensibile” puoi trovare una miriade di trucchi di questo tipo. Attenzione ai bagnetti. Nei periodi acuti è meglio non eccedere con i lavaggi, che possono peggiorare l’irritazione. Pochissimi bagnetti, acqua rigorosamente tiepida, e detergenti delicati come un Amido o un Olio Bagnetto. Tieni le unghiette corte. Così eviterai che si graffi o si creino infezioni. Se i sintomi non migliorano, ti consiglio di rivolgerti al tuo pediatra o dermatologo di fiducia. Affrontare la dermatite acuta è possibile Non farti spaventare dalla comparsa o peggioramento improvviso dei sintomi. Gli episodi di dermatite acuta capitano, anche quando si è molto attenti, ma possono essere risolti con i giusti accorgimenti. Il mio consiglio? Oltre a gestire la fase acuta, implementa anche una routine di prevenzione. In questo modo, il prossimo episodio acuto sarà più gestibile, e tu saprai già come affrontarlo. Per te, e per il benessere del tuo bambino. Un abbraccio,dott.ssa Lorenza

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