I consigli della Dott.ssa Lorenza per la pelle sensibile
Pelle sensibile : Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua
La pelle dei bambini è delicata e può risultare ancora più facilmente irritabile se hanno problemi di pelle come la dermatite atopica.
Con l'arrivo della bella stagione, è importante affrontare un fastidioso nemico: le zanzare.
Questi insetti possono causare reazioni sulla pelle dei bambini affetti da dermatite atopica, e l'uso dei repellenti tradizionali può peggiorare la situazione.
Se avete a che fare con la pelle sensibile dei vostri piccoli, sapete quanto sia importante proteggerla senza causare irritazioni o fastidi.
E quando si tratta di difenderli dalle fastidiose punture di zanzara, la scelta del metodo giusto diventa ancora più cruciale.
Molti repellenti antizanzare sul mercato contengono ingredienti aggressivi che possono irritare la pelle sensibile e causare ulteriore disagio in chi ha la pelle sensibile.
In questo articolo, ti guiderò nel mondo delle soluzioni naturali per sconfiggere le zanzare, rispettando al tempo stesso la pelle delicata dei vostri bambini e la vostra stessa salute.
Scoprirete come difendervi da questi fastidiosi insetti senza l'uso di repellenti chimici aggressivi, abbracciando invece approcci naturali e sicuri.
Preparatevi ad un'estate serena e senza zanzare, mentre proteggete la pelle sensibile dei vostri piccoli e la vostra stessa tranquillità.
È ora di sconfiggere le zanzare in modo delicato, ma efficace!
Nel nostro costante impegno per la cura della pelle dei nostri bambini, abbiamo sempre adottato il principio del "pochi ma buoni".
Siamo consapevoli che ciò che applichiamo sulla loro pelle può influire sulla loro salute e benessere a lungo termine.
È per questo motivo che abbiamo scelto di evitare l'uso di spray o creme antizanzare direttamente sulla loro pelle, anche per i bambini che non presentano problemi cutanei.
Fortunatamente, esistono alternative altrettanto efficaci...
Che ci permettono di proteggere la pelle dei nostri piccoli senza dover applicare prodotti direttamente su di essa.
Una delle strategie che adottiamo è quella di creare un ambiente sfavorevole alle zanzare, riducendo al minimo la loro presenza.
Utilizziamo zanzariere sulle finestre e sulle culle, manteniamo gli ambienti ben ventilati e puliti, evitiamo accumuli di acqua stagnante e utilizziamo luci che non attraggono gli insetti.
Tranquilla! tra poco ti darò dei consigli per età del bambino.
Il nostro obiettivo deve essere quello di proteggere la pelle dei nostri bambini in modo sicuro ed efficace, senza comprometterne la salute e senza irritazioni!
Sconfiggere le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle è possibile, e lo facciamo con pochi ma buoni accorgimenti che favoriscono il benessere dei nostri piccoli.
Zanzare sconfitte, pelle dei bambini al sicuro: Scopri i segreti naturali per ogni età!
Neonati: I bambini di età inferiore ai 9 mesi dovrebbero evitare l'uso di qualsiasi tipo di repellente. Invece, è possibile proteggerli dalle zanzare utilizzando zanzariere sulla culla, sulla carrozzina e sull'ovetto.
Bambini piccoli: Dai 9 mesi ai 3 anni, è consigliabile utilizzare zanzariere sui loro letti, accendere candele naturali antizanzare intorno alla casa o in prossimità delle stanze, applicare cerottini antizanzare sui lettini o sulle carrozzine, oppure installare lampade a LED che rispettino i requisiti di sicurezza. È importante posizionare questi dispositivi lontano dalla portata dei bambini.
Bambini più grandi: Oltre alle precauzioni precedenti, per i bambini sopra i 3 anni è possibile utilizzare una soluzione naturale a base di oli essenziali e acqua da applicare sui vestiti per tenere lontane le zanzare.
Misure di protezione per tutti
Oltre alle precauzioni specifiche per l'età, ci sono altre misure che possono essere adottate per proteggere i bambini dalle zanzare.
Utilizzare zanzariere per finestre e porte e tenerle aperte solo dopo il tramonto, indossare vestiti che coprano gambe e braccia del neonato, preferibilmente in tessuti leggeri e traspiranti come il cotone quando ci si trova in luoghi "affollati" di zanzare.
Utilizzare un ventilatore per creare un flusso d'aria che allontani gli insetti e posizionare piante antizanzare come la citronella o la menta in giardino o sul balcone, evitando i ristagni d'acqua che possono diventare luoghi di riproduzione per le zanzare.
Sconfiggi le zanzare rispettando la pelle del tuo bambino e la tua stessa pelle: un approccio naturale e sicuro per un'estate senza fastidi
In estate proteggi anche dal sole in modo sicuro e fai attenzione a questi accorgimenti quando sei al mare.
Un abbraccio
Dott.ssa Lorenza Satti
Sconfiggi la dermatite atopica: scopri i segreti per una pelle sana e senza prurito!
Se soffri di dermatite atopica, sai quanto può essere frustrante affrontare le fastidiose eruzioni cutanee e il prurito costante. Molti cercano sollievo utilizzando creme ad emulsione a base di acqua, ma è importante capire che questa potrebbe non essere la soluzione migliore. In questo articolo, esploreremo come sconfiggere la dermatite atopica e perché è sbagliato affidarsi esclusivamente a queste creme.
Identificare le cause sottostanti: Per combattere efficacemente la dermatite atopica, è fondamentale identificare le cause sottostanti. Spesso, la condizione è collegata a fattori come allergie alimentari, stress, irritanti ambientali o squilibri nel sistema immunitario.
Approccio olistico: La dermatite atopica richiede un approccio olistico che consideri diversi aspetti della salute. Oltre all'utilizzo di creme, è importante adottare uno stile di vita sano che includa una dieta equilibrata, l'esercizio fisico regolare e il controllo dello stress. Integrare queste pratiche nella routine quotidiana può aiutare a rafforzare il sistema immunitario e a ridurre l'infiammazione della pelle.
Evitare le creme ad emulsione a base di acqua: Le creme ad emulsione a base di acqua sono spesso commercializzate come soluzione rapida per la dermatite atopica. Tuttavia, molte di queste creme contengono conservanti, emulsionanti e altre sostanze chimiche che possono irritare ulteriormente la pelle sensibile. L'acqua presente in queste creme può causare secchezza cutanea e ridurre l'efficacia degli ingredienti attivi.
Qual è l'impatto dell'acqua sulla pelle durante la doccia o il bagno?
La pelle spesso manifesta un incremento dell'irritazione rispetto al suo stato precedente. Allora, se tutti ci consigliano di limitarne il contatto diretto, perché la maggior parte delle creme proposte sul mercato è proprio a base d'acqua?
La Dermatite Atopica, così come molti altri disturbi cutanei, è una malattia infiammatoria caratterizzata da un'integrità compromessa della barriera cutanea. Questa barriera presenta delle fessure aperte che impediscono una corretta protezione degli strati sottostanti e provocano l'evaporazione di acqua dall'interno.
Quando sostanze esterne entrano in contatto con questa pelle "compromessa", scatenano irritazione, prurito, infiammazione e l'acqua espulsa causa secchezza.
È di fondamentale importanza evitare l'uso di sostanze irritanti e, contemporaneamente, nutrire e riparare questa barriera cutanea.
La storia di mio figlio Elia: Come un nuovo prodotto lo ha aiutato a guarire dalla sua dermatite atopica.
Comprendo appieno la frustrazione e l'angoscia che si prova in una situazione simile. Quando mio figlio Elia ha iniziato a manifestare i sintomi della Dermatite Atopica a soli 3 mesi, la sua cute era colpita da questa condizione da capo a piedi. La pelle era secca come la terra arida sotto il sole cocente e il prurito sembrava non dare tregua.
Ho consultato numerosi medici e provato un'ampia varietà di creme formulate per le pelli sensibili, ma nessuna di esse riusciva davvero ad alleviare i sintomi. In effetti, sembrava che il prurito di mio figlio aumentasse ulteriormente, alimentando la mia disperazione e un senso di colpa per non essere in grado di aiutarlo come avrei desiderato.
L'unica cosa che potevo fare era cercare di comprendere il motivo alla base della condizione, dedicandomi a studiare a fondo la dermatite e cercare una soluzione.
Ho dedicato tempo a studiare ogni aspetto della dermatite, ho esplorato articoli scientifici, riviste specializzate, partecipato a discussioni in forum online e visionato video informativi.
Da professionista del settore farmaceutico, con un master in sperimentazione clinica, ho analizzato attentamente tutti gli ingredienti presenti nelle creme che avevo utilizzato fino a quel momento, e ho fatto una scoperta fondamentale:
L'acqua era il principale fattore scatenante!
"Veicolare delle molecole attive in grado di riparare la barriera cutanea oltre alla pura idratazione è importantissimo" Dott. Stefania Miglietta
Analizziamo la composizione della tua crema: Scopri il numero di principi attivi presenti!
Qual è il primo?
Se il primo ingrediente principale è l'acqua, potrebbe esserci un problema sottostante. Ma perché?
L'acqua è una sostanza economica che, quando utilizzata nelle creme a emulsione, costituisce dal 60% al 90% della loro composizione. Tuttavia, la stessa NON ha un effetto terapeutico sulla pelle, anzi, può presentare alcuni svantaggi. Queste creme, spesso note come emulsioni, richiedono l'aggiunta di sostanze chimiche conservanti per garantire la loro stabilità per almeno 6 mesi, poiché l'acqua è un ambiente ideale per la crescita di virus, batteri e funghi. Inoltre, vengono utilizzate sostanze come parabeni e siliconi per migliorare l'aspetto estetico della crema.
Tuttavia, bisogna notare che solo una percentuale residua della crema è costituita da sostanze attive che realmente agiscono sulla pelle. Si parla di un modesto 5% o al massimo 15% di principi attivi presenti nella formulazione complessiva.
È essenziale prendere consapevolezza di queste informazioni e considerare alternative che offrano una concentrazione maggiore di sostanze attive per garantire una reale efficacia nel trattamento della tua pelle.
La verità dietro le creme ad emulsione: perché NON nutrono davvero la tua pelle.
Esaminando questa prospettiva, si comprende facilmente il motivo per cui le creme ad emulsione non forniscono un reale nutrimento alla pelle.
Gli attivi sono presenti in quantità limitate e altamente diluiti, e poiché non tutto penetra efficacemente nella pelle, è difficile che possano esercitare il loro effetto desiderato. Le sostanze aggiunte sono solo agenti che tengono insieme la crema e, inutile dire, non apportano alcun beneficio alla nostra pelle, ma possono addirittura causare irritazioni. Inoltre, l'acqua presente nelle creme crea un ambiente umido sulla pelle, favorendo la proliferazione di virus, batteri e funghi sulla sua superficie.
Tutto ciò si traduce in costi minori per la produzione delle creme, poiché l'acqua "riempie" il prodotto a un costo minimo, mentre le sostanze attive di qualità superiore richiedono una lavorazione più costosa.
Considerate ad esempio l'olio essenziale di elicriso o l'olio di jojoba, sostanze pregiate con prezzi elevati. I nostri nonni non utilizzavano creme ad emulsione, ma utilizzavano unguenti a base di oli e burri vegetali, che erano sufficienti per il loro scopo.
Oggi, per le grandi industrie, una crema deve essere facilmente spalmabile, avere un aspetto e un odore gradevoli, essere soffice. Ma mi chiedo, dove sono i principi attivi?
Inoltre, deve essere vendibile e far sì che il consumatore ne ricompre subito, limitandone la durata a massimo un mese.
Quanto tempo dura invece la crema per il corpo che applichi quotidianamente?Se tutti i problemi si risolvessero immediatamente, saresti portato a ricomprarla?
Quindi, come si può idratare e curare la pelle?
La risposta risiede nell'utilizzo di oli e burri naturali, proprio come un tempo. La cosmesi senza acqua (WaterLess) permette di sfruttare appieno il loro potere in modo semplice, senza che la pelle risulti unta.
Una crema senza acqua è composta per il 90% da principi attivi e per il 10% da cere che facilitano l'assorbimento completo degli oli e agiscono come agenti antidisidratanti. Ciò significa che tutte le sostanze sono attive, nutrono e supportano la nostra pelle.
È importante sottolineare che sono altamente concentrate, richiedendo una piccola quantità di prodotto, e la loro durata nel tempo è notevolmente prolungata.
Puoi facilmente comprendere che durano almeno 5 volte più a lungo rispetto a una crema ad emulsione tradizionale.
Spazio per immagine
Supponiamo di acquistare una crema convenzionale da 100 ml e una crema senza acqua (WaterLess) sempre da 100 ml.
Quanto tempo durerà la crema convenzionale? Circa 20 giorni? Un mese?
E sapete quanto durerà la crema senza acqua (WaterLess) da 100 ml?
Circa 6 mesi.
È sorprendente, vero?
All'inizio potrebbe sembrare più costosa, proprio come un sapone solido, ma questa crema è altamente concentrata e realizzata con ingredienti attivi di elevata qualità che comportano costi di materia prima e produzione più elevati.
Tuttavia, durano incredibilmente a lungo.
Con il passare del tempo, si verifica un reale risparmio sia per il vostro portafoglio che per la vostra pelle.
Coccole di Elicriso
Dermatite Atopica e alimentazione
Dermatite atopica a 360°. Il ruolo dell'alimentazione.
Ti avranno detto di fare test allergologici, di eliminare alimenti che liberano l’istamina come pomodori e melanzane... e va bene. Avrai eliminato dalla tua dieta o da quella del tuo bambino questi o altri cibi indiziati, magari sarai stato meglio, magari qualcosa si sarà attenuato o magari nulla è cambiato.
Spesso pensiamo che eliminando qualche alimento indiziato la Dermatite passi.
Molti mi hanno riferito che eliminando latticini sono stati molto meglio.
Ma molto meglio non vuol dire che sia tutto finito!
Sai perché!?
La dermatite atopica non è un'allergia alimentare, ma chi soffre di Dermatite è più probabile che abbia qualche allergia ad alimenti!
Attenzione però non è detto che sia così!
So cosa ti stai chiedendo ora: “allora posso mangiare tutto quello che voglio se non ho allergie particolari?!”
Quando mio figlio Elia ha iniziato a soffrire di Dermatite Atopica, pediatri e dermatologi non mi hanno mai detto dell’importanza dell’alimentazione per placare rossore, prurito e secchezza.
L’ho capito dopo un bel po', quando ho iniziato a studiare ogni sfaccettatura di questa patologia per risolvere la situazione di mio figlio. Ero disperata!
Sappiamo che la Dermatite Atopica è una malattia multifattoriale, le cause sono molte e sconosciute.
Quindi rossore, prurito, eritema e compagnia bella possono essere scatenati potenzialmente da qualsiasi sostanza con cui entriamo in contatto.
Molto importante è la cosmesi, una cosmesi senza acqua priva di sostanze irritanti e che rispetti la fisiologia della pelle. Perché saponi, creme ecc si mettono sulla pelle. Come i tessuti del resto.
Oltre a questo voglio farvi riflettere sull’importanza di ciò che mangiamo.
Il 15-20% della popolazione soffre di Dermatite Atopica e non è un numero piccolo. Dicono che sia una malattia genetica, del nostro DNA, ma in questi ultimi anni c’è un aumento significativo.
Forse perché smog, cibo spazzatura, stress, cosmetici aggressivi sono aumentati?
Tra i vari studi scientifici che ho osservato, molti parlano di Alimentazione e Dermatite Atopica.
Non si tratta di un'allergia o un'intolleranza, o meglio, ci può essere un aggravamento dei sintomi, ma non è detto che il soggetto sia allergico.
Il rapporto tra dermatite atopica e alimentazione è stato oggetto di studio per la prima volta negli anni '70 e '80 del secolo scorso, soprattutto dalla scuola pediatrica inglese. I ricercatori del tempo avevano individuato alcuni cibi che potevano indurre o aggravare la Dermatite Atopica.
E tra poco vi dirò le principali classi indiziate.
Sappiamo che la Dermatite Atopica è caratterizzata da una falla della barriera cutanea, quindi la pelle lascia entrare sostanze come virus, batteri e allergeni che in una pelle normale non entrerebbero. C’è quindi un'attivazione del sistema immunitario per combatterli ed ecco che bruciore, irritazione e prurito sopraggiungono.
Il Sistema immunitario non si ferma e dopo aver eliminato le sostanze esterne continua la sua corsa. Il Sistema Immunitario si trova per il 70% nel nostro intestino e alcuni cibi che ingeriamo infiammano l’intestino e alterano quindi la flora batterica. Così lui si attiva ancora di più.
Immaginate Sistema immunitario iperattivo sulla cute e il Sistema immunitario iperattivo in generale: UNA BOMBA.
Quindi qual è questo benedetto ruolo dell’ alimentazione?
Una dieta equilibrata può migliorare molto i sintomi!
“Mangiare alcuni cibi che non stimolano e non causano l’infiammazione può aiutare a ridurre i segni e i sintomi della malattia”
Lo dice A.Martella, il Presidente dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA).
L'importante è limitare alcuni alimenti che scatenano il nostro Sistema Immunitario e irritano l’intestino, ed aumentare il consumo di alimenti che dall’altra parte hanno un'azione antinfiammatoria.
Tra i cibi antinfiammatori ci sono anche i pomodori! E penserete: Ma come!? Mi dicono tutti di evitarli..
Una cosa che tengo a dirvi è che gli alimenti non vanno eliminati del tutto, a meno che non ci siano allergie, ma vanno dosati alla giusta maniera, magari evitati nelle fasi in cui la pelle è rossissima e super infiammata.
Per poter dosare bene c’è bisogno di un nutrizionista che sappia di materia e problemi di pelle!
Il fai da te, in questo caso è poco indicato. Ci sono cibi che in alcuni fasi vanno evitati, che è poi importante reintrodurre quando si sta meglio.
Allora i maggiori indiziati quando si parla di Dermatite Atopica sono:
Alimenti pro-infiammatori
Alimenti istamino-liberatori
Alimenti contenenti nichel, in caso di allergia
Coccole di Elicriso
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